mercoledì 03 marzo 2010 17:21 - di
Nichi Vendola
- Categorie: Vetrina
“Il tentativo delle destre di cancellare anni di lotte per i diritti dei lavoratori è quanto di più vergognoso si possa compiere”. Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola.
Il Governo Berlusconi continua a mortificare il nostro impianto normativo e la nostra stessa Costituzione in maniera subdola, strisciante, senza assumersi la responsabilità di spiegare il disegno diabolico che ha in mente di perseguire.
“Sappiamo bene che il PdL è abituato ai sotterfugi, a tramare di nascosto”, continua Nichi Vendola, “ma non dire apertamente ai lavoratori e alle lavoratrici che vogliono ridurre l’articolo 18 a una norma senza alcun valore, sottraendo al giudice la competenza a risolvere le controversie di lavoro e affidandole a un arbitro qualunque che potrà decidere ‘secondo equità’ e non secondo la legge italiana, significa voler sopprimere del tutto un sistema di tutele già gravemente compromesso da anni di politiche contro il lavoro”.
“È una vergogna”, ha concluso il candidato del centrosinistra alla regione Puglia, “a questo punto diventa fondamentale che tutte le forze democratiche e di opposizione si impegnino affinché i diritti dei lavoratori italiani non facciano un salto indietro di mezzo secolo, un impegno quanto mai necessario a partire dal sostegno allo sciopero generale convocato dalla Cgil per il 12 marzo”.
Uff. Stampa Sinistra Ecologia Libertà
Caro Antonello, non è vero che non ci sia stato tra dicembre e gennaio, mentre il DdL 1167 compiva il suo percorso, nulla da fare. Noi siamo – è vero – una nuova sinistra che affronta duri problemi legati alla pura e semplice sopravvivenza, alla pura e semplice affermazione del diritto ad esserci…Ma, come per la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, avremmo potuto e dovuto almeno su questo sito PARLARNE, organizzare un mail bombing, coinvolgere i compagni, organizzare un “Io ci metto la faccia…” Un movimento politico si distingue per i temi che affronta, per le battaglie che promuove, per i contenuti che esprime, dai quali – senza predicazioni apostoliche e affermazioni ideologiche – emergono con chiarezza i valori di riferimento, la struttura ideale e valoriale che è sottesa all’impresa di costruzione e che le dà SENSO. Non credo poi che la nostra sia una dirigenza obsoleta né credo che vada rimossa….Anzi leggo in queste tue parole una pericolosa pulsione suicida, che sempre ha destrutturato dall’interno le organizzazioni di sinistra, destituendo di legittimità i dirigenti…Penso che la dirigenza vada richiamata ai suoi doveri, che sono legati alla funzione di direzione e coordinamento che l’Assemblea di dicembre, sia pure in maniera un po’ confusa, le ha assegnato. Non possiamo diventare un pollaio dove il gallo che per primo si sveglia inaugura la nuova giornata. Occorre che il nostro Coordinamento si strutturi, dividendosi i compiti e i settori e che si organizzino gruppi di STUDIO e di proposta sui sui diversi temi. Che poi per quanto diversi sono in effetti concomitanti e confluenti in quello che già si delinea come progetto di società alternativo all’atroce contemporaneità. Bisogna che i gruppi di studio seguano, settore per settore, i lavori parlamentari, le vicende del mondo del lavoro, la ricerca scientifica ecc. Non siamo, come tu dici, senza voce: abbiamo un sito, abbiamo un giornale, ogni tanto succede persino che qualche nostro dirigente buchi l’indifferenza dei media…Non sprechiamo la nostra voce per cose che non valgono la pena (ad es. risse per le candidature!!), finalizziamo i nostri sforzi all’impresa di costruzione di una nuova sinistra: un obiettivo degno e assolutamente necessario.
