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	<title>Commenti a: Difesa della Democrazia ed alternativa. Roberto Musacchio</title>
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	<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/difesa-della-democrazia-ed-alternativa-roberto-musacchio</link>
	<description>Il sito ufficiale di Sinistra Ecologia Libertà  - www.sinistraeliberta.eu - Nichi Vendola portavoce nazionale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 11:39:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Bastiano.B.Bucci</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/difesa-della-democrazia-ed-alternativa-roberto-musacchio/comment-page-1#comment-3314</link>
		<dc:creator>Bastiano.B.Bucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:04:05 +0000</pubDate>
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		<description>Sicuramente non è certo il NoBday che possa prefigurare una qualche prospettiva politica, come la stessa IDV vive come pendant dell&#039;esistenza del berlusconismo, che poi non è altro che l&#039;inveramento dell&#039;idea di società mafiosa e piduista (queste cose, compagni, non dimentichiamocele, se non vogliamo far la fine delle mosche cocchiere del dialogo in merito a questioni sulle quali non si può dialogare)
La questione centrale di tutta l&#039;opera della sinistra dalla metà del 900 in avanti è quella del rapporto fra politica ed economia, fra due poteri che possono di volta in volta distinguersi oppure più o meno coincidere come succede sotto le ideologie più diverse, dal &quot;socialismo&quot; stalinista alle dittature fasciste per sfociare nei più moderni e &quot;liberali&quot; reganismo e Tatcherismo fino all&#039;odierno berlusconismo, che prefigura una società di sudditi abbacinati dal sogno della competizione iperliberista, che mostra una cornucopia dalla quale tutti possono servirsi, solo che abbiano abbastanza capacità imprenditoriali e voglia di &quot;mettersi in gioco&quot;. 
E&#039; una favola moderna alla quale piano piano tutti finiscono per credere, dimenticandosi dei reali valori della convivenza sociale, ma soprattutto barattando i propri diritti con il mondo delle fiabe televisivo.
Ora noi dobbiamo cercare un piano per rimettere in piedi l&#039;essere sociale rovesciato dalla società dello spettacolo. Non è una cosa semplice, soprattutto perché bisogna farlo all&#039;interno di questa stessa società, con gli stessi strumenti che questa ci offre.
(perché non siamo riusciti a coinvolgere i media sulla nostra assemblea apena conclusa???).
Abbiamo dalla nostra le lotte per la rivendicazione di diritti che sono un momento nel quale molti possono affrancarsi dalla dittatura della società dello spettacolo, ed abbiamo come arma la Costituzione, nella quale tutti i valori che guidano la nostra battaglia, il posto dove (a seguito di una rivoluzione, non dimentichiamo neanche questo) le reciproche spettanze e competenze fra potere economico e politica sono chiaramente espresse, come meglio non si potrebbe.   
Quindi come si vede il discorso destra/sinistra passa oggi per confini diversi da quelli tradizionalmente tracciati dalle ideologie del &#039;900 ed inerisce il rapporto tra cittadini e potere, soprattutto economico. 
In questi termini ha senso un nuovo partito di sinistra, non certo sulla base della quantità di statalismo monopolistico in economia, né sulla base dell&#039;efficientismo liberista che lascerebbe alla sinistra il compito di mero rimedio contro gli eccessi del capitalismo. Per contrastare lo strapotere economico finanziario non si può che partire dai diritti e dalle garanzie costituzionali. Questo lo si può fare su piani diversi: io la parola &quot;giustizialismo&quot; la lascerei a Bondi, Cicchitto e compagnia leccante. Ogni battaglia per la legalità ed il rispetto dei diritti è un momento della mia battaglia generale per circoscrivere e limitare il potere naturale di chi possiede i mezzi di produzione, e per porre il lavoro su un piano socialmente privilegiato. 
