mercoledì 13 gennaio 2010 21:43 - di
Nichi Vendola
- Categorie: Vetrina
Le 10 risposte alle 10 domande che Francesco Boccia ha posto a Nichi Vendola dal suo blog.
Caro Francesco Boccia, nonostante la pesantezza polemica delle tue domande, ti risponderò. Anche perché io non sono un Berlusconi fuggente e tu non sei un giornalista pungente. Cercherò di stare ai fatti.
1) Sulle pagine del “Corriere della Sera” io ho posto alla sinistra italiana il tema di un nuovo compromesso con forze moderate e centriste, incluso l’Udc di Casini: senza tabù, senza veti, con una seria discussione programmatica. E dunque? Io mi dichiaro pronto a riprendere un dialogo e una ricerca tra culture diverse per tessere una nuova alleanza riformatrice.
2) Si, io ho nei fatti dimostrato un’apertura all’Udc, chiamando Dario Stefano a svolgere il compito di Assessore regionale all’Agricoltura. Come vedi non solo non pongo veti, ma compio gesti unilaterali. Non ti pare che meriti una piccola lode?
3) Per quanto riguarda le mammografie, è notorio che, nel 2008, è stato avviato lo screening precoce, per cui le donne sane vengono invitate a recarsi presso uno dei 45 servizi di radiologia di riferimento per l’esecuzione dell’esame. Questo non è un dato autoreferenziale o contestabile, ma è testimoniato da tutte le donne sane nella fascia d’età tra i 50 ed i 69 anni che ricevono la lettera di chiamata attiva.
Questa metodologia viene attuata nel rispetto delle Linee guida Ministeriali, per cui le donne pugliesi accedono alle prestazioni preventive con la stessa cadenza temporale rispettata in tutta Italia.
Inoltre la Regione Puglia, anticipando i più recenti orientamenti internazionali, garantisce la prevenzione del carcinoma mammario anche alle donne della fascia d’età tra 40 e 49 anni, che in molte regione sono escluse dai programmi di diagnosi precoce. Per le donne di qualsiasi età che siano sintomatiche, cioè che presentano noduli sospetti, viene garantita la priorità di accesso ed i tempi d’attesa sono brevissimi (mediamente una settimana), così come stabilito in tutti i Piani aziendali per il contenimento dei tempi d’attesa.
Per quanto riguarda le visite cardiologiche, il Piano regionale per il contenimento dei tempi d’attesa (DGR n.1200 dell’agosto 2006 e DGR n. 68 del febbraio 2007) garantisce, ai pazienti per i quali i medici curanti segnalino condizioni cliniche particolari, il rispetto dei tempi massimi individuati dalla regione.
Questi pazienti sono inserirti nelle liste d’attesa entro 10 o 30 giorni massimo in relazione alla priorità indicata. Le prestazioni prioritarie sono erogate presso strutture appositamente individuate dalle Aziende sanitarie, per le quali è attivo un programma di monitoraggio ministeriale.
Solo per i pazienti che devono effettuare controlli programmati, e quindi non con carattere prioritario, i tempi d’attesa sono più lunghi. A questo proposito, il modello del Progetto Leonardo ha dimostrato che è possibile governare le liste d’attesa per i controlli programmati da eseguire periodicamente ai pazienti cronici, facendosi carico anche delle loro difficoltà ad accedere ai servizi, in particolare per le fasce più deboli della popolazione.
E’ da segnalare, inoltre, che per le prestazioni urgenti o che vengono considerate tali dallo stesso paziente, sia il sistema del 118 che i Punti di primo soccorso sono attrezzati con il sistema della telecardiologia, che consente la risposta in tempo reale ai pazienti con patologie acute e/o emergenti. Solo attraverso tale sistema vengono erogate circa 50-60.000 prestazioni ogni anno.
I passi avanti compiuti dalla regione Puglia nell’assistenza cardiologica sono di tale importanza che questo settore viene considerato all’avanguardia nel nostro Paese. Non solo le riviste specializzate, ma anche importanti settimanali di divulgazione sottolineano questa realtà.
Non ultimo, le segnalazioni ed i reclami sui tempi d’attesa in Puglia si sono progressivamente ridotti.