Cara Pina cosa avrebbe dovuto fare il coordinamento che non ha fatto? Dicci tu casa bisogna fare, cosa può fare una nuova sinistra che non ha più voce, che è costretta a rincorrere scadenze elettorali e che stenta a nascere per colpa di una dirigenza obsoleta che va rimossa al più presto.
[...] Vendola: “Vergognoso attacco ai lavoratori” Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà — SLSenigallia @ 23:09 [...]
VOTIAMO IL SONDAGGIO A FAVORE DI VENDOLA SU http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Francamente non credo che l’Italia possa sopportare altri tre anni di tale macelleria sociale..bisogna fare urgentemenre qualcosa prima
C’è stato un incomprensibile silenzio generale su questa norma, la cui discussione è però iniziata alcuni mesi fa. Lo avevamo rilevato già nel dicembre scorso:
http://www.avanzidipopolo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=717:disoccupazione-dramma-sotto-naftalina&catid=55:diritti&Itemid=59
Come mai non è stata denunciata prima questa iniziativa del centrodestra? Come mai non si è fatta una battaglia politica su temi così gravi e vitali per la democrazia? Perché il silenzio si è rotto solo dopo che questo ulteriore sfregio alle tutele e ai diritti dei lavoratori è diventato Legge?
In tema di lavoro, negli ultimi anni, si sono regalati alle esigenze dell’industria ben 45 tipi di contratti a termine (!!) ed oggi si abbattono le tutele anche per quelli a tempo indeterminato. In cambio, nessuna (seria) politica occupazionale ed un welfare in corso di demolizione (e da fame per quanto attiene al sostegno del reddito perduto: un lavoratore disoccupato riceve il 60% dello stipendio e solo per alcuni mesi). E mentre la disoccupazione è in aumento costante, si registra che il 18% del PIL è determinato dal lavoro nero.
Esiste ancora una Sinistra in Italia? Una Sinistra con l’idea, la visione, il progetto di una società diversa?
care compagni e cari compagni finalmente il governo ha trovato la soluzione ai problemi che attanagliano la nostra povera cara italia e parte dei cittadini che la vivono,il ministro del welfar sua eccellenza maurizio sacconi ha individuato i responsabili e i mandandi di questo scempio economico e sociale che stà portando l’italia alla deriva, sono i lavoratori troppo tutelati dall’art.lo 18, quindi il governo non contento della precarietà galloppante della disoccupazione dilagante e delle chiusure di stabilimenti sui siti nazionali per altre aree geografiche del globo cosa si decide di fare aggirare l’art.18,il governo di centro destra forte della sua maggioranza parlamentare decide di passare il rubicone aggirando per il momento l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori,quindi il mondo del lavoro è responsabile del suo declino economico e sociale perchè l’articolo 18 non permette ai padroni di licenziare e di ricattare i lavoratori che non vogliono lavorare, perchè sono troppo tutelati da un articolo comunista e ormai obsoleto in un mondo globalizzato,però,e si c’è un però, tutto questo è accaduto dopo due anni di iter parlamentare,mi domando i partiti dell’opposizione nelle varie commissioni cosa leggevano:la settimana enigmistica?cari compagni oltre al danno della disoccupazione da precariato adesso ci vogliono aggiungere la beffa di quella da caporalato,il mondo del lavoro in questo momento in italia e non solo stà attraversando una delle pagine più buie e drammatiche della storia parlamentare di questo paese, ed esso è il frutto di una mancanza forte di una opposizione degna di questo nome,mi auguro che SEL riesca a diventare grazie al voto del popolo sovrano il giusto contrappeso allo strapotere egoistico e mediatico del berlusconismo dilagante.un saluto di sinistra alfonso di tullio militante SEL.
Mi permetto di trascrivere un articolo che comparve tra quelli del sito di SEL circa due mesi fa. A suo tempo lo commentai, per non essendo io un esperta di diritti del lavoro. Ma sono una vecchia compagna, fedele alla Costituzione,e attenta a tutto ciò che riguarda l’articolo 3, secondo comma. Rilevo con profondo rammarico che solo in data odierna e, cioè, temo TROPPO TARDI la dirigenza di SEL si è accorta del danno arrecato ai lavoratori.Segue testo dell’articolo sui cuicontenuti e sulla cui data – 11 gennaio – richiamo l’attenzione e la riflessione del Coordinamento nazionale e dei responsabili di settore.
***Nuovo attacco ai diritti del lavoro: certificazione, arbitrato, depotenziamento del ruole del giudice del lavoro
lunedì 11 gennaio 2010 12:13 – di Elisa Migliaccio – Categorie: Articoli
Il 26 novembre 2009 il Senato ha approvato il disegno di legge n. 1167 che con gli articoli 32-33-34 rappresenta un nuovo forte attacco al diritto del lavoro ed in particolare all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori Il Governo di centro-destra, in linea con le politiche del Lavoro descritte nel Libro Bianco di Sacconi, prosegue nel suo progetto di rafforzare i poteri del datore di lavoro e di indebolire i diritti dei lavoratori e nel disegno di Legge 1167 , che fra pochi giorni verrà discusso alla Camera, lo fa attraverso l’introduzione dell’istituto della certificazione, il ricorso all’arbitrato ed il depotenziamento del ruolo del Giudice del Lavoro.
La legge 30 prevede già la possibilità di una deroga individuale all’applicazione delle norme contrattuali generali , basta che il datore di lavoro ed il lavoratore certifichino la loro volontà presso un organismo di certificazione riconosciuto . Il lavoratore, parte debole del contratto, per non rinunciare alla possibilità di lavorare, sarà disponibile a sottoscrivere un contratto che potrà prevedere meno diritti .
Questo contratto , se passerà anche alla Camera il DL 1167, potrà contenere anche una clausola compromissoria che sottrarrà all’autorità giudiziaria ordinaria le controversie fra le parti e le deferirà a degli arbitri, procedura che, come riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale, “dà risultati particolarmente soddisfacenti quando le parti si trovino in posizione di relativo equilibrio. Il che non è nel rapporto di lavoro, ovvero tra due soggetti di forza economica assai diversa” E’ evidente che il lavoratore che ha bisogno di lavorare sarà portato ad accettare qualsiasi contratto. Inoltre gli arbitri potranno decidere senza applicare le leggi e i contratti collettivi ma “secondo equità”, un principio del tutto diverso a quello che le parole potrebbero suggerire; ad esempio, per un licenziamento illegittimo il risarcimento del danno avverrà attraverso una somma forfettaria corrispondente al massimo a 12 mensilità anziché con la reintegrazione nel posto di lavoro Il DL 1167 ha previsto meno protezione anche per il lavoratore che nella certificazione del rapporto di lavoro non sottoscriva l’istituto dell’arbitrato .
Il giudice al quale potrà ricorrere per un’eventuale causa di lavoro non avrà nessun potere di controllo sul contenuto del contratto certificato . Infatti il comma 2 dell’art 32 recita “Nella qualificazione del contratto di lavoro e nell’interpretazione delle relative clausole il giudice non può discostarsi dalle valutazioni delle parti, espresse in sede di certificazione “ Infine l’articolo 34 del disegno prevede tempi più stretti per impugnare il licenziamento, i trasferimenti ed i contratti applicati , pena la perdita del diritto.
I lavoratori a termine ed i collaboratori a progetto, nell’attesa del rinnovo del contratto scaduto se la sentiranno di intentare per tempo una causa che si potrebbe concludere solo con un risarcimento da 2,5 a 12 mensilità? Saprà l’opposizione a questo governo, che ha nelle sue fila tanti ex-sindacalisti ,opporsi con forza a questo nuovo attacco al diritto del lavoro ed alla Costituzione?****
Credo fermamente che questo Governo Berlusconi, usando l’arma dell’ambiguità, lentamente ci sta portando fra le fosche e losche braccia di quel fantasma chiamato “dittatura”. Ho terribilmente paura! Credo dobbiamo mobilitarci. Far scomparire, praticamente, i diritti dei lavoratori è un altro dei segnali, dopo quello dell’informazione libera, della giustizia etc.etc.
Con le nuove norme varate dal Senato, a preponderanza destrorsa, il Governo ha dato una “pugnalata al cuore” a tutti i lavoratori italiani.Con le siffatte norme sono stati conculcati la dignità e i principi fondamentali sanciti dallo Statuto dei lavoratori. Con questa legge il governo Berlusconi e i suoi lacchè si assumono la responsabilità soggettiva e oggettiva su una questione delicata e senza precedenti.I LAVORATORI italiani hanno perso qualsiasi forma di tutela in loro favore,hanno perso i diritti che hanno conquistato in tanti anni di lotta per mano di un Governo irresponsabile,sciatto,utilitarista e cinico!Detto questo,faccio un appello ai pugliesi e a tutti gli italiani acchè mettano da parte il settarismo e il tribalismo,votando in blocco alle Regionali per le forze che si oppongono a questa angheria di proporzioni bibliche! Chi avrà ancora il coraggio di sostenere questo Governo crudele,avrà la responsabilità storica sulla propria coscienza!
VENDOLA PRESIDENT OF THE YEAR!
REFERENDUM IL PIU’ IN FRETTA POSSIBILE! PROMUOVIAMOLO NOI, SENZA INDUGI!
Grande scandalo, ovviamente. Specie la norma sull’arbitrato, ma anche quella sui contratti a termine (risarcimento invece di assunzione).
Ma, in tutto questo, grandissima responsabilità dell’opposizione parlamentare ed extra-parlamentare.
Non è possibile svegliarsi solo adesso, a giochi fatti, quando sono 2 ANNI DICO 2 ANNI che sto schifo di ddl viaggia in Parlamento.
Dov’erano tutti?
Ora, a legge approvata, potrebbe essere troppo tardi!
chissa che dicono i lavoratori di destra, ciao a tutti
Con il ddl 1167 B hanno dato un altro colpo al Diritto del Lavoro, capovolgendone i fondamenti che prevedevano con l’art.18 la tutela del contraente più debole nel rapporto di lavoro
Non riesco a capire perché la stampa, le opposizioni e gli stessi sindacati non ne abbiano parlato in questi 2 anni in cui il Dl passava dalla Camera al Senato . Dov’erano tutti i sindacalisti eletti nelle file del PD e dell’IdV a partire dai Nerozzi, dai Damiano mentre giorno dopo giorno questo Governo in maniera subdola uccideva l’art.18? Perché se ne parla solo oggi che l’iter legislativo è praticamente concluso ? Ed anche noi non abbiamo saputo mettere in guardia i lavoratori che vogliamo rappresentare. Come ha ricordato Pina, io avevo scritto di questo problema già all’inizio del mese di gennaio quando il DL stava per essere di nuovo presentato al Parlamento ma non sembrava interessare nessuno, pochi sono stati anche i commenti alla mia denuncia. Ho addirittura inviato un articolo in merito alla stampa locale che non l’ha neppure pubblicato, salvo farlo ieri quando ormai era troppo tardi.
Il 12 dovremo essere a fianco della CGIL non solo per Lavoro,Fisco,Cittadinanza ma anche contro il DL 1167 B e per la difesa della Costituzione. Come al solito saremo soli; la CISL e la UIL che avevano presentato nel 2007 una piattaforma comune con noi in cui c’era anche la richiesta di un fisco più giusto non ritengono necessario scioperare. Sono possibilisti anche sul disegno di legge 1167 B perché secondo loro non esiste il rischio che la modifica alle regole per le controversie di lavoro penalizzi i giovani alla prima firma del contratto. Certo, ci saranno anche loro ai tavoli di certificazione dei contratti individuali in cui si sceglierà di ricorrere all’arbitrato in caso di controversie e saranno anche pagati per la loro prestazione!