Se non capiamo queste cose, difficilmente riusciremo a comprendere perché molti compagni considerano prioritaria la battaglia per la legalità democratica e trovano più attinenza con quanto dice l&#039;IDV, rispetto ad un piano più organico di progresso sociale e civile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente non è certo il NoBday che possa prefigurare una qualche prospettiva politica, come la stessa IDV vive come pendant dell&#8217;esistenza del berlusconismo, che poi non è altro che l&#8217;inveramento dell&#8217;idea di società mafiosa e piduista (queste cose, compagni, non dimentichiamocele, se non vogliamo far la fine delle mosche cocchiere del dialogo in merito a questioni sulle quali non si può dialogare)<br />
La questione centrale di tutta l&#8217;opera della sinistra dalla metà del 900 in avanti è quella del rapporto fra politica ed economia, fra due poteri che possono di volta in volta distinguersi oppure più o meno coincidere come succede sotto le ideologie più diverse, dal &#8220;socialismo&#8221; stalinista alle dittature fasciste per sfociare nei più moderni e &#8220;liberali&#8221; reganismo e Tatcherismo fino all&#8217;odierno berlusconismo, che prefigura una società di sudditi abbacinati dal sogno della competizione iperliberista, che mostra una cornucopia dalla quale tutti possono servirsi, solo che abbiano abbastanza capacità imprenditoriali e voglia di &#8220;mettersi in gioco&#8221;.<br />
E&#8217; una favola moderna alla quale piano piano tutti finiscono per credere, dimenticandosi dei reali valori della convivenza sociale, ma soprattutto barattando i propri diritti con il mondo delle fiabe televisivo.<br />
Ora noi dobbiamo cercare un piano per rimettere in piedi l&#8217;essere sociale rovesciato dalla società dello spettacolo. Non è una cosa semplice, soprattutto perché bisogna farlo all&#8217;interno di questa stessa società, con gli stessi strumenti che questa ci offre.<br />
(perché non siamo riusciti a coinvolgere i media sulla nostra assemblea apena conclusa???).<br />
Abbiamo dalla nostra le lotte per la rivendicazione di diritti che sono un momento nel quale molti possono affrancarsi dalla dittatura della società dello spettacolo, ed abbiamo come arma la Costituzione, nella quale tutti i valori che guidano la nostra battaglia, il posto dove (a seguito di una rivoluzione, non dimentichiamo neanche questo) le reciproche spettanze e competenze fra potere economico e politica sono chiaramente espresse, come meglio non si potrebbe.<br />
Quindi come si vede il discorso destra/sinistra passa oggi per confini diversi da quelli tradizionalmente tracciati dalle ideologie del &#8216;900 ed inerisce il rapporto tra cittadini e potere, soprattutto economico.<br />
In questi termini ha senso un nuovo partito di sinistra, non certo sulla base della quantità di statalismo monopolistico in economia, né sulla base dell&#8217;efficientismo liberista che lascerebbe alla sinistra il compito di mero rimedio contro gli eccessi del capitalismo. Per contrastare lo strapotere economico finanziario non si può che partire dai diritti e dalle garanzie costituzionali. Questo lo si può fare su piani diversi: io la parola &#8220;giustizialismo&#8221; la lascerei a Bondi, Cicchitto e compagnia leccante. Ogni battaglia per la legalità ed il rispetto dei diritti è un momento della mia battaglia generale per circoscrivere e limitare il potere naturale di chi possiede i mezzi di produzione, e per porre il lavoro su un piano socialmente privilegiato.<br />