4) Ritengo che la Puglia abbia compiuto un balzo epocale sul ciclo dei rifiuti. Tu eri forse troppo impegnato per sapere che nel 2005 avevamo solo discariche in via di esaurimento e tutti i bandi di gara del Piano regionale dei rifiuti appesi al contenzioso presso il Consiglio di Stato. In attesa delle sentenze ho cancellato dal Piano quella vera e propria porcheria che erano gli inceneritori di vecchia tecnologia (e mi sono liberato anche della presenza ingombrante di un imprenditore, recentemente arrestato in Lombardia, come Pino Grossi). Dopo le sentenze (a metà del 2006) ho firmato i contratti e ho cominciato la mia lotta contro il tempo (e anche contro chi costruiva una costante strumentalizzazione politica sulla pelle dei cittadini) per cantierizzare i nuovi impianti. Abbiamo oggi inaugurato quasi tutti gli impianti (separazione dell’umido e del secco, biostabilizzazione, impianti di produzione CdR, impianti di compostaggio) che dotano la Puglia di un parco impiantistico tra i più moderni d’Italia. In più abbiamo imposto agli Ato di diventare soggetti con personalità giuridica, abbiamo concertato con gli Ato e con i singoli Comuni ogni scelta, abbiamo avviato una campagna poderosa sulla raccolta differenziata. Ti invierò in dono i diari scolastici che abbiamo prodotto per educare i più piccoli alla cultura del recupero e del riciclo. E in tutto questo a metà del mio mandato ho rispettato un impegno assunto in campagna elettorale: ho chiuso il Commissariato straordinario, ho portato la Puglia fuori dai sentieri dell’emergenzialismo e degli strumenti che consentono di operare in deroga alla legge.
5) Questa domanda, caro Francesco, è proprio un incidente. Tu sai che io non ho grande confidenza con quei grandi gruppi industriali, italiani o esteri, che pensano di investire nel nostro Sud secondo un modello di industrializzazione che è ormai incompatibile con la democrazia e con l’ambiente. Per questo io, con delibera di giunta (la numero 1860 del 13 ottobre 2009), ho bocciato il raddoppio degli impianti Eni di Taranto. Per la cronaca vorrei che tu non dimenticassi il nostro impegno contro le centrali nucleari, nonché per la riduzione del carbone nella centrale di Cerano, o contro il rigassificatore nella pancia di Brindisi, o contro la piattaforma petrolifera al largo di Monopoli, eccetera. Tanti No ma anche tanti Si, come quelli che abbiamo detto a gran voce all’energia del sole e del vento.
6) Caro Francesco sei male informato: ed è un vero peccato. La Regione Puglia negli ultimi anni ha progressivamente e fortemente ridotto la spesa per consulenze e collaborazioni raggiungendo un picco nel 2008 (confermato dai dati tendenziali del 2009) quando la riduzione è stata di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, portandola a livelli assoluti (peraltro, molto lontani da quelli indicati) incomparabilmente inferiori alla spesa di molte altre regioni italiane, addirittura vicini a quelli di alcuni comuni capoluogo.
E’ non è certo un caso che la Regione Puglia fa registrare una spesa per il personale (incluse consulenze e collaborazioni) che la colloca, unica regione meridionale, tra le regioni italiane virtuose.
7) Io non ho licenziato Riccardo Petrella, che considero un maestro della cultura dei beni comuni. Ho avuto con lui un dissenso trasparente e forte sulle priorità operative e strategiche di una azienda impoverita e arrugginita come era AqP nel 2005. La mia priorità è sempre stata quella di risanare l’azienda, di far partire gli appalti per la ricerca perdite e per il tele-controllo, di ridurre drasticamente perdite fisiche e amministrative, di prendere in carico i depuratori e di internalizzare il ciclo della depurazione. In questo quadro erano fondamentali quegli strumenti, che noi abbiamo varato, come il Piano di assetto idrogeologico o il Piano di tutela delle acque, che rendono la battaglia civile, culturale e politica contro la privatizzazione dell’acqua non una poesia da recitare nei giorni di festa, ma una moderna e complessa architettura di azioni amministrative e di scelte economiche e ambientali e che ci mette oggi nella condizione di praticare concretamente la ripubblicizzazione di AqP.
