domenica 20 dicembre 2009 12:53 - di
Redazione
- Categorie: Vetrina
Si è conclusa l’Assemblea per la Costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà con l’elezione di Nichi Vendola portavoce e del nuovo coordinamento nazionale, così composto:
BANDOLI Fulvia, BOCCHINO Valentina, CATIZONE Eva, CENTO Paolo, CERUTTI Monica, CLARK Lisa, CREMONESI Chiara, DE PETRIS Loredana, DEIANA Elettra, DI PALMA Dino, FARINA Daniele, FAVA Claudio, FERRARA Ciccio, FRATOIANNI Nicola, FUMAGALLI Marco, FURFARO Marco, GUIDONI Umberto, LEONE Betty, MATTIOLI Gianni, MIGLIORE Gennaro, PALAZZOTTO Erasmo, PALMA Mauro, PARMENDOLA Mariella, PERUGIA Chicca, RAGOSTA Michele, ROBOTTI Luca, SALACONE Simonetta, SASSO Alba, SCOTTO Arturo, SGRENA Giuliana, VENDOLA Nichi, ZAN Alessandro
Così come annunciato all’Assemblea Nazionale del 19 e 20, pubblichiamo un primo elenco del Comitato Scientifico che sarà poi completato dalle proposte del Presidente Fabio Mussi e del coordinamento nazionale. Al Comitato Scientifico sono invitati permanenti i/le dirigenti sindacali.
Acciarini Chiara, Agostinelli Mario, Belillo Katia, Bellucci Sergio, Barretta Franco, Boccia Maria Luisa, Buiatti Marcello, Bulgarelli Mauro, Calopresti Mimmo, Calzolaio Valerio, Castorina Paolo, Cini Marcello, Cristante Stefano, Dalmaso Monica, De Santis Carlo, Di Salvo Titti, Flamigni Carlo, Forgione Francesco, Francescato Grazia, Fundarò Massimo, Gagliardi Rina, Gianni Alfonso, Giordano Franco, Giovagnoli Sergio, Labate Wilma, Marrello Luigi, Musacchio Roberto, Mussi Fabio (Presidente), Napoletano Pasqualina, Napolini Folco, Nardi Monica, Occhetto Achille, Parisi Giorgio, Pignataro Ferdinando, Pisapia Giuliano, Pomeranzi Bianca, Salvadori Sandro, Sarasini Bia, Sentinelli Patrizia, Serafini Massimo, Simonetti Luisa, Tajani Cristina, Terranova Paolo, Tortorella Aldo, Zanotti Katia
daltronde, Mario Liso, gli adepti li selezionate accuratamente a vostra immagine e somiglianza. Guai a tenersi teste autonomamente pensanti, c’è il rischio che possano contagiarne altri e l’ “epidemia” potrebbe diffondersi. Molto meglio chi esegue gli ordini dei “colonnelli” senza fare tante storie. Si capisce poi perché non c’è mai ricambio nella sedicente “classe dirigente”.
X Paola
Carissima, se sei vegetariana, non accettare l’invito ad una grigliata fra amici solo per criticare chi mangia le bistecche. Vai tranquillamente a mangiarti le tue verdure altrove. ciao.
Il vino lo offriamo noi.
Benedetti voi… Sempre le stesse reazioni.
Non e’ importante quel che dico IO, il problema e’ cosa gli italiani vengono a sapere di tutta questa storia.
Se nelle prossime settimane saltan fuori accordi col PD da tutte le parti – anche se par evidente dai commenti qua che la “base” vorrebbe un colpo d’ala – sara’ di nuovo colpa di noi “brontoloni”?
Beati voi che siete in 70 su 250.000, quaggiu’ in un ex paese che aveva fatto una rivoluzione e col socialismo ci viveva pure bene, non abbiamo neanche quello. Infatti vi meritate di meglio, proprio perche’ state la’ a smazzarvi sul territorio.
Le mie chiappe una poltrona non la toccheranno mai, comunque, son troppo rompiballe, quelli come me non fanno carriera ![]()
Caro Eros, non ho niente da dettare a nessuno, il mio lavoro sul territorio me lo faccio qua dove vivo. Semmai sono i “manovali” che dovrebbero dettare un tot di cose ai “dirigenti”, ma che ce pozzo fa, eravte in 1200 e rotti delegati, avete appena fatto un’assemblea, evidentemente quel che poteva venirne fuori e’ cio’ che e’ venuto fuori. Non son certo elementi spuri come me che decidono il corso delle cose.
Compagna Paola quello che tu affermi nel tuo ultimo intervento :”L’immagine che e’ andata fuori finora e quella di un pugnetto di desperados che passano il tempo a tirarsi per i capelli fra loro.” è ciò che tu alimenti con i tuoi continui interventi in questo sito che non rispettano il tuo recente desiderio di ritornare , cito a memoria, su questo sito dopo qualche mese a vedere se eravamo ancora vivi .
Ora invece di tante petulanti ‘lezioncine’ apprendine una anche tu dal compagno Claudio Plazzotta : oltre che elaborare cerca anche di lavorare come noi ‘militonti’ di SEL ( come tu ci consideri) cerchiamo di fare.
Meno saccenteria e più ‘olio di gomito’ sarebbero più utili al fare quotidiano rispetto al voler dettare la ‘linea di condotta’ ai ‘manovali’ .
Arrivederci , speriamo, fra qualche mese .
Va bene darci le martellate sulle palle,ma forse non c’è il senso del limite.Non c’è nessuna forza politica che sul territorio in cui viviamo,zona 8 aMilano abbia fatto le iniziative ,per portare a conoscenza della popolazionedelletematiche sulla privatizzazione dell’accua,sulla casa , del PGT diMIlano,come ha fatto SEL,è nostra intenzione da qui a marzo ,in occasione delle regionali,di sviluppare i temi sul nucleare ecc, stanando anche le ambiguità del P.D., vogliamo smetterla di parlare di poltrone(Paola),e di scendere sul territorio? Illusa sei tu(Paola)noi abbiamo il limite Di essere 70 iscritti aSEL su un territorio di 250000 abitanti,eppure non ci sentiamo ininfluenti ,CERTO che se a noi dassero lo stesso spazio sui media sarebbe più facile,ma quello che ci anima è tanta pazienza.Sarei contento se in questo sito ,si portassero le esperienze del territorio,i vari Gianni,SGrena,Paola ecc. che molto probabilmente si conoscono,una volta espressa la loro opinione sul tema in questione,possono continuare lA LORO COMUNICAZIONE tramite email personale,premetto che le loro osservazioni sono sempre interessanti,ma quando è troppo ….Saluti dai manovali della zona 8 di Milano
Cara Paola, mi sembra che la logica del ragionamento di Battistino fosse altra rispetto a quella che tu sembra volergli attribuire.
Riguardo al problema Puglia ed alla candidatura di Emiliano aspettiamo le decisioni del PD nell’assemblea regionale di domani. Comunque all’assemblea romana di SEL, nella relazione introduttiva, riguardo il problema, Claudio Fava ha pronunciato queste precise,significative parole:”Sia chiaro a Bersani e a tutto il gruppo dirigente del PD, che ove decidessero di non fare le primarie in Puglia,saremmo costretti a rivedere l’intero impianto del nostro rapporto con il PD non solo in Puglia , ma in tutte le regioni.”
Leggo solo ora la composizione del Comitato Scientifico e resto sorpreso : quando è stata letta la sua composizione sono certo che tra i membri proposti ci fosse Corrada Gianmarinaro che non trovo, invece, nell’elenco sopra scritto.
Cosa è successo? Ha rinunciato?
“Siamo diventati un quarto mondo” – commento amareggiato di un’amica/collega che aveva retto Legambiente per lunghi anni, nella mia regione natale. Mi ha detto questa cosa forse un anno fa, sconfortata, dicendo che e’ come se decenni di battaglie precedenti fossero stati spazzati via.
Me l’ha fatto venire in mente quanto dice Alfonso, e un attimo fa un altro commento letto in calce ad un altro articolo, questo:
Carlo: “Aderiremo ai referendum quando i movimenti che sul nucleare e sull’acqua li promuoveranno.”
E’ TARDI, signori compagni… Non c’e’ proprio piu’ nulla da aspettare. Non so se vi rendete conto, questi le leggi sul nucleare e la privatizzazione dell’acqua le han gia’ fatte passare.
Cosa state tanto a stupirvi delle giravolte di DiPi? Il suo obiettivo mica e’ difendere l’acqua pubblica o stoppare il nucleare – e’ prendere voti. Perche’ mai dovrebbe aspettare, quando c’e’ una discreta fetta di elettorato italiano piu’ che sensibile a queste faccende, e sia i verdi sia i rossi son tanto polente che stanno ancora la’ a grattarsi la zucca su cosa fare. coi loro comitati evanescenti (e qui che non salti su come al solito qualcuno che si offende perche’ i comitati e blablablabla…. se il 99 per cento degli italiani non sospetta neanche che questi comitati esistono, alla fine e’ solo questo che conta).
Vorrei aver visto, per esempio, proprio qualcosa di tosto sul nucleare – Cristo! questo stanno NASCONDENDO AGLI ITALIANI LE DECISIONI GIA’ PRESE SUI SITI, IN ATTESA CHE SIAN PASSATE LE REGIONALI!!!!! e noi – zitti, come deficienti – qualcosa di tosto sul nucleare, dico, che fosse uscito da questa benedetta assemblea nazionale.
C’e'?
Insomma, e’ stato fatto tutto questo can can perche’ Mattioli potesse stare in coordinamento, per salvare la presenza verde etc. etc. …. Benone, io son di quelli che sostengono che la sinistra o sara’ rossoverde o non sara’. Pero’, fatto appunto tutto questo can can per i sacrosanti equilibri nei sacrosanti comitati – hanno prodotto? Ce li abbiamo, documenti, indirizzi, obiettivi, piani d’azione?
Vedi, Battistino, io non credo che questo mio modo di esser rompiballe c’entri con l’ingenuita’. Pero’ e’ simpatico che usi questa espressione, perche’ io tendo a pensare che siate ingenui alcuni di voi “entusiasti” a pensare che il problema qui sia di non essere abbastanza solidi nella fede, o qualcosa del genere. Il “soggetto politico” qua e’ non debole, di piu’, non perche’ ci sono alcuni di noi che rompono, ma perche’ il focus non e’ sui contenuti, ma sui maneggi di alleanze e poltrone.
La gente la’ fuori, quella che poi mette la crocetta sulle schede, LO SA BENISSIMO.
Quegli ultimi voti raggranellati, ogni volta sempre di meno, sono di noi poveri coglioni che ancora non vogliamo mollare.
Ma fin qui non abbiam ancora prodotto un accidente di niente.
Io trovo ingenuo, appunto, pensare che se non ce le diciamo, queste cose, proteggeremo l’ “immagine” del partito (futuro), come diceva Mario. L’immagine che e’ andata fuori finora e quella di un pugnetto di desperados che passano il tempo a tirarsi per i capelli fra loro. Ma si e’ offerto qualcosa d’altro, qualcosa di piu’ succoso e interessante e concreto?
No.
Un paio di giorni fa ho detto (e non son l’unica, leggendo gli ultimi commenti mi par che siamo in maggioranza), che ci vorrebbero gli attributi per escludere ogni alleanza col PD alle regionali se la vicenda Puglia andra’ come purtroppo sembra deva andare.
Ecco, leggo qui sotto da mau68 che ora e’ ufficiale – porcata compiuta.
Allora, che si fa?
Se vien cannata questa, se non esce in 24-48 ore MASSIMO una posizione chiara e decisa di questa benedetta SEL, la partita e’ andata.
Ora, con questi appetiti dirigenziali di cui siam tutti testimoni, c’e’ alcuna speranza che, A LIVELLO NAZIONALE CHIARO E UNIVOCO, questo “soggetto” rinunci a qualcosa di cosi’ goloso come un tot di possibili “poltrone” in giro per l’Italia.
Ecco, questa e’ un’altra cosa che avrebbe dovuto affrontare la benedetta assemblea nazionale. Non ho ancora capito se lo ha fatto, mi par di no. Ma anche su questo, NON C’E’ PIU’ TEMPO!!!!
Hic Rodus, hic saltat.
E’ questo non e’ ne disfattista ne’ ingenuo. Anzi, se saltasse fuori il nerbo giusto e le decisioni giuste, potrebbe per assurdo essere un colpo d’ala decisivo.
Ma c’e', questo nerbo?
La domanda non e’ retorica. Io pero’ sulle risposte che salteranno fuori decidero’ definitivamente se questa e’ una storia seria o no.
ore 19.20, il Tg3 nazionale ha annunciato:
Emiliano ha accettato la candidatura alla regione Puglia;
l’investitura ufficiale il 28 all’assemblea regionale del Pd…
Su Di Pietro, De Magistris e Idv è utile per tutti conoscere cosa sta accadendo a Napoli, dove il capogruppo Idv in consiglio comunlae è stato minacciato di espulsione per aver corentemente dato seguito ai continui giudizi al vetriolo dei suoi leader nei confornti della giunta Iervolino, proponendo una mozione di sfiducia. Poichè però sono in corso trattative in tutta Italia, è bastata una telefonata di Rosetta per far intervenire gli stessi Di Pietro e De Magistris.
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La doppia morale dei dipietristi
giovedì, dicembre 24, 2009
(di Fabio Ciaramelli da il Corriere del Mezzogiorno)
La spaccatura interna al partito di Di Pietro, in occasione della mozione di sfiducia nei confronti della giunta Iervolino, è l’ennesima occasione di allontanamento dei napoletani dalla politica politicante, sempre più delegittimata ma al tempo stesso sempre più abbarbicata al potere.
Ricapitoliamo, per sommi capi, i fatti. All’indomani delle dimissioni dell’assessore Riccardo Realfonzo, che aveva denunciato inefficienze e sprechi nella gestione delle aziende partecipate del Comune di Napoli, Franco Moxedano, l’unico consigliere napoletano dell’Idv, firma con l’opposizione di centrodestra una mozione di sfiducia che rischia d’affossare la giunta Iervolino. Dopodiché su di lui si scatena il fuoco amico dei vari Di Pietro e De Magistris, sempre pronti a fustigare il male ovunque esso si presenti, ma questa volta preoccupatissimi delle conseguenze politiche d’una rottura col centrosinistra locale. Ovviamente, il loro imbarazzo è ben comprensibile. Infatti, se veramente la Iervolino cadesse per colpa dell’unico consigliere dipietrista, sarebbe ben difficile al partito di Di Pietro allearsi col Pd nella prossima campagna elettorale, con conseguenze nefaste sulle aspettative del personale politico presente e scalpitante nel vivaio di quel partito giovane ma da tutti percepito in forte espansione.
Senonché, la sconfessione di Moxedano da parte dei vertici nazionali di un movimento politico barricadiero e sempre particolarmente oltranzista sulle questioni morali dimostra che alla prova dei fatti l’Idv si comporta esattamente come tutti gli altri, privilegiando gli interessi di bottega rispetto ai valori morali che dichiara d’esser la sola forza politica a rispettare e difendere.
Non fare oggi (per ragioni astratte di coerenza morale) ciò che domani (per ragioni concrete di calcolo politico) potrebbe nuocerti è la massima che in questa circostanza ha ispirato il comportamento dell’Idv. Questa massima è forse conveniente sul piano della tattica politica immediata, ma dista anni luce dall’immagine di coerenza e intransigenza sul piano dei valori che quel partito vuol trasmettere all’elettorato.
Se De Magistris aveva ragione, quando, all’indomani delle dimissioni di Realfonzo, stigmatizzava a gran voce come immorale e clientelare il sistema di potere del centrosinistra napoletano, perché mai ora deve dare torto a Moxedano, che si rifiuta di continuare a puntellarlo? C’è o non c’è una logica che ispira questa nuova forma di doroteismo, che affida al rapporto viscerale con la piazza il proprio radicamento elettorale, ma che ne stempera la radicalità morale quando ciò rischia di minacciare il proprio radicamento istituzionale?
Sembra delinearsi una specie di divisione del lavoro. La protesta morale, rumorosa, intransigente e aliena da ogni compromesso, s’assume il compito di fustigare senza pietà ogni tipo di gestione interessata e inefficiente della cosa pubblica, solo però fino a quando questo tipo di dichiarazioni resta privo di conseguenze effettive.
Non a caso, infatti, nell’Idv c’è sempre una spaccatura fra i toni incendiari e la pratica politica concreta, affidata localmente a un personale politico molto navigato, fornito d’una variegata esperienza nella gestione quotidiana del potere, e perciò capace di attutire e far dimenticare le roboanti dichiarazioni ufficiali dei leader.
Questi ultimi devono continuare a fare fiamme e fuoco, perché solo così intercettano la crescente indignazione popolare nei confronti dei privilegi della casta o delle timidezze dell’anti-berlusconismo del centro-sinistra. Ma alla prova dei fatti, soprattutto nelle sedi periferiche, la gestione materiale di quei voti segue la logica del tornaconto e non più quella dell’intransigenza morale. Ecco perché, quando Moxedano ha voluto dare efficacia politica a una denuncia morale, ha compiuto un’invasione di campo che Di Pietro e De Magistris, in nome degli interessi immediati del partito di cui il consigliere comunale avrebbe dovuto esclusivamente tener conto, non gli hanno perdonato.
Non c’è da stupirsi. Di Pietro era il secondo firmatario del famoso disegno di legge Lanzillotta sulla privatizzazione dei servizi. Quello che davvero sorprende è la noncuranza con cui assume le sue posizioni e anche il credito che ottiene in settori popolari. L’intervista di Marco Revelli sul Manifesto è sconsolante, quando definisce quella di Di Pietro l’unica forma di opposizione convincente alle destre. Naturalmente tutto ciò dovrebbe spronarci a scendere in campo con più decisione e, soprattutto, lucidità politica. L’incontro di cui parlavo è stato chiesto dal comitato per il no al nucleare a Di Pietro. Non mi risulta però che sia già avvenuto o comunque non ne conosco l’esito.
Dal programma di IDV “Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni”, della serie un colpo al cerchio e uno alla botte.
x Omar, un o’ di precisione, è solo IDV, non i Verdi.
Io perparte mia avevo chiesto da tempo che si promuovesse i referendum.
REFERENDUM, SCOPPIA LA POLEMICA TRA DI PIETRO E GLI AMBIENTALISTI
23 dicembre 2009
dipietro
Il caso L’Idv ha già depositato i quesiti per la consultazione popolare sul ritorno dell’atomo nel nostro Paese senza coinvolgere altri soggetti. Il presidente del Sole che ride Angelo Bonelli accusa: «Ha voluto metterci il cappello sopra»
Mentre il governo prosegue la sua marcia nucleare e nel Paese si moltiplicano le iniziative di protesta, è polemica sulla fuga in avanti – giudicata strumentale e rischiosa da una parte del mondo ambientalista – dell’Italia dei valori, che qualche giorno fa in solitaria ha presentato i quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua e, appunto, contro il ritorno al nucleare. Secondo Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, il partito di Di Pietro ha voluto farne «solo di uno strumento di lotta politica, hanno voluto metterci il cappello sopra».
Come lui, Legambiente: «Una scelta strumentale, in funzione delle elezioni regionali, col solo obiettivo di acquistare punti nell’area politica concorrente». Ma Giuseppe Vatinno, responsabile Energia e ambiente dell’Idv, respinge le critiche: «Cosa dovremmo fare, restare con le mani in mano? Oggi è l’unico mezzo a disposizione».
I Verdi non hanno dimenticato il pedigree dell’ex ministro delle Infrastrutture: «Che Di Pietro non sia un ambientalista lo sanno tutti – sottolinea Bonelli -. Se si farà il Ponte sullo Stretto è grazie a lui, che non ha sciolto la società Stretto di Messina. D’altronde Di Pietro al governo diceva di lavorare in continuità col programma infrastrutturale del precedente esecutivo Berlusconi, quello del ministro Lunardi che “con la mafia bisogna conviverci”…».
Il presidente dei Verdi è convinto che per fermare il nucleare il referendum sia «una scelta inevitabile». Ma con delle premesse altrettanto necessarie: «Non può essere ridotto solo a uno strumento di lotta politica. E deve essere condiviso con tutti i movimenti, le associazioni, gli ambientalisti, le forze politiche e sociali». Per questo, ricorda, «noi Verdi abbiamo avviato una raccolta di firme di pre adesione» per una campagna referendaria ampia e condivisa. Sospettoso sull’accelerazione dell’Idv anche Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, sicuro che per Di Pietro la scelta abbia «il solo scopo di accalappiare qualcosa in più alle elezioni regionali, andando in competizione coi Verdi e Sinistra ecologia e libertà ».
Il rischio, afferma, «è che venga ingaggiata una battaglia per perderla. E chi resterebbe sconfitto, alla fine, sarebbero il Paese e il movimento reale che si oppone al nucleare».
Cogliati Dezza ritiene che «difficilmente, in questo momento, lo strumento referendario può essere adeguato. Potrà esserlo magari tra un anno», aggiunge, a patto che «venga costruito con un larghissimo schieramento di forze, senza che una parte sola ci metta il cappello, senza targhette appiccicate sopra». La corsa solitaria dell’Idv ricorda a Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, un’esperienza analoga, «quando nel 1978 sul nucleare i Radicali cercarono un’accelerazione non condivisa dal movimento: non ne venne fuori niente».
Sui contenuti dei quesiti, spiega, «siamo d’accordo, ma si tratta di vedere se oggi il referendum è lo strumento più opportuno». E ricorda anche che «intanto c’è il primo step, i ricorsi delle Regioni alla Consulta: attendiamo, poi valuteremo su un eventuale referendum».
Daniele Di Stefano da Terra
Ma che stalinisti questi della Linke, lo hanno proprio nel DNA lo stalinismo, anche gli ex dirigenti sindacali, e anche gli ex SPD, ricordo più di un anno fa conobbi gli stessi argomenti in alcuni loro blog, molte critiche per argomentazioini simili a quelle di questa discussione. Dibattiti sui quali si gettarono in molti a pesce. La linke fa paura si sa, ma anche noi possiamo farla e tanta. Allora tutti decisero che era meglio non dare pastura a simili personaggi, del tipo Aprile on line, o Repubblica, per capirci, e raggiungesero il risultato a due cifre. Quegli argomenti ora sono stati ripresi, dibattutti, ma nessuno ci specula più sopra, perchè loro, la Linke ha vinto la sua battaglia, il mio è un invito al silenzio, no, forse ad un uso migliore dell’intelligenza, forse, spesso ci comportiamo come se fossimo soli, senza vedere i troppi che sono nemici accaniti e spesso molto subdoli di questo progetto che può fare parecchio male e troppo spesso anche compagni di lunga esperienza sembrano vivere un mondo della poltica che non è reale, anzi è del tutto irreale, perchè se noi vogliamo e siamo fermamente decisi ad essere puliti, il resto è sporco, anzi putrido, ma questo putrido è sciacquato tutti i giorni da uno stuolo incredibile di pennivendoli e conduttori televisi, e questo sporco ce lo gettano addosso a noi che non abbiamo alcuno a difenderci, a controbattere, e la gente legge ed ascolta loro, non noi, questa è la realtà cari e care tutti, ragionare al di fuori da questa realtà è fare dell’esercizio democratico, ma anche dell’autocastrazione. Penso che le cose dette dalla Sgrena o da Gianni o da Paola siano sciocche o senza ragione, al contrario, penso che abbiano molto fondamento e molta logica e so che sono molto importanti, moltissimo, ma credo anche che se questo progetto fallisce per la nostra ingenuità, le stesse arogomentazioni non avranno più nè un campo dove esprimersi ne un ragione di essere espresse. Tutto qui.
Vivo tra Furigrotta e bagnoli (Napoli),dove fino a qualche decennio fa – forse meno – era territorio incontrastato della sinistra. Ebbene, vi assicuro che sono in tanti a chiedermi cosa sarà veramente nuovo e moderno di questa “Sinistra Ecologia Libertà”.
Attenti a non riproporre logiche e pratiche di nefasti ricordi, potrebbero risultare fatali. Le alleanze e i programmi per le prosasime consultazioni elettorali, saranno un importante banco di prova. Adelante…
Quando pubblicherete gli interventi? Vorrei riascoltare-rileggere quel bellissimo intervento sulla questione delle radici cristiane invocate dai vescovi e che secondo loro dovrebbero essere alla base della costituzione europea. Gli argomenti sviluppati dal compagno di cui non ricordo il nome e me ne scuso, rappresentano una risposta laica al tentativo della chiesa di offrire agli europei una unica spiegazione della nostra civiltà.Inoltre arrichisce il nostro profilo culturale e la nostra identità.
[...] Nichi Vendola eletto portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà con voto all’unanimità seguito dal… Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà — SLSenigallia @ 12:18 [...]
Due informazioni, dunque: che SEL fa parte del comitato per il no al nucleare e che “e’ stato chiesto un incontro per un chiarimento” (da chi? coordinamento nazionale?).
Queste informazioni dovrebbero esser fornite regolarmente, sia sul sito, sia alla stampa in forma di comunicati.
Di Pietro scavalchera’ sempre, e’ il suo modus operandi e paga.
Giorni fa se ne era parlato, io avevo fatto diverse osservazioni sul tipo di pubblico a cui sta bene Di Pietro (tanto bene che, come nota qualcuno, in pochi anni ha quadruplicato i consensi). Un pubblico che ho avuto modo di osservare per bene in un ambiente del tipo meetup grillino, notando che in Italia ci son molti italiani che, potrei dire con una battutaccia, “sono di sinistra e non lo sanno”. Una fascia di bravi cittadini che si svegliano ora, in questi ultimi anni, visto che le cose vanno male, iniziano a svilupparsi una certa coscienza attiva, vogliono, e spesso lo fanno, organizzare azioni…
Disgraziatamente sono anche persone che spesso e volentieri fanno una smorfia di disgusto a sentir la parola “sinistra”.
Di Pietro lo sa benissimo, che esistre questa fascia qua di italiani, ed a loro si rivolge. Con estrema efficienza.
Invece di stare a perder tempo con le polemicucce interne, c’e’ stato forse su queste pagine un po’ di dibattito sul famoso “popolo viola”, o su come sempre Di Pietro ci si e’ fiondato su come un falco addirittura imponendo (ma pare non abbia incontrato troppa resistenza ….
) grossi finanziamenti alla manifestazione?
Ce lo avete speso, un po’ di tempo, a seguire le discussioni da day after, tanto per cambiare disponibili sul solito FaceBook?
Io si’.
E ci si trovano molte cose interessanti. Fra le quali l’enorme fastiudio espresso contro le bandiere rosse presenti al corteo, e quello quasi inesistente verso le bandiere di IDV. (SEL pare non l’abbian vista per nulla…)
Pochi di noi lo sanno bene che i comitati per il Contratto mondiale per l’acqua son cosa di vecchia data (a me Molinari e’ capitato nel mio villaggio sperso sulle colline della Bosnia la bellezza di cinque anni fa…), ma per molti italiani e’ una battaglia di Grillo e Di Pietro.
E perche’?
Meditate, gente, meditate…
(magari mettete Renzo Arbore nel comitato scientifico)
Concordo con Omar.Mi va bene parlarsi addosso e criticare sollevare questioni legate a scelte e democrazia interne, non le metto in secondo piano.Però non è che viviamo nella nuvola dorata della sinistra che verrà….Diamoci una mossa per gennaio.I nostri dirigenti ora che sono in carica scelgano e propongano una linea di azione il più possibile comune per tutte le realtà dal nazionale al locale.aderiamo ai referendum? Proponiamo tre /cinque temi base per le regionali che sono dietro l’angolo?NON PARTIAMO; al solito il mese prima delle elezioni, che ci piaccia o meno (anche in prospettiva futura del congresso) sono un banco di prova importante.
I tavoli di lavoro hanno raggiunto dei risultati? Traduciamoli in fatti.
Ciao Buone Feste a tutti e una ripartenza immediata tra le persone dal 2010.
A Omar. Credo che il problema non sia aderire, quanto coopromuovere nelle forme più includenti possibili. E qui cominciano i soliti guai. Da tempo si era formato un comitato per il no al nucleare, rappresentativo di tutta la sinistra interessata e di varie personalità, diretto da Alfiero Grandi, ex sottosegretario nonchè ex sindcalista Cgil. Anche esponenti di SeL ne fanno parte. Naturalmente Di Pietro ha scavalcato il comitato andando a presentare per conto suo i quesiti referendari su acqua e nucleare. E’ stato chiesto un incontro per un chiarimento. Non è questione di lana caprina visto che nei referendum il comitato promotore è una figura giuridica che ha dei diritti, nonchè degli spazi sui mass – media per condurre la campagna referendaria. Immagino che dopo questo incontro il nostro coordinamento prenderà le opportune decisioni.
A Anto. In questo blog siamo tutti uguali e tutti abbiamo diritto di parola. Non ci sono i big. Comunque non trono più sulle questioni relative alla conclusioni dell’assemblea di domenica. Mi pare di essere stato chiaro e in contrario non mi pare siano giunte argomentazioni convincenti. Per quanto riguarda Graziella Mascia si sta occuoando intensamente dell’asseociazione Altra Mente, che gestisce corsi di formazione culturale-politica ed ha un apposito sito.
QUANDO ADERIAMO AI REFERNDUM CONTRO NUCLEARE E PRIVATIZZAZIONE ACQUA???????
proviamo a parlare di come costruiremo adesso SEL sul terriotrio e quali iniziative andremo a fare anche in vista delle elezioni Amministrative e Regionali?
GRAZIE
Perché non parliamo anche di quello che succede fuori di noi?
Il PROGRAMMA approvato dall’assemblea è stato messo come articolo
http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/programma-sel-votato-dallassemblea-costituente
Ci sono commenti?
Luciana e Alfonso, lo ripeto avete (prevalentemente ragione)…e allora? Quanti in tanti anni hanno avuto (prevalentemente ragione) e non hanno potuto urlare x gli errori commessi in quanto non autorevoli come voi o peggio autocensurati x il bene del partito?…abbiamo scordato nel prc le candidature dei Togni, dei Turigliatto e per fortuna sventata poi quella di Ferrando alle quali si riconosceva a prescindere un ruolo x il solo fatto di essere capo corrente o peggio “illustre” indipendente?…e ancora come si possono dimenticare le legittime ma coninue e perpetue zuffe tra compagni sulla stampa…sulla stampa nelle tante crisi di partito sulle modalità dello stare al governo? …quanti errori, tutti,…anch’io avrei almeno dieci nomi da proporre ai vari livelli…ma oggi sono più preoccupato che nei territori non ho nomi che attraggono consenso e soprattutto non ho nomi che a partire dal locale siano punto di riferimento di elaborazione politica e di proposta da parte dei cittadini che, vi assicuro, al 90% non sa chi è il sottoscritto, Alfonso, Luciana, etc.. Basta, quindi, con questa supponenza alla Manifesto (nel mio comune di 12000 ab. se ne vende una copia contro il migliaio complessivo di tutti gli altri giornali e chi lo compra lo fa x il vezzo “culturale” di farlo amnmirare originalmente dalla tasca del cappotto)….I PROBLEMI SONO ALTRI E PIU’ GRAVI..FERMO RESTANDO LA VOSTRA RAGIONE CHE PERMETTETEMI FA PARTE DELLE TANTE ALTRE RAGIONI CHE IN TANTI ANNI NON CI HANNO FATTO VEDERE L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE DELLA CRISI DELLA SINISTRA CHE E’ LA CRISI DEL CONSENSO.
PS.. ANCORA AI “BIG” DI SEL – NOTIZIE DI GRAZIELLA MASCIA?
carissimi tutti,ho votato contro alla proposta dei 32 membri anzichè 24, per una questione di principio,perchè non debba passare l’idea che tanto è tutto possibile “tanto poi chi porta l’acqua non si tirerà indietro”, le regole appena approvate vanno rispettate “punto a capo”.
Poi posso pensare che i “figli di nessuno” possano essere meno organizzati dei “figli dei partiti confluiti” e allora penso che la regola non sia stata appropriata all’evento.
Tengo però a precisare che l’assemblea sovrana se voleva e riteneva giusto ,poteva votare contro, come ho fatto io, invece ha votato liberamente a favore e non mi sento di poter dire che è stato un voto pilotato o antidemocratico.
Attenzione però, non dovrà più accadere,per questa volta vada a giustificazione dei meno organizzati o delle minoranze, ma al congresso ” pietà e morta “.
Una cosa mi ha infastidito alla fine della sessione per l’elezione del portavoce,una esibizione all’Americana dei compagni della Campania con la distribuzione dei cartelli ineggianti a Vendola, avremmo votato lo stesso Niki però votato non acclamato, anche queste sono regole, siamo in Italia non in America, quindi occhio alle derive.
auguri a tutti, il mio cuore sta con i compagni sopra i tetti per difendere il lavoro
@claudio degl’innocenti sulle regole: parole sante!!!Cominciamo dal basso a darci e a rispettare le regole. Per me di questi tempi non c’è niente di più “rivoluzionario”!!!
Dibattito acceso, interessante, ma anche inutile. A meno che…
Tutti, proprio tutti, si diano pace, che ormai il coordinamento è fatto (e tutto sommato può andar bene così). Tutti, ma proprio tutti, riconoscano che il metodo con cui è stato fatto non rispecchia quello del partito che vogliamo costruire (ma il passaggio dalla federazione forse non poteva essere indolore).
E dopo, tutti, ma proprio tutti, facciano in modo che nella prossima assemblea (foss’anche della più piccola provincia) e poi in tutte quelle successive, siano rispettate nel modo più assoluto le regole date.
Cioè far sì che il modo in cui è avvenuta l’elezione del coordinamento nazionale non costituisca un esempio, non sia un alibi per altri pasticci.
X Giuliana
lungi da me l’invito a tacere. Solo l’invito a considerare gli effetti della tua azione sull’immagine del partito. Mi sono speso per raccolgiere le firme per la tua candidatura. fai parte di un organismo dove hai lo spazio per discutere, dissentire, votare, decidere. L’azione che fai non porta bene al nostro partito. Ti chiedo solo riflessione. Nulla più. grazie.
PASSIONE!DIALETTICA!DOMANDE!DUBBI!CONTEGGI!RICHIESTE!PREOCCUPAZIONE!DESIDERIO!RABBIA!ANALISI!SINTESI!DISSENSO!VOLONTA’!ERRORI!ALTRI ERRORI!SESNISBILITA’!INCLUDENZA!INTELLIGENZA!SAPERI!Da quanto non misuravamo sentimenti così?da quanto non proviamo questo senso di giungla dopo la catastrofe e scarpe rotte eppur bisogna andare?e aancora,da quanto non provavamo a sentirci parte di un progetto,di un percorso?è sacrosanto il dissenso di alfonso, ed è fondamentale la rabbia di giuliana,ed anche il rigore di mario,e i dubbi di paola,e gli entusiasmi.c’è tutto dentro,c’è l’imperfezione che diventa giorno dopo giorno narrazione,la nostra.Con Alfonso,a roma,vedendolo passeggiare meditabondo,come spesso fa quando non riesce a digerire il rospo,scambiai le mie impressioni:discutono,si agitano,si incazzano,si contano,si controllano,era questo uno dei segni che aspettavo.e più passano i giorni e più non capisco niente,euforia e progetti,perciò alfonso ritieniti fortunato,tu almeno due cose le hai capite.ti abbraccio.
Alle compagne e ai compagni che gentilmente mi hanno chiesto di sospendere l’esercizio della critica vorrei dire che in oltre 40 anni di lavoro politico, e quindi, se mi è permesso, anche intellettuale, ho capito poche cose. Tra queste almeno due. Non esiste chi ha ragione o torto al cento per cento. Ma non conosco casi in cui la misura del torto si posiziona sull’esatto cinquanta per cento. Quindi si ha prevalentemente ragione o torto. Non è un dramma, a condizione che lo si riconosca. L’unica cosa che non può avvenire che uno la ragione ce l’abbia, ma abbia torto nel sostenerla pubblicamente in modo civile. La seconda cosa che ho capito è che quando un’organizzazione teme più il giudizio dei cosiddetti “detrattori esterni” che la libertà del dibattito interno, che senza pubblicità – a meno di non essere in clandestinità – non può avvenire, vuole dire che è messa proprio male. Voi dite che in quaranta anni è troppo poco quello che ho capito? Su questo avete certamente ragione, ma è già sufficiente per reggere questa discussione.
Potrei sapere la differenza concettuale tra Sinistra Arcobaleno e Sinistra,Ecologia e Libertà? Avverto il rischio di aver camminato due anni per rimanere fermi (e perdenti aggiungerei).
sono mediamente contento del nostro appening; lo sarò definitivamente quando il soggetto politico potrà chiamarsi PARTITO…comunque dal21 siamo un bel passo avanti!
P.S. il simbolo non lo cambiamo più…ver
Se non si sanno usare i nuovi mezzi di comuncazione è bene non improvvisare, specie quando la forma mentis è da secondo dopoguerra. Si è troppo abituati ad usare la TV e i giornali addomesticati, mentre internet è sinonimo di trasparenza e libertà (spesso anarchica) e ciò mal si concilia con i maneggi dei “tavoli a latere” a cui sono tanto abituati i nostri “leader”. I blog e i forum di discussione in rete non sono manipolabili come le sezioni di partito con le tecniche collaudate di ratifica delle decisioni impartite dall’alto. La rete si presta maggiormente allo scambio orizzontale, non a quello gerarchico tipico degli apparati. Se si vuole evitare che emerga il dissenso su operazioni discutibili ci sono due strade: 1) non fare operazioni discutibili o sottobanco ma essere limpidi e lineari in quel che si fa/dice; 2) non aprire spazi di discussione. Tertium non datur. Trovo francamente imbarazzanti i toni da Stasi della DDR usati nei commenti per “invitare” soprattutto i dirigenti a non fare considerazioni negative di quel che è stato a Roma il 19 e 20 dicembre. Alla faccia della “sinistra nuova del XXI secolo”!
Sono un compagno di Rifondazione, voglio augurare a tutti voi un sincero buon lavoro.
@ Giuliana Sgrena: quando un’assemblea vota in maniera quasi plebiscitaria una proposta, una qualunque proposta, non mi pare che si possa parlare di democrazia di facciata ma di rispetto della democrazia sostanziale.
Ho già spiegato perché ho personalmente votato per un Coordinamento Nazionale a 32 invece che a 24.
Non mi costa comunque fatica ripeterlo: per garantire a tutte le sensibilità politiche di essere presenti e di dare il loro personale contributo alla costruzione di SEL.
Chi sarebbe stato escluso se l’assemblea avesse deciso diversamente ?
Non è difficile capirlo: chi non apparteneva ad alcuna delle piccole formazioni in una certa misura ancora esistenti e sicuramente più ” organizzate ” dei tanti e delle tante ” senza partito “.
Personalmente non ho partecipato ad alcuna riunione di componente né regionale.
Ho firmato per la candidatura di Fulvia Bandoli e mi sono speso, per quanto possibile, per raccogliere adesioni sulla tua.
Al momento della votazione sul Coordinamento Nazionale e su tutte le altre ho espresso consenso o dissenso secondo quanto veniva proposto e rispettando l’unico mandato di cui ero portatore:le indicazioni del mio Circolo di base che aveva discusso, approvato e messo a verbale delle linee generali ma precise sul che fare all’assemblea di Roma.
Infine per quanto riguarda il Comitato Scientifico ripeto che è stata votata una proposta di un organismo aperto. Non credoche ci siano quindi difficoltà da parte tua e da parte di altri nel riproporre o proporre altre o nuove candidature precedentemente non accettate.
Spero di essermi spiegato a sufficienza.
Marco Renzini
semplice iscritto a SEL, no appartenente ad alcun establishement, abituato ad incazzarsi e a protestare tutte le volte che lo ritiene opportuno ma non di professione o per carattere inutile scassa……
caro mario il tuo atteggiamento mi sembra eccessivo se non vuoi leggerci sei libero di farlo ma dopo averci invaso di post non puoi dire a noi di tacere. Se per te va bene ok, non c’è problema, ma almeno permetti ad altri di dissentire o abbiamo resuscitato i vituperati modelli che pensavamo, speravamo, sepolti?
X Giuliana
Abbiamo abbondantemente discusso attraverso altri mezzi. Ribadisco che le decisioni sono state sottoposte a voto dell’Assemblea la quale a stragrande maggioranza ha deliberato. Può anche darsi che la maggioranza sbagli, ma il metodo è ampiamente democratico. Per il coordinamento sai bene come è andata ed io sono stato un promotore della decisione presa. Quindi i dirigenti non c’entrano nulla. Il comitato scientifico è stato dichiarato da subito che sarebbe stato ampiamente integrato nel corso dei giorni a venire. Rivolgo anche a te, sommessamente, l’invito già fatto ad Alfonso Gianni. Grazie. ciao
@marco renzini non volevo più intervenire ma non accetto che qualcuno continui a giustificare il fatto che sotto una democrazia di facciata si consumino accordi per lo meno discutibili tra i soliti dirigenti di sedicenti partiti. Non voglio tornare a discutese sulle deleghe territoriali che ho già contestato nell’apposita sede. Per quanto riguarda il comitato scientifico, al coordinamento nazionale, precedente, si era detto di proporre dei nomi, io ne ho proposti 4 ma nessuno dei quattro risulta nella lista. E la lista è uscita senza che nessuno mi cosultasse. Io non sono abituata a farmi prendere per il culo senza protestare, se c’è chi fa parte dell’establishment o è abituato ad accettare tutto quello che viene dall’alto mi dispiace, dovrebbe cominciare a ragionare con la propria testa. Voglio solo aggiungere che da due giorni ho mandato al sito il resoconto del mio gruppo di lavoro, molti me l’hanno chiesto, finora l’ho spedito personalmente ma forse sarebbe meglio averlo sul sito. Così come tutti gli altri materiali.
X Alfonso Gianni
Anche io faccio un appello al compagno Alfonso Gianni. Per favore, costruiamo il partito e non diamo adito ai detrattori di utilizzare le nostre giuste e sacrosante discussioni come armi contro noi stessi e contro SEL. Sei il più citato dai nostri detrattori. Per favore, visto che sei anche tu nel comitato, utilizza gli spazi di discussione che hai a disposizione. Adesso che abbiamo il nostro partito, è dovere di ognuno sostenerlo e persino difenderlo dagli attacchi dei detrattori. grazie
Mi associo all’invito del compagno Alfonso Gianni di pubblicare tutto il materiale prodotto nel corso della due giorni di Roma.
Da una parte serve per avere tutti una informazione completa e quindi anche una idea più complessiva del lavoro svolto e dall’altra per poter scaricare questi documenti ed utilizzarli nei territori.
Ovviamente capisco benissimo che questo nostro sito internet vive di volontariato , di sana passione e…….
alfonso..ti prego….hai ragione su tutto..ti prego, però, non far prevalere quella vena di astio, amarezza che trapare nei tuoi interventi….hai molte ragioni, ma oggi deve prevalere la costruzione… etu lo sai quando si costruisce tanti sono gli errori..soprattutto quando le maestraenza o sono scarse o non sono coordinate…vedi ti ammiro molto, lascia sfilare un pò di cose…altrimenti altri ci aggiungeranno anche altre cose che giustamente non vanno….ma questo cantiere dove qualcuno scava x conto suo deve continuare…E’ IL PARTITO CHE FAREMO L’ANTIDOTO ALLE TUE PREOCUPAZIONI.
P.S..QUALCUNO MI PUò DIRE CHE FINE HA FATTO LA BRAVA E SIMPATICA GRAZIELLA MASCIA?…NICHI SO CHE SIETE AMICI…ALLORA? ..SI BATTA UN COLPO
Per partire con il piede giusto, dopo i primi passi piuttosto scomposti (vedi non votazione nominale del coordinamento), bisogna almeno che rendiamo noto il programma e i testi degli ordini del giorno approvati. Tanto più che in assemblea plenaria non vi è stata alcuna discussione in merito a questi documenti, perchè purtroppo l’attenzione era concentrata su altro. FACCIO QUINDI APPELLO A CHI CURA IL SITO DI METTERE CON LA GIUSTA EVIDENZA IL TESTO DEL PROGRAMMA APPROVATO, NONCHE’ GLI ORDINI DEL GIORNO. Penso che la nostra attività debba ripartire proprio da lì, con un approfondimento sul territorio del programma. Non deleghiamo questo lavoro solo al comitato scientifico, la cui composizione, se ho ben capito, deve ancora essere completata sia quantitativamente che qualitativamente.
Anche il Comitato Scientifico, come tutto il resto, è stato votato dall’Assemblea Nazionale dei delegati a Roma.
Assemblea che aveva la piena legittimità per decidere su TUTTO e deliberare su TUTTO.
Aggiungo: Assemblea Nazionale che era l’unico organismo esistente all’interno di SEL che poteva approvare o bocciare qualunque proposta in quanto espressione diretta degli iscritti e di assemblee provinciali di iscritti che avevavo eletto 1215 delegati.
Questa è la democrazia.
Funziona così.
Tutti i commenti, di qualunque natura, sono ovviamente altrettanto legittimi, tutti i dissensi o i distinguo sono altrettanto legittimi, tutte le richieste di chiarimenti sono altrettanto giuste e comprensibili.
L’importante, lo ribadisco, è metterci d’accordo su una questione decisiva: l’Assemblea di Roma era composta da compagni e compagne che avevano avuto una delega dagli iscritti a SEL ed erano quindi pienamente autorizzati a prendere delle decisioni.
TUTTE LE DECISIONI, SU QUALUNQUE TEMA, NESSUNO ESCLUSO.
E QUESTO E’ QUELLO CHE L’ASSEMBLEA HA FATTO
Il Comitato Scientifico, come è stato prima detto e poi votato in Assemblea, è un’organismo nazionale che è composto da aderenti e anche da non aderenti a SEL.
Sarà continuamente aggiornato nella sua composizione visto che è e sarà sempre aperto ad ulteriori contributi di idee e di partecipazione di altri compagni e compagne che vorranno in futuro farne parte.
Punto.
Marino Mi sembra che nel Coordinamento e nel Comitato Scientifico ci sono tanti compagni di grande spessore politico e culturale in grado di dare un serio contributo alla impostazione programmatica e organizzativa del Partito.
Questa deve essere una casa accogliente con porte e finestre aperte.
Ora serve ampliare ancora la presenza capillare nei territori, acquistare maggiore visibilità e partecipare con le nostre idee alla vita sociale e politica del Paese. Auguri
Condivido dalla prima all’ultima parola quanto scritto dal compagno Possanzini. Questa volontà di essere critici oltre ogni limite è il tipico comportamento tafazziano di una certa Sinistra a cui manca sempre qualcosa per essere soddisfatta ed ha sempre un motivo per restare a casa… Ma cara Paola ti sei guardata intorno…? C’è più democrazia nel PD che inneggiando al nuovo ha eletto i propri organismi con le liste bloccate facendo propria la “legge porcata ” di Calderoli…? C’è democrazia nel PdL e nell’IDV partiti privati a conduzione familiare…? E poi vorrei ricordare a tutti compagni che all’Assemblea di Roma erano un po’ distratti che l’elenco dei componenti il Comitato Scientifico era considerato un nucleo iniziale e dal tavolo della Presidenza è stato fatto un appello affinchè altri nomi venissero proposti dai territori, anche nei giorni successivi, visto che tale Comitato non prevedeva un numero chiuso di componenti. Io sono stato molto critico col nostro gruppo dirigente fino a Bagnoli, quando non c’era chiarezza, non si decideva e ci si voleva a tutti i costi trascinare compagni di viaggio che non condividevano nulla del nostro progetto. Adesso però basta…! La nave è partita, il Partito si fa, si sta lavorando al massimo delle possibilità… E soprattutto si vede lo sforzo di fare qualcosa di nuovo e di trasparente anche commettendo degli errori… Ma perchè nei DS o in Rifondazione o nel PdCI, partiti nei quali il 90% di noi hanno militato fino poco tempo fa, c’era più democrazia e trasparenza…? Io mi tengo ben stretti Vendola, Fava, Giudoni ed i metodi utilizzati all’Assemblea di Roma rispetto a tutto ciò che vedo intorno a me. Ed esorto tutti a dare un contributo con slancio e dedizione, non rinunciando mai al pessimismo della ragione, ma facendo prevalere per una volta l’ottimismo della volontà…
C’è tutto il tempo per ragionare criticamente su assetti organizzativi e modalità varie.
Pensiamo ora a costruire e a radicare Sel in ogni territorio. E’ la prima necessità!
Non so chi tu sia Paola ,per quanto mi riguarda continuerò ad impegnarmi sul territorio,come ho sempre fatto nella mia vita.Sono sempre andato a lavorare ,oggi sono in pensione dopo 38 anni di contributi versati,nessuno mi ha regalato niente ,ma essere critici oltre un certo limite non serve a niente,visto che lo dici tu stai pure a casa ,mi dispiace ,ma credo di essere diventato cosi tollerante,che visto che non ho nessuna intenzione di morire, ci vedremo al congresso,che sarà quello che saremo capaci di costruire.Buone feste a tutti
[...] Ecco Pubblicati i componenti del Coordinamento Nazionale e del Comitato Scientifico di Sinistra Ecologia e Libertà [...]
Splendido il discorso di Nichi, come ottimo è il suo governo della mia regione natale, però, però… Vabbé che è tutto provvisorio e che al congresso sarà azzerato, ma c’era davvero bisogno di un “Comitato scientifico” (che diamine vuol dire?) Non è che ci precostituiamo un amalgama mal riuscito tipo i nani e le ballerine di una volta? E che poi al congresso non ne vorranno sapere di fare un passo indietro? Attenzione, attenzione
Ai dirigenti:
Fate ridere. Veramente. E ve lo dice un ragazzo di rifondazione che fu folgorato dal compianto Sergio Garavini. Avevate, con la creazione del PD, una prateria a sinistra, con tutti gli oligarchi post-Svolta 89-91 confluiti lì. Potevate fare un partito movimentista d’ azione con nome univoco: Sinistra Italiana che coinvolgeva il meglio di questa nazione, quelli della questione morale, quelli che hanno pianto non solo quando è morto Berlinguer, ma anche quando fu fischiato al congresso dei socialisti. Non siete niente di tutto questo. Un’ accozzaglia litigiosa capace di cambiare nome tre volte e non si sa neanche dentro chi c’è e chi no. Vergogna. Siete totalmente fuori dalla Storia.
Salvatore
Ah… Questo sarebbe il comitato “scientifico”.
Della serie, tutti quelli che non si riusciva a mettere nel coordinamento nazionale.
Complimenti.
Il programma forse e’ stato votato e forse no, comunque non e’ importante.
Boh, io vado a lavorare.
Passero’ fra qualche mese a dare un’occhiata se siete ancora vivi.
a volte penso che proprio senza farci del male non riusciamo a stare. premetto che ho votato contro la proposta di un cooprdinamento a 32 per molti motivi. ma la platea dei delegati (delegati e non gente che passava, eletti in assemblee e non nominati almeno nella maggioranza dei casi)ha fatto un’altra scelta. ora il fatto che non abbia prevalso il mio putn odi vista non mi può portare a dire che fa tutto schifo.
quanto al comitato scientifico si è detto che sarebbe stato integrato,modificato eccetera al momento della votazione e francamente vedendo i nomi mi pare davvero di altissimo livello
Buon Giorno a tutti, ho partecipato al congresso del 19 e 20 dicembre con grande speranza e con altrettanta speranza ho votato come delegato. Il mio parere, per quel che può valere, è la necessità di avere una dirigenza di estrema qualità e competenza, critica sempre ma unitaria nel proporre, non facciamoci fagocitare da personalismi e da correntismi di potere che oggi finirebbero per suicidarci tutti. Sinistra Ecologia e Liberta è l’unica speranza che abbiamo, evitiamo di strangolarla sul nascere ed evitiamo che venga plasmata ad uso e consumo di qualche sciacallo che cerca personalismi e privilegi. Abbiamo dirigenti di estrema qualità come Claudio Fava, come il nostro SEGRETARIO ops..portavoce Nichi Vendola, Umberto Guidoni, Mussi, ecc..aiutiamoli, hanno bisogno del nostro aiuto, della nostra intelligenza e del nostro senso critico, ma non hanno di certo bisogno di frammentazioni e divisioni sterili. La mia opinione è che in attesa dell’atto ufficiale fondativo del partito di Sinistra Ecologia e Liberta, tutti possano partecipare alle fasi costruttive, giustissima è stata l’idea di non blindare il coordinamento nazionale e di permettere a tutti i candidati di parteciparvi. Il comitato scientifico, a mio giudizio giustamente presieduto da Fabio Mussi, sarà un laboratorio aperto a tutti, a tutte le idee, a tutti i documenti, a tutte le sensibilità, sempre nel rispetto delle regole che fin qui abbiamo votato. E’ venuto il momento di partecipare, di tornare sul territorio e di tornare a parlare con la gente, Nichi ha bisogno di noi, del nostro aiuto e della nostra capacità, altrimenti non saremo mai un partito di Governo. E’ giusto sedersi attorno ai tavoli e decidere, è giusto riunirsi e discutere, ma dobbiamo anche abbandonare l’idea del simposio perenne e tornare a far politica per strada, fra la gente e nei luoghi di lavoro. Se noi militanti non faremo questo Sinistra Ecologia e Libertà non decollerà. E’ il momento delle alternative, delle proposte alternative, ed è il momento di andare fra la gente e spiegare che un’alternativa esiste ed è praticabile sin da subito. Questo dobbiamo fare se vogliamo essere partito di Governo e fare come stà facendo Nichi in Puglia: Governare bene si può, Vendola lo stà dimostrando in Puglia. Compagni e Compagne, Buon Natale e buon lavoro a tutti.
il comitato scientifico cambia ogni ora?
p.s. mi dite chi è l’unico under 30?
per giuliana sgrena: il comitato scientifico è stato nominato dalle “segreterie”(non conosco i crtiteri) e votato dall’assemblea. Ci sono nomi nella lista però che non erano presenti al momento della votazione, altri che sono stati eliminati… ho scritto un pezzo sul comitato scientifico, copiando ed incollando i nomi dopo la loro pubblicazione sul sito, e oggi sono già diversi. Mancano alcuni nomi votati dall’assemblea. E’ possibile? Chiedo spiegazioni!!! l’assemblea è sovrana o no?
…’a Mario, te vojo bene pure io!
Profondamente deluso.
Avevo deciso, di non impegnarmi fino a dopo le Regionali, in tempi non sospetti, però pensavo “Forse non impegnasi per il 19 e il 20 è un gesto di supponenza, di orgoglio fuori luogo”.
Leggendo le cronache dell’Unità e altri comenti (andate in tribunale per il simbolo??)e tra l’altro la reazione di Mezzetti Coord Emilia Romagna in assemblea, trovo conferma ai miei dubbi: “non vale la pena di impegnarsi per un gruppo dirigente da Fava a Mussi (responsabile del comitato scientifico…… Che cacchio è???) e con “parole nuove, il nuovo che avanza, ma vuote nella pratica democratica” Vendola, quando ognuno pensa soprattutto a ritagliarsi una poltrona, uno strapuntino per i cavoli suoi…….
Cari compagni se voi continuate vi ammiro, se volete stare a fare le sentinelle ai vari depositi di benzina o di dinamite (vi raccomando la lettura delle vignette di Bonvi Strumtruppen) siete da ammirare per il coraggio e la speranza infinita che avete!!!
Io se tutto và decentemente e non in ….a mi farò vedere ad aprile per fare una cosa quasi seria spero, dove le regole valgano dall’inizio alla fine di uno straccio di Congresso, perchè in fondo ma molto in fondo credo ancora che sia possibile e sia NECESSARIA una SINISTRA in Italia…….
AUGURI
Gianni
DICHIARO A CONOSCENZA DI REPUBBLICA E DI APRILEONLINE CHE HO CONDIVISO TUTTA L’ASSEMBLEA DEL 19 E 20 DICEMBRE E CHE HO CONDIVISO PIENAMENTE TUTTO IL SUO SVOLGIMENTO E LE DECISIONI PRESE. DICHIARO CHE UN TALE ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA SIA AUGURABILE ANCHE AI NOSTRI DETRATTORI. GLI FAREBBE BENE. E NE SAREBBERO CONTENTI ANCHE LORO.
A tutti le compagne e i compagni che esprimono dubbi sulla conclusione dell’assemblea nazionale ricordo che tutti i delegati non erano espressione degli iscritti a SEL, ma ripartiti in base al voto delle elezioni europee e indicati dalle forze politiche di provenienza. Vista la condizione di partenza, non trovo nulla di scandaloso nella scelta di evitare per ora una selezione traumatica che sarà giusta ed inevitabile quando veramente potrà valere il principio un iscritto-un voto.
Il problema principale mi sembra un altro. SEL è ora in grado di sviluppare campagne ed iniziativa politica ?? E’ quello che ci manca e che ci sta allontanando da simpatizzanti ed elettori !!! Il cordinamento nazionale deve, secondo me, procedere al più presto alla costituzione di dipartimenti (o forum) tematici in grado di raccogliere i contributi interni ed esterni e promuovere azione politica sulla scuola, sul lavoro, sull’energia…. senza la proposta politica SEL è destinata alla marginalità
Le critiche non sono polemiche, dovremo farcene tutti una ragione. E i mattoni di questa nuova casa dovremo impastarli con molto spirito critico e anche un pò di onestà intellettuale.
Personalmente concordo con alcune cose scaturite dall’assemblea nazionale, su altre dissento radicalmente. E non ho la minima intenzione di rinunciare a questo esercizio democratico, del quale a giudicare da alcuni inviti al “tornare nelle righe” c’è evidentemente un gran bisogno.
Forse alcune critiche possono far male. Ma confondere il problema con la denuncia del problema fa ancora piu’ male.
Sono daccordo con Fabio Mischi: concordo con tutto quanto si è deciso all’Assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre a Roma, a cui fra l’altro ero delegato.
A Giuliana Sgrena e agli altri compagni critici mi permetto di dire che è l’ora della responsabilità e non delle polemiche.
SEL è appena nata e ora ha innanzitutto bisogno di tutte le nostre cure per crescere e rafforzarsi e le polemiche, anche quelle fondate, in questa fase certo non ci aiutano.
ho condiviso, non senza qualche difficoltà, la proposta di Matteoli di votare in blocco i 32 compagni del coordinamento nazionale. un patto che andava rispettato ma che nel proseguo della nostra iniziativa e fino al congresso non può lasciare il posto alle regole che abbiamo approvato. è indubbio che non possiamo riproporre all’infinito gruppi dirigenti scelti con il bilancino delle sensibilità, correnti, vecchie appartenenze. dal prossimo congresso i compagni dovranne essere eletti direttamente dall’assemblea: unico antidoto alla sopravvivenza di personalità politiche che hanno fatto il loro tempo e che farebbero bene a proporre un rinnovamento indispensabile. l’intervento del compagno Occhetto mi è sembrato da questo punto di vista perfetto: largo ai giovani, meglio se donne aggiungo io, sia al centro che in periferia.
concordo con l’iniziativa per finanziare adeguatamente il partito.
una curiosità: chi ha nominato il comitato scientifico? ringrazio chi vorrà rispondermi
@paola
Nella seduta pomeridiana si sono fatti gruppi di lavoro che hanno fatto proposte di aggiunte cambiamenti al PROGRAMMA.
La proposta che è stata fatta all’assemblea (non mi ricordo se è stata formalmente votata) da Gloria Buffo che ha illustrato il programma era che il programma era approvato, dando incarico al consiglio scientifico di integrare le proposte deli gruppi nel programma.
Successivamente ci sono state le relazioni dei gruppi di lavoro.
Spero di non essere solo.Visto che repupplica, addirittura, oltrechè Aprile on line ormai da tempo, s’interessa di noi, o meglio del profondo dissenso, a loro dire, che si legge su questo sito verso tutto ciò che è e che è stata SEL, bene Io dichiaro formalmente di essere d’accordo su tutto ciò che è successo a Roma domenica scorsa.SULLA COMPOSIZIONE DEL COORDINAMENTO PROVVISORIO-SULLA COMMISSIONE SCIENTIFICA-SU VENDOLA PORTAVOCE-SUL SIMBOLO!
Varrà per uno, l’importante è incominciare!
@Luciani:
Vendola ha proposto che tutta la sinistra si impegni su alcune battaglie fondamentali: l’abrogazione della legge 30 ed il no alle centrali nucleari. Non ha proposto alcun accordo politico generale a Ferrero in quanto restano differenze politiche di non poco conto tra SEL e la FEM.
Per quanto riguarda il socialismo europeo Nencini si legga il programma della SPD uscito dal congresso di Dresda dove si parla di fuoriuscita dal nucleare, di imposta sui grandi patrimoni, di estensione della co-determinazione alle imprese al di sotto dei 2000 dipendenti, di ritiro dall’Afghanistan. Ma forse per Nencini quello dei socialdemocratici tedeschi è un programma massimalista. Meglio il PD! O no?
Le regole “mascherata democrazia”? Ma stiamo scherzando?? Possiamo pure discutere sull’opportunità politica della porcheria di domenica (era l’unico modo per evitare danni, sostiene legittimamente qualcuno. Un danno peggiore di altri, sostengono altri tra cui io), ma per favore non veniteci ora a raccontare amenità… se al 90° minuto di una partita di calcio 15 giocatori su 22 decidessero di cambiare le regole del gioco e che si può prendere il pallone con le mani e tirarlo in rete, credo che sugli spalti tutti avrebbero qualcosa da ridire!
Va bene tutto, possiamo pure fare esercizio di responsabilità turandoci il naso, però smettiamola di voler giustificare a tutti i costi ciò che non è giustificabile.
a Vanni Maltoni.
Come puoi pensare che gli iscritti al psi non sono socialisti? Io sono socialista, iscritto al psi, e ho aderito a sel, anche se il mio segretario e il consiglio nazionale ha sospseso i rapporti (come partito) con sel. Cio’ non toglie che molti compagni del psi continuino a lavorare per creare anche in Italia una sinistra plurale e moderna.
Io e tanti altri socialisti abbiamo lavorato e continueremo a lavorare. Tu invece…mi raccomando non fare mai le analisi del sangue a nessuno, perchè non le sai fare e non capisci la complessità delle varie sfaccettature che compongono la sinistra italiana. Per fortuna che quasi nessuno è come te.
fraternamente
alberto anzalone
Concordo con ettore. servono giovani, e il comitato scientifico sembra il consiglio degli anziani. Come facciamo ad innovare?
chi è l’under 30?
quanti sono gli under 30 nel comitato scientifico? io ne conosco solo 1. dato preoccupante! servono anche le idee delle nuova generazioni
Italia dei Valori e Verdi hanno dato il via alla raccolta firme, in tutte le piazze d’Italia, per 3 referendum abrogativi:
-NO all’acqua privata
-NO al nucleare
-No al processo breve salva-Silvio
e NOI COME SINISTRA COSA FACCIAMO???
Giorgio Parisi: grazie della precisazione sul programma. Dunque, e’ stato votato nella forma in bozza (che mi son scaricata e letta appena e’ stata disponibile sul sito)?
QUESTA per esempio e’ un’informazione che non e’ reperibile in alcun luogo. E vi dico francamente che la cosa mi fa girar le scatole, perche’ trovo molto piu’ importante sapere cosa l’assemblea ha votato di contenuti che non gli intrallazzi intorno al coordinamento (provvisorio, in ogni caso).
Su questo si che si fanno figure di cacca: il sito ufficiale di un (futuro) partito, due giorni dopo un’assemblea nazionale, e NON CI SON DUE RIGHE DI COMUNICATO UFFICIALE SUI PROGRAMMI VOTATI DALL’ASSEMBLEA?
No, non tiriam fuori i tempi tecnici, per cortesia. Non ci si puo’ giustificar cosi’. Ci son qua dentro persone con DECENNI di esperienza politica attiva, tanti da rappresentanti eletti a tutti i livelli istituzionali, e non sanno cos’e’ un comunicato stampa? Ma dove diamine pensiamo di andare cosi’?
(* l’ho fatto per anni, il corrispondente di quotidiani e agenzie di quotidiani, il mestiere lo conosco, quindi non accetto questa sciatteria, mi spiace, qua bisogna darsi una mossa)
Inutile poi lamentarsi che i media non seguono – comunque sarebbe difficile farsi seguire, per ragioni che ora provo ad elencare, ma se ci si aggiunge anche la non preparazione, poi non si puo’ lamentarsi.
Repubblica – censura. Mi ricordo benissimo due anni fa come ha seguito la campagna elettorale, non trovavi un pezzo su Sinistra Arcobaleno a cercarlo col lanternino. Serve spiegare a qualcuno perche’? O ci ricordiamo tutti che Repubblica e’ uno dei principali sostenitori della megaballa di Veltroni “ce la possiamo fare da soli”? Repubblica non fa informazione, pretende di fare politica (come quando Scalfari dava spazio assurdo a De Mita, perche’ era convinto che “fa quello che gli dico io” – come lo so… affari miei
)
Il Manifesto? Chiedere a Giuliana Sgrena, ma mi sa che li dentro c’erano ambizioni di mettersi alla guida della sinistra con iniziative molto intellettual-snob… Quindi non amano questa storia qua.
Liberazione? Ora che Ferrero si trova nella cacca come prevedibile e offre fiori, magari la’ qualcosa si scava.
Stampa in genere: ora fa cassetta la disfida di Puglia, quindi sapendo come funziona la mentalita’ dei giornalisti, e dei cronisti (e redattori!) di politica in particolare, la’ qualche spazio si scava, facendo un’operazione che non e’ affatto bella ed espone a critiche di “leaderismo” etc. etc. Il che vuol dire, ovviamente, collegare SEL a Nichi Vendola ed alla sua battaglia in Puglia.
Gioco pericoloso, questo, ma mediaticamente puo’ pagare.
Domanda: c’e’ in squadra qualche giornalista politico esperto che sia in grado di disegnare una strategia mediatica?
(e piantatela con questa storia del coordinamento, ormai e’ andata, l’assemblea e’ FINITA)
Stamani, come sempre, compro Il manifesto. Sono curioso di conoscere la rappresentazione dell’assemblea e eventuali commenti. Lo sfoglio. Niente! Lo guardo più attentamente, niente. Neppure una notizia. Mi chiedo come sia possibile che un giornale comunista, di sinistra, alternativo possa ignorare questa realtà, viva, aperta, in divenire…
Ma Nencini è uscito da SeL. Cosa c’entra citarlo? Qui stiamo parlando di noi. Mica possiamo pensare anche a quello che dice Nencini?
Rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva di commentare gli esiti dell’assemblea nazionale di ieri il segretario del PSI Riccardo Nencini ha affermato che: “Nichi Vendola è stato applaudito portavoce di un movimento con un nome che i socialisti contribuirono a dargli nella scorsa primavera e che non hanno ancora abbandonato in nessun orfanotrofio. A me pare appropriazione indebita. Vedremo…
Quanto alla politica – ha osservato il leader socialista – l’apertura di credito fatta a Rifondazione Comunista tende a riunire due pezzi della sinistra antagonista. Come fa ad essere d’accordo con questa linea Sinistra Democratica e come la rende compatibile con l’adesione al Partito del Socialismo Europeo? Misteri della vita…”- ha concluso Nencini
a lorenzo
Ripeto, l’ODG sull’allargamento a 32 l’ho presentato io.
ho l’impressione che nella sinistra c’è il solito gruppo autolesionista.
Concordo pienamente con il compagno Marco Andreini nella sua risposta a Vanni. Io non sono iscritto al PS (magari lo sarei stato se la maggior parte del PS l’avesse pensata come il mio carissimo amico e compagno Franco Bartolomei – ma con Nencini e Ciucchi sono incompatibile non solo politicamente ma anche antropologicamente) ma vengo da SD (ero vicino a Salvi prima che commettesse sciocchezze piuttosto che a Fava, con cui non sono molto in sintonia). Ora, ci sono dei compagni iscritti al PS che intendono partecipare al processo costituente di SEL con piena convinzione e determinazione. Questi compagni non vanno solo incoraggiati ma anche elogiati politicamente perchè non chiedono posti ma solo di poter dare un contributo alla costruzione di SEL che ha assolutamente bisogno della presenza della cultura e tradizione socialista. Di quell’umanesimo socialista – come ha con grande acutezza affermato Vendola, senza della quale la sinistra sarebbe mutilata ed SEL si ridurrebbe ad un mezzo-Arcobaleno. Lo vogliamo capire o no? Invece di attardarci in polemiche che non hanno senso.
Del resto molti compagni iscritti al PS sono stati delegati e molti altri sono a pieno titolo in diversi coordinamenti provinciali e regionali di SEL.
a battistino carbonetti, che dice che “Il voto è l’unica regola sacra e il voto ha stabilito che quella regola si dovesse cambiare”, rispondo che dovrebbe ascoltarsi, dato che parla come Berlusconi. le maggioranze non hanno sempre ragione… l’odg è stato presentato proprio per fregarsene delle regole comuni
Sono una dei firmatari insieme a Mario Liso dell’o.d.g. presentato alla Presidenza prima delle votazioni sulle Regole per accettare che tutte le 32 candidature facessero automaticamente parte del CN.
L’ho firmato e perché mi accorgevo che venivano organizzate troppe riunioni di gruppi e regionali che rischiavano di far passare solo candidati espressioni di forze organizzate
Il nostro o.d.g. non andava contro le regole in quanto nei lavori della giornata era prevista la proposta da parte della Presidenza del numero dei membri del Coordinamento e la sua messa ai voti. Quindi prima che fosse votato il Regolamento da parte dell’Assemblea il nostro o.d.g. era legittimo in quanto ancora non era stato stabilito il numero dei componenti del Coordinamento Nazionale.
Subito dopo la votazione del Regolamento sono andata al tavolo di Presidenza facendo presente che era stato fatto votare un Regolamento senza prima mettere in discussione l’o.d.g. che avevamo presentato relativo al cambiamento di una regola proposta dalla Commissione relativa e prima che fosse stata presentata la proposta del numero dei componenti il CN prevista dal programma di lavori della giornata. Mi è stato risposto che il numero dei membri del CN era stato definito nel gruppo di lavoro specifico e che non si poteva più cambiare come se l’Assemblea non fosse sovrana e non avesse potuto modificare una proposta di un gruppo di lavoro. Nel frattempo, comunque, i primi firmatari dell’o.d.g. lo avevano ritirato e l’Assemblea si era espressa attraverso un voto su tutto il Regolamento.
Poi con mia grande sorpresa è stata presentata da Mattioli una proposta messa ai voti dalla Presidenza del tutto uguale all’o.d.g nostro che la Presidenza stessa aveva bocciato
La mia coerenza mi ha imposto allora di non partecipare al voto di allargamento a 32 membri del CN per protesta contro una procedura alquanto contraddittoria anche se poi ho votato a favore delle persone .
Credo che più si va avanti nella costruzione del nuovo partito e più dovremmo far attenzione che non prevalga il dilettantismo (vorrei chiamarlo così perché mi auguro veramente che non ci sia stata malafede)
Comunque sono contenta che nel Coordinamento ci siano persone come Fulvia Bandoli e Giuliana Sgrena ed altre a me meno conosciute alle quali auguro un buon lavoro invitandole a non dimenticare mai che il loro compito è quello di costruire con noi il nuovo partito con gli obiettivi , le regole ed i tempi che ci siamo dati. Noi militanti continueremo a partecipare e contribuiremo anche attraverso lo strumento di internet alle decisioni sul nostro futuro
@Paola aggiungo a completamento delle informazioni di Titta che tra gli interventi del 20 ci sono le conclusioni dei vari gruppi e già li puoi farti un’idea. Anch’io piano piano me li sto riascoltando. Se può servire ho messo sul nostro sito i link ai video delle due giornate http://www.sinistraelibertalatina.it/documento/tutti-interventi-video-dellassemblea-nazionale-costituente
sulla nostra home sono facilmente raggiungibili il documento e il regolamento, man mano che avrò altri documenti li pubblicherò anch’io
Per quelli che vogliono ascoltare TUTTI gli interventi dell’Assemblea, e non solo quello finale del leader acclamato (lunga vita al portavoce-vate naturalmente…) ci sono i podcast di Radio radicale. I radicali, saranno orribilmente destri per molti palati, e lo capisco, però a differenza di QUESTO sito mettono a disposizione l’intero arco degli interventi. Per i documenti prodotti dalle varie commissioni aspettiamo che i nostri li rendano puubblici. Un dilemma piccolo piccolo: se NOI iscritti, militanti, appassionati… abbiamo tanta difficoltà a reperire notizie sul nostro quesi-verso-il partito, come si può pensare che a parte i convenuti a Roma e noi tenaci, qualcuno là fuori si accorga della nostra esistenza, e magari condivida le nostre idee e (ma è proprio fantascienza) decida di accordarci la sua fiducia e il suo voto?
@Paola
Il programma è quello presentato al’assemblea, che quindi è reperibile su questo sito dle materiale per l’assemblea.
Ho chiesto di metterlo sul sito in evidenza, ma temo che ci siano solo tempi tecnici.
Si Buonarroti ancora di più perchè la tua nascherarta democrazia è solo una inepsressiva aderenza adelle cosidette regole, che ci siamo dati ma che non sono leggi sacre. Il voto è l’unica regola sacra eil voto ha stabilito che quella regola si dovesse cambiare, credo che questo chiuda la discussione. Più che democrazia quella di certuni/e sembra centralismo democratrico, che ha sì la parola demoicratico dentro, ma la usa come pigiamino.
Caro Vanni Maltoni
, mi fa piacere quello che hai scritto sui socialisti , perchè è proprio il contrario di quello che noi chiediamo.
I compagni socialisti che hanno partecipato all’assemblea sono stati eletti come delegati di sel nei territori.
Abbiamo partecipato all’assemblea perchè riteniamo Sel anche casa nostra , perchè come voi abbiamo fatto la campagna elettorale ,abbiamo fatto feste e documenti e caro compagno non hai nessun diritto di farmi o di farci esami preventivi, il mio segretario ha deciso di congelare i rapporti con sel, non di romperli, ma sbaglia perchè dovevamo esserci e in tanti come a Bagnoli, ma se tu pensi al contrario di Vendola, che Sel possa nascere anche senza la cultura socialista , non hai capito nulla nè dell’idea iniziale, e nè della forza di questo progetto, che ha l’ambizione di unire la sinistra e non di dividere .
Spero tanto che i compagni di questo Forum capiscano , che contaminazione delle culture vuole dire conoscersi e capirsi, se invece ognuno deve fare un esame per entrare ho paura compagno che dai ragione a chi come Nencini e Bonelli non hanno creduto nella forza propulsiva di SEl.
Da tempo non c’erano centianaia di commenti… una buona notizia finalmente, forse siamo ancora VIVI! ![]()
Cominciamo a parlare di POLITICA !!!!
Laicamente, tanti auguri a tutti
E’ martedi’, e a parte il regolamento non e’ reperibile ancora nessuno dei documenti usciti dall’assemblea.
(parentesi: che questo non suoni un attacco alla redazione del sito, della quale non so nulla, ne’ quali ne’ quante persone siano, ne’ se stian lavorando gratis – cosa di non poco conto, e un altro di quei “dettagli” dei quali nessuno sembra mai interessarsi, dato che le polemiche su riffe ed intrighi son infinitamente piu’ affascinanti di queste noioso questioni “tecniche”)
Non dovro’ mica giungere alla terrificante conclusione che il programma sia solo una giustificazione per poter continuare a spingere intrallazzi elettorali? ![]()
Guardate che proprio questa e’ la logica conclusione se due giorni dopo la fine di un’assemblea nazionale tutto cio’ che si puo’ reperire di documentazione ufficiale e’ un regolametno ed una lista di eletti del coordinamento. Da’ l’impressione che solo questo importasse (altra parentesi – e la lista dei componenti del comitato scientifico? altra cosa messa li’ per ornamento? io gradirei vederla).
Attendo ansiosamente che mi si dimostri che i miai timori sono ingiustificati
… a Vanni Maltoni: prima di scrivere è meglio sapere come stanno le cose. Il PD sta nell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo (http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_Progressista_dei_Socialisti_e_dei_Democratici_al_Parlamento_europeo) e purtroppo, proprio con la sua denominazione/posizione, ha determinato il cambiamento di nome al gruppo del PSE. Esiste invece il PSE (Partito Socialista Europeo) in cui, almeno al momento, gli unici rappresentanti per l’Italia, visto che il PD non ha mandato alcun delegato e non ha partecipato al recente congresso, sono del PSI (Partito Socialista Italiano). I socialisti italiani non hanno mai smesso di esservi rappresentati fin dalla sua creazione così come rappresentano il socialismo italiano nell’internazionale socialista. Il PDS/DS fu sdoganato nel PSE agli inizi degli anni ‘90 proprio dall’allora PSI. La presidente dell’internazionale socialista donne, poi, è l’italiana Pia Locatelli. … il pervicace antisocialismo italiano è un grave errore/inciucio storico che è alla base dell’oscena situazione attuale: “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”.
buongiorno sono angelo orientale di salerno.le mie sensazioni molto sintetiche e vado per punti:1) ho votato contro la proposta di allargare il coordinamento nazionale. subito dopo ho votato a favore dell’intera lista. è una contraddizione? non credo perchè era giusto votare contro una proposta che mi sembrava un atto offensivo alle regole (autocanditure, voto con preferenze ecc.) anche se riconosco che alcune motivazioni a favore dell’allargamento erano sensate e motivate. subito dopo,l’assemblea è sempre sovrana, era giusto votare a favore dei 32 compagni e compagne perchè sono i mei dirigenti in quanto sinistra ecologia e libertà (ogni volta che scrivo per esteso SEL mi ricordo la scena di massimo troisi su ugo e massimiliano
) . forse qualche errore sulla composizione geografica del coordinamento c’è stato (e lo dice un meridionale), penso che ad esempio l’emilia romagna e la lombardia sono sottorappresentati. ma era la nostra prima assemblea con potere decisonale e quindi le “incongruenze” ci sono. la prossima sarà diversa. 2) il sottoscritto dal 1987 si dichiarava orfano della politica. infatti non provengo da nessuna forza politica fondatrice del nostro progetto. ho notato anch’io le riunioni dei compagni “organizzati”. comprendo le loro “esigenze” (non le condivido però) e quindi in sincerità il fatto non mi ha dato fastidio anche perchè sono persuaso che più avanti andiamo sulla nostra strada come SEL più saremo “sellini” e meno “ex”. e il congresso costituente dell’anno prossimo sarà la scadenza temporale per il loro scioglimento. a meno che non decidano di organizzarsi in componenti (le famose correnti) e in tal caso sarebbe una iattura per tutti noi. 3) abbiamo iniziato a costruire anche i primi vagiti programmatici e culturali. è importante questo dato, dobbiamo intensificarlo e di molto, ma abbiamo iniziato e quindi avanti cosi. 4) finalmente c’è una forza politica di sinistra che ha deciso, tra le altre cose, di ritornare a discutere della questione meridionale come una questione nazionale. sarà il vero banco di prova di tutti noi ma in particolare dei nostri dirigente meridionali. questa è l’ultima change che hanno/che abbiamo.
Devo dirvi che con tutte le speranze che in tanti abbiamo riposto in questo progetto, 24 o 32 non mi preoccupa molto. E sinceramente i discorsi sul metodo sono importanti ma non possono essere sempre determinanti. Sono i contenuti e gli ideali comuni a essere fondanti. Invece siamo sempre prigionieri di noi stessi: se si vota tutti insieme siamo spaventati dalla maggioranza bulgara, dalla deriva plebiscitaria, se si vota a maggioranza, non si rispettano le minoranze. E’ il momento di costruire, non solo un partito, ma un mondo diverso. E la nonviolenza citata tante volte da Vendola nel suo discorso va prima di tutto esercitata con chi ci è vicino, comprendendone le ragioni e accettandone gli sbagli.
A proposito a questo indirizzo si trova il discorso di Niki e tutti gli interventi http://www.radioradicale.it/scheda/293638/assemblea-nazionale-di-costituzione-di-sinistra-ecologia-e-liberta-seconda-e-conclusiva-giornata si può dire Niki o saremo accusati di cesarismo? A parte gli scherzi un ringraziamento a tutti i delegati per il loro impegno.
Bene, bene c’è fermento. Quindi siamo vivi! Più vivi che mai. Venioamo da una bella assemblea. Che si è conclusa cogliendo tutti gli obiettivi prefissati. Simbolo agli aderenti, Regole di funzionamento, Primi principi politico programmatici, Costituzione di un gran bel comitato scientifico presieduto da un grande dirigente della Sinistra, abbiamo eletto un portavoce all’unanimità e votato un organismo dirigente provvisorio. Non è composto da 24 ma da 32 e allora? E’ stata l’assemblea in piena libertà ad assumere questa scelta raccogliendo una proposta, in questi casi l’assemblea è sovrana. Possono esserci dissensi, come è giusto che sia, ma ciò non può inficiare l’esito complessivo e l’autorevolezza del coordinamento che è, per come è stato formato, largamente rappresentativo della platea. Io avrei votato a scrutinio segreto ed ero pronto a farmi carico insieme ad un gruppo di delegati delle candidature degli ecologisti e di unire la sinistra. Ma ho accettato lo spirito dell’allargamento perché mi sembrava a quel punto il piuù trasparente. Quello che invece si stava tentando di organizzare era una vera e propria schifezza. Chiedere a chi aveva raccolto le firme di ritirarsi per consentire di raggiungere il numero di 26 candidati così da assumerli tutti era invece il vero imbroglio da ceto politico. Per fortuna la giovane delegata (di cui non ricordo il nome) che è intervenuta prima di Vendola ha avuto il coraggio di denunciare il Re con le mutande facendo saltare il vero sbrego democratico che si stava consumando. Viva la giovane delegata! Andrea
Cari compagne/i
Prima di tutto BUON NATALE in senso cristiano per chi lo è, in senso generale per tutti. Quel che conta dopo avervi letto e che solo noi siamo capaci di descriverci attraverso i difetti e questo è una controtendenza positiva di Democrazia, che non ci deve scoraggiare, ma incitare a far tesoro dei vissuti democratici. Gli altri, non spiriti liberi, dietro la facciata di perfettismo, coltivano la loro certezza di servi, nella migliore delle ipotesi di certezze identitarie che partono dalla cultura dell’io e non del noi. Io sono felice di sentivi così diversi, e per noi dobbiamo sperimentare medoti inclusivi, che sparigliano le metotologie falsamente democratiche, che uccidono la Democrazia, come metodo tra liberi ed uguali, nella informazione e nella conoscenza. La clessidra della storia la stiamo capovolgendo, in cosa, e non è facile nè scontato. Auguriamoci BUON LAVORO
@Vanni
Il PD è vero che non sta nel PSE ma nemmeno nell’ALDE, sta nell’Alleanza dei Socialisti e Democratici, in un gruppo comune al Parlamento Europeo con i Socialisti, tanto che Rutelli e altri sono usciti dal PD per la “deriva” socialista avuta con l’elezione di Bersani.
Sinistra Democratica nasce perché non sopportava la non adesione del PD alla famiglia socialista e SEL dove sta? Al congresso dei Socialisti Europei a Praga c’erano solo i socialisti del PSI.
@Paolo. Io ho votato contro, ma la cosa mi ha tolto da un bel dilemma!!!! Non riuscivo proprio a sceglierne solo 12!
@Angelo. Mi sento particolarmente tonta. Non capisco. Che cosa c’entra il fatto che il Psi ci sia o non ci sia con il fatto che i gruppuscoli e le loro dinamiche devono essere urgentemente superati perché – oltre a fare il danno di Sel – non hanno più significato?
Il problema è che appena uno si “blinda”(o gli altri lo vivono come “blindato”) scatta una reazione a catena che fa blindare gli altri… E non basta che qualcuno voglia uscire da questa logica aberrante e perdente. C’è sempre qualcuno che ce lo ritira dentro! Bisognerebbe davvero che ci si volesse più bene, non solo in quanto soggetto politico, ma proprio fra di noi. Bisognerebbe che ci fosse un po’ più di fiducia. Ma questi sì che sono processi lunghi. Noi a Genova non siamo molto indietro su questa strada, vero Angelo? O meglio, diffidenze ci sono, ma molto “trasversali”… Bisognerà lavorare per superare anche quelle. E’ una tela che dobbiamo tessere tutti i giorni, sperando che qualcuno non ce la disfi di notte… ![]()
Da parte mia, mi rendo conto di sentirmi molto vicina a tanti compagni, di tutta Italia, senza sapere neppure quale sia la loro provenienza. Di Mario Liso, per esempio, ho scoperto da poco che era di SD. Pensavo fosse di Mps!
Sarà perché è così “vendoliano”… Ma già,lui è pugliese! E in Puglia Vendola non è Mps. E’ la speranza. Ma con altri mi è successo il contrario: erano di Mps e io pensavo fossero di SD! Il fatto è che per me sono Mario, Anna Maria, Elisa, Eliana, Alessandro, Vito…
Auguro a tutti voi, cari compagni, di conoscere solo il nome degli altri compagni e non la loro provenienza. E’ il mio augurio di Buon Natale!
Un’altra cosa…
Provate a pensare e a levare 8 componenti da questi 32, chi togliereste? Io nessuno.
Capirei tutte queste polemiche se i cambiamenti apportati dall’assemblea al regolamento avessero avuto come conseguenza l’esclusione di qualcuno/a dal coordinamento. Avrei capito tutte queste polemiche se i componenti del coordinamento fossero stati cooptati dalla presidenza e resi obbligatori alla platea assembleare. Ma invece questi cambiamenti, decisi e votati dai delegati a larga maggioranza, hanno sortito l’unico effetto di aggiungere otto membri al coordinamento, in più tutti e 32 sono stati supportati olarmente da ben 800 delegati e poi approvati dall’assemblea.
Io ci vedo semmai un po’ di pressappochismo, non certo una lesione alla democrazia.
Non si tratta di essere disfattisti o meno o di obbedire a testa bassa, ci mancherebbe altro! ma incancrenirsi per duecento e più commenti su questo punto – sinceramente non il più importante di tutta la due giorni – mi pare assurdo. Gli errori si compiono, le cazzate si fanno, d’altronde navigliamo a vista e costruire il nuovo non è mai semplice. Rilassiamoci e usiamo tutta la nostra verve per costruire bene e meglio la nostra identità, le nostre politiche, la nostra comunità.
p.s. Mi associo alla richiesta di mettere sul sito al più presto tutti i documenti prodotti e approvati, in modo che potremo discutere, scontrarci, accapigliarci, mediare, arrovellarci il cervello per poi condividere cose – forse – più importanti.
Sarebbe utile ora andare avanti e discutere magari di politica e di contenuti, superando una discussione permanente sul punto del’elezione del coordinamento.Ho votato contro la proposta di lista bloccata, ho preso atto che una larga maggioranza anche con ragioni in parte condivisibili ha approvato la proposta di Mattioli.Si è subito qualche pressione delle forze minori e qualche personalismo, e nel merito la penso come Alfonso Gianni.Il problema è che il peso delle organizzazioni e dele loro riunioni separatiste è apparso eccessivo, e cmq incapace di una gestione unitaria.@Mario Liso e @Mariuccia: siamo d’accordo ancora su questo o adesso che il PSI non c’è più vanno bene i gruppuscoli che ci sono e le loro dinamiche?@Rosa:cerchiamo però di lavorare per costruire un vero partito, già è andata assai meglio di Bagnoli, e più si andrà verso una strutturazione, una rete diffusa di adesioni ecc. e meglio sarà.Cerchiamo di volerci più bene, siamo sotto attacco del PD, parte del PRC ci detesta, i media non ci considerano quasi zero…Abbiamo le elezioni regionali ormai fra pochissimo, pensiamo a costruire SEL nei territori e nei circoli da domani mattina.
Angelo Chiaramonte-delegato di Genova
[...] Salacone (Coordinamento Nazionale SEL capitanato da Nichi Vendola) e Paolo Terranova (Comitato Scientifico alla cui guida Fabio [...]
@ Ottavio
Il PD non sta nel PSE, bensì nell’alleanza Liberal-Democratica. Comunque il PD e la Sinistra sono 2 cose diverse, normale quindi che al PSI non interessasse far parte di una forza di sinistra, se punta a privilegiare il PD. L’importante è essere chiari (e magari smetterla di disturbare come fanno tanti tuoi compagni di partito, ma capisco che la prospettiva dello 0,2% faccia andare un po’ in bestia).
@ Lorenzo Buonarroti: per chiudere questo argomento.
E non rischiare quindi la definitiva estinzione di metà della unica SINISTRA italiana che c’è per eccessivo, ingiustificato, letale accrescimento dei marroni.
Hai ragione.
Votando l’insieme delle Regole l’assemblea prima ha detto 24 poi ha cambiato idea e scelto a larghissima maggioranza 32.
Prego aggiornare prima possibile i numeri.
Nel frattempo chi ama scommettere può giocare l’ambo: 24 e 32.
Mettiamola così…….
Ciao
X Rosa.
Ti volgio bene.
Scusa Vanni,ma sai leggere i commenti sui siti?il PSI non ha nessuna intenzione di far rinascere la RnP,quella cosa la vorrebbe fare Bobo Craxi insieme a Pannella e Bonelli.Il PSI,l’unico partito socialista d’Italia,farà alleanze riformiste privilegiando il PD visto la connotazione culturale e Europea del PSE.
Questo solo per informazione
Cari compagni iscritti al PSI (i socialisti veri sono altri), credo sia giunto il tempo di cantarvele chiare, visto che non volete interrompere l’opera di disturbo da voi così alacremente perseguita.
Il vostro partito ha chiaramente detto di non essere interessato a far parte di SEL. Bene.
Il vostro partito ha dichiarato di guardare ad un alleanza con Radicali e Verdi bonelliani in una riedizione della RNP. Ottimo.
Il vostro partito ha deciso l’oscuramento del sito precedente di Sinistra e Libertà. Ottimo e abbondante, degno di gente alla Vittorio Feltri o Maurizio Belpietro.
Il vostro partito ritiene che la nuova SEL sia una Rifondazione-bis. Invece il vostro gruppetto di alleanze a me sembra tanto un PD-mignon.
Ora lamentate l’utilizzo del nome e del simbolo, e ricorrerete in tribunale. Vedremo.
Detto tutto questo, quindi, la domanda è: cosa ci fate ancora qui visto che il vostro partito ha deciso che SEL è un nemico da abbattere?
Ritengo che la decisione di far eleggere, in modo più o meno trasparente, i “soliti noti” (peraltro tutti persone di un certo spessore) fosse quantomeno obbligata. Sono questi 32 nomi della lista coloro che tengono i contatti e l’organizzazione sul territorio, sono quelli che possono richiamare + militanti e simpatizzanti, in sostanza sono quelli in grado di dar vita al partito.
Non prendiamoci in giro, se metti Pinco Pallino al posto di Gennaro Migliore (ne ho preso uno a caso), costui non sarà in grado di “mettere in moto la macchina” come il signor Migliore. In questa fase iniziale si è sentita (credo giustamente) l’esigenza di puntare su persone A) provenienti da tutte le aree aderenti B) conosciute e con un certo seguito.
Se tale metodo dovesse protrarsi all’infinito, allora saremmo davvero all’autoreferenzialità. Nella fase costituente non mi sembra ci fossero grosse alternative, se vuoi costruire un partito in grado di stare in piedi da subito.
La polemica del coordinamento sta diventando troppo sterile.
1: è stato votato se inserire 32 membri o votarli (W la democrazia)
2: siamo in una fase di accompagnamento verso il congresso, dobbiamo ancora conoscerci bene, è inopportuno fare valutazioni, d’altronde in che modo si potevano dare 12 preferenze se non conosciamo tutti?
Avanti, Sinistra Ecologia e Libertà!|
Caro Renzini, non ti arrampicare sugli specchi. Le “Regole” sono state votate prima dell’intervento di Vendola e della votazione del coordinamento. Il testo non poteva dire che che il Coordinamento era di 32 perchè quella decisione è arrivata qualche ora dopo. A meno che gli estensori del testo sottoposto al voto dell’Assemblea non sapessero prima come l’Assemblea avrebbe votato
@ Lorenzo Buonarroti: è del tutto evidente che nella trascrizione dell’articolo 5 delle Regole c’è un errore.
E’ stato trascritto involontariamente il testo iniziale ( 24 componenti + 1 estero ) che l’assemblea dei delegati non ha approvato.
Invito chi deve a correggerlo.
Inoltre non si è mai discusso né votato uno Statuto ( questione assai più complessa ) ma solo un ” Regolamento approvato dall’Assemblea del 19/20 Dicembre 2009 » valido per i prossimi mesi fino al congresso nazionale che si terrà entro luglio 2010.
La prossima volta su che vogliamo aprire un gran bel dibattito ?
Virgole, punto e virgola, due punti a capo ?
Vorrei ricordarti che per mesi e mesi abbiamo anche dovuto occuparci un giorno si e l’altro pure di nencini e roba simile……..
Sei tu che ti firmi Tessera n°319, che ti incazzi?
Sei tu che hai un concetto, come dire, un pò berlusconiano della democrazia. “La maggioranza decide e la minoranza ne prende atto e l’accetta”. Se si tratta delle regole secondo cui si è sviluppato un processo democratico che vengono modificate all’ultimo minuto, se permetti prendo atto ma non sto zitta! E poi se la maggioranza fa “un pò quel cazzo che gli pare” (per citare la Casa delle Libertà di Guzzanti)che problema c’era a votare liberamente scegliendo i propri rappresentanti attraverso preferenza, una testa un voto? Se votavamo e la maggioranza non votava (ed era la paura di qualcuno) qualche papavero non era democratico, se la maggioranza vota una lista bloccata con dentro i papaveri è democrazia? Delle due l’una: o il metodo è democratico sempre o non lo è mai.
Caro Mario Liso, proponi gli stessi argomenti con cui Fassino e Rutelli tentavano di chiudere la bocca alla sinistra qualche anno fa: la maggioranza decide e voi vi adeguate.
Su, puoi fare di meglio…
X Loranzo Buonarroti
L’assemblea sovrana con un voto, a maggioranza ha deliberato che i membri potevano essere 32, cambiando le regole che ci si era dato prima. Non c’è stato un dittatore che ha imposto questo. E’ stato deciso a maggioranza con voto palese.
X Rosa
Allora cara Rosa, se parli di democrazia, questa sottende che se la maggioranza vota e decide qualcosa, la minoranza ne prende atto e l’accetta. Non cerca di avere per forza ragione (contro la maggioranza che non gliel’ha data) e chiamando la maggioranza antidemocratica solo perchè con i suoi voti ha impedito alla minoranza di fare quello che questa voleva. Mi sembra uno strano concetto di democrazia, dove le minoranze devono aver ragione a tutti i costi al pari della maggioranza, nonostante i voti dicano il contrario.
Poi mi dispiace che mi chiami “tessera 319″. Secondo me non è un fare da compagni. Ma ci passo sopra. ciao
L’articolo 5 “delle Regole per lo Statuto” stabilisce che il Coordinamento Nazionale è composto di 24 membri + 1 rappresentante per l’estero.
L’articolo 8 stabilisce che fino al congresso fondativo di SEL convocato entro luglio 2010, le “Regole per lo statuto” disciplinano transitoriamente l’attività di SEL.
Considerato che le suddette regole sono state approvate prima delle conclusioni di Vendola e della votazione della proposta di Coordinamento, è del tutto evidente l’illegittimità di un coordinamento costituito da 32 membri e senza un rappresentante per l’estero.
Cominciare a violare le regole votate all’unanimità all’Assemblea, è un pessimo inizio. Nessuna associazione può vivere senza il rispetto delle regole, altrimenti le regole saranno quelle dettate dai più forti contro i più deboli.
Spero che al “libertario assoluto” Carbonetti, invocare il rispetto delle regole democratiche che L’Assemblea nazionale di SEL si è unanimente date, non faccia venire il prurito.
Sì, una minoranza. Del 30%. E’ un problema? Lo dobbiamo vivere come tale? Perchè questa ansia di dover ridimensionare il dissenso delle compagne e dei compagni? Fa così paura non essere tutti d’accordo? Da così fastidio avere giudizi diversi sugli esiti di questa assemblea?
La maggioranza dei delegati è soddisfatta, la minoranza poco o nulla. Prendiamo atto senza doverci sorbire il ritornello “eravate quattro gatti”… E per favore basta di dare dei disfattisti o dei menscevichi a tutti quelli che dissentono… E poi, gran parte di noi provviene dalle minoranze interne di precedenti partiti: possibile che ci sia così poca cultura democratica e così poca attenzione alle ragioni di chi non è d’accordo?
Io ribadisco le mie critiche, se vorranno anche le compagne e i compagni che sono intervenuti con le medesima considerazioni.
Intanto prendo atto che a parte il contributo personale della Bandoli nessun dirigente nazionale ha avuto la faccia di dire “bà”…
Per fortuna qualche guardiano del tempio si trova sempre…
Consiglio pratico (per la terza volta, ma le due precedenti l’ho chiamato “ufficio stampa”, ora provo a riformulare): che ci sia una squadra di reporter la prossima volta, che mandino aggiornamenti su quanto sta accadendo. Accidenti, con tutti questi blog e faccelibro etc…. di volontari per far questo semplice servizio dovrebbero essercene a decine! Possibile che per qualcosa come il No B Day si scatenino (e Twitters vari e cavolate varie), per un’occasione seria come questa no?
Abbondante informazione aiuta a calmare i nervosi, soprattutto di quelli che non c’erano (come me). La mia impressione e’ che al di la’ di tutto qua ci sia qualcosa di vivo, senno’ non starei qui, a fare l’avvocato del diavolo, di proposito, non per provocare, ne’ per sfasciare, ma nella speranza che certe osservazioni risultino utili. Siamo in tanti a desiderare che questo soggetto nasca.
Francamente, sono “orgogliosa” che qua ci sia dibattito (ho rimbeccato qualcuno sul famoso Aprile Online, in proposito). Non solo: avendo seguito tutta la vicenda del congresso di Rifondazione – prima, durante, dopo – vedo un grande, grandissimo cambiamento. In meglio. Qualcuno di voi (Battistino di sicuro
, ma saremo credo in molti) si ricordera’ benissimo il livello allucinante di certe polemiche. Estenuanti. In certi momenti era veramente illeggibile, quel “luogo”.
Si sente, e tanto, che c’e’ stata una gran “scrematura” in direzione di aver qui una maggioranza di persone che sono sinceramente interessate al progetto.
Anche la difficolta’ a levar di torno brutte abitudini del passato, cosi’ ben radicate, e’ segno che il discorso e’ vivo.
Tenetelo presente soprattutto voi che vi risentite delle critiche: e’ abbastanza facile distinguere chi fa azione di disturbo perche’ si diverte a infastidire, da chi e’ incazzato perche’ ci tiene —> di questo tipo di contributi semmaii c’e’ da star ben che contenti. Quando qualcuno decide che non ha piu’ interesse per la faccenda non critica, se ne va e basta.
Tutto questo incazzarsi per le cose che non vanno bene, e questa determinazione ad affrontarle, mi pare una delle cose di maggior valore in assoluto di tutta questa avventura.
Detto questo, cio’ che ancora mi manca (e ho insistito a lungo mesi fa, prima di mettermi in sonno, incazzata per il pasticcio elettorale col PSI) e’ che ci si orienti finalmente a discutere di contenuti.
Che ci sono.
Qua e la’ compaiono fuggevoli accenni, da quelli di voi che c’erano, alle discussioni dei gruppi di lavoro, su temi e problemi concreti: ma accidenti, racccccccontaaaaaateci! Qualcosa di piu’! ![]()
Se si puo’ spender tanto tempo e parole a raccontare le baruffe, si potra’ fare uno sforzo o no, di farci sapere anche il resto?
Vi diro’ la verita’, quando ho letto la bozza di programma MI HA FATTO SENTIRE MOLTO, MOLTO BENE ![]()
Mi son detta: si’, se e’ cosi’, in questo soggetto ci posso star si’, sembra proprio il mio.
Per questo non mi sconfinfera l’idea che qualcuno possa cercar di approfittare dei contenuti, che ci sono, porcamiseriaaaaa – ci sono si’, le teste e i cuori, e di GRANDE QUALITA’, altro che Di Pietro e grillini e grilloni e popoli viola…. Che qualcuno possa cercar di approfittare del consenso che contenuti validi posson generare, per “capitalizzare” = infilarsi in liste elettorali ed altre posizioni di valore con manovre e manovrine. Vediam tutti che la possibilita’ c’e’. Non piace a nessuno. Quindi e’ piu’ che legittimo porsi il problema di come evitare che accadano furbate.
Non penso che nessuno di noi sia contrario a conservare “risorse umane veterane” di provato valore. Perlomeno io non ho quella mania di stampo grillino di guardar con sospetto il politico professional, anzi: pretendo solo di avr la possibilita’ di valutarne l’effettiva qualita’. E di scegliere.
bene! bene! bene!
bravi! bravi! bravi!
ora al lavoro nel territorio!!!!
Il regolamento approvato dall’assemblea è stato pubblicato sul sito nella sezione dedicata all’assemblea.
http://www.sinistraeliberta.eu/verso-la-costituente
Care/i compagne/i, a me pare che siano stati due giorni davvero positivi. A partire dal clima che si respirava e dai moli giovani presenti. Ho assistito ai lavori di alcuni gruppi tematici, e anche lì ho visto discussioni vere e la voglia di mettersi in cammino a parire da contenuti, che andranno arricchiti nei prossimi mesi. Quanto alla votazione finale, io ci vedo solo buon senso.
mi sono letto con pazienza gli interventi dei compagni e trovo difficoltà a commentare; ci provo:
Manca totalmente la capacità di comprendere le difficoltà incontrate nell’armonizzare le culture e le provenienze di EX.
Manca la volontà di comprendere che chi ha fatto certe proposte ha cercato di tenere insieme andando incontro alle diverse esigenze
Manca la voglia e la passione del costruire
Prevale la critica distruttiva
Ma c’è qualcuno che ha ascoltato ,ha valutato e si è magari commosso al discorso di Vendola.
Quello per chi non lo ha capito era un programma , l’orizzonte di Sinistra Ecologia e Liberta’, era una speranza ed un progetto che con il lavoro di tutti noi PUO’ e DEVE diventare realtà.
PER LA REDAZIONE a proposito metterete in rete il discorso di vendola . grazie e buon lavoro a tutti.
COME si fa a leggere tutti sti commenti ci vogliono ore perchè alcuni scrivono MOLTISSIMo e più volte,qualcuno ci fa una sintesi?
@ Marco Andreini: aggiungo anche che l’intervento di Bartolomei che ha tra l’altro ribadito modi e tempi degli iscritti al PSI per poter partecipare a pieno titolo al progetto di SEL è stato lungamente applaudito da larga parte dell’assemblea.
Clima caotico all’arrivo,file,compagni che si abbracciavano altri che smadonnavano,in buona sostanza quello che si può dire un clima quasi giusto.Non mi piaccciono le cose esatte,tolgono sostanza al dubbio,e sinceramente le cose le voglio costruire e se vanno male apportare correttivi.usciamo,tutti,da una devastazione dei metodi,dei meriti,delle conquiste ,degli spessori personali e collettivi,delle culture.come se le nostre identità,che pare siano inutili ai fini dell’egemonia,non possano essere rimpiazzate da niente.,questo blocco(psicosomatico dico io)che ci nega di produrre analisi e pensiero.Sono d’accordo con Rosa,e sono d’accordo con Gianni,e sono d’accordo con Giudice.Nessuno può negare che ieri ,quantomeno un embrione di comunità ,c’era.Ognuno a portato il proprio contributo,legittimo e autorevole,ognuno di voi,ognuno di noi,dov’è che dobbiamo realizzare la sintesi allora?Non ero delegato quindi ho osservato,ad occhio e croce,la composizione “culturale” dei delegati,ad occhio e croce un 60% mps un 30% sd il resto “diffuso”.Senza nascondermi e senza nemmeno che lo neghiate voi,ma giusto per onestà intelletuale,c’era il serio rischio che scattate le logiche di appartenenza,si sarebbero prodotte liste che qualcuno poteva tranquillamente definire(come qualcuno a fatto)rifondazione due.siamo accoglienti?siamo inclusivi?siamo per la pari rappresentanza?vogliamo o no costruire il partito di chi c’è con uguale visibilità e dignità?ho pensato alla sgrena principalmente,chi c’era ha “notato” che il suo nome non circolava in nessuna delle ipotesi di nomi,e siccome ritengo il suo contributo di donna di intelletuale e di compagna fondamentale per la crescita di sel,ma anche mia personale,ebbene quell’embrione di comunità deve farsi carico della rappresentanza del valore irrinunciabile che giuliana rappresenta.come ritengo irrinunciabile la cultura socialista e quella dell’ambiente.alfonso dice in sostanza che si poteva gestire meglio,sono d’accordo con lui,ma se la pratica e la dialettica non generano pratiche e figure nuove ,allora diventa esercizio di stile(scusami la durezza)ripetere peste e corna di gruppi autoreferenziali etc etc.con onestà devo dire che ho partecipato,in questo anno,allo stretto indispensabile della vita e della costruzione di sel,mi stanno antipatiche le pratiche che usiamo,il livello di discussione,la deprimenza o l’esaltazione immotivata,l’atteggiamento di chi sembra essere estraneo agli ultimi anni di vita politica pur ricoprendo ruoli di direzione e/o istituzionali,ebbene io oggi sono convinto e disposto a mettere a disposizione di questo ragionamento che chiamiamo sel tutto ciò che ho da dare.consapevole che se voglio realizzare quello che alfonso denuncia lo devo costruire.Se mi è concesso quello che io reputo la vera nota stonata è rivedere ancora l’odiosa pratica della duplicazione delle cariche,combattevo questa negazione della rappresentanza e della democrazia 20 anni fa:chi decide di essere dirigente politico costruisca il partito nella sua autonomia e autorevolezza,chi siede nelle istituzioni perchè appartiene a quella storia appartenga a quella storia fino e in fondo e rappresenti in quei consessi le idee e le istanze che questa comunità elabora.ognuno faccia la sua parte.ma forse questo è un altro discorso che affronterò in primis ,con tutta la dovuta energia,nel mio territorio.
Compagni,
Sono pugliese e di sinistra, non amo i leader e credo nella partecipazione. Vendola però è stato capace di rappresentare una sinistra che governa, che innova, che fa politiche alternative alla destra. Credetemi, migliore scelta non ci poteva essere. Cerchiamo di unirci attorno a questo nuovo simbolo che è quanto rimane della sinistra in Italia, come una piccola zattera in mezzo all’ignoto. Lavoriamo per quello in cui crediamo e non facciamo un dramma di piccoli problemi.
X Rosa
avevamo due occhi a testa. Le deleghe alzate a favore erano palesemente molte, ma moltissime di più di quelle contrarie che erano una quarantina, una cinquantina, un centinaio, centocinquanta? Una minoranza. Quindi, per favore, non dire cose false.
Vorrei far presenti a tutti i compagni di Sel , che i socialisti a Roma c’erano , forse non in maniera diciamo ufficiale, ma erano presenti in quanto eletti delegati regolarmente come il sottoscritto nei territori.
E non si sono solo limitati ad una presenza passiva , ma hanno dato mandato al compagno Bartolomei di intervenire a loro nome in sede plenaria e hanno consegnato un documento alla presidenza dell’assemblea , anche a nome di molte associazioni del mondo socialista, da mettere agli atti e che non abbiamo alcuna remora a far diventare pubblico.
Vendola e non altri , ha detto chiaramente che sel , ha bisogno della cultura socialista dei valori del riformismo e dei socialisti , così come venne definito nel percorso condiviso a Bagnoli.
E a questo proposito vogliamo aprire da subito nel nostro partito un confronto politico in vista del nostro congresso che si terrà subito dopo le regionali, per far si che tutti coloro che furono tra i fondatori del progetto originario possano ritrovarsi insieme per fondare una nuovo soggetto politico della sinistra.
Cari compagni per dare forza alla nostra battaglia , per far che si cominci seriamente a discutere sull’utilità di tenere in vita un partito dato allo 0,3%, abbiamo anche bisogno del vostro aiuto , abbiamo bisogno che in tutti i luoghi pubblici, anche in questo forum , in tutti i coordinamenti territoriali di SEl i socialisti si sentano a casa , abbiamo bisogno di trasmettere ai nostri compagni socialisti questo sentimento,se saremo capaci, anche con il vostro aiuto di far questo , all’appuntamento per costruire il nuovo partito ci saranno anche tutti i socialisti
Cara tessera n°319
se hai voglia di litigare è un conto, se vuoi confrontarti sulla realtà è un altro.
“Disfattista”, “gufo”, “avvoltoio”…ma come parli? E ora io e tutti quelli che hanno votato contro (compresi se non sbaglio i vari Gianni e Sgrena) siamo “una sala vuota”, non esistiamo neanche piu’? Non siamo mai esistiti??
Cosa farete, correggerete anche le foto di ’sta due giorni??? Ma per favore…
Leggo bene e capisco che non capisci.
I dirigenti ti hanno chiesto di ritirare l’odg a favore della lista bloccata e tu l’hai ritirata. Poi un dirigente è andato sul palco a proporre la lista bloccata, sostenuto dall’intervento a favore di altri due dirigenti e tutti e tre sono poi entrati nel coordinamento eletto con lista bloccata.
Io leggo attentamente, ma se la semantica ci aiuta le cose sono abbastanza semplici da riportare. In modo asciutto e, mi pare, oggettivo.
Io credo che per andare in fondo a questa discussione sterile bisogna capire che i delegati non erano la base. Tutti sappiamo come, in molte realtà, sono – anzi siamo- stati NOMINATI. Dove ci si è opposti ai criteri di ripartizione per sigle, come abbiamo provato a fare qui da noi, comunque non sono mancate le critiche, a volte gli insulti ed anche gli abbandoni. Ora mi si vuole far credere che al prospettarsi di assurdi giochi di potere molto poco democratici bisognava essere fino in fondo fintamente democratici; si vuole far credere che l’assemblea si sia espressa per acclamazione o addirittura che il voto sia stato falsato dagli scrutatori ed infine BOOOM che ci sia stata tradimento dell’espressione della volontà della base. Compagni io credo che serva un bel bagno di umiltà e vi dico tutto ciò dopo aver presentato un ODG che chiedeva lo scioglimento delle sigle (non accolto perchè non in potere a SEL decidere le sorti ed i tempi di sigle e movimenti)ve lo dice chi si è uffficialmente dimesso da SD prima dell’assemblea provinciale, ve lo dice chi, in un’ottica egemonica, poteva considerare conveniente andare all’epurazione calata dall’alto da giochini di salotto confidando in una platea di nominati in cui si aveva -per altro- stragrande maggioranza. C’è molto da fare sui percorsi democratici! Io dico che non era questo il momento di contarsi ma solo di partire una buona volta. Quando (e spero se) al congresso la platea sarà davvero espressione degli iscritti allora si che si dovrà votare davvero … mozioni, uomini, linee politiche e forse si potrà anche render conto di tanti errori, di più di qualche meschinità e di molta ingenuità. Lavoriamo perchè al congresso la platea sia un’altra -questo si che si deve fare – una platea legittimata e rappresentativa degli iscritti a SEL. Confido che molti degli interventi critici che stanno affollando il sito siano davvero ingenuamente in buona fede, ma temo gli altri … gli sfascisti di professione sempre troppo presenti e ben più pericolosi dei tafazzisti militanti.
Premessa: io pur venendo da 17 anni di PRC e 1 di MPS non ho partecipato a Roma né a riunioni di ” componente ” né a riunioni regionali.
Ho firmato per la candidatura di Fulvia Bandoli e ho dato anche il mio modestissimo contributo per raccogliere le firme per quella di Giuliana Sgrena.
Motivazione: entrambe si sono impegnate perché il processo costituente del partito SEL potesse essere realizzato nei tempi più brevi possibili.
Se avessimo dovuto votare, come previsto, avrei aggiunto i nomi di alcune compagne e compagni con delle specifiche competenze ( ad esempio organizzazione, informazione, ecc. ecc. ).
Questo coordinamento provvisorio del resto si dovrà occupare di produrre proposte politiche e allo stesso tempo di coordinare e stimolare la nascita effettiva in pochi mesi del partito.
Ho ovviamente votato la proposta finale di eleggere tutti i 32 nominativi del coordinamento nazionale per vari motivi.
Il principale: rappresenta in maniera esauriente tutte le sensibilità politiche presenti in SEL, le appartenenze del passato che in parte residuale ancora esistono, quelle che sono già andate oltre e anche quei compagni e quelle compagne che non militavano in nessuna delle formazioni politiche che hanno dato vita a questo progetto politico.
Se si fossero votati come indicato 24 nominativi avremmo adesso raggiunto lo stesso risultato ?
Quasi sicuramente no.
E chi sarebbe rimasto escluso ?
Non è troppo difficile capirlo: chi non ha alle spalle un minimo di consenso già organizzato.
Tutto bene quindi ?
No.
Sarebbe stato opportuno avanzare la proposta finale approvata e metterla in votazione subito in apertura di assemblea.
Nessuno l’ha fatto.
Quindi 1215 delegati hanno a stragrande maggioranza scelto.
Inutile partecipare adesso alla ” sagra del lamento “.
Del resto stiamo parlando di un coordinamento nazionaLE ” a tempo “.
E comunque di grande qualità.
chiedo scusa. La presidenza ha chiesto che venisse ritirato l’ODG, non modificato come erroneamente scritto nel commento precedente.
X Rosa ancora
Se leggi bene il mio precedente commento, quello delle 12.06 scrivevo che la presidenza, sentito il comitato ristretto delle regole, ha chiesto che l’ODG venisse modificato. Perchè dici che sono stati i dirigenti a decidere sulla tua testa, se questi mi hanno chiesto di ritirare l’ODG? per il resto, come sopra.
E non e’ disfattismo ne’ autolesionismo, ne’ riguarda solo l’assemblea. Diciamo che e’ una considerazione generale. Tenendo conto che con tredici regioni che vanno al voto, se certe abitudini persistono fra poco sara’ un bagno di sangue…
Innanzitutto un avvertimento ai gufi ( o avvoltoi, ognuno si scelga la metafora preferita): SEL è nata ed è una realtà con cui tutti, compresi i “percorsisti” ( quelli che privilegiano i “percorsi” rispetto agli approdi e che si ritroveranno, non tutti mi auguro, fra dieci anni a “costruire percorsi” per ritornare sempre al punto di partenza)e , essendo nata tutti, ripeto, di qui in avanti dovranno farci i conti : questo significa che cogliere la realtà del dibattito che stiamo facendo, con tutte le sue asprezze , per raccontare in giro che SEL appena nata è già sfasciata è , forse, per le categorie sunnominate (gufi ecc) una speranza, un’illusione ma è puramente, semplicemente una falsità; comunque, contenti loro, continuino pure, noi abbiamo altro su cui impegnarci e lavorare.
Dico questo da una posizione, come dire?, privilegiata, nel senso che sono stato tra coloro che, sia nel lavoro della commissione sulle regole, che in assemblea e , soprattutto nelle votazioni, hanno espresso il loro profondo dissenso sulle questioni relative alle elezioni degli organismi.
Tuttavia , senza parlare di bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti, quello che appare chiaro è che certe incrostazioni restano, che il lavoro da qui al Congresso Nazionale ( da fare prima possibile)per definire regole e modalità che consentano di far coincidere la nostra vita interna con il messaggio che rivolgiamo all’interno, sarà un lavoro complesso e difficile,soprattutto perchè dovrà accompagnarsi ad una forte mobilitazione sui contenuti della nostra azione politica nei quali TUTTI ( non è cosa da poco) ci siamo riconosciuti e perchè, non lo dimentichiamo mai,tutto questo peserà sulle spalle di compagne e compagni che strappano ore ( e sonno) alla loro vita privata per impegnarsi in questo progetto.
E’ indubbio che , come già hanno detto molti/e compagni/e, abbiamo assistito ad esempi di “dilettantismo” poco comprensibile a questi livelli, sulla gestione di passaggi delicati.
E’ ovvio che il meccanismo di presentazione delle candidature ( 25 firme di delegati) avrebbe portato ad un numero di candidature superiore a 24 ed è altrettanto ovvio che questo avrebbe significato dei problemi politici, ad esempio con i provenienti dai Verdi che temevano di non essere rappresentati nel Coordinamento Nazionale a distanza di solo poche settimane da una scelta dolorosa che ha spaccato esattamente alla metà il partito e ha spinto chi ieri era presente a fare una scelta forte, di nuovo inizio ; tutto questo, lo ripeto, era ovvio,e comprensibile in questa fase ( non lo sarà più con il Congresso Nazionale dove ci saranno solo aderenti a SEL, senza se e senza ma )e , dunque, non poteva essere previsto un meccanismo chiaro, limpido alla luce del sole come quello proposto, qui da alcuni compagni, per cui garantite alcune realtà provvisorie ma tuttavia, ancora per poco esistenti, per il resto si procedeva così come previsto dal regolamento approvato solo pochi minuti prima di atti che, di fatto, lo hanno modificato?
Io , di fronte ad una proposta di questo genere,avrei storto, magari, la bocca ma poi, se motivata politicamente avrei accettato questa soluzione, e così credo la stragrande maggioranza dei compagni e compagne che, come me, hanno votato contro la proposta di passare da 24 a 32 membri del Coord. Naz. per farlo coincidere con il numero delle candidature.
Detto questo c’è anche da dire che, molti , hanno lavorato, e bene, perchè il Coord. Naz. fosse il migliore possibile : i compagni toscani, ad esempio, hanno elaborato una proposta autonoma, senza riferimenti a provenienze, quella di Lisa Clark, indicando una volontà forte di superamento delle appartenenze; credo che sia un fatto grandemente positivo e va sottolineato.Così hanno fatto, credo, i compagni di molte altre realtà.
Non siamo perfetti, è ovvio, forse fortunatamente: dobbiamo registrare una macchina che solo ora ( con ritardo, con troppo ritardo rispetto alle aspettaive delle compagne e dei compagni e ai bisogni della sinistra e del paese!) è partita ma ai gufi, ai “percorsisti”, a chi attende sulla riva del fiume dico che s’illudono, SEL è una realtà e con essa dovranno d’ora in avanti fare i conti
X Rosa ancora
La proposta di includere i 32, valeva in quanto fatta dopo aver raccolto le candidature. prima non la si sarebbe potuta fare, perchè altrimenti i candidati sarebbero stati 1200.
In ogni caso i 32 candidati sono stati presentati con 25 firme a testa. Che in totale fa 800 delegati che hanno presentato 32 candidati. i 2/3 dell’assemblea si è quindi espressa su chi dovessero essere i candidati. Non mi sembra poco. Nè antidemocratico. Poi dovete spiegarmi quale è il grava vulnus nell’avere 8, dicasi otto, persone in più e nel non aver fatto la battaglia del voto dopato per escludere 8, dicasi otto, candidati in sovrannumero rispetto a quelli attesi. Io non capisco. O meglio, capisco che a sinistra tafazzi impera.. da sempre.
E se chi vuole essere eletto (in un coordinamento o in varie istituzioni), semplicemente accettasse IL PRINCIPIO DI MERITO? Un bel rischio, certo… Soprattutto, costringe a “pedalare”. Chiedere GARANZIE di essere eletti, con liste bloccate ed altri vari meccanismi, significa non essere sicuri di convincere sulla base di quel che si offre. Sarebbe un bel salto culturale se chi si presenta a chiedere il consenso di una platea alla quale chiede mandato di rapprresentarlo si mettesse nell’ordine di idee di conquistarselo, quel consenso… Nessuno e’ irrimediabilmente insoddisfatto della composizione del coordinamento che alla fine e’ saltata fuori – e allora? Era tanto difficile affrontarla, questa platea, questa fossa dei leoni? ![]()
(ci ho messo il sorriso, ma guardate che la fiducia e’ una cosa delicata: qua se i “dirigenti” non si fidano della base, e la base dei “dirigenti”, c’e’ qualcosa che ha bisogno di esser messo a punto)
X Rosa
C’eri a roma. Come c’ero io. Le cose le abbiamo viste con i nostri occhi. Quando abbiamo votato la sala era strapiena di voti a favore, vuota di voti contrari. Non diciamo sciocchezze.
Vedo uno spiccato disfattismo da parte di ognuno che allo stesso tempo giura di volerlo costruirlo il partito, ma nel frattempo si esercita nel distruggerlo. Secondo me è un atteggiamento vergognoso e figlio di quel comportamento tafazzista che spinge tutti a farsi del male da soli, a prescindere. Dire che nei due giorni non c’è stata democrazia è un falso assoluto. Gruppi di lavoro, ampie discussioni, 25 firme per candidare chi voleva, un voto per decidere se fare il coordinamento includendo i 32 candidati, o votarli singolarmente, unanimità nell’elezione di Nichi vendola. Non capisco di cosa parlate, se non del solito disfattismo gratuito.
Le questioni sollevate da Aldonso Gianni – ha perfettamente ragione- non sono di quelle da mettere da parte se si vuole costruire un partito nuovo dela sinistra. Quelle questioni vanno messe insieme ad altre che non è necessario risolvere subito ma nemmeno lasciate marcire perchè altrimenti infettano: c’è qualcuno che non vede necessaria l’Europa e che quindi pensi di non collocarsi?. C’è una rottura storica a sinistra da superare?. Qual’è la critica che rivolgiamo al capitalismo?.
Non bisogna drammatizzare. Bisogna però riflettere in maniera di trovarsi al congresso nella situazione in cui si cambiano le regole della votazione a urne praticamente aperte.
La presidenza dell’assemblea è stata di parte e la preparazione
dell’assemblea dilettantesca. Mi dispiace per i compagni che stimo che
facevano parte del gruppo delle regole, ma non sono stati capaci di
decidere in anticipo cosa fare se le candidature sarebbero state 32 o
addirittura 40 (e non 24-26, come probabilmente si aspettavano).
C’era un problema politico vero con le regole proposte. Era possibile
che non fosse eletto nessun verde e questo era un modo per andare su
tutti i giornali. C’erano varie soluzioni al problema, al limite un
coordinamento con otto persone di diritto (2 per movimento) e gli
altri eletti, un numero di preferenze molto più basso di dodici, un
appello di Vendola nel suo discorso finale a votare a ventaglio. La
soluzione scelta poteva anche essere accettabile se fatta dopo la
relazione di Migliore (e riaprendo le candidature).
Invece se è andato avanti cercando di ridurre i candidati e poi quando
non è stato possibile con la proposta Mattioli.
Cerchiamo di progettare bene il prossimo Congresso, sperando che ci
sia, per non ritrovarci di nuovo nelle stesse condizioni.
Alcune di queste soluzioni avrebbero avuto la necessità di pìu tempo per esempio otto persone di diritto, come proposto da Alfonso Gianni qui e che era stata votata in un circolo di Brindisi, che riporto testualmente:
“La presenza dei partiti e dei movimenti politici che hanno dato vita alla lista elettorale per le europee va regolata in modo condiviso da ora fino al primo Congresso nazionale : in ogni organismo ai vari livelli i partiti e i movimenti politici che hanno dato vita alla lista elettorale di Sinistra e Libertà alle Europee e che aderiscono e condividono il percorso costituente, nominano ciascuna un loro rappresentante. Questa presenza non potrà mai essere maggioritaria all’interno di ciascun organismo rispetto a quella dei membri eletti. Le riunioni dei partiti che hanno promosso la lista per le europee e le decisioni di ogni singola forza politica non possono in alcun modo predeterminare o cambiare le decisioni del Coordinamento nazionale e degli altri organismi che la Costituente si da e si darà.”
Dobbiamo trovare una sintesi per poterci fondere senza prevaricazioni.
@vincenzo: a saperlo con 25 firme su 1200 delegati candidavamo altri dieci giovani. Anche perchè se il rapporto deve essere un giovane ogni dieci exleader di minoranza di expartiti stiamo freschi…
Per il resto, ci sarà pure un verbale delle votazioni, speriamo sia pubblicato senza ritocchi…anche perchè contattare gli scrutatori e fare una botta di conti non è poi così difficile.
Per il resto va benissimo il bicchiere mezzo pieno, basta capire cosa c’è dentro.
Sopra c’è scritto “Vendola eletto portavoce con voto all’unanimità seguito dall’acclamazione”.
Di cosa dunque si sta parlando? (vedi i paragoni con Berlusconi!).
Tocca ora a noi costruire il partito. Fare le iscrizioni. Costituire i circoli. Radicarsi e strutturarsi nei territori. Fare le iniziative politiche. Il partito non ha bisogno solo del compagno Vendola, ma della partecipazione di tutti noi.
@Rosa:
1) il sistema elettorale sviluppato per il Parlamento vede le segreterie decidere i ogni singolo eletto. Per quanto abbia votato contro il sistema adottato ieri, quello che è stato fatto non ha niente a che vedere con questo. Io ed i pochi delegati che conosco abbiamo appoggiato una candidatura indipendentemente da qualsiasi considerazione di partito di provenienza e senza nessuna indicazione di “dirigenti”. Avrei preferito votare, non l’ho fatto, ma ciò non toglie che i membri del coordinamento sia espressione di preferenze dei delegati. Ci fosse qualcosa di simile a livello nazionale, sarebbe molto meglio del sistema attuale.
2) Per quello che vale, per amor della precisione, il 30% -uno su 3!- contro la proposta Mattioli io non l’ho visto (e insisto che io ero in questa minoranza). Onestamente direi che una stima più verosimile sia di 1 su 5.
Alcuni compagni che conosco hanno votato a favore della proposta Mattioli perché così (hanno detto) hanno visto la certezza di far passare proprio le poche candidature “giovani”. Sarà pure il bicchiere mezzo pieno, ma è un dato di fatto che adesso siano dentro.
Cara Tessera n°319
prendiamo atto che avevi presentato un odg a favore della lista bloccata, poi ritirato. Detto questo la proposta di lista bloccata è stata presentata da un autorevole exdirigente verde, Mattioli, il quale fa ora parte del coordinamento nazionale eletto con lista bloccata. Mi pare quindi oggettivo che la critica rispetto alla rottura delle regole possa essere esercitata verso coloro che l’hanno proposta e ne hanno tratto vantaggio: i nostri dirigenti nazionali.
Per il resto nello spicchio di sala dove si era seduti i contrari erano 42, li ho contati. Nel resto della sala non ho potuto farlo. Visto che non eravamo sul loggione, mi pare verosimile che nella sala fossimo molti di piu’. Di certo non 37. Del resto avevamo una decina di scrutatori divisi per aree della platea. Poichè per altro le operazioni sono durate qualche minuto, dubito che abbiano contato 3 deleghe a testa…
Senza polemica, ma rispettare un principio di realtà non è chiedere troppo.
Io ho scritto un commento precedentemente su come sono realmente andate le cose. prima di continuare, almeno leggete quello ed informatevi. Non chiedo troppo.
@tiziano e mariuccia: esattaemnte questo. Inoltre il centralismo in partito al 34% può anche avere un senso, in uno che agogna al 2% è francamente ridicolo. E poi, se c’è il centralismo democratico vorrei saperlo prima, non scoprirlo sulla mia pelle mentre sul palco di parla di democrazia e rispetto delle regole..
Anche io ho votato Nichi, ma non ho fatto l’ola da stadio nè i cori con i cartelli. E mi da fastidio sentire che sono iscritta al “partito di Vendola”. Stimo Nichi, ma la Sinistra viene prima di lui. Gli “amati leader” lasciamoli ad altri.
Mariuccia, ovviamente. Ci mancava pure che le dinamiche fossero state identiche a quelle dell’”elezione” di B. Però io avrei evitato di metterlo nel titolo del post. Ho la sensazione che si stia decisamente scadendo nel leaderismo. Sono fermamente convinto che bisogna uscire dal personalismo della politica che l’era Berlusconiana ci ha imposto. A tal scopo, ad esempio, mi piacerebbe che il partito non avesse un segretario, ma appunto un coordinamento fatto da più persone. Sennò ci ritroviamo come nel PCI in cui il “centralismo democratico” si riassumeva nella decisione di uno a Roma.
Semplicemente voglio evitare che questo di venti “il partito di Nichi Vendola” (ormai tutti ci chiamano così) ma che sia veramente il partito della Sinistra italiana.
un passaggio importante, non definitivo, che ancora non ci da’ tutti i punti di orientamento necessari, che incespica nelle incomprensioni organizzative che sicuramente nascono da diverse sensibilita’ e visioni.
Sinceramente speravo qualcosa di piu’.
Pero’ preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno, altrimenti ci sarebbe il baratro. Altrimenti sarebbe la mancanza di reali prospettive per chi non si vuole dimenticare dell’agire politico, e che comunque NON si ritrova nei partiti attualmente rappresentati in parlamento e nemmeno con rifo. C’e’ tanto da lavorare da qui alle regionali e spero al congresso. Da un po’ di anni siamo abituati alle delusioni e alle sconfitte, ma non possiamo continuare a chiedere A NESSUN LIVELLO l’impegno e il voto sul territorio proponendo solo quello. Quindi Caro gruppo dirigente nazionale devi rispondere ad una necessaria e ambiziosa richiesta : quella di concretizzare una prospettiva nazionale ad un movimento diffuso sul territorio di sinistra unitaria e plurale. E darle una vita che duri un ciclo piu’ lungo di una competizione elettorale. Continuare a RIpartire e’ snervante, sembra di dover buttare tutto e ripartire da zero. Stavolta non puo’ essere ancora cosi. Spero nessuno si tiri indietro. Auspico che a livello nazionale e poi di conseguenza sui territori si possa far politica e lavorare con rinnovato spirito unitario, facendo sopperire dall’azione le problematiche organizzative. Che pero’ non possono essere trascurate. Ma soprattutto non devono diventare fonte di divisione.
…
Sui territori c’e’ tanta fiducia, impegno, aspettativa. E’ un patrimonio da rispettare.
Come Fabio anche io sono socialista (iscritto ad SEL e non al PS) e da socialista mi riconosco pienamente in Vendola leader, anche perchè (ma non solo per ciò ) è uno dei pochi compagni provenienti dal PCI (di quella generazione) che assegna, con la grande sincerità e convinzione che lo contraddistinguono, un valore centrale alla cultura e tradizione socialista (cosa diversa da un ceto politico finto-socialista) nella sinistra del futuro. Cosa in passato già ribadita da Bertinotti (ma lui è di radice socialista comunque).
Quindi ho straordinaria fiducia in Vendola come leader. Un pò meno in altri. Non nascondo che mi sento più vicino ad Alfonso Gianni o a Sansonetti piuttosto che ad esponenti di SD (a cui pure sono stato iscritto). Ma a parte queste “vicinanze” noto in pezzi importanti di SD ed anche dell’MPS (per non parlare dei verdi che sono una piccola tribù di riciclati) comportamenti tipici da ceto politico della II Repubblica, in questo non molto dissimili da Nencini e c. La parte più difficile nella costruzione di un nuovo partito è la spiccata tendenza all’autoreferenzialità di un ceto politico, spesso speculare ad un relativo infantilismo della cosiddetta base.
Per cui utilizziamo questa fase costituente nel modo migliore: per darci un profilo identitario, una cultura forte, un sistema di relazioni a livello europeo. Anche per questo serve la presenza della cultura socialista che (ripeto per l’ennesima volta) non è Nencini. Ci sono tanti militanti ed intellettuali di area socialista che sono interessati ad una SEL che voglia diventare protagonista politico.
Mi fa piacere. O io ho frainteso o il titolo è mal posto: poco cambia: l’importanza è che la realtà è diversa da quello che mi ero immaginato (ovviamento non c’ero, se no il fraintendimento non si sarebbe verificato). Felicissimo d’essermi sbagliato e tante grazie a Mariuccia
@Tiziano, @Francesco Jannini: ma dove l’avete presa questa storia dell’acclamazione? Se leggete il titolo dell’articolo dice: Vichi Vendola eletto all’unannimità E acclamato. Nel senso che abbiamo votato, alzato manina con delega e DOPO acclamato il portavoce eletto. Spero che sia chiaro una volta per tutte.
Rimettiamo in fila un pò di cose:
1° il 19 e il 20 non è stato un congresso perchè dopo aver buttato fuori i Socialisti che chiedevano (strumentalmente? non lo escludo)un appuntamento di questo tipo non ora ma dopo le regionali, si è deciso di farlo la prossima estate… Al che vien fin troppo facile domandarsi shakespirianamente: tanto rumore per nulla? Fino a ieri se qualcuno invocava “senso di responsabilità” veniva accusato di essere un “disfattista”…ora gli incendiari di ieri fanno loro esercizio di “responsabilità” e ci invitano a guardare il bicchiere mezzo pieno e a evitare strappi. Ovviamente, dando sempre del “disfattista” a chi è deluso dall’ennesima assemblea costitutiva del nulla.
2. dopo tanta retorica (concordo parola per parola con Alfonso Gianni) abbiamo fatto il nostro piccolo “porcellum” perchè i ricatti di qualche exparlamentare hanno avuto la precedenza sulle aspettative (costruite e fatte crescere fino al giorno prima!) di donne e uomini che in questi sei mesi avevano creduto di lasciarsi alle spalle la logica dei capetti e dei tirapiedi dei capetti. Nisba: ci siamo ritrovati ancora una volta al “prendere o lasciare”.
3. la compagna genovese di vent’anni a cui avevano chiesto di ritirare la propria candidatura (a lei ovviamente, mica a chi sta in parlamento da vent’anni!) o la Sgrena a cui si cerca di togliere il microfono ( e non lo lascia per fortuna!) non è mica un sogno, chi c’era le ha viste e registarte ’ste cose. Poi, per carità ognuno può darne la lettura che vuole però non si possono per onestà intellettuale nè negare nè archiviare con preghiera di omissis a chi le propone.
4. il dissenso del 30% della platea dei delegati sui metodi e sulle pratiche che hanno segnato la giornata di domenica non si può pensare di spazzarlo come polvere sotto il tappeto…dietro c’è la passione, i sacrifici, l’arrabbiatura, l’amarezza di migliaia di compagne e compagni sui territori.
5. mettiamoci al lavoro, ma riconoscendo che una parte del lavoro dovrà essere dedicato a recuperare molte delle cose di ieri. Se invece qualcuno intende il “mettiamoci al lavoro” come una sorta di legge marziale per soffocare la nostra discussione, beh a quel punto nessuno si sorprenda se in giro si inizierà a incrociare le braccia.
6. se mi si passa l’espressione vorrei dire ai tanti “realisti” dell’ultima ora che i “sogni utili” devono essere all’altezza di quello che poi si realizza. E il coordinamento nazionale non fa eccezione.
come premessa confermo il mio intervento precedente con un invito alla cautela anche perchè i falchi ad esempio sul sito di Aprile già si affannano a dire che siamo sfasciati prima di partire riportando i primi commenti a questo sito. Io per quanto posso riporterò nel nostro sito provinciale http://www.sinistraelibertalatina.it/ tutti i documenti che avrò a disposizione e già ho messo un odg e il documento, ora metterò il regolamento e tutto quel che mi giungerà. Per chiudere la polemica sulle votazioni “democratiche” vorrei ricordare che in assemblea, se vogliamo essere onesti fino in fondo, eravamo presenti come delegati per un meccanismo molto poco democratico e che appellandosi ad una finta democrazia tanti “democratici” volevano andare alla resa dei conti. Io continuo a pensare che solo attraverso un percorso autenticamente democratico si potranno fare organismi dirigenti democratici (scusate le ripetizioni necessarie), ora è il momento dell’inclusione e dell’elaborazione ed io ci voglio dentro sia persoone come la Sgrena sia come Mattioli. La maggioranza di questa assemblea determinata con questi meccanismi infernali ha votato a larghissima maggioranza. Ora nessuno si prenda la patente di puro (anche perchè nessuno può pretendere di esserlo) e ognuno si rimbocchi le maniche. Adelante
Noto con un certo disagio che ci sono alcuni interventi critici sull’assemblea. Ciò non mi spaventa, d’altra parte è nel nostro spirito discutere, dissentire, distinguersi. SEL nasce appunto per cercare di unire e tutto ciò dimostra che non è , non sarà facile. Ma ce la faremo. Ciò che oggettivamente mi crea disagio è la voracità con la quale noti detrattori di SEl si sono già buttati su quei post di dissenso parziale, ma cosatruttivo, apparsi qui sopra.Inviterei quindi i compagni e le compagne , che al di là del dissenso, hanno positività da sottolineare , di farlo e di farlo in maniera convinta e massiccia. Personalmente ad esempio, dopo averlo ascoltato stamattina per più di un’ora e mezzo, sottolineo con entusiasmo, come lo si può avere essendo non più giovanissimi, il bellissmo discorso cinclusivo di Nichi Vendola. Onestamente, pur essendo di provenienza socialista, mi sento totalmente rappresentato da Nichi e nel contempo auguro che la cultura socialista, come indicato precedentemente da Giuseppe Giudice, partecipi concretamente e costruttivamente alla caratterizzazione dell’identità politica di SEL.
Non mi interessa se è un politico “di razza”, per i Silvio-boys anche B. è un politico “serio e di razza”. SEL deve acquisire metodi di grande trasparenza, e, scusate la critica da “armiamoci e partite”, migliorare il sito. Non è possibile che dopo un’assemblea di questa portata sul portale nazionale trovi solo riguardo all’elezione di un portavoce.
E poi: l’organizzazione territoriale deve migliorare. Un paio di mesi fa mi smattai per cercare di aderire a Sinistra e Libertà. Per me, “cane sciolto”, non c’è stato verso. Ora aspetto, vedrò come procede la cosa e poi ci ripenserò prima di smattarmi di nuovo nel tentativo di tesserarmi.
nella II Repubblica quasi tutti i leader sono stati stati eletti per acclamazione. Quindi il difetto è di sistema. E comunque Vendola è politico serio e di razza, rispetto alla miseria del ceto politico odierno.
Abbiamo linee programmatiche discrete e proposte serie au temi importanti. Si è deciso che le regole che ci siamo dati sono di transizione verso un congresso che si deve tenere entro il mese di giugno e nella Commissione sulle regole si è cominciato a discutere molto seriamente riuscendo, tra l’altro, a riequilibrare un po’ le cose a favore dei territori con l’istituzione dell’Assemblea dei Segretari Regionali a fianco del Coordinamento. La verità è che era sbagliatissimo il sistema di voto scelto (tra l’altro demenziale la questione dell’appello nominale che ci avrebbe costretto a stare lì ore ed ore!!). Se si vota una testa, un voto, le minoranze devono essere tutelate da un meccanismo proporzionale che consenta la presentazione di liste su cui esprimere preferenze. Così era solo un tiro al piccione per i gruppi più organizzati. Certo, come dice Gianni, essere arrivati a scoprirlo pochi secondi prima del voto è stato sbagliato. Si doveva riunire la sera prima i delegati spiegare il problema e decidere in modo democratico e trasparente, ma non mi risulta che questo sia stato fatto. Anche perchè se si fosse saputo che si sarebbe deciso l’approvazione in blocco delle candidature allora quella lista sarebbe stata diversa e si sarebbe potuto rafforzare la presenza dei territori e di esponenti del mondo del lavoro. Comunque, tutto questo non oscura i risultati politici raggiunti e occorre mettersi al lavoro. Tra l’altro, abbiamo una struttura come il Comitato scientifico in grado di farci fare un salto di qualità sul piano del programma. Anche l’elezione di Vendola è stata giusta, ma una contraddizione perchè nel futuro Statuto dovranno essere chiare le incompatibilità tra incarichi politici e istituzionali e l’elezione del portavoce da parte di un organismo politico ben diverso dal congresso (siamo contro i partiti plebiscitari e personali). Insomma non impicchiamoci alle inevitabili contraddizioni e usiamo il positivo che c’è per andare avanti. Dovremo sicuramente aprirci maggiormente al confronto di merito con le forze sociali e con le altre forze del centrosinistra. A cominciare, magari, dai referendum di cui si è parlato ieri, dalle risposte serie da dare alla crisi, dall’opposizione alle scelte del Governo.
Diamoci atto tutti che abbiamo fatto un passo importante, ma siamo anche consapevoli che SEL non può rinunciare a nessuno, ma nessuno è indispensabile! Gurdiamo con genereosità alle cose fatte, perchè le cose non fatte faremo in tempo a riprenderle e gli errori ad essere corretti. piutosto perchè non solleviamo critiche verso l’oblio dei media (tranne Il Fatto e Altri) la costituente del partito della Sinistra non c’è mai stata. 1200 cittadini non si sono riuniti… L’Unità ha prodotto articoli di cui si dovrebbero vergognare… presenti in sala con gli “strilloni” evidentemente a corto di notisti politici. Si vergognino!
No Tiziano: Berlusconi e Craxi. Il che è ancora più inquietante!!!Anch’io…sto osservando, continuo a lavorare, ma sto sul chiva là…ho fatto il cane sciolto per anni e non mi peserebbe tornare ad esserlo
Una precisazione: su Nichi portavoce si è votato!
Non ci sono stati astenuti o voti contrari, e subito dopo il voto c’è stato un applauso, che a me è francamente sembrato più liberatorio che acclamatorio.
L’uso del termine acclamazione nel titolo è stato infelice (nei congressi l’acclamazione è un’altra cosa…).
Per il momento mi limito a suggerire a tutti i compagni e le compagne di aspettare la pubblicazione di tutti i documenti, gli ordini del giorno, ecc. discussi ed approvati dall’assemblea nazionale dei delegati di SEL, prima di fare delle valutazioni complessive affrettate e che ovviamente si basano al momento sulla non disponibilità e quindi non conoscenza di tutto il materiale prodotto.
Ricordo inoltre che insieme all’assemblea plenaria si sono svolti i lavori di 6 gruppi tematici ai quali hanno partecipato centinaia di delegati.
Personalmente sono stato presente a quello relativo a “SEL, dare forma ad un percorso politico condiviso (forme, regole e pratiche) ” dove c’erano circa 100 persone che hanno fatto 24 interventi e dove inevitabilmente è stato proposto tutto e a volte anche il contrario di tutto.
Ovviamente alla fine è stato necessario arrivare ad una sintesi e soprattutto fare delle scelte omogenee e compatibili da proporre all’assemblea.
Anche perché l’obiettivo primario, in questa fase, era esclusivamente quello di darci delle regole temporanee ma precise che regolassero la vita di SEL per i prossimi sei mesi circa.
Poi ci sarà un congresso vero e proprio dove si approverà in maniera definitiva uno statuto e tutto quello che giustamente è stato avanzato in quella sede.
Immagino ( e mi pare di aver capito ) che anche negli altri cinque gruppi tematici ci sia stata una mole enorme di contributi.
Necessariamente, sempre in questa fase provvisoria, ( che ripeto durera ancora qualche mese ) si è scelto da una parte la sintesi e l’indicazione delle priorita e dall’altra di tenere aperto alla partecipazione di tutti questo percorso di elaborazione delle idee e delle proposte.
Perché ho voluto ricordare anche questo aspetto della due giorni di Roma ?
Perché mi pare che una gran quantità di interventi si soffermi solo su due argomenti, importanti ma non certo gli unici sui quali si è lavorato e deliberato:
1) Quanto ci piace il simbolo ?
2) Meglio e più rappresentativi 24 o 32 eletti provvisori nel coordinamento nazionale ?
Cari compagni e care compagne credo invece che abbiamo fatto molto di più……..ho proprio la convinzione che questa volta abbiamo cominciato sul serio a dare forma e sostanza a quello che avevamo definito il ” sogno utile “…….come sempre adesso dipende da tutti noi.
Ancora di strada ne abbiamo da fare, soprattutto nell’organizzazione interna. Ma credo la direzione sia magnifica!
Una cosa mi duole dire: soltanto Berlusconi fu eletto “per acclamazione”. Cerchiamo di uscire da questo drammatico tunnel di leaderismo, sennò io me ne chiamo fuori.
Compagne e compagni, sono convinto che in questi 2 giorni si siano ottenuti risultati importanti, dal simbolo alla nascita di un coordinamento, fino alla scelta di fare il primo congresso fondativo entro luglio.
Perciò mi sembra dannoso lamentarsi della scelta della (non)votazione dei 32. E’ stata una scelta votata dall’assemblea (io ho votato contro, ma ho preso atto del pensiero della maggioranza) e quindi legittima.
Però mi unisco al commento di Alfonso Gianni quando si augura che non ricapitino più situazioni del genere.
Adesso guardiamo avanti e cerchiamo di arrivare al congresso con regole intelligenti e condivise.
Un ultimo appello a Giuliana Sgrena, ti prego non andartene perchè abbiamo bisogno di persone con le tue idee!
Compagni
basta con l’autolesionismo!!!!
sono stati 2 gran bei giorni di congresso, abbiamo posto fondamente solide per la nostra casa,siamo usciti con un portavoce applauditissimo da tutti e la proposta di allargare il coordinamento a 32 è stata approvata a STRAgrande maggioranza.
non basta questo?vogliamo flagellarci sulla
Sgrena cui sarebbe stato,falsamente peraltro perchè la sua opinione l’ha espressa benissimo, impedito di parlare?
Ma a quale congresso avete partecipato?
Preoccupiamoci del fatto che dell’assemblea tenuta a Roma non se ne parla sui quotidiani nazionali tranne che sull’Unità con un articolo ben poco lusinghiero peraltro.
Per piacere
Più concretezza e più voglia di rimboccarsi le maniche che il paese ha davvero bisogno del nostro contributo.
Andrea Dall’Olio delegato di Bologna
In un partito le informazioni, devono circolare e devono essere disponibili per tutti. Dobbiamo conoscere tutte le decisioni, gli esiti delle riunioni del coordinamento nazionale, sia per una questione di trasparenza sia per essere preparati e aggiornati in ogni momento. Il sito può essere l’equivalente moderno di quello che erano i giornali di partito. Ma non basta. Non si può pensare di annullare la distanza vertice-base semplicemente attraverso il sito internet. Ci sono una serie di ragioni, alcune tecniche altre politiche. Tutte, però, strettamente attinenti alla democrazia e alla partecipazione. Per capire le ragioni tecniche basta guardare i dati relativi al “digital divide”. Quelle politiche, le più importanti, stanno tutte nel processo e nelle modalità di formazione delle decisioni. Cioè, una linea politica nasce col contributo di tutti gli iscritti ad un partito. E’ chiaro a tutti che non si può pensare di sentire il parere di migliaia di aderenti su un forum! Bisogna darsi una organizzazione democratica, ed quello che dobbiamo impegnarci a fare con tutte le nostre energie nelle prossime settimane.
scusate ma un video dell’intervento di nichi che mi dicono essere stato bellissimo si può avere per farlo girare su facebook? La comunicazione is very important!!!
Mah, boh, io isolato dalla neve a ben quasi 600 metri con un contatto internet che veniva ma più andava, aspettavo anche con un po di tensione, telefonavo e cercavo di sapere, poi ho saputo di Vendola, e mi ha fatto piacere, perchè chi avrebbe dovuto essere eletto se non lui, scusate ma da libertario assoluto certe citazioni di democrazia mi fanno venire il prurito tanto sono pruriginose. Leggo , in un attimo di connessione fortunata la lista dei cooordinatori, e mi pice, bravi compagni e compagne, bravi ambientalisti, figure di prestigio della società civile e dei territori. Oggi sbloccato dal ghiaccio e dalla neve, vengo qui, nella civiltà sembrerebbe, e con una bella connessione mi fiondo nell’intervallo dal lavoro sul sito, voglio leggere di gioia e felicità perchè finalmente si è lanciata una sinistra vera, nè sclerotizzata negli identitarismi nè negli inciuci, una sinistra che guarda al riformismo di sinistra, al libertarismo e alla ecologia e chi ha vissuto la drammaticità di mezza italia sepolta dalla neve e con i cosidetti tecnici che hanno dimostrato tutta la loro incapacità sa di che parlo, invece leggo discussioni su le virgole e i punti. Leggo astio verso una votazione che qualcuno ha trasformato in acclamazione per sputare veleno, leggo qui i troppi perchè la sinistra in Italia è ridotta a come siamo ridotti noi. Troppi sapienti, troppi so tutto io, troppe parole, troppo di tutto e speriamo che in mezzo a questi troppo ci sia anche un troppo fare, pedalare diceva mio padre, un fu vecchio comunista.
Hai ragione sui forum…. dopo che la Rifondazione Ferrero-Grassi uscita da Chianciano voleva spegnerlo, quello di Sinistra Arocbaleno l’abbian salvato e gestisto con un gruppetto di ardimentosi – quindi so esattamente (ma non solo per quello… piu’ di 15 anni di forum telematici, da prima di internet) di cosa si tratta.
Non mi lamento di nulla, fra l’altro il lavoro col forum di cui sopra (esiste tuttora, ne’ son serviti particolari finanziamenti, dominio e spazi server li ho regalati io, che sto messa male quanto te) mi ha portato via un bel po’ di tempo e fatica. Pero’ eravamo padroni a casa nostra, nessuno poteva usarci per farsi gli affari suoi. Francamente, a me i Balcani hanno insegnato una mentalita’ molto cinica: qua ci son un bel po’ di ex parlamentari con belle pensioni, che comincino loro a metter dentro un po’ di ore di lavoro gratuito. Sono assolutamente a favore del lavoro politico “professional”, quindi pagato, perche’ serve: se non c’e’ un minimo di struttura a tempo pieno, non si fa un partito, e’ ingenuo pensare di basarsi solo sul volontariato. Pero’ chi e’ pagato ha da pedalare, eh, mica star li’ comodo e far fare il lavoro agli entusiasti… Pane al pane – vino al vino.
condivido in pieno.. Alfonso gianni…!!!
Cari compagni, inutile impantanarci sulle “tecnicalita’” (che tali non sono, ma lasciamo stare dai) a questo punto, se ognuno di noi dovesse realmente mettere i puntini sulle i dovremmo chiudere tutto e andare a casa (e mandare a casa). Se invece siamo qui nonostante i nonostante e’ (evidentemente) perche’ l’idea di fare una nuova sinistra e’ piu’ forte di ogni traccheggiamento che ognuno di noi un giorno spera di mettere definitivamente fuori dalle logiche del futuro partito. Le modalita’ di questo incontro erano previste e prevedibili, e abbiamo perso la societa’ civile (sulla cui stessa esistenza si potrebbe discutere) molto tempo fa, adesso l’operazione e’ evidentemente il RECUPERO (gia’, siamo gia’ in debito di tempo e numero) di ogni cosa persa per strada. L’assemblea e’ stata poco piu’ che una iniezione di entusiasmo, con grosse aperture in prospettiva, considerato che una alternativa politica non esiste, e’ inutile che ognuno ogni volta gridi allo scandalo quando quello che e’ SeL, dove va a parare e quali saranno le modalita’ di democrazia interna e’ gia’ evidente dalla fine di Agosto; che facciamo finta di non sapere? Casomai stavolta c’e’ stato un miglioramento…
@Paola e a chi si lamenta:
anche io ero in commissione programma (detto tra parentesi, non sono espressione di alcun partito). L’idea di usare il forum è stata presa in considerazione, ma non basta aprire il forum: bisogna anche leggerlo e riuscire a tirarne fuori i contenuti, cosa che richiede molto tempo, molto lavoro e una discreta competenza tecnica (i forum, più partecipanti hanno, più sono difficili da gestire).
Il gruppo di lavoro sull’informazione tenutosi sabato, ha proposto all’assemblea di puntare molto su internet con portale, forum e wiki da potenziare: l’assemblea ha approvato.
Ora dobbiamo darci una organizzazione più forte e diventare operativi, ma ci vuole un po’ di tempo. Non è che ci sia malafede, ma scarsità di risorse economiche e una struttura di partito ancora in formazione, quindi debole, che fa diventare tutto il lavoro volontario e a tratti scoordinato. Io come molti altri mi devo barcamenare anche con il lavoro (precario) e questo genera ovvi problemi di ritardo.
L’unica è non lamentarsi, ma proporsi! E non mi si venga a dire che SEL non consente di partecipare agli “esterni”: io non ho sponsor o altro e partecipo comunque, anche nelle commissioni nazionali!
Non è il periodo storico in cui si possa aspettare la pappa pronta da qualcuno: occorre sbattersi in prima persona (e anche molto).
La mia mail (per chi volesse info sul programma o le altre cose qui menzionate): vincenzo.g.fiore(at)gmail.com
Non andranno mai tutti a Roma, Tonino… Stamattina avevo detto: serve un ufficio stampa. Mica solo per i media, anzi: come si fa a tener informata tutta la base, i potenziali nuovi aderenti e potenziali elettori? E come diceva Vito, incoraggia che ci sia stata questa corsa a far parte del coordinamento —> 32 persone 32, fra le quali fior di giornalisti professionisti, che posson scrivere comunicati
Poi come al solito l’unica che scrive e’ Fulvia Bandoli, e comunque impressioni personali.
Lo so che son noiosa
, pero’, “partito! partito!”… un partito ha una struttura organizzativa, che qui francamente mica si vede tanto. Non mi da’ l’impressione di un partito di pazzi, ma di una megalitica confusione si’, cosa che fino ad un certo punto e’ simpatica, ma se si protrae diminuisce drasticamente le possibilita’ di sopravvivenza di questa creatura.
Non e’ una cosa banale, l’avere dei documenti di base (manifesti, programmi), almeno in bozza: perche’, al di la’ di questioni specifiche locali, cosa per esempio terra’ unite e coerenti tutte le varie strutture locali? Io la bozza del regolamento me la son letta attentamente (attendo di leggere le versioni votate, quindi ufficiali, dei documenti usciti dall’assemblea): ci son cose interessanti, ma non sara’ mica una passeggiata mettere in piedi tutto quel che e’ previsto. Serve molta, moltissima informazione, quindi smettete di reagire ad ogni richiesta in questo senso come se fosse un attacco
Dove posso trovare un documento finale dell’Assemblea?
Verso il Congresso…
Praticare la soluzione di Alfonso Gianni, ovviamente, avrebbe permesso di ottenere lo stesso risultato con una procedura chiara e sancire in maniera palese che, appunto, il nostro cammino è iniziato ma non concluso. Insomma non siamo liberi dalle origini come probabilmente era impossibile esserlo.
Veniamo probabilmente tutti da esperienze – sicuramente negli ultimi anni – in cui il gruppo dirigente nazionale era, nei fatti, interamente determinato dal centro stesso. Ed ovviamente non va bene, come si è visto dai risultati. Sarebbe però velleitario, e forse non perfetto, neppure il viceversa. Però è vero se così fosse dovrebbe essere esplicitato politicamente con semplicità e chiarezza contando sulla stessa maturità dell’assemblea che alla fine si è assunta la responsabilità, non piccola e non indolore come vediamo, di estendere il coordinamento.
Detto questo, comunque, l’assemblea è stata positiva. Assai.
grazie a Mario Liso e a Vito Zito per i chiarimenti…guardate..davvero chi non è stato a Roma a leggere certi commenti si fa l’idea che siamo un partito di pazzi..;-)
Ciao a tutti, i compiti del coordinamento sono chiariti nel regolamento che abbiamo approvato domenica mattina e che non mi sembra che sia stato ancora pubblicato.
In ogni caso ecco cosa c’è scritto:
- Coordinamento nazionale
E’ l’organismo con funzioni operative di SEL.
E’ composto da 24 componenti.
Il coordinamento nazionale nomina al suo interno una segreteria con funzioni
organizzative. Compito del coordinamento nazionale è anche quello della
convocazione del comitato nazionale e di definire gli ordini del giorno.
Quindi, francamente, non ho compreso la corsa ad occupare posizioni di vertice vista sabato e domenica. Tuttavia devo dire, con una metafora, di essere assolutamente contento che ci siano così tanti compagni disponibili ad armarsi di secchio e pennello e fare attacchinaggio. Stamo parlando o no di funzioni operative?
I compiti politici sono affidati al comitato nazionale e, a seconda della competenza, ai comitati regionali, provinciali e ai circoli.
Quindi credo che il vero banco di prova, per tutti, sarà il rispetto delle norme che ci siamo dati.
Possiamo per cortesia sapere quali sono i COMPITI assegnati al coordinamento nazionale? Le TAPPE di quanto in assemblea e’ stato deciso di fare nei prossimi tre? sei? quanti? mesi, le DATE… Insomma, schiodarci dal punto morto (personalmente, grazie alla gentilezza di Mario Liso, perche’ ora finalmente comincio a capirci qualcosa di cosa e’ successo – se ci sara’ piu’ trasparenza in futuro su come si svolgono le cose, piu’ informazione diretta, ci sara’ meno bisogno di chiarimenti a posteriori).
Volevo ringraziare anche Giorgio Parisi per i chiarimenti su come si e’ lavorato al programma. Ho insistito fino all’asfissia su questo sito (inutilmente) per sapere chi ci stesse, nella commissione programma. Sono riuscita solo a capire, da commenti suoi vari in giro, che ci sta Alfonso Gianni ed ora tu.
Vi pongo una questione squisitamente pratica: perche’ dovete incontrarvi solo FISICAMENTE per lavorare ad un programma? Io da anni scrivo progetti internazionali con team misti che stanno a centinaia di chilometri di distanza – ovvio, lavoriamo via internet. Abbiamo una tecnologia di potenza spaventosa e siam fermi all’eta’ della pietra?
APRITE IL LAVORO SUI PROGRAMMI, ACCIDENTI! Tecnicamente non ci vuole nulla, esistono i forum.
Altra cosa e’ se si VUOLE farlo – e qui si, desidero delle risposte.
Alfonso Gianni ha ragione. Ma tutto ciò è il frutto di una malintesa concezione della democrazia che viene spesso confusa con l’assemblearismo. Così come le giaculatorie sul “partito subito” come se il problema dei tempi (che è comunque un problema) fosse prevalente sul profilo, i contenuti e le regole organizzative. Vedo che molti sono contenti che non vi sia il PSI. Ed hanno ragione se intendono Nencini e c. Voglio sottolineare comunque che vi sono associazioni socialiste che aderiscono a SeL e non hanno chiesto nessun posto in coordinamento ma vogliono dare invece un contributo di idee e proposta. Al contrario dei Verdi i quali sono legati a logiche perverse da mini-ceto politico, a livello locale hanno personale spesso opportunista e qualunquista e non hanno una idea precisa di che cosa sia la sinistra, hanno solo una idea precisa di come spartire i posti. Di nuovo ragione al Alfonso: i nomi non appartenenti ai soggetti promotori andavano votati liberamente. DEl resto un minimo di coerenza. Se riteniamo che la legge elettorale nazionale è deleteria perchè priva gli elettori di scegliere, non la possiamo ritenere giusta quando si tratta di scegliere gli organi – per quanto provissori – interni. Io credo in SeL perchè ritengo sia l’ultima spiaggia per la sinistra, ma essa ha bisogno di rafforzarsi sotto il profilo culturale, delle idee e della propria strategia. Senza possibilmente avere tra i piedi vari mattioli e mattiolini.
Carissimi
per evitare la solita tendenza al disfattismo ad al massacro dei dirigenti, vi informao che io (che nnon sono nessuno in SEL) ed il compagno Stefano Dell’Agata ci siamo fatti promotori nella mattinata di ieri di un odg, sottoscritto da altri 20 compagni, in cui chiedevamo di mettere ai voti la proposta di non votare e di eleggere i 32 candidati. La proposta era dettata da due necessità fondamentali: 1) assicurare la presenza delle varie componenti nel Coordinamento Nazionale (i verdi, probabilmente non ce l’avrebbero fatta a spuntarla contro SD ed MPS, molto più organizzati e numerosi. E questo sarebbe stato un cattivissimo risultato), 2) evitare che fosse salvata la forma della democrazia, ma non la sostanza, visto che le compnenti si erano organizzate con abbinamenti di candidati, scambi di elettorato fra candidati, accordi fra coordinamenti regionali, che hanno prodotto che a metà mattina, tutti i delegati avessero una lista di persone da votare, dettata dai rispettivi organismi regionali e partiti di provenienza.
Si trattava in definitiva di votare per eliminare 8 persone in più rispetto a quelle previste.
Cos’ facendo sapevamo di ottenere buoni risultati: 1) la presenza di tutte le compnenti, 2) la possibilità anche per gli indipendenti di essere presenti nel Coordinamento Nazionale (che in caso contrario sarebbe stato difficilissimo per loro farcela).
Ad onore del vero aggiungo che il tavolo della presidenza, sentita la commissione regole, ci ha chiesto di ritirare l’ODG, perchè ritenevano non giusto cambiare le regole in corso d’opera. Dopo lunga discussione, l’ODG lo abbiamo ritirato. Poi Mattioli ha fatto sua la proposta e l’ha presentata all’Assemblea, che ricordo, l’ha approvata democraticamente con soli 37 voti contrari.
Quindi, alla luce di ciò direi che il disfattismo e soprattutto i giudizi ingenerosi verso la dirigenza di SeL sono del tutto ingiustificati.
Questo per la chiarezza.
NN E’ IL MOMENTO DELLE POLEMICHE,MA DEL LAVORO E DEI FATTI…LE POLEMICHE E LE CRITIHE,CE LE TENIAMO XNOI…..LA STARA E LUNGA MA E’ INZITA,NN PERDIAMOLA XPOLEMICHE STERILI E INUTILI…AVANTI VERSO LA VITTORIA..
condivido totalmente l’ultimo intervento di Renato Malinconico. Davvero continuo a non capire chi è che (in media ) legge e commenta il nostro sito..ad una prima superficiale analisi sembriamo un partito con una base autolesionista come minimo…SEL di problemi veri ne ha a iosa ( penso alla nostra sostanziale clamorosa assenza- c’erano solo tre bandiere: la mia e quelle di altri 2 compagni messinesi- dalla manifestazione NOponte di Villa san giovanni) Sui nostri forum invece di affrontarli, o almeno porseli, ci si accapiglia furiosamente sui posti nel coordinamento, le liste bloccate ed altre ca**ate del genere. Sapete cosa mi fa rabbrividire? Che da troppi interventi non traspare neanche un briciolo di AMORE per ciò che stiamo facendo e di FIDUCIA nei confronti delle compagne e dei compagni che si sono assunti delle responsabilità.
Per un partito fatto di persone che aspirano a cambiare il mondo è chiedere troppo?
E benedettoiddio!!!
Quella di sabato e domenica è stata una buona assemblea con un pessimo finale. Peccato. Si è parlato fino all’ossessione di una testa e un voto ma alla fine abbiamo avuto molte teste e solo un vuoto. Non era difficile risolvere il problema della presenza dei verdi o di chi altro nel coordinamento. Bastava dire che otto nomi su 24 dovessero rappresentare le 4 forze promotrici. Almeno si sarebbe potuto votare liberamente sugli altri 16. Invece prima si sono fatte pressioni per diminuire il umero delle candidature e poi si è fatto avanti il Mattioli per contraddire tutto quanto era stato detto fino a quel momento. La democrazia predicata per gli altri, le primarie ad esempio, ma non praticata nella propria casa. Il risultato è un coordinamento fatto di ottime persone, ma totalmente privo di autorevolezza, non essendo stato votato a scrutinio segreto, nome per nome, come si conviene nel più elementare organo democratico. Quando Mussi ha detto che andava bene così perchè altrimenti si perdevano dei pezzi, ho pensato che fosse un intervento contro non a favore della proposta Mattioli, poichè se c’erano dei compagni che se andavano semplicemente pèerchè non risultavano e solo temevano di non risultare eletti, forse non erano dall’inizio in grado di svolgere il compito che veniva loro affidato. Ora si va al congresso. E’ l’ultima spiaggia. Lì spero che si lasci perdere il fiume di retorica sulle nuove forme di fare politica, sulla democrazia, naturalmente di genere, sullo spazio aperto ai giovani e invece si pratichino senza deroghe e eccezionalismi che diventano la regola, le vecchie care norme che regolano la democrazia, naturalmente quella borghese, che almeno consentono ai membri di un partito di fare quello che il partito predica per i normali cittadini: eleggere liberamente i propri rappresentanti mettendo una scheda nominativa in un’urna che tuteli la segretezza e la regolarità del voto. Insomma torniamo al classico, care compagne e e cari compagni. E’ meglio. E’ più garantista.
Capisco “l’amarezza” di alcuni,comagne/i. Solo che in questo modo si crea confusione, perchè non abbiamo ancora un partito con i suoi organi e il suo statuto (cosa che faremo tra 5/6 mesi). Io ho partecipato alla commissione “regole” ed è proprio questo il punto.Con tutta onestà, devo dire che se non fossimo in una fase transitoria e di costruzione, le proposte avanzate e decise in quella sede,sarebbero in netto contrasto con quanto avvenuto in sessione plenaria. Quindi, giusto sollevare perplessità e rimarcare l’importanza dei metodi e della pratica, ma sgombriamo le menti da sospetti e da paure di subire decisioni prese dall’alto, perchè saremmo in molti a non permetterlo, più.
vi faccio i migliori auguri…. ma non mi pare abbiate seguito gli stessi intendimenti attraverso i quali avreste voluto dare vita al partito della Sinistra nuova….cooptare nei fatti tutti coloro che si sono candidati nel coordinamento nazionale ed eleggere il portavoce “per acclamazione” non sono un segno di novità….se volevate fare una federazione potevate nello stesso modo di ieri a Roma farlo a Luglio senza perdere troppi pezzi per strada. Andare avanti con forzature e ricatti politici non è secondo me la strada giusta(cosa voleva dire Mussi che se si fosse votato come previsto dal regolamento che era stato “imposto” dal coordinamento nazionale unanimemente,avreste perso altri pezzi?)Per quanto mi riguarda al momento avete perso me o forse vi ho perso io.
Auguri a tutti coloro che fanno parte del nuovo coordinamento.
Non perdiamo altro tempo.
Tutto il popolo di sinistra ci osserva con grande attenzione.
Non commettiamo passi falsi, non possiamo sbagliare piu’.
Io stavo pensando una cosa… C’e’ da qualche parte un elenco di compiti e responsabilita’ di chi fa parte di questo coordinamento?
Perche’ vedete, una cosa mi colpisce: qua tutte le passioni si spendono sulla dinamica candidatura-elezione…. e dopo? Come si trattasse solo di conquistare lo “status”.
Vi rendete conto che e’ una logica da sudditi?
Quella che peraltro tiene l’Italia (come la Bosnia, da dove vi scrivo, e data la situazione attuale non e’ che sia un complimento) in condizioni di sottosviluppo civile e politico.
Qua manca del tutto il concetto di RESPONSABILITA’. Lo si vede peraltro ad ogni passo (e su questo vertono le lamentele) nel comportamento dei “dirigenti”: un comportamento che da’ a intendere come questi siano una categoria superiore, che non ha da render conto a nessuno.
Sarebbe ora di cambiare QUESTO cardine della mentalita’: qualsiasi posizione elettiva e’ una questione di SERVIZIO nei confronti della comunita’. (un’altra volta espando su un concetto del “power for” contrapposto a “power over”)
Allora, avete votato, e questo va rispettato. Possiamo dedicarci a mettere in chiaro cosa devano fare ora i magnifici 32?
Chi Cosa Quando Dove Perche’ (la conoscete la regola delle cinque W nel giornalismo anglosassone? rispondete alle cinque W e potete raccontare qualsiasi storia – ma si puo’ usare anche per qualsiasi esigenza di chiarezza mentale)
Vedete, io faccio ogni giorno questi paralleli Italia-Bosnia non a caso, perche’ vedo certi malcostumi sociopolitici assolutamente identici in due paesi che hanno condizioni cosi’ diverse e vengono da esperienze degli ultimi tre quarti di secolo cosi’ diverse, per non dire di segno opposto.
Uno di questi malcostumi potrei chiamarlo la “non-meritocrazia”: ovvero, il successo in politica e’ determinato non dalla capacita’ di produrre analisi e soluzioni dei problemi reali della societa’, ma nell’abilita’ di public relations private all’interno delle lobbies-partiti.
Ne deriva che chi vuol fare carriera in politica apprende molto presto che le sue facolta’ mentali e i suofi sforzi vanno concentrati non nell’accumulare conoscenze e competenza, ma nell’ingraziarsi i “potenti”.
Se ci pensate bene, questo discorso poi non si limita alla politica, diventa una forma mentis che pervade tutta una societa’. E di solito, la tira verso il basso, in termini di qualita’.
Questo e’ cio’ che io vedo sia del mio paese natale, sia del mio paese di adozione, ed e’ qualcosa che rischia di costarmi la vita: perche’ testardamente insisto a far progetti che richiedono quei parametri di qualita’ di cui sopra, ed a spaccarmi denti, gambe, collo, spina dorsale e quant’altro sulla realta’, che e’ quella appena descritta. Ripeto: non conta la qualita’ della proposta, conta con chi sei “in buona”.
Lo sappiamo tutti che e’ cosi’, vero?
Bene, mi par evidente che questo malcostume e’ fin troppo presente anche qua dentro. Ma non lo vedo cosi’ pervasivo e schiacciante come in altri ambienti. Ovvero: forse ce la facciamo.
Un primo passo e’ quello di abituarsi a CHIEDER CONTO. Vedi: ora c’e’ un coordinamento con nomi e cognomi, possiamo per cortesia avere, qui, nero su bianco, anche la definizione dei compiti del coordinamento, un calendario delle tappe che sono state decise nei due giorni passati (avrete deciso qualcosa, spero), e le modalita’ di comunicazione/interazione col coordinamento stesso?
Il coordinamento nazionale è rappresentativo di territori, giovani, donne… ma sopratutto è composta da persone valide e rappresentative di tutti. Non credo che andare al voto sarebbe stato un problema di Verdi e Unire la Sinistra (per esempio, De Petris, Guidoni, Cento sarebbe stati eletti comunque, Marco Furfaro è un giovane che praticamente conoscono tutti e che avrebbero votato in tanti trasversalmente per il lavoro che ha fatto in questi mesi e che tutte le forze e non solo hanno riconosciuto. Anzi, secondo me sarebbe stato uno dei più votati…). Il problema, quindi, per me che ho votato a favore della proposta Mattioli e che non provengo da queste forze, era che non sarebbe stato utile a nessuno, in questo momento, escludere persone valide. Considerando anche il fatto che si formerà una segreteria interna al coordinamento.
In ogni caso, sono stati due giorni molto belli! Adesso, buon lavoro a tutti noi.
Non capisco davvero tutto questo clima disfattista. Se mi avessero detto che uscivamo da Roma con un portavoce unico, con un coord provvisorio ma unitario, con il nome confermato SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’, con un simbolo, con documenti validissimi che costituiscono di fatto le basi dello statuto, con documenti e odg a iosa … tutto questo non osavo neanche sperarlo. Ora invece stiamo li a fasciarci la testa che sono 32 invece di 24. Di fronte al rischio che qualche gruppo riunitosi a margine (e questa è stata la cosa più fastidiosa)potesse stabilire esclusioni in questa fase, io credo che includere sia stata la cosa più saggia da fare. Si è vero l’episodio con Giuliana Sgrena è stato brutto, ma evidenziarlo e sottolinearlo come il clou dell’assemblea è nefasto. Compagni invece di autoflaggellarci sempre, prendiamo i documenti, gli odg rendiamoli noti, le critiche teniamole vive come base di discussione per migliorarci e per andare avanti verso il congresso. Io sono molto soddisfatto e non ero affatto ottimista il 19 mattina quando mi sono messo in viaggio. Adelante
@angelo: lucidità ci vuole, hai ragione. E franchezza, aggiungo io.
Bisogna andare avanti, ma sapendo che bisogna raddrizzare di brutto la traiettoria perchè siamo partiti (anche se ’sto “partire” ha un pò stancato…)proprio male. Ma male male.
Il dolore…sapeste come ci si sente quando il compagno con cui hai attraversato il deserto di questi anni finita l’assemblea ti sbatte in faccia la sua tesserina, ti manda a quel paese, ti dice che “siamo come gli altri” e di non cercalo piu’…
Io le critiche le rivolgo, eccome! E non a noi poveri fanti ma ai generali che si sono dimostrati per l’ennesima volta caporali da repubblica delle banane…perchè non è vero che abbiamo tutte e tutti le medesime responsabilità per la situazione in cui ci troviamo.
19/12/2009 –
“I socialisti – afferma una nota dell’Ufficio stampa del Psi – fanno i migliori auguri all’Assemblea nazionale del movimento guidato da Nichi Vendola che si riunisce oggi a Roma, ma ricordano che il simbolo di Sinistra e Libertà non può essere utilizzato senza il consenso di tutti i soci fondatori e neppure parte della denominazione dell’associazione stessa. In questo caso infatti si può ingenerare una confusione che sarebbe lesiva dell’identità dell’associazione Sinistra e Libertà e dei partiti ad essa aderenti. Questo è quanto avverrebbe, se ad esempio, scegliessero di chiamare il loro movimento Sinistra Ecologia e Libertà”.
Ai compagni dell’assemblea di sabato e domenica dico che: se pensate di utilizzare questo nome allora mi sa che non avete capito nulla… bisognerebbe conoscere le leggi e anche gli atti notarili…
manca uno dei soci fondatori e questa è la condizione indispensabile per poter rivendicare il simbolo. tutto il resto è fumo. aggregatevi presto con ferrero e diliberto e… felici e contenti! ma non venite a parlarci di rispetto delle diversità e delle storie poichè a voi interessa solo la vostra identità. peccato… io da socialista ci credevo in sinistra e libertà ma hanno prevalso i prepotenti.
Ps: non censurate. mai. la libertà si pratica non si predica. questo mi ha insegnato la militanza socialista.
Pur condividendo la delusioni di alcuni (forse molti) invito alla lucidità, siamo cmomunque di fronte a qualcosa di nuovo e positivo nello scenario della politica italiana e delle sinistra in particolare, sono convinto che noi dei territori riusciremo a lavorare in piena autonomia senz ache nessuno plachi il nostro entusiasmo, un enusiasmo che che sarà la spinta propulsiva verso l’impegno e la lotta. E sono convinto che le nostre “istanze dal basso” sarrano il moptpre di SEL! Alla lotta!
scusate lo chiamato Direttivo ma è solo un
COORDINAMENTO NAZIONOLE
che doloro provo,leggere tante critiche negative al lovoro svolto dai compagni il 19 ed il 20.I 32 comagme/i eletti sono tutti meritevoli del nostro rispetto,so che molti i loro hanno lavorato per arrivare fino ad oggi,ora valuteremo come lavoreranno per arrivare al FONDAZIONE del nostro partito,peral’altro vedo che molti altri compagni, certamente validi non rientrano ed a loro io ed anche voi dobbiamo rivolgerci affinchè non abbandonino il cammino di costruzione che stiamo percorrendo.Lamentiamoci invece del fatto che gli organi di informazione non sono stati presnti e cosa ci dice questo che ognuno di noi deve continuare a lavorare nelle poche sezioni che abbiamo,stare in piazza parlare con la gente volantinare le nostre idee dire chi siamo e cosa vogliamo per noi e per loro,i siti e la nuova tecnologia vanno bene ma NON BASTANO.dobbiamo tornare IN PIAZZA essere visibili stare vicino ai disoccupati,ai licenziati ai pensionati ai GIOVANI che sono senza lavoro e senza futuro,spiegare che con l’attuale governo ci manca anche l’aria che respiriamo.Si possono presentare che parlano di noi e per noi,organizzare incontri quali cene proizioni fi film,uscire di casa parlare con le persone sui nezzi pubblici,tante piccole cose in apparenza ma che smuovano le persone dalla pigrizia mentale in cui si sono riffugiati causa TV, e poi parlare dialogare con i movimenti spontanei senza pretesa di mettergli il nostro cappello il lavoro è tanto occorre un nostro GRANDE IMPEGNO ed in questo il nostro nuovo Direttivo Nazionale deve essere coinvolto,ovviamente vigileremo sul loro lavoro .Per ora faccio i migliori auguri al nostro portavoce ed a tutti i compagni eletti.A quei compagni che sono stati esclusi o hanni lasciato il posto,poichè molti di loro sono anche già pensionati
sono certa che staranno in prima linea nella BATTAGLIA PER IL NOSTRO FUTURO PARTITO.iL SIMBOLO è MOLTO BELLO,pulito e leggibile.Auguri per tutti i compagni,anche a quelli che oggi sono un poco critici .
vorrei dire , brevemente e con tranquillità, che anche io ero tra i delegati ed ho votato contro la proposta di eleggere tutti coloro che avevano raggiunto le 25 firme (non è esattamente lista bloccata). Io credo che chi voleva far passare questo metodo avrebbe semplicemente dovuto farlo approvare prima dell’assemblea (il metodo quindi sarebbe: eletti tutti coloro che raggiungono 25 firme dai delegati). In quel caso io non avrei firmato per il candidato per cui ho firmato, ma per una candidatura della mia regione (penso che debba svilupparsi un rapporto vero tra dirigenza e territori). Il punto è che è scorretto cambiare le regole con colpi di mano e poi lamentarsi per le parole della Sgrena.
Tuttavia, La scelta è stata presa da un’assemplea molto rappresentativa (1.200 delegati per 30.000 iscritti), quindi non mi lamento, ma mi limito (e credo che in questo caso sia l’unica scelta corretta) ad esprimere il mio dissenso democraticamente.
p.s. Io avrei votato per uno dei Verdi e uno di Unire la Sinistra, mi dispiace che si tema sempre il consenso (ah vengo da MPS ma col cavolo che votavo tutti gli ex Rifondazione)
@mariuccia: ti scrivo con calma questa sera. Ho visto sul sito di Aprile e mi dispiace ma l’alternativa non può essere non parlare sul nostro sito che, a questo punto, è l’unico spazio di incontro/confronto tra noi.
@lorenzo: anche io, dopo l’incazzatura iniziale, molto di pancia lo ammetto, ho iniziato a maturare l’idea che la lista bloccata fosse nelle cose già da tempo: che i Robotti o i Cento avrebbero rischiato di non essere eletti era prevedibile da settimane viste le regole (a volte astruse, ma pur sempre regole!)quindi è poco realistico che i capetti si siano accorti proprio un minuto prima delle votazioni che ci voleva “senso di responsabilità”. Il risultato è u’infornata di una decina di exparlamentari rimasti fuori dal parlamento e di alcuni exportaborse degli stessi exparlamentari. Gente in gamba magari, però…che curiosa coincidenza, qualcuno si è portato dietro persino l’attendente!
Così regioni, associazioni, città, provincie, circoli, semplici militanti si è tutti rimasti senza rappresentanza. Ma ci rendiamo conto che dopo aver fatto assemblee cittadine, provinciali e regionali, aver fatto migliaia di iscritti, aver eletto 1200 delegati abbiamo composto il massimo organismo dirigente con 25 firme??? Sembra un film di Woody Allen…
Cari compagni e compagne, mi sembra riduttivo e ancora con le vecchie dinamiche fare critiche sterili alla formazione di un cordinamento che dovrà essere solo di transizione fino al vero congresso che terremo fra 5/6 mesi.
Anch’io faccio critiche al fatto che non sono rappresentati i territori, ma mi sarebbe sembrato esclusivo votare per escludere 8 compagni dal coordinamento e basta, solo per rispettare regole. Quando andremo al congresso avremo una commissione di garanzia altra, porteremo le rappresentanze territoriali, le rappresentanze culturali, ma come sentivo dire ad un compagno maremmano adesso mettiamoci testa e cuore senza più pensare alle organizzazioni di provenienza e cerchiamo di sgombrare il campo da sospetti che non ci portano da nessuna parte.
Finalmente abbiamo un leader riconosciuto ed acclamato, e scusate se è poco, marchiamo dei ritardi incredibili e cerchiamo di recuperare.
Di critiche ne abbiamo da fare tante, ma cerchiamo di utilizzare queste energie, con i pochi mezzi che abbiamo, nei nostri territori per contribuire ad un processo culturale e politico per la costruzione di un soggetto politico alternativo a quello a cui siamo abituati, insomma tiriamoci su le maniche e mettiamoci a lavorare e poi se saremo capaci porteremo contributi al progetto politico e ci potremo prendere tutti gli spazi che vorremo non solo per occuparli ma con la capacità di elaborare proposte politiche.
Buon lavoro
@paola
Abbiamo bisogno di persone “antipatiche” come te detro SEL.
Ti rispondo sul programma. Hai ragione, ma non cè stata premeditazione solo nostra incapacità (ero nella commissione).
La commissione del programma si è riunita la prima volta verso lai metà di novembre ed è andata avanti con una riunione a settimana circa, con lo scopo di licenziare il testo una settimana prima.
Quando ci siamo riuniti venerdì 11, ci siamo trovati alla fine con due bozze di programma alternativi (eravamo andati avanti male, senza riuscire a fondere le due proposte). A quel punto si è presa una decisione drastica. Si è dato l’incarico a due membri della commissione di fondere le due proposte e scrivere una premessa e fare una priam parte manifesto e una seconda parte programma.
L’indecisione nella commissione era anche dovuta a chi voleva un manifesto e chi voleva un programma, che come avevi notato giustamente a suo tempo, sono cose diverse.
Sbagliando si impara. Mi (ci) dispiace di aver sbagliato, ma spero che abbiamo imparato la lezione.
A quel punto c’è stata una corsa finale per fare in tempo e siamo arrivati a venerdi’.
Finalmente si parte! Alle compagne e ai compagni del coordinamento nazionale i migliori e più sinceri auguri di buon lavoro!
@ giorgio parisi: al di là del merito della questione è consuetudine che la presentazione di una proposta non sia considerata un intervento a favore. Così è nel parlamento italiano, così è nella storia dei movimenti politici, così è anche nella storia delle assemblee.
Circa il merito, come spesso avviene, il risultato è un compromesso possibile tra le molte e complesse istante (territoriali, associative, generazionali, di genere, etc. etc.) presenti nell’assemblea. Ed è un risultato che ha le sue luci e le sue ombre, deciso però da un’ampia maggioranza quand’anche, in vero, le organizzazioni originarie non abbiano un gran che lavorato per esso. Anzi l’hanno fatto solo quando hanno visto che non v’era soluzione diversa possibile che non comportasse un prezzo da pagare maggiore. E nel voto se allargare o meno il coordinamento siamo stati tutti sovrani di esrpimersi e qualsiasi fosse stato il risultato sarebbe andato bene. Siamo, noi, i delegati e le delegate che ci siamo pronunciati, nessuno ha imposto niente in quel voto.
A Mariuccia di Genova che correttamente ricorda che la decisione di votare a lista bloccata e voto palese è stata presa dall’assemblea per una serie di valutazioni politiche (garantire anche Verdi e ULS) ricordo che quanti in passato avevano osato sostenere la necessità di regole interne che tenessero conto delle diverse componenti e avevano proposto un modello federativo aperto, sono stati sbeffeggiati, insultati e descritti come ceto politico che vuole garantirsi e mantenere le proprie posizioni di potere. La scorrettezza, dunque, non sta nella decisione della assemblea ma nel non aver detto all’inizio dei lavori, prima che venissero avanzate le proposte di candidatura, che si sarebbe votato a lista bloccata e voto palese. Della procedura stabilita si è presa solo una parte (come costruire la rosa dei candidati), mentre l’altra parte (voto segreto e preferenze) è stata eliminata. Il risultato è che ne è uscito fuori un organismo totalmente squilibrato politicamente e territorialmente. O forse qualcuno molto in alto sapeva fin dall’inizio come sarebbero andate a finire le cose e ha fatto il furbo per piazzare quanti più amici suoi nel Coordinamento Nazionale?
… gli argomenti a favore o contro avevano entrambi sostanza. Ne aggiungo un’altro, il coordimaneto avrebbe dovuto innanzituto rappresentare i territori: la Sardegna ne è esclusa e scusate se è poco, è un fatto molto più grave del rispetto formale di regole, perchè nel coordinamento di cui lei fa parte non si è sollevato il problema della rappresentatività delle regioni? Vpgliamo parlare di Federalismo?. Insomma tutti abbiamo grandi motivi per recriminare, ma condivido la decisione finale, con tutti i suoi limiti, perchè ciò che è successo a Roma assume un’importanza che va al di là del rispetto formale delle regole, sulle quali avremo tutti tempo per metterci alla prova. Comunque l’Assemblea ha votato e a me hanno insegnato che l’assemblea è sempre sovrana, sulle sue regole. Prova di democrazia riuscita quindi. A Giuliana Sgrena vorrei chiedere: perchè questa rabbia? Abituiamoci a fare politica senza questa acredine, ne guadagneremo tutti.
Non una parola sui contenuti. Vendola fa un discorso di 1 ora e mezza e non dice una sola frase concreta su SEL. Alla fine applausi che finiscono in meno di 3 minuti… e meno di 3 minuti di applausi per un politico non sono un’acclamazione, per un attore sono il segno di un fiasco clamoroso. La sala non è mai stata totalmente piena.
PEr due giorni ci viene detto di mescolarsi, di lasciare le radici al loro livello e di far germogliare la pianta, vengono lanciati anatemi e e vengono pronunciate parole di fuoco verso chi non rispetta le regole e vuole leggi ad personam… e poi in 5 minuti, in nome della rappresentanza dei verdi e di ULS (alla faccia del mescolarci) viene chiesta una deroga a un passaggio democratico fondamentale: l’elezione!!! Per quanto mi riduarda è la goccia che fa traboccare il vaso.
NOta per Fabio Mussi: si deroga a una regola per tenere dentro i verdi? I verdi non si sa quanti siano, ma sicuramente meno di coloro che se ne andranno schifati. Io me ne vado.
@Paola
si è lavorato sulla bozza di programma moltissimo, senza curarsi di nessuna alchimia. Sfido chiunque a dire il contrario. Le bozze intermedie sono circolate (io le ho spedite a tutti quelli che potevo).
Se c’è un problema se mai è che sono state lette poco.
Chi non ci credesse può darmi un indirizzo email: gli darò tutto il percorso con bozze intermedie e emendamenti, più contributi da quando si è iniziato, più i miei resoconti di alcune riunioni, inviati via ML.
L’ultima bozza era disponibile venerdì (è stato faticoso formulare alcuni contenuti molto complessi in modo soddisfacente), non ho idea del perché non sia ancora uscita nel sito, ma ricordiamoci che questo sito è gestito su base volontaria.
Chi pensa che sia lento si offra volontario per collaborare!!
In Assemblea sono stati votati anche un programma e diversi ordini del giorno. Se venissero pubblicati, potremmo discutere anche di quelli.
Per il programma, posso inviarlo anche io a chi lo desiderasse, finché non apparirà sul sito.
PS La sgrena è stata stupidamente interrotta dalla presidenza, ma (per aggiungere una nota di colore) ero seduto di fianco a Vendola e Migliore che si sono alzati in piedi e si sono sbracciati per segnalare alla presidenza di fare silenzio e far parlare Giuliana in tranquillità.
Quanto si è visto continuerà a succedere finché la presidenza sarà presa dalla paura dell’effetto provocato dalle voci contrarie, che invece fanno spesso bene e non portano affatto a cataclismi (ovvero, se Giuliana avesse parlato non disturbata, il voto dell’assemblea sarebbe stato presumibilmente identico). Ingenuità o inesperienza? All’interno di SEL, vedo davvero poca mala fede, quindi spero l’esperienza sia servita per il congresso, dove potremo discutere fino in fondo in libertà (cosa che in questa due giorni si è fatta comunque quasi sempre).
E tanto per rendermi ancora piu’ antipatica – io continuo a NON aderire a SEL e non so ancora se lo faro’. Le porcate sulle elezioni “pilotate” francamente non mi stupiscono, mi sarei stupita se fosse stato diversamente. E comunque, come hanno notato in tanti, non e’ catastrofica la composizione del coordinamento (personalmente, trovo positivo, nonche’ probabilmente un fatto “storico” che per due terzi siano donne, e toste, i nomi che conosco
)
Ci son cose peggiori.
A me sconvolge che quella bozza di programma sia stata resa disponibile IL GIORNO PRIMA. Questo davvero significa prendere per i fondelli la gente —> ma diamine, in tutti questi mesi, questo coordinamento, queste commissioni, che facevano? Davvero tutte le energie erano concentrate nelle alchimie fra partiti.
Ancora di piu’ mi sconvolge che su questo nessuno fiati – e’ possibile che nessuno si renda conto che questo non e’ un modo di fare le cose?
Appare chiaro come il sole che non c’e’ stato davvero interesse, dai “vertici” a far si che quei 1200 e rotti delegati avessero il tempo di esaminare i documenti, prepararsi per l’assemblea in modo serio. Per non parlare poi di tutte le assemblee territoriali, che del pari non hanno avuto elementi su cui ragionare.
Adesso di nuovo vedo chilometri di polemiche su candidati ed elezioni, non vedo una virgola sulla “ciccia”, la sostanza. Cosa che appunto mi rende tuttora impossibile ad aderire a questo soggetto.
Il che e’ un peccato, perche’ il programma non mi dispiace affatto, anzi, ci sono dentro cose molto valide e condivisibili. Anche se insisto che c’e’ una bella confusione di idee qua fra cosa e’ un manifesto e cosa un programma – confusione che magari sarebbe ora di chiarire?
Altrimenti una se ne resta con queolla sgradevole sensazione che “… vuolsi cosi’ cola’ dove si puote, cio’ che si vuole. E piu’ non dimandare.”
@la redazione e @Rosa
Mi pare che fare commenti politici su post sui quali non si è d’accordo sia un primo passo verso la censura.
Nel merito, Io ho contanto tre interventi a favore della proposta Mattioli e due contro.
Mattioli (che non ha letto la proposta, ma ha fatto un’intervento lungo e dettagliato a favore. Mussi a favore, Un compagno (di cui non mi ricordo il nome) contro, Giuliana Sgrena (contro) e Vendola a favora.
Giuliana ha dovuto parlare mentre la presidenza ripetutamente cercava di zittirla.
Francamente era una scena vergognosa e non aggiungiamo a questa vergogna l’ipocrisia di negarla.
In ogni caso la richiesta di non votare era principalmente dei verdi non di Unire la Sinistra,
E, ovviamente, a quel punto sarebbe stato meglio fare più attenzione alla territorialità. Mi sembra logico.
Leggo che per la terza volta è stato cancellato il mio post in perfetto stile soviet. Questo dimostra, ancora una volta, che non è possibile interloquire e non si da spazio al dissenso. Non mi meraviglio. Avevo risposta a Scellone, Morelli ed a Carbonelli nei confronti del quale riporto brevemente la risposta già data (nel post epurato) al quale ricordo che i socialisti in Puglia sono per Vendola nonostante le laute offerte proposte dal PD (a noi socialisti)per farlo fuori. La dignità ed il nostro modo di intendere la politica è fatto di rispetto delle regole (politiche e non). Ma mi rendo conto che su questo sito significa parlare ai sordi.
In bocca al lupo alla nuova Rifondazione 2 ed al portavoce (sic!) eletto per acclamazione. Cambiate logo e nome lo dico da addetto ai lavori e non “per sentito dire” Testo Unico e Legge elettorale docet! Giacché ci siete aggiungete falce e martello….
Scusa Mariuccia, ma se i 32 sono quelli che hanno raccolto almeno 25 firme, sono anche i più firmati!A parte questa sottigliezza, comprendo l’obiezione che tu muovi e sostanzialmente concordo, sarebbe meglio avere coordinatori nazionali meno numerosi ma con “maggior prestigio” in termini di voti.
Purtroppo ogni componente, da quanto ho avuto modo di leggere, ha più che altro pensato ad avere la maggiore rappresentanza numerica possibile nel coordinamento: spero che al congresso ci divideremo finalmente sulle proposte politiche…
Pero’, gente mia, parlando di cose serie… Cosa avete fatto questi due giorni? Perche’ un tot di noi amerebbe saperlo. A parte eleggere coordinamento e portavoce e aggiustare il simbolo?
Guardate che fa una PESSIMA impressione che non ci sia UNA RIGA UNA DI COMUNICATO UFFICIALE!!!!
Non voglio neanch’io far la menagramo e la disfattista, pero’ e’ inutile lamentarsi della censura dei mass media (che c’e', certo, ci sarebbe comunque, ma relativa), se non si sa gestire un ufficio stampa.
Qua non vedo da nessuna parte un minimo di resoconto di come si e’ svolta questa assemblea. Delle decisioni prese (a parte – vedi sopra).
Guardate che se qualcuno si accosta a questa vicenda con interesse, e trova il sito cosi’, sprovvisto di queste essenziali informazioni, se ne va subito, con l’impressione che sia una cosa assolutamente non seria.
Si vuol fare un partito? Beh, anche per questo ci vuole una professionalita’ specifica.
Ah, il vecchio e caro mau68? Ma se ci ama alla follia, quel ragazzo…
Anche i miei commenti li riporta sempre. Del resto, e’ un aficionado dai tempi del blog di “mozione 2″ (pre-Chianciano) e poi quello di Rifondazione per la Sinistra: stava sempre la’, meta’ del blog la faceva lui… Anzi, chissa’ com’e’ che non si fa vedere qua, magari teme che potrebbe essere interpretato come un’ “adesione” a SEL? Io sono per invitarlo, ecco, guardate: mauuuuu, tesooooro… lo sappiamo che ci sei, batti un colpo!
A proposito di Aprile Online, semmai, a me ha colpito la notevole differenza nella quantita’ di commenti in calce agli articoli sulla Federazione per la sinistra e SEL, rispettivamente: andate a dare un’occhiata
cerchiamo di diffondere anche su facebook il nuovo simbolo..
io ho cercato di seguire gli sviluppi da casa ed e’ stato impossibile (meno male che c’e’ internet) solo il tg2 ha fatto una brevissima menzione con una breve intervista a vendola.e’scandaloso e vergonoso che non parlino mai di noi!! in fondo era un assemblea nazionale!!
complimenti a vendola, alla fine ce l’ha fatta a fare il segretario di un partito! certo per lui non interessa se per continuare ad essere la “prima donna” ha rovinato l’italia e la sinistra ma l’importante è che è segretario, di un partito inesistente e senza una struttura ma è segretario! evviva!
sono arrivato da poco in sicilia dopo la due giorni,
tanta speranza avevo messo in questa assemblea, ma a parte l’intervento di Nichi, mi è sembrata una farsa.
Ma poi molti compagni che dovevano entrare in coordinamento, come postulanti a chiedere i voti nei corridoi, noi dovremmo eliminare questi vecchi modi di fare politica.
Comunque ho fatto la mia scelta, di augurarvi buon lavoro…
@Rosa. Un abbraccio anche a te. Non ho altro modo per darti i miei riferimenti e uso questa bacheca a questo scopo, anche se improprio: mariucade@gmail.com. Scrivimi, che ci scambiamo anche i telefoni, csì la prossima volta ci becchiamo…! ![]()
La cosa che mi dispiace, però, è che i tuoi commenti, fatti col cuore e con l’intenzione positiva di dare un contributo critico positivo (questo è evidente a me e a molti altri compagni), vengano usati in altri blog (vedi Aprile: vai a dare un’occhiata…) con dei copia incolla per sparare m***a su Sel dai soliti corvi che non aspettano altro di lanciarsi sui nostri cadaveri e che sperano in una nostra morte prematura. Questo non può esimerci dal dire quello che pensiamo (sarebbe già una loro vittoria costringerci all’autocensura…) ma mi fa tremendamente incazzare.
Perché un conto è vivere un percorso ed evidenziarne anche le contraddizioni, buttandoci tempo, emozioni, sofferenza, cuore; altra cosa è starne fuori gufando, sperando che muoia. Se Sel riuscisse a diventare davvero quello che moltissimi di noi sperano e stanno cercando di costruire con un impegno quotidiano (una forza politica nuova, forte, democratica e aperta) questi che ci accusano di non esserlo sarebbero i primi ad avere un dolor di cuore. Perché la verità è che loro, dietro alle loro tastierine, sperano proprio che non lo diventiamo!
Scusate lo sfogo compagni, ma mi sono proprio rotta.
@marco: i 32 non erano i “piu’ firmati” semplicemente tutti quelli che volevano candidarsi dovevano avere per regolamento (ah, le regole!) 25 firme. Credo valga la pena rendere noto che SD, Mps, ULS, ambientalisti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta hanno per due giorni fatto in continuazione riunioni separate dalle quali di volta in volta usciva una candidatura in piu’. Peccato che con questa logica si sia fatta macelleria di ogni altro criterio, a partire da quello della rappresentanza territoriale (che in fondo era il principio su cui era composta la platea dei delegati, determinati in base ai voti per area territoriale). Per dire se io raccoglievo le firme di 25 compagni della mia Regione, ora sarei in coordinamento nazionale. Domanda: ma si può, a fronte di 1200 delegati, entrare in un organismo dirigente nazionale con 25 firme? Onestamente credo di no.
@mariuccia:io pure accetto l’esito, però non posso fare a meno di riconfermare le valutazioni negative su gran parte di quello che è avvenuto in assemblea nazionale, in particolare domenica. Mi dispiace, ma abbiamo assistito a uno spettacolo grottesco e avvilente al tempo stesso, dove le pratiche politiche stonavano con i toni aulici della “narrazione”…
Capisco poi lo stato d’animo dei compagni pugliesi, e mi sento non solo di comprenderli ma anche di sostenerli fino in fondo nella loro battaglia per Nichi presidente. Però la Puglia è la Puglia, l’Italia è l’Italia. E oggi la sgradevole sensazione, almeno a tratti, di stare in un Udeur “di sinistra” non l’ho avuta solo io evidentemente.
Che ti devo dire, speriamo bene! Però, e questo è il senso ultimo delle mie riflessioni, che ci siano stati anche oggi dei bei problemi bisogna riconoscerlo, come primo passo per risolverli.
Mi spiace non averti incontrato, sarà per la prossima assemblea (sperando che non sia un altra assemblea verso l’infinito e oltre!)
Un abbraccio
Secondo me è il problema di questo coordinamento è nei personalismi. E mi riferisco, purtroppo a due donne:
Giuliana Sgrena, che mi è sembrata molto concentrata su se stessa e sulla propria rappresentanza, piuttosto che sul progetto.
Ma soprattutto Valentina Bocchino, una sconosciuta ai più che oggie ha dimostrato nessun senso di responsabilità e interessa al progetto, pensando solo a se, a ritagliarsi una visibilità in nome di non si sa quali competenze e soprattutto sputando offese su tutta Sel solo per farsi eleggere. Eè una vergogna, dovrebbe essere mandata a casa.
Questo a parte, complimenti a tutte-i. E’ stata una grande giornata, ricca di poltiica e di futuro. Cia
Come già spesso in passato, con Domenico siamo in perfetta sintonia.
Non voglio quindi entrare nel gorgo dell’io c’ero… ho visto… ho contato ecc. ecc.
Ad Assemblea chiusa e a bocce ferme, mi chiedo e chiedo a tutti:
Quando finalmente potremo contare su Regole annunciate, condivise e definitivamente applicate?
Fino ad oggi MAI è stato così.
Fino a quando ci sarà in questo partito ancora qualcuno che, prossimi al 90′, ci verrà a dire: “ho fate in modo che …., oppure noi ce ne andiamo”; fino a quando?
Fino ad oggi è SEMPRE stato così.
Sulle persone non ho alcunchè da dire se non che se me lo avessero chiesto, io stesso li avrei scelti uno ad uno e messi proprio lì dove ora possiamo leggerli.
care compagne e compagni
ero giù anche io all’assemblea e confermo in toto quello che ha scritto Mariuccia. Le decisioni, condivisibili o no, sono state votate e quindi hanno avuto un passaggio democratico. La lista è stata costruita nella giornata di sabato attraverso la raccolta delle firme ed era assolutamente aperta.
Sul merito devo dire che anche io ero contrario a una certa procedura, nel particolare l’assunzione totale dei 32 candidati, però l’assise plenaria è sovrana.
La cosa migliore di questa assemblea è stato secondo me il clima che si è respirato, la comunione di intenti, lo spirito di sacrificio dei delegati nel lavorare nelle commissioni. Si faceva politica, tutti dalla stessa parte, senza guardare i micro-cosmi d’origine. Da Bagnoli, vi assicuro, c’erano anni luce di differenza.
Buona politica a tutti
Tecnicamente non direi che si è trattato di una votazione su lista bloccata, dato che comunque i candidati sono stati scelti in assmeblea sulla base di preferenze espresse dai delegati (25 per candidato).
Io c’ero e ho votato contro la proposta Mattioli, perché mi sembrava giusto rispettare la regola (appena adottata) dei 24 membri del coordinamento.
L’assemblea si è espressa a larga maggioranza (ad occhio ben più di due terzi) a favore di una ipotesi più “inclusiva”. Non mi sento affatto di dire che si tratti di una forzatura e rispetto il volere dell’assemblea, nonostante, ripeto, abbia votato contro.
L’unica cosa che mi sento di osservare è che una parte degli ex-dirigenti di partito ha stranamente paura che non gli venga riconosciuto il lavoro svolto. In futuro, spero che si riuscirà tutti a mettersi più in gioco.
Per il resto, che si lavori alla politica nazionale e sul territorio: le chiacchiere contano assai meno dei fatti.
come altri io ero li. ho votato per mantenere la votazione e ridurre a 24 i componenti del coordinamento. ma l’assemblea ha democraticamente deciso altrimenti. poco importa l’essenza di domenica è che adesso abbiamo un partito dove alcune cose ancora non mi convincono a pieno..ma da questi due giorni porto molte più cose positive che negative.
ottimismo quindi
@ Rosa. Te l’ho detto. Ho votato anche io contro. Ma accetto il fatto che La maggioranza dei compagni abbia fatto valutazioni diverse. Io credo che, come qualcuno ha detto, si sarebbe dovuto garantire la rappresentanza pro quota e poi lasciare libertà di voto sugli altri. Ma è assolutamente inutile parlarne, perché sono convinta che su quello che è già accaduto sia inutile recriminare. Lo si puà solo usare per cercare di non commettere gli stessi errori in futuro. Peraltro, spero che per il futuro non ci debba neppure più porre il problema della rappresentanza perché si passi a superare questa fase. Come dico spesso, io non mi ricordo neppure più quale fosse la mia provenienza (o meglio, lo so e la “sento” dentro di me, ma ormai i sento più di Sel che di qualunque altra cosa. Anche se in Sel voglio portare la mia sensibilità, il mio vissuto e la mia storia, con la disponibilità ad accettare quelli degli altri, naturalmente…).
Però anche questo è un passaggio che – probabilmente – dovevamo compiere, e non è proprio quello che ci chiedevano certi socialisti. Soprattutto non lo è nello spirito con cui si sta facendo. Io non posso esimermi dal pensare che in certi socialisti non ci fosse solo la richiesta di tempo. Credo che ci fosse un retropensiero che li avrebbe portati a lasciarci comunque. E non è la stessa cosa presentarsi anche in Toscana oppure no. Per i Verdi, quelli che si sentivano di “sinistra” sono ancora con noi. E oggi forse anche grazie al voto dell’assemblea. Non perché se ne sarebbero andati per non aver avuto qualche poltrona (che poltrona poi? la possibilità di essere chiamati a qualche assemblea in un posto sperduto d’Italia e doverci andare a loro spese come è successo in questi mesi? Cento a Genova è venuto. Ma nn credo che nessuno lo abbia rimborsato, così come per Musacchio, la Salacone, ecc.)
Ma perché escluderli (e il rischio che rimanessero esclusi c’era, eccome!) avrebbe significato dire loro che non rappresentavano nulla. E non è così. Se numericamente sono pochi, hanno però anni di storia politica e di esperienza alle spalle (intesi come espressione politica, non come persone) e qualcosa rappresentano. Personalmente avevo assunto con me stessa l’impegno di votare almeno due di loro (Cento e Mattioli, per la precisione) ed erano nella lista che mi ero preparata. Anche se io non vengo da lì. Ma quanti compagni lo avrebbero fatto? Forse si doveva fare un atto di fiducia (e per questo ho votato contro) ma era anche un rischio. Non per loro, ma per Sel.
Per quanto riguarda Unire la Sinistra, posso garantirti che non se ne sarebbe andata, come ha detto Guidoni a me e ad altri compagni. Sarebbe rimasta e avrebe accettato i risultati. Ma valeva per loro lo stesso ragionamento.
Per quanto riguarda i cartelli… non hanno fatto impazzire neppure me. Li avevano però preparati i compagni pugliesi (e non solo quelli di Mps). Hai idea di quello che hanno passato i compagni pugliesi dopo lo scandalo che ha rischiato di coinvelgerli, loro incolpevoli? E quello che c’è in gioco oggi in Puglia, con l’atteggiamento del PD? Hai idea di quello che – per loro – rappresenta Nichi?
Non è il caso di comprenderli per queste manifestazioni, anche se un po’ eccessive?
Un abbraccio
Ma se i 32 eletti sono stati anche quelli più “firmati”, è corretto parlare di liste bloccate?
Per non saper nè leggere nè scrivere, mi pare di no.
@Mariuccia
posso anche darti ragione, ma come mai la giusta necessità di rappresentare tutte le anime non è valsa a suo tempo per Verdi e Socialisti? In fondo a ’sto punto oggi potevano esserci pure loro: il partito non si è fatto e tutto è stato posticipato alla prossima estate (come volevano Verdi e Socialisti) e la rappresentanza è stata fatta per quote e garantita con una lista bloccata (come volevano Verdi e Socialisti). Dunque la domanda, credo legittima, è: tutto il casino degli ultimi tre mesi cosa l’abbiamo fatto a fare? Poi ha ragione Pietro, l’assemblea è sovrana ma ha espresso opinioni diverse e il 30% è qualcosa piu’ di un fisiologico malessere. Vendola l’ho votato anch’io, ma converrai anche tu che la “curva sud” con i cartelli faceva un pò Ceppaloni…
Per il resto proviamo a portare a casa un buon risultato alle regionali, ma consapevoli che nel bene o nel male non saranno gli insostituibili Robotti della situazione a fare la differenza!
Lo dico con un pò di ironia, anche perchè questo pomeriggio non è che si è messa in moto l’Armata Rossa…
Da delegata e quindi presente all’Assemblea vi posso confermare che la lista è stata bloccata solo perchè nella votazione appena precedente l’Assemblea aveva appunto deciso di non votare ma di accettare tutte le disponibilità. Anche a me non è piaciuto questo metodo, mentre sul merito di salvaguardare anche le componenti più “piccole” e quindi meno forti in questa fase ancora costituente non sono disaccordo, vi dico che le persone sono state portate anche raccogliendo le firme dei delega più variegati. Ci sono tra l’altro ben 4 componenti del coordinamento “giovani”, quindi cerchiamo di apprezzare quello è stato fatto.
brava mariuccia
Scusate, ma io c’ero. E posso dire che: il modo di eleggere il Coordinamento nazionale non è stato imposto. Lo ha votato a stragrandissima maggioranza l’assemblea. Personalmente, ho votato contro per una serie di motivi. Ma questo non vuol dire che le ragioni dei compagni che hanno votato a favore non fossero, sotto un certo punto di vista, condivisibili: c’era la necessità, in una fase ancora costituente e non congressuale, di rappresentare TUTTE LE ANIME e i compagni del coordinamento hanno comunque raccolto le firme necessarie a presentarsi. E – soprattutto – la decisione è stata presa in modo democratico perché VOTATA a, come ho detto, stragrandissima maggioranza. Evidentemente la platea dell’assemblea, a meno di pensare che siano tutti degli imbecilli, ha fatto valutazioni politiche che l’hanno portata a compiere una scelta politica. E quando un’assemblea di 1000 e passa delegati decide, con il voto, una cosa non mi sembra democratico sollevare inutili polemiche e non accettare le valutazioni che oltre mille persone hanno fatto. Bisogna solo rispettare la decisione.
Per quanto riguarda l’elezione per acclamazione di NICHI VENDOLA, NON E’ STA UNA ELEZIONE PER ACCLAMAZIONE.
E’ stato acclamato, è vero. Ma i delegati hanno alzato la manina che stringeva la delega. Non so se qualcuno e quaanti non l’abbiano votato. Potrebbe pure essere che qualcuno non abbia partecipato al voto. Non mi sembra però che ci siano stati contrari. Devo dire che questo, nel casino, me lo sono perso. Ma so per certo che si è fatta una votazione. E se non c’è stata l’unanimità, ci si è andati molto vicino.
Ora smettiamola. Abbiamo un lavoro da fare. Ricostruire la sinistra inq uesto Paese. E preparare il congresso costituente, dopo – possibilmente – aver superato le elezioni regionali portando a casa un buon risultato.
Sono stati due giorni emozionanti, in cui alcuni dei nostri “apripista” sono stati capaci di parlare al Cuore e non solo alla testa. La comune origine meridionale di tanti di loro ha permesso di mettere al centro anche la lotta alle mafie, alle ecomafie, alla più grande delle ecomafie: l’ultraliberismo!
E’ un peccato che avere sottovalutato l’analisi delle regole elettive abbia prodotto un pasticcio tecnico-giuridico che è stato risolto nel più impopolare dei modi e che potrebbe generare problemi politici in futuro.
Mi dispiace anche che nessuno dei dirigenti si sia preoccupato di smentire che i malumori di Verdi e ULS abbiano provocato la lista bloccata; non so se è vero, ma so che già dal giorno prima anche altre forze hanno avuto difficoltà a risolvere loro questioni interne, generando un eccesso di candidature ed un eccesso di firme raccolte per singolo candidato.
Cerchiamo di imparare da questi errori e non dimentichiamoci la cosa più importante di tutte: oggi siamo almeno un passo più avanti di ieri!
Ancora una volta la base è stata presa in giro. I grandi Capi avevano promesso “partito subito”, come a Bagnoli, e si è deciso,invece, che il partito si farà dopo le elezioni. Avevano promesso e stabilito votazioni segrete e si è votato a voto palese. Avevano promesso possibilità di esprimere preferenze e si è votato su lista bloccata.
è la quarta volat che provo a postare qualcosa e non mi riesce argh!!
concordo pienamnet con Pietro
la proposta approvata dalla stragrande maggioranza è stata di semplice buon senso.soprattutto non inventiamoci che a qualcuno è stato impedito di parlare!!!!a voler cavillare nemmeno era chiaro dove si raccoglievano le 25 firme per sostenere una candidatura.
la realtà è che è sttao un bel congresso parteciapato e con modalità trasparenti e chaire di confronto
Avanti Tutta
Saluti
Andrea
è la terza volat che pubblico un post e non appare ![]()
concordo pienamente con el parole di Pietro
non inventiamoci che a qualcuno è stato impedito di parlare!!!la stragrande maggioranza dei delegati ha votato secondo una logica di buon senso!!!!
volessimo cavillare allora non era neanche chiaro dove e quando si raccoglievano le 25 firme per candidare qualcuno.
è stato un bel congresso e dalle modalità trasparenti e tutti hanno avuto diritto di parola
Concordo pienamente con i post di Pietro
poichè il coord è transitorio e di spessore , la proposta di Mattioli è sembrata alla stragrande maggioranza di semplice buon senso( e come tale confermata dalle parole di Mussi)
Non inventiamoci che è stato impedito a qualche compagno di parlare!!!!
Se proprio volessimo cavillare allora metterei nel piatto che neanche era chiarissimo dove si raccoglievano le famose 25 firme per presentare le candidature(problema emerso da più parti).
E’ stato un bel congresso e personalmente sono uscito convinto più che mai della fondatezza delle nostre battaglie
Saluti a tutti
@Domenico:
Condivido parola per parola.
Che senso ha illudere così i compagni? Potevamo deciderlo mesi fa che (giustamente) i “soci fondatori” avrebbero avuto la loro rappresentanza affiancata da quella di gente nuova votata dalla base alla fine di un lungo percorso di partecipazione e evitare di vedere le urne e le schede elettorali allestite in sala con fior di dirigenti nazionali correre affannati a invocare per “senso di responsabilità” la lista bloccata? Perchè dobbiamo votare per “acclamazione”, che è un congresso di Al Fatah? Perchè è sterile la posizione di qualche centinaio di compagne e compagni che hanno votato contro o si sono astenuti o sono usciti dalla sala?
Qui nessuno vuole rovinare la festa, ma se vogliamo bene a Sel queste cose bisogna dirle. Negarle o deleggittimarle fa male a Sel come la lista bloccata lanciata un secondo prima che si svolgessero le votazioni così come previste e regolamentate da tempo.
Impariamo a gestire le opinioni,anche quelle critiche, come un elemento esenziale del DNa di Sel, non viviamo con malcelato fastidio che un terzo dei delegati oggi era incazzato (mi togliete il post se uso questa espressione?)oltre ogni misura e che nonostante ciò non ci sono “nemici del popolo” a cui chiudere la bocca.
Fatto salvo questo, al lavoro e alla lotta.
Ma senza raccontarci balle.
forza, subito al governo, vai niky
Capisco perfettamente le tue ragioni Domenico.
E anche io rifiuto nettamente le logiche dell’appartenenza.
Se si dovesse ripetere un errore del genere sarebbe molto preoccupante.
Nello stesso tempo l’inaspettata “mozione Mattioli” è stata votata a maggioranza dall’Assemblea SOVRANA di delegati che votavano con la propria testa.
Prendiamo questo allargamento del coordinamento come un atto inclusivo ed unitario (anche alla luce dei nomi tutti rispettabilissimi).
Piero pero’ non è cosi’ sterile, e non è una polemica, qui si parla nel merito delle cose.
Non è mia natura essere disfattista, essere sempre contro, essere lagnoso e sfascista, ma se abbiamo cambiato le regole in corso (le poche e basilari regole della assemblea) il motivo sta nella incapacità, in questo caso, di prevedere e prevenire casistiche non del tutto impossibili nel verificarsi.
Io credo che i soggetti fondatori abbiamo diritto e dovere di stare nel coordinamento nazionale, ma questo diritto e dovere non esclude pero’ la possibilità di potere fare liberamente scegliere ai delegati almeno una parte dei rappresentanti nel coordinamento nazionale.
Seno’ scusami, che senso ha avuto presentare 25 firme? Che senso ha avuto dare l’illusione ai compagni e alle compagne che il giorno dopo (la domenica) avrebbero votato da un minimo di 8 a un massimo di 12 delegati per il coordinamento nazionale ?
Che senso ha avuto mettere le urne elettorali?
Io sono non stupidamente ottimista, che nel futuro non accadranno errori cosi’plateali.
Adesso è vitale che le vecchie appartenenze (le radici di cui parlava Vendola) restino per l’appunto radici, e che SEL si allarghi, includendo tutti e tutte coloro che vogliono stare semplicemente e convintamente un un partito di Sinistra.
Scusate la lunghezza
Un abbraccio
come mai nn si vedeva la diretta sul sito???? qualcuno mi sa rispondere???
Preoccupanta, “diciamo”…
Comincio a parlare come D’Alema… con due “francamente” al secondo…
Devo preoccuparmi? ![]()
Sarà la stanchezza… scusate
Rosa credo francamente che anche l’atteggiamento della Sgrena, lo dico con rispetto, non sia stato dei più umili.
Per cui francamente è meglio chiudere qui una polemica sterile.
Buon lavoro compagn* di Partito.
Grazie della risposta, garbata nella forma e piccata nella sostanza.
Prendo atto che i disguidi tecnici hanno portato all’eleminazioni di alcuni post, che solo casualmente erano quelli critici rispetto allo svolgimento dell’assemblea. Vi segnalo comunque che la mia mail è corretta e intestata a Rosa Pansieri. Quindi mi auguro non vi siano piu’ spam, non sono un virus…
L’assemblea sovrana ha deciso a maggioranza di accettare la proposta di lista bloccata proposta da Mattioli e il 30% dei delegati ha votato contro, siamo d’accordo.
Per il resto, la scena della Presidenza che prova a togliere la parola a Giuliana Sgrena l’hanno vista almeno mille persone…
Ad ogni modo grazie ancora per la nota.
Buon lavoro a tutte e tutti noi.
Tornato da Roma…
due giornate complessivamente positive.
L’elezione di Vendola come portavoce ufficiale darà piu’ forza a SEL in chiave nazionale, ne sono convinto, e nello stesso tempo rafforzerà la sua candidatura in Puglia.
Una assemblea in cui la partecipazione è stata piena di entusiasmo, con contributi quali quelli di Occhetto, Forgione, Sgrena a mio avviso molto, molto importanti.
Nota dolente, molto, il non rispetto delle regole che ci eravamo dati, in quanto alla elezione del coordinamento nazionale.
Un cordinamento nazionale molto, troppo largo, a mio avviso, in cui emergono squilibri a livello regionale, sebbene il criterio di territorialità non fosse contemplato nella composizione di esso.
“La presidenza avanza e mette ai voti la proposta numerica di composizione del coordinamento nazionale.
Quindi rende pubblica la lista dei candidati che hanno singolarmente raccolto 25 firme di delegati/e e procede a mettere in votazione il coordinamento nazionale con modalità di lista aperta.
Ogni delegato/a potrà esprimere preferenze fino al 50% degli/delle eligendi con voto segreto”
Questo doveva essere, questo non è stato.
Cambiare le regole in corso non è cosa positiva.
A questo punto tanto valeva presentare una lista semibloccata, in cui 8 compagni erano naturale espressione dei soggetti fondatori, e gli altri eletti erano, magari anchì’essi parte dei soggetti fondatori, ma eletti, eletti eletti.
Se qualcuno avesse intuito che cosi’ sarebbe andata, allora anche regioni come l’Emilia Romagna avrebbero espresso un loro candidato, con la certezza che avrebbe fatto parte del coordinamento nazionale, mentre invece c’è stato un clima di fiducia che le regole che ci si era dati sarebbero state rispettate.
Ripartiamo quindi dall’entusiasmo, dai contenuti, dalla nostra proposività, dalle belle facce sorridenti, e promettiamoci che al Congresso si rispettino tutte le regole che preventivamente ci daremo.
Domenico Papaleo – SEL Bololgna
Una vergogna per mesi ci hanno riempito la testa con “una testa un voto” e oggi abbiamo votato una lista bloccata. L’assemblea nazionale di SEL ha salvato il proprio ceto politico. E poi parliamo di rinnovamento della politica. Dal momento che qualcuno non sarebbe stato eletto si è preferito non votare. Complimenti bella democrazia….bella politica non c’è che dire. L’assemblea nazionale tutti quelli che si sono riempiti la bocca di democrazia, la stragrande maggioranza dei delegati hanno votato questa miseria…..
Caro Max,
in riferimento agli altri 5-6 messaggi che hai inviato, volevamo segnalarti che non censuriamo niente… solo c’è un tempo minimo da aspettare per l’approvazione dei messaggi (che semplicemente significa che non finiscano sul sito messaggi promozionali, spam, offese, ecc).
Un caro saluto,
La redazione
Io ero delegato. C’ero. Ed ero nella maggioranza che ha scelto di votare la lista bloccata.
Credo che la premessa di ogni ragionamento sia che oggi l’assemblea nazionale era sovrana di ogni scelta. Certo, si è andati avanti a maggioranza.
Ma non vedo il problema per un coordinamento nazionale temporaneo in attesa del congresso di giugno e di uno statuto definitivo… anche considerando che tale coordinamento è composto da tutte le migliori personalità di SEL.
Un pò di flessibilità mentale da parte di tutti soprattutto in questa fase di costruzione non guasterebbe.
Prendo atto che per la quinta volta nell’arco di meno di due ore i miei post sono stati tolti.
Complimenti, una vera prova di democrazia! E di forza anche…
Cosa c’era di censurabile? La mia opinione?
Ma in questo sito possono essere riportati solo i commenti che inneggiano “senza se e senza ma” all’assemblea di oggi?
Perchè vengono tolti i post miei e di altri compagni che divergono dalla “Linea”?
Perchè non si può condividere con gli altri compagni, a prescindere dalle sensibilità e le opinioni di ognuno di noi, che oggi E’STATA VOTATA UNA LISTA BLOCCATA PERCHE’ AMBIENTALISTI E ULS HANNO MINACCIATO DI ANDARSENE, TEMENDO DI NON AVERE I VOTI PER ELEGGERE I PROPRI DIRIGENTI?
Perchè non si può condividere che SI E’ CERCATO RIPETUTAMENTE DI TOGLIERE LA VOCE (E CONCRETAMENTE IL MICROFONO) A CHI PROVAVA A DIFENDERE LE REGOLE CHE CI ERAVAMO DATI?
Perchè non si può condividere che in una bolgia di grida e fischi OLTRE IL 30% DEI DELEGATI HA VOTATO CONTRO?
Gramsci diceva che la verità è sempre rivoluzionaria…compagni abbiamo cambiato idea?
Cara Rosa,
i commenti sono “spariti” semplicemente per un problema tecnico.
Invitiamo tutti, in ogni caso, a mantenere un linguaggio appropriato al confronto, a non utilizzare parole volgari e le maiuscole (le parole non hanno maggiore potenza se scritte in maiuscolo) e a dare indirizzi email corretti perché altrimenti il sistema li sposta dopo pochi minuti nello spam.
Infine, l’assemblea sovrana ha votato una proposta di Gianni Mattioli di allargare il coordinamento a 32 ed è stata accettata. Non ci siamo accorti della bolgia di fischi e tanto meno della volontà di togliere la parola a qualcuno. In ogni assemblea che si rispetti, quando si fa una mozione, solitamente si fa un intervento “pro” e uno “contro”. Quelli contro sono stati due, per la cronaca. Dopo di che l’assemblea ha approvato a larga maggioranza la proposta.
In ogni caso, in questo sito, ribadiamo, ogni utente può naturalmente esprimere liberamente la propria opinione.
Buon lavoro a tutte e tutti noi.
La redazione
Quasi un terzo dei delegati non vota la proposta di modifica delle regole di elezione del coordinamento eppure qui non appare nessun commenti da parte di chi quella proposta non ha condiviso; Cosa ancor più grave da alcuni interventi pare che i commenti critici vengano sistematicamente cancellati. Sono in questa avventura (e non da adesso ma da anni) perchè ho creduto e credo nella necessità di una sinistra non identitaria e non settaria ma che si tacciare il dissenso di “comportamento infantile e pretestuoso” non è dissimile per modi e comportamenti ne da quella sinistra settaria di cui non sento la mancanza ne neppure da quella destra populista che combattiamo. Meditiamo gente, meditiamo
Bah … i commenti “negativi” di Rosa sono di nuovo ricomparsi, e poi di nuovo scomparsi.
Ma e’ proprio un blog censurato questo? O mi sbaglio?
Abbiamo detto di essere per la non violenza. Adoperiamola anche nel linguaggio.
Ma, caro “sito”, direi che è violenza pure togliere gli interventi, come quelli della compagna Rosa.
Nel giorno, molto atteso da tanti mesi,in cui nasce Sinistra e Libertà, con un proprio portavoce, una linea ed un gruppo dirigente con tutte le anime di SeL c’è chi, in ogni modo, vuole solo criticare sui criteri di votazione. O chi minaccia chissà quali ritorsioni su simbolo e nome. Se questi non sono atti infantili o pretestuosi come chiamarli? Chicche di stoltezza o pusillanime arroganza?
Non si preoccupino le compagne ed i compagni: SeL sarà presente alle elezioni col proprio simbolo e col proprio nome. E perseguirà la propria linea politica di giustizia sociale, libertaria, ecologista e unitaria per un nuovo ed avanzato centro-sinistra, che governi in futuro in paese che, purtroppo, su blocca appena arrivano freddo e neve. Alla faccia della retorica tipo stretto di Messina!
Avanti con Sinistra e Libertà!
Smettetela di farvi le seghe mentali…. Ora il quadro è più chiaro( finalmente!!!)e bisogna stare tra la gente con le nostre proposte e con la nostra passione politica. A giugno ci sarà il congresso con regole precise e ognuno si può preparare a viverlo nel modo più proficuo possibile. Avanti compagni, abbiamo già perso abbastanza tempo e i risultati nel Paese si vedono!!!
qui simao xlavorare enn litigare……i litgi e le polemiche nn devono far parte dell ns.casa…solo ideee lavoro e impegno..
basta basta…si deve lavorare e nn criticare….siamo in partenza partiamo il rest si discute con calma….avanti verso la vittoria.
Basta con queste polemiche forzate.
Il coordinamento nazionale è formato da tutte le personalità migliori e più rappresentative delle varie anime di SEL. Tutte.
Votato da una platea di delegati rappresentativi di tutti i territori provinciali italiani.
Di meglio non si poteva fare in attesa del Congresso fondativo vero e proprio del nuovo Partito che si terrà ufficialmente entro luglio.
cara compagna Rosa, dove non c’è democrazia non c’è libertà…………..
In bocca al lupo per SEL, per gli italiani ecologisti di sinistra e libertari, per Vendola.
Ho appena visto in tv la bravissima Luciana Littizzetto su rai tre per che tempo che fa di Fabio Fazio. E’ stata divertentissima!!!!!!!!!! Ha preso in giro politici e con grande ironia ha citato Vendola.
Grande. Bello.!!!!!!!!
Nella sua letterina che ha fatto riderissimo ha chiesto a babbo natale di aiutare Vendola anche nelle sue s.
Con garbo Lizzy ha trovato il modo di citare Vendola perchè sa che noi SEL siamo tanti.
Auguri Nichi di cuore.
Sono molto contento che ci sia Sinistra e Libertà. Che abbia 1 simbolo e 1 gruppo dirigente. Causa la neve non ho potuto partecipare ma so che questi 2 gg sono stati proficui e che si è venuta chiarendo 1 linea per 1 partito di chiara ispirazione socialista di sinistra, ecologista e libertario. Che si colloca autonomamente nello schieramento di centro-sinistra per un futuro governo democratico e sociale del paese.
Non capisco i commenti sciocchi sulle elezioni del coordinamento e del coordinatore. Sono infantili o pretestuosi.
Vi è bisogno di tutte le anime di SeL. E non si può fare un partito sempre votando e votando ma anche militando, progettando e costruendo.
W SeL! W la sinistra!
avanti verso la vittoria nn
e oradi polemiche ma di lavoro.avanti vesro la vittoria.
………….
@rosa
Ma come, la Sgrena annuncia di non voler far parte del coordinamento e poi invece leggo che ne fa parte…
Che abbia protestato è possibile, ma non credo sia stata costretta con la forza ad accettare la nomina…
mi auro che questo partito possa portare idee nuove per rinnovare la sinistra inesistente
mi auguro che questo partito possa portare idee e voti per rinnovare la sinistra in tutta italia
Bene un porta voce ci voleva ,ora aspettiamo i fatti auguri di buon lavoro.
spero che questo partito possa portare al piu presto voti e idee di sinistra in tutta italia
perchè è stata tolta la diretta?
Due giornate interessantissime !!!
Interventi a tema e ragionamenti di valore… “Sinistra Ecologia Libertà” Adelante !
ma su questo blog scomapiono gli interventi?
Fino a qualche momento fa ce n’era uno incazzatissimo di una certa Rosa che si lamentava di aver dovuto votare una lista bloccata: che fine ha fatto?
Bravo Gianfri. Ora che hai scaricato le tue frustrazioni attraverso queste due cacatine di commenti,puoi ritornare ad esporre le tue tesi nel tuo sito. Qui non sei il benvenuto.
Forza Compagni, siamo all’inizio di una grande avventura!
Bene, bene!!! Sono state due bellissime giornate. Sono contento per l’elezione di Alessandro Zan e Marco Furfaro.
Un grande lavoro vi attende ma in tanti confidiamo in voi. E a quanti ancora oggi vi evidenziano i loro “distinguo” sappiate replicare nei fatti, con l’impegno e finendo di sbozzare quel meraviglioso progetto che oggi è Sinistra Ecologia e Libertà, per renderlo perfetto. Per creare la Sinistra del XXI secolo
Ok ma ………….. e i contenuti?? Contento per Nichi, per il rilancio di SeL ma… qualche documento di linea politica CHIARA è uscito vero????? Non vedo nessuna comunicazione . . . . .
[...] Nichi Vendola eletto portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà con voto all’unanimità seguito dal… [...]
E’ un grande giorno………… che deve inorgoglire tutti coloro che credono in questo progetto. Ora forza tutti insieme a lavoro….. per sostenere Niki e il coordinamento nazionale, facciamo capire alla gente perché è importante far crescere Sinistra Ecologia e Libertà!
Pubblicate il video e/o il testo dell’intervento di Nichi… Straordinario!!!!
Sinistra Ecologia e Libertà con Nichi segretario e il nostro lavoro sui territori subito al 5% !! foooorzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Grande discorso di Nichi, bisogna pubblicarlo al più presto e avere un video, da grande leader Socialista, di quel Socialismo a cui lui ha fatto esplicito riferimento come “umanesimo integrale rivolto alla dignità della persona” Da grande leader di quelle sinistre che nel mondo vincono con maggioranze assolute, o se perdono, non scendono sotto il 20%. Purtroppo siamo in Italia, ma abbiamo iniziato un cammino che deve portarci verso quella meta e se la raggiungeremo, avremo fatto una vera e propria “rivoluzione”
Hasta la victoria, siempre!
Finalmente è stato eletto il portavoce nazionale e con un grande carisma come lo ha Nichi.Si deve continuare su questa strada nell’ascoltare la base dei territori partendo dal basso perchè è così che si costruisce cocretamente un grande progetto e un partito che torni a rappresentare tanti elettori di sinistra che avevano perso tutti i punti di riferimento anche per il fatto che il PD è un partito di centro.Anche nel nostro documento della provincia di Lucca lo avevamo messo come uno dei punti fondamentali per la costituente,perchè da ora in avanti si deve parlare con un’unica voce senza averne altre che come nel recente passato si smentivano a vicenda creando una confusione e un disagio avvertito dalla grande parte di militanti e simpatizzanti.Sono particolarmente contento che nel coordinamento nazionale facciano parte Fulvia Bandoli,Chiara Cremonesi,Lisa Clark,Giuliana Sgrena,Claudio Fava e Gennaro Migliore.Ora tutti quanti si deve crescere e aumentare i consensi a sinistra partendo dalla base dei territori,e il leader maximo l’abbiamo noi e non la federazione comunista.Un grande abbraccio fraterno a tutti care compagne e cari compagni anche perchè oggi sono particolarmente felice e auguro un buon lavoro a tutti.Francesco Agresti Coordinamento provinciale di Lucca!!!!
Apprezzo Vendola (non penso che ci sia una persona più adatta di lui a questo compito), ma non sopporto l’elezione per acclamazione. Detto questo mi rimbocco le maniche e mi metto al lavoro.
Mi sembra che il coordinamento sia abbastanza eterogeneo e rappresentativo di tutte le anime. Spiace non vedere (a occhio, non posso esserne certo) nessun esponente socialista. Aspetto e spero (Beppe Giudice, ci sei?) che l’associazione Socialismo e Sinistra aderisca al più presto al nuovo partito e abbia la giusta rappresentanza all’interno del coordinamento. Sono molto contento, adesso esistiamo e possiamo lavorare a tutte le cose (programma, battaglie…) di cui se non esisti è inutile persino parlare.
[...] Un Coordinatore Nazionale: Nichi Vendola [...]
nichi sei l’uomo giusto al posto giusto in questo momento di rilancio di una cultura di sinistra
Per chi dice che SeL è Rifondazione2, c’è una sola strada….andare lesto nel PD! Lì si che troverà spazio….come i Vita, i Nerozzi etc….hanno un peso rilevantissimo! Soprattutto dopo l’elezione di Bersani la cui linea inciucista e centrista, evidentemente ispirata dalla sinsira interna era stata ampimen te annunciata!! AVANTI compagni siamo NOI la speranza della Sinistra in Italia
AVANTI VERSOLA VITTORIA.
finalmente siamo partiti ed abbiamo un portavoce. Sappiamo anche che abbiamo di fronte una sfida difficile: far rivivere una nuova sinistra nel nostro paese e le prossime regionali saranno il banco di prova. Nichi e non solo ci hanno detto cose bellisime che hanno riacceso la speranza in ognuno di noi. E però abbiamo il dovere di far seguire le parole ai fatti per fare in modo di non deludere più nessuno.
nichi non fare scherzi!!!!
Volevo esserci, sono malata, ma queste belle notizie mi confortano!!!
a me non piace Cento! sovente esprime idee sbagliate e molto provocatorie, abbiamo bisogno di idee serie!
bene bene!
avanti tutta!
finalmente è rinata la sinistra tutti quei compagni che hanno lottato per hanni con veri ideali si possono di nuovo avvicinarsi alla politica della sinistra.
Grazie per averci creduto in questa fase confusionale ancora grazie per quei compagni che hanno lottato in piazza per anni.
E’ nata Sinistra Ecologia e Vendolà! Siete contenti di avere fatto Rifondazione2 “Il ritorno”? Avete buttato nel cesso l’unica possibilità di creare un raggruppamento che fosse un riferimento per chi a sinistra comunista non è mai stato e non voleva finire nel PD. Bravi! Bravo Vendola, Bravo Fava, bravo Mussi! Un capolavoro di autoreferenzialità postcomunista..e non parlatemi degli ecologisti alla “Er piotta” chè quello comunista lo era già quando stava nei Verdi…Spero che sul simbolo i socialisti vi facciano vedere i sorci verdi..patetici ridicoli che non siete altro!
Ma questo intervento nn si può guardare???
Non vedo l’ora di ascoltarlo. Godiamoci quest’altro piccolo momento, seguiranno dispiaceri.. i veleni del PSI sul simbolo, le liste regionali..
L’intervento conclusivo di Vendola è stato stupendo dal punto di vista umano, culturale e politico. Fare proprie, nel profondo, da parte di tutta SEL, le cose dette e pensate è un impegno enorme e affascinante. Da oggi in ogni caso, si comincia a lavorare sulle cose, sulle persone, a motivare con i fatti la nostra necessità di esistere come comunità-partito.
grazie per aver ascoltato la base questa volta, un portavoce ci vuole.. per non scomparire fino al congresso! grazie Nichi, non è facile nella tua situazione..
Bene. Mi piacciono i voti segreti con più candidati quando ci sono. Auguri per la partenza. Speriamo vera e convinta
tranquilli, questa è un’altra cosa, i Socialisti rimangno in quella originale che continuerà a chiamarsi Sinistra e Libertà assieme a quelli che vorrano starci!
Vendola eletto all’unanimità con acclamazione? Non mi sembra un buon segno
Walter, ma quale Rifondazione 2, se dal PRC provengono solo un terzo dei nomi di cui sopra!
forza Nichi e forza a tutti i compagni che si vorranno impegnare in questo progetto!
Scusate, qualche notizia in più su mozioni, ordini del giorno dove si può trovare?
¿Ma perché non Giordano al coordinamento? ¿Non ha voluto?
almeno 3 o 4 nomi discutibili (per pregresso fallimento come dirigenti politici o amministratori). L’importante adesso è fare il partito, affiìnchè dal confronto sui territori possano svilupparsi giusti contenuti.
(chi scrive è della Campania…)
SSSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!
FORZA NICHI E…FORZA SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I componenti non dovevano essere 24 come da regolamento?
@ Walter ti quoto in pieno.
Ma dove sono finiti tutti i giovani usciti da rifondazione che erano stati tra i più convinti sostenitori di questo nostro progetto ?
Vogliamo informare meglio i propri sostenitori?
Il rischio è che se non informati correttamente ci si possa perdere di vista…e non solo!
Finalmente una buona notizia!! Forza Sinistra Ecologia Libertà. Speriamo che Vendola riesca a trasformare questo progetto in una politica trasparente, senza più giochi sporchi e quindi SENZA PSI.
Non doveva essere composto da 24 componenti come da regolamento?
ottimi nomi!
Vendola eletto all’unanimità con acclamazione?! Hmm… non mi sembra proprio un buon segno!
¿E Giordano, perché no?
vorrei sapere perchè nonostante tanta tecnologia non si sia visto nulla in streaming…
Di quanti membri deve essere formato il coordinamento?
due liste, una per genere, sarebbe il metodo da adottare in votazioni rispettose della pari opportunità.
Rifondazione2.
mi auguro l’assemblea elegga tanti giovani e tante donne.
Sarebbe davvero un bel segno!
Buon lavoro!
Non sono vegetariana, no, caro Mario, anche se ho l’ambizione un giorno di diventarlo. Non solo, una volta che un “vegetariano flessibile” in un gruppo mi ha tenuto un comportamento simile a quello che cerchi di attribuirmi… a momenti mi mangiavo lui
Comunque abbi pazienza, un atteggiamento del genere “vai altrove” non e’ piu’ neanche ingenuo, scivola nell’infantile. Sai i bambini all’asilo “io con te non gioco piu’”?
Discussioni del genere le avevamo mesi fa, quando io mi incazzavo per la storia del PSI, e ci restavano male Pietro, Anna, Battistino… Io capivo benissimo la loro frustrazione, la stessa tua di adesso, che dipende da quel “voler credere” che vada tutto bene perche’ c’e’ cosi’ tanto bisogno di questo accidente di partito. Pero’ proprio per questo metter la testa sotto la sabbia non serve, non servono atti di fede, ma affrontare i problemi che ci sono e cercar di risolverli.
Piu’ chiaro di cosi’ non sono in grado di esprimerlo, che vuoi farci, ho i miei limiti.