Se non capiamo queste cose, difficilmente riusciremo a comprendere perché molti compagni considerano prioritaria la battaglia per la legalità democratica e trovano più attinenza con quanto dice l&#8217;IDV, rispetto ad un piano più organico di progresso sociale e civile.</p>
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		<title>Di: peppe giudice</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/difesa-della-democrazia-ed-alternativa-roberto-musacchio/comment-page-1#comment-2891</link>
		<dc:creator>peppe giudice</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:47:58 +0000</pubDate>
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		<description>perchè il No-B day non esprime un progetto politico alternativo alle destre: si è fondato sulla richiesta di dimissioni del presidente del consiglio affinchè si possa sottoporre ai processi. Richiesta questa che può benissimo essere condivisa da chi si riconosce nel modello economico e sociale della destra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perchè il No-B day non esprime un progetto politico alternativo alle destre: si è fondato sulla richiesta di dimissioni del presidente del consiglio affinchè si possa sottoporre ai processi. Richiesta questa che può benissimo essere condivisa da chi si riconosce nel modello economico e sociale della destra.</p>
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		<title>Di: Andrea F.</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/difesa-della-democrazia-ed-alternativa-roberto-musacchio/comment-page-1#comment-2885</link>
		<dc:creator>Andrea F.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 20:44:11 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè l&#039;unità d&#039;intenti tra le due sinistre e movimenti tipo Idv o altri di tipo civico ce si battono per la trasparenza , la legalità e la democrazia viene a crearsi solo in manifestazioni di piazza come il no B-Day,che da sola è insufficiente per candidarsi a governare o quantomeno a rappresentare un&#039;alternativa alla destra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè l&#8217;unità d&#8217;intenti tra le due sinistre e movimenti tipo Idv o altri di tipo civico ce si battono per la trasparenza , la legalità e la democrazia viene a crearsi solo in manifestazioni di piazza come il no B-Day,che da sola è insufficiente per candidarsi a governare o quantomeno a rappresentare un&#8217;alternativa alla destra?</p>
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		<title>Di: peppe giudice</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/difesa-della-democrazia-ed-alternativa-roberto-musacchio/comment-page-1#comment-2864</link>
		<dc:creator>peppe giudice</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:11:55 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;analisi di Musacchio è convincente.
Tenere insieme questione democratica e proposizione di una alternativa al modello economico e sociale entrato in crisi è fondamentale per poter immaginare un percorso di rinascita della sinistra.
Il vero problema è che per tutto il periodo della II Repubblica la sinistra è stata subalterna perchè si è fatto dettare l&#039;agenda politica da Berlusconi.
L&#039;Ulivo nasce unicamente sull&#039;antiberlusconismo ed è pertanto stato incapace di immaginare una resistenza ed una alternativa al modello economico, sociale e culturale del liberismo. Anzi è l&#039;Ulivo stesso che in Italia pratica politiche Thatcheriane (privatizzazioni, precarietà, esaltazione acritica del mercato). Il giustizialismo è stato l&#039;apripista del iberismo perchè demonizzando la politica ed i partiti ha favorito la ideologia delle privatizzazioni (privatizzazione della politica  e della economia). Ecco perchè Di Pietro è speculare a Berlusconi.