8) La domanda su “Le notti bianche” è veramente incredibile per una persona colta come te. Noi abbiamo investito risorse della promozione turistica (che come sai non sono spendibili per integrare ammortizzatori sociali) in forma inedita e con grande successo economico e non solo economico: in passato quei soldi si spendevano per la più stupida delle promozioni, come i cartelloni pubblicitari nelle stazioni ferroviarie o negli aeroporti della nostra Regione. Noi abbiamo costruito un’operazione culturale e spettacolare di cui ha parlato tutta l’Europa, costata molto meno di quelle che si fanno in città come Torino o Milano, con un ritorno davvero straordinario in termini di promozione ma anche in termini di ricaduta economica e turistica. Dati più che positivi certificati dal monitoraggio operato dagli Atenei pugliesi. (Basta consultare il portale turistico della nostra Regione per conoscere in dettaglio tutti i numeri). Anche con questo tipo di invenzioni la Puglia è riuscita a diventare l’unica regione italiana in clamorosa controtendenza rispetto alla crisi nazionale del turismo.
9) Io non ho mai definito un “inciucio affaristico” il dialogo tra D’Alema e Casini. Ho solo chiesto che quel dialogo e quella prospettiva alleanzistica potessero diventare un processo politico condiviso, fondato sulla preminenza dei programmi e su un forte profilo riformatore.
10) Caro Francesco, l’ultima domanda non meriterebbe alcuna risposta.
Le assunzioni non sono certo attività improvvisate e dell’ultima ora ma sono il frutto di un lungo percorso amministrativo e testimonianza di un fatto storico per la nostra regione, mai avvenuto prima: quello di avere bandito e portato a compimento, per l’assunzione di dirigenti e personale, diversi concorsi e selezioni pubblici. Concorsi e selezioni gestiti rendendo con immediatezza disponibili on line verbali e graduatorie, grazie alla nostra legge all’avanguardia sulla trasparenza e al nostro sito (http://concorsi.regione.puglia.it) che ha fatto segnare migliaia di contatti.
E fatto storico è, ancora, quello di avere internalizzato grande parte delle attività di assistenza tecnica per l’attuazione dei fondi comunitari in precedenza esternalizzate con appalti di servizi che hanno contribuito a produrre quel lavoro precario e incontrollato che ha costituito uno degli obiettivi dell’azione di contrasto della nostra amministrazione. Un’azione di contrasto che, con la internalizzazione di tali attività, la Regione Puglia ha condotto a cominciare da sé stessa, visto che negli anni 2000 – come ci testimoniano tante indagini di Funzione pubblica – proprio le pubbliche amministrazioni italiane sono state il più grande “produttore” di lavoro precario.
Invece di sottolineare il fatto rivoluzionario dello svolgimento, per la prima volta nella storia dell’Ente Regione Puglia, di concorsi pubblici che aprono finalmente una stagione nuova per la burocrazia e per la politica, tu ti inabissi in una polemica infondata e malevola.
Penso di averti risposto esaustivamente, non mancando di sottolineare che la tua vis polemica rischia di essere un gratuito atto d’accusa contro il tuo stesso partito. Ti esorto, se posso permettermi un tono di amicizia, a non cercare la strada della rissa, perché quella è un vicolo cieco. Sono giorni che colleziono, prendendole dai giornali, espressioni tue nei miei confronti che non brillano per garbo e gentilezza. Non risponderò a questo livello. Siamo uomini pubblici e abbiamo dei doveri pubblici: anche quello di difendere un certo decoro e una certa eleganza nell’esprimere le nostre passioni.
Cordialmente
Nichi Vendola
Qui le dieci domande di Boccia a Vendola:
La rappresentazione della Primavera pugliese minacciata dal sacro inciucio della volpe del Tavoliere con il famigerato Casini, secondo la frizzante descrizione tentata ancora da Curzio Maltese ieri su Repubblica, è tutt’altro che convincente, anche se viene da uno dei migliori giornalisti italiani, e però offre l’occasione per alcune piccole valutazioni personali e per rivolgere alcune domande, magari 10, sfruttando una formula di successo del giornale che leggo ogni giorno, al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
1)Non sei stato forse tu il primo a parlare in Puglia, quasi due anni fa sulle colonne del Corriere della Sera, di alleanza tra sinistra e Casini?
2) Non sei stato tu l’autore di un rimpasto nel luglio del 2009 che ha permesso l’entrata in giunta di un esponente Udc, Dario Stefàno assessore all’Agricoltura? E quel rimpasto non fu motivato da “un’esigenza di allargamento della coalizione”?
3) Secondo te abbiamo vinto o perso la sfida sui tempi di attesa per una mammografia o una visita cardiologica?
4) Ritieni che la Puglia abbia completato il ciclo di trattamento dei rifiuti?
5) Perché hai dato avvio e autorizzato l’iter procedurale per il raddoppio della raffineria-monstre di Taranto dell’Eni?
6) Perché hai permesso che si spendessero quattro milioni di euro per consulenze esterne di stagisti e altro personale non bene identificato nell’amministrazione regionale?
7) Perché hai licenziato dalla presidenza dell’Acquedotto il presidente Riccardo Petrella, che nel mondo si batte per l’acqua pubblica?
8 ) Ti sembra apprezzabile che la tua giunta abbia speso per tre giorni di spettacoli gratuiti nelle piazze pugliesi secondo lo schema “panem et circenses” sei milioni, dico sei milioni di euro. Sai in quei giorni che cosa accadeva? Tremila lavoratori Ilva andavano in cassa integrazione.
9) Perché se l’allargamento all’Udc lo propone Vendola è una lungimirante operazione politica, mentre se lo fa D’Alema è un inciucio affaristico? Per quanto mi riguarda, sono impegnato con il segretario regionale Blasi a cercare l’unità e insieme lo faremo fino in fondo.
10) Perché se qualcuno critica, come me, l’azione di governo della Regione è bollato come amico del potere, mentre il potere, quello reale, che oggi comanda, sta procedendo a un’ondata di assunzioni in Regione a due mesi dalla fine del mandato? E a proposito di potere voglio dirti che vedendoti così a tuo agio nel salotto di Santoro e così coccolato da così tante intelligenze della cosiddetta sinistra radicale, che a me sembrano purtroppo molte lontane dalle persone in carne e ossa e dai loro problemi, ho l’impressione che non sia io ad avere forti legami.
In Puglia in questi anni abbiamo avuto molte luci: dall’urbanistica ai trasporti, dalle politiche giovanili alle energie rinnovabili. Tutte luci accese e condivise dal Pd. Purtroppo però non abbiamo avuto una Primavera e ci sono state storture che in tanti hanno tentato di evitare, e io sono sempre stato tra questi, consapevole che questa destra populista, così lontana dai problemi reali del Mezzogiorno, la si batte solo con politiche coerenti e comportamenti rigorosi. Non possiamo più tollerare le scelte solitarie di un Presidente che ha diviso i partiti della sua coalizione per governare. Coalizione nella quale non ci sono mai stati Udc e Idv.
Dall’unità delle forze politiche parlamentari di opposizione con i partiti tradizionalmente e culturalmente vicini al Pd vogliamo costruire l’alternativa al centrodestra italiano.
Francesco Boccia
Ho 70 anni che mi permettono di aver memorizzato le espressioni che piacevano a Togliatti (il “migliore” di D’Alema. Un politico che faceva domande cretine veniva definito “un somaro”. Qualcuno lo spieghi all’interrogante. Un merito,comunque, l’ha avuto: ha permesso a Vendola di dare risposte intelligenti e chiare e di questi tempi in politica sono più che mai necessarie.
10 a zero per Nichi. BRAVO!!! Così bisogna procedere e con coerenza prendere atto che oggi con questo PD non ci sono purtroppo le condizioni per dar vita a coalizione NUOVE di centro sinistra. Vorrei solo ricordare che ancor prima del “caso Puglia”, in Toscana abbiamo subito una legge elettorale frutto di inciucio PD-PDL con sbarramento al 4%, niente preferenze ecc.ecc., abbiamo assistito a uno spettacolo indecente con il cosiddetto “Accordicchio Manciulli/Ciucchi” cioè un accordo fra il bersaniano segretario regionale PD Manciulli e il nenciniano Ciucchi che garantiva ai socialisti un posto da assessore per Nencini e uno da consigliere reg.le per Ciucchi a condizione che SEL non presentasse una propria lista alle prossime elezioni regionali. In sostanza si era concordato nel più misero stile spartitorio e con le peggiori logiche di potere, una operazione che mirava a mettere completamente fuori gioco Sinistra e Libertà in Toscana ed a minare le fondamenta di SeL a livello nazionale. Il garante di tale accordo che doveva rimanere segreto era (come ha rivelato la stampa) l’attuale Presidente Regionale Martini (bersaniano)ed anche Rossi, candidato Presidente alle prossime elezioni, (anche lui bersaniano) era a conoscenza di tutto l’arcano.
caro Nichi, ho assistito personalemnte ai “fuori onda” di Boccia in alcune occasioni….sempre ad infangarti…sempre ad autoproclamarsi colto…
Voglio solo ricordare che Boccia a luglio minacciò la scissione o il passaggio all’UDC se Nichi fosse stato ricandidato (ora si capisce il suo schierarsi con bersani nel congresso). Ed ancora agli elettori del PD una domanda secca: è normale che se Nichi viene confermato Casini va con il PDL. Cioè è normale che per l’UDC sia indifferente allearsi con il PD o con il PDL pugliese? Capirei se Csini dicesse “non voglio Vendola, vado da solo”…ma così non è
x ultimo….cari elettori del PD vi pare normale che a Nichi si rimproveri la scelta sbagliata di assessori e manager tutti del PD e proposti dal PD invece di provare disgusto verso il vs. partito che li ospita ancora e che sono tutti con Boccia e D’alema daccordo ad allearsi con l’UDC?
e a Di Pietro e a Zipponi dico: davvero non trovate nulla da eccepire che senza vendola entrate in una alleanza con PD (inclusi gli allontanati dalla giunta) e UDC?
ma caro Boccia , vivi in Puglia? Pare proprio di no : sei il semplice prestanome di una squallida operazione mirata ad eliminare la sinistra!
Hai fatto bene a rispondere, anche se l’attacco di boccia lascia davvero senza parole! A cosa sono disposti questi miserabili del pd pur di elemosinare l’appoggio dell’udc. fanno davvero ribrezzo! comunque sia è chiaro a tutti che per loro sei un candidato storico: la privatizzazione dell’acqua è voluta da tutti tranne che da te, ecco perchè voglion farti fuori. comunque noi siamo con te!! non mollare!!
dico un’”eresia” ……avrei preferito rompere in maniera DEFINITIVA COL PD per fare liste utonome di sinistra….io e molti siamo seccati e stufi di un partito di burocrati,affaristi e raccomandati
si mi rendo conto che Vendola non può perdere tempo con sto boccia, se vogliamo fare le primarie allora facciamole con D’alema
Segnalo
http://www.vivimonopoli.net/work/index.php?option=com_content&task=view&id=2479&Itemid=1
Mi permetto una critica, sulla scia di quanto detto da paulserra qualche post più indietro.
Non ci avevo fatto caso sulle prime, ma in effetti è più corretto e in ultima analisi più giusto parlare riferendosi ad un lavoro corale, come in effetti spesso è stato.
Niente di grave, ma bisogna prestarci un po’ di attenzione!
Da un economista come Boccia che aspira alla presidenza di una regione mi aspetto una preparazione ben maggiore sulle dinamiche ed il funzionamento dei fondi europei (vedi domanda 8).
Vincenzo Fiore l’ha detta giusta: ancora qualche uscita cosi’ di Boccia, e Nichi Vendola gli dovra’ una cena ![]()
Mediaticamente brillante: l’impressione che ho avuto io leggendo Boccia e’ che abbia perso una mezz’ora con una rassegna stampa di interviste a esponenti del centrodestra (e magari dell’UDC), e da quella abbia estratto le sue dieci domande.
Io le ho trovate utilissime: se ricordate, giorni fa chiedevo da dove viene l’affermazione che “la Puglia e’ tendenzialmente di destra” = mi interessavano le argomentazioni CONTRO i cinque anni della giunta Vendola, su quelle pro dati non mi mancano.
Se le argomentazioni contro resteranno per tutta la campagna elettorale a questo livello di superficialita’, e le repliche continueranno ad esser cosi’ ricche di dati, sara’ tutto molto piu’ facile.
Quel che trovo preoccupante semmai (ma me lo immaginavo) e’ che Boccia non e’ l’unica voce PD che sta sparando sulla sua stessa esperienza di governo, ne sto leggendo diverse di piu’ “autori”.
CHISSA SE GLI ITALIANI E I PUGLIESI RIESCONO A COMPREDENDRE CHI VERAMENTE STA DALLA LORO PARTE.
BRAVO VENDOLA E SPERO IN SEL, UNICO E VERO PARTITO PER IL POPOLO.
Quello di Boccia è il tipico comportamento di chi pensa solo a se stesso, alla propria carriera e alla propria fama.
Caro Boccia, uso la stessa terminologia che ha usato il governatore Dr. Vendola, tra colleghi, per di più di sinistra non ci si comporta cosi.
Diceva Pierre de Coubertin non è importante vincere, l’importante è partecipare, penso che il signor Boccia non ha mai fatto sport!
Quanto lunga e amara dovra’ essere la strada per il progresso! com’è possibile,che due uomini,presumo, di egual provenienza politica, si confrontano in maniera così amaramente aspra,e discordante penso che non sia solo un problema culturale, ma anche e sopratutto un modo di concepire, non soltanto la politica, ma il mondo, la società in cui si vuole vivere, e la gestione della cosa pubblica.La politica al servizio della gente o al servizio del potere politico economico dei grandi della terra, penso e lo dico con profondo rispetto,il dott. BOCCIA debba farsi una riflessione e trarne le dovute conclusioni e dire chiaramente da che parte vuole stare.Deve però anche dire a chiare lettere se secondo lui la scelta fatta in precedenza su VENDOLA è rissulta la scelta giusta se così è stato e tutti ne siamo consapevoli, perchè oggi una sua riproposizione è così coplicata? ATTENZIONE BOCCIA ATTENZIONE STATE GARANTENDO ALLA DESTRA ALTRI 20 ANNI DI governo anche perchè sulla fedeltà di Casini io non ci metterei la mano sul fuoco.Alla fine chi è causa dei suoi mali pianga se stesso.PECCATO PERO’ CHE HA PAGARE SIA IL POPOLO ITALIANO.MA NON PROVATE UN PO’ DI VERGOGNA? MA CHE FACCIA AVETE.DOBBIAMO GUARDARE DIETRO E IN BASSO?
@ Giuseppe
Ma è su questo 20 che bisogna lavorare (e ci si gioca la partita) . E’ troppo sprecato per Boccia, bisogna che Vendola li vada a riprendere, se necessario a uno a uno.
[...] navigando su Internet ho trovato una cosa che vorrei condividere, non fa ridere vi avverto, sono le 10 risposte di Vendola alle 10 domande di Boccia, e adesso spiego perché le segnalo. Io non voglio leccare il culo a Vendola, certo ne ho sempre [...]
E visto che ci sono e ci sto prendendo gusto, Boccia, dimmi che ne pensi di quest’altra cosa:
Brindisi, 13/01/2010
Maretta nel PD, il Presidente della Mattei agli iscritti: “liberi di votare secondo coscienza”
Amici e Compagni,
ci avviamo verso la campagna elettorale per i rinnovo del Consiglio Regionale e quindi del Presidente della Regione Puglia.
La Sezione Enrico Mattei del PD di Brindisi intende evidenziare quelle che sono state le mancanze di questa amministrazione che per cinque anni ha gestito il nostro territorio, o per meglio dire il territorio di tutta la Puglia escluso quello dei comparti industriali e dei suoi lavoratori.
Conosciamo tutti noi quali sono le posizioni pseudo-ambientaliste del Presidente Vendola e di tutta la sua giunta, posizioni ideologiche e prive di qualsiasi disegno a lungo termine.
Per anni le abbiamo fronteggiate sin da quando in maniera del tutto disarticolata venivano fatte dichiarazioni sconcertanti insieme al presidente della provincia uscente, ritornato a fare il notaio per fortuna, e l’attuale sindaco di Brindisi, un uomo talmente pieno di se da dimenticare che tutto ha una fine.
All’interno del Partito Democratico la nostra sezione ha messo in discussione strategie industriali e follie di nuovi modelli di sviluppo legati ad un territorio che deve il proprio sviluppo culturale e sociale proprio all’industria, quella grande industria che non solo dà lavoro a migliaia di persone ma che mantiene un indotto che difficilmente potