Per un accordo a Copenaghen efficace,equo e vincolante di Loredana De Petris

Stampa questo post giovedì 19 novembre 2009 16:11 - di redazione - Categorie: Vetrina

Roma 7 DICEMBRE FIACCOLATA dalla sede dell’Onu a P.zo Chigi

La conferenza Onu di Copenaghen sul clima(8-18 dicembre), nata per costruire un nuovo accordo che aggiorni gli obiettivi di Kyoto e lo allarghi a tutti i paesi, rischia di essere totalmente vanificato dall’intesa USA- Cina contro ogni ulteriore taglio ai gas serra.L’Europa rischia così di essere ridotta al rango di spettatrice silenziosa di tale intesa e quindi di rimanere isolata nelle sue posizioni,peraltro messe in discussione al suo interno in primis dall’Italia,con un governo Berlusconi che è certamente il più antiambientalista di Europa.

Il primo negativo risultato di questo accordo è la cancellazione dal documento finale proprio dell’obiettivo di riduzione del 50% delle emissioni di anidride carbonica,supinamente accettata dal premier Danese,padrone di casa del summit. Ancora una volta gli interessi industriali e nazionali dei primi due inquinatori del mondo rischiano di impedire il contenimento delle emissioni entro limiti non devastanti per gli equilibri ambientali e sociali del Pianeta. Ormai il ritmo di crescita della concentrazione di gas serra in atmosfera non è più sostenibile, è vicinissima alla soglia che corrisponde all’aumento di 2 gradi di temperatura,considerato dalla comunità scientifica il tetto invalicabile. Non c’è più tempo. Per questo non bisogna arrendersi ai veti dei potenti della Terra e assumersi la responsabilità di una forte mobilitazione delle coscienze e dell’opinione pubblica: una mobilitazione dei cittadini, delle associazioni,delle istituzioni locali, dei sindacati. per  un accordo sul clima efficace,equo e legalmente vincolante. Assumere la questione dei cambiamenti climatici è oggi centrale per porre in discussione l’attuale modello di produzione e consumo mai come oggi ambientalmente e socialmente insostenibile: depredazione della natura , aumento esponenziale di povertà , disuguaglianze sociali. e più di un miliardo di persone alla morte per fame sono il frutto diretto di questo sviluppo.

Per questo come Sinistra Ecologia e Libertà abbiamo assunto la questione del clima come uno dei terreni prioritari di iniziativa politica sui territori, con i comitati, le associazioni, il sindacato ed indetto per il ,7 dicembre a Roma una fiaccolata dalla sede dell’Onu a P.za San Marco a P.zo Chigi, In preparazione di questo evento vi è già l’appuntamento del 26 di cui vi allego la locandina, ma è fondamentale organizzare nei vari territori della regione sit in davanti alle prefetture,banchetti, petizioni. Stiamo preparando inoltre due iniziative di rilievo su energia e nucleare a Montalto di Castro e sull’acqua,anche alla luce dell’approvazione del decreto 135 che impone a tutti gli enti locali la privatizzazione.

Loredana De Petris – coordinamente regionale SEL Lazio

I commenti per questo post sono chiusi
paola 

Esiste una strategia energetica dell’Italia? O almeno uno studio sul settore energetico con dati aggiornati su consumi, fabbisogni, etc. etc.?

7 dicembre 2009 - 22:59

[...] Link all’articolo “Per un accordo equo, efficace e vincolante” [...]

3 dicembre 2009 - 13:23

[...] Link all’articolo “Per un accordo equo, efficace e vincolante” Tags: clima, ecologia, kyoto, sinistra e libertà, sinistra ecologia e libertà $(function() { $("#comment").click(function() { $(this).animate({height: "100px"}, 500); $("#commentDatas").show(); }); }); [...]

30 novembre 2009 - 13:05
massimo castori 

ok alla partecipazione ma sinistra ecologica e liberta deve essere visibile con bandiere e forti contenuti propositivi sul clima, altrettanto va fatto, visto che ora le disponibilità le abbiamo, con una presenza tra i
cittadini su questioni come: lavoro, pensioni, povertà, nuova cittadinanza, etc. etc.. Questo governo si era venduto 1.300.000 tessere di povertà, gli aventi diritto sono 450.000 è un
overno di bugiardi. Quando lo diciamo. Basta con riunioni di bottega fatti e presenza tra i
cittadini ci vuole. Internet è strumento comunicativo ma non può sostituire il contatto con la gente.

22 novembre 2009 - 22:09
22 novembre 2009 - 12:26
Paolo 

Brava Loredana!

20 novembre 2009 - 18:41
Alessandro 

Io non mi preoccuperei tanto della cancellazione dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del 50% al 2050. Che senso ha introdurre obiettivi “vincolanti” legati a scadenze cosí remote? Giá questa ipotesi era un compromesso al ribasso. Per essere efficace il Kyoto 2 deve porre obiettivi vincolanti per il periodo 2012 – 2020. Tutto il resto sono solo parole

19 novembre 2009 - 20:40
alvaro 

E’ fuori discussione che la frenata di cina e usa sulla riduzione dei gas serra declassa il vertice di copenaghen e pone un’incertezza maggiore sul futuro,nonostante le rassicurazione che comunque qualcosa di positivo per l’ambiente succederà , dio sa cosa. Ma ti faccio riflettere anche sul fatto che l’l'italia insieme a francia germania inghilterra ecc… stiano accettando volentieri la decisione di riduzione della CO2 per poter sdoganare il sogno nucleare , le cui centrali se riaccese al posto delle centrali a combustibli fossili da sole ridurrebbero del 20% la CO2, pertanto sarebbe utile chiedere si a gran voce la riduzione dei gas serra ma senza mettere nel conto l’uso del nucleare per abbassare i livelli e questo non è scontato.

19 novembre 2009 - 16:48