La II repubblica si è poi basata sulla demonizzazione dei socialisti. Ora certo il craxismo è stato un fenomeno degenerativo e non sarò io a difenerlo. Ma l&#039;attribuire a Craxi l&#039;intera responsabilità dei mali della I Repubblica è mistificante perchè è stato utilizzato ai post-democristiani per rifarsi un a verginità e da post-comunisti senza progetti e valori per legittimarsi a forza di governo attuando un programma che è stato quello dettato dai poteri forti. La demonizzazione dei socialisti è andata ben oltre le responsabilità di Craxi cinvolgendo tutta la memoria storica e lo stesso nome socialismo. Questo ha favorito la subalternità delle sinistre da un lato al pensiero unico liberiste e dall&#039;altro alla rivendicazione di un comunismo astratto astorico e politicamente inoperante ed inconsistente. Ecco, Sinistra e Libertà può essere il progetto che può far rinascere la sinistra a patto che sappia uscire fuori dagli schemi della II Repubblica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;analisi di Musacchio è convincente.<br />
Tenere insieme questione democratica e proposizione di una alternativa al modello economico e sociale entrato in crisi è fondamentale per poter immaginare un percorso di rinascita della sinistra.<br />
Il vero problema è che per tutto il periodo della II Repubblica la sinistra è stata subalterna perchè si è fatto dettare l&#8217;agenda politica da Berlusconi.<br />
L&#8217;Ulivo nasce unicamente sull&#8217;antiberlusconismo ed è pertanto stato incapace di immaginare una resistenza ed una alternativa al modello economico, sociale e culturale del liberismo. Anzi è l&#8217;Ulivo stesso che in Italia pratica politiche Thatcheriane (privatizzazioni, precarietà, esaltazione acritica del mercato). Il giustizialismo è stato l&#8217;apripista del iberismo perchè demonizzando la politica ed i partiti ha favorito la ideologia delle privatizzazioni (privatizzazione della politica  e della economia). Ecco perchè Di Pietro è speculare a Berlusconi.<br />
La II repubblica si è poi basata sulla demonizzazione dei socialisti. Ora certo il craxismo è stato un fenomeno degenerativo e non sarò io a difenerlo. Ma l&#8217;attribuire a Craxi l&#8217;intera responsabilità dei mali della I Repubblica è mistificante perchè è stato utilizzato ai post-democristiani per rifarsi un a verginità e da post-comunisti senza progetti e valori per legittimarsi a forza di governo attuando un programma che è stato quello dettato dai poteri forti. La demonizzazione dei socialisti è andata ben oltre le responsabilità di Craxi cinvolgendo tutta la memoria storica e lo stesso nome socialismo. Questo ha favorito la subalternità delle sinistre da un lato al pensiero unico liberiste e dall&#8217;altro alla rivendicazione di un comunismo astratto astorico e politicamente inoperante ed inconsistente. Ecco, Sinistra e Libertà può essere il progetto che può far rinascere la sinistra a patto che sappia uscire fuori dagli schemi della II Repubblica.</p>
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		<title>Di: mirko lombardi</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/difesa-della-democrazia-ed-alternativa-roberto-musacchio/comment-page-1#comment-2861</link>
		<dc:creator>mirko lombardi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 13:39:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=1779#comment-2861</guid>
		<description>Sono totalmente d&#039;accordo, politicamente e  culturalmente. Ho solo un problema: per tanti anni ci ho (abbiamo) provato senza riuscirci. Anzi, la situazione è pesantemente arretrata e dunque la mia (nostra)  efficacia è stata praticamente nulla. Dunque non ho dubbi sulla bontà dell&#039;idea, ho certezze (negative) sul come ho lavorato perchè si affermasse. Non ho un problema personale, so di avercela messa tutta, ho un problema politico che riguarda gli strumenti e l&#039;efficacia, e che non so risolvere. Eppure il tempo stringe perchè l&#039;involuzione ha camminato dentro il Paese e presto potrebbe consolidarsi nella sua configurazione costituzionale e istituzionale.
Non il fare (pur sempre meritorio) mi interessa, ma il come fare per invertire il corso degli eventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono totalmente d&#8217;accordo, politicamente e  culturalmente. Ho solo un problema: per tanti anni ci ho (abbiamo) provato senza riuscirci. Anzi, la situazione è pesantemente arretrata e dunque la mia (nostra)  efficacia è stata praticamente nulla. Dunque non ho dubbi sulla bontà dell&#8217;idea, ho certezze (negative) sul come ho lavorato perchè si affermasse. Non ho un problema personale, so di avercela messa tutta, ho un problema politico che riguarda gli strumenti e l&#8217;efficacia, e che non so risolvere. Eppure il tempo stringe perchè l&#8217;involuzione ha camminato dentro il Paese e presto potrebbe consolidarsi nella sua configurazione costituzionale e istituzionale.<br />
Non il fare (pur sempre meritorio) mi interessa, ma il come fare per invertire il corso degli eventi.</p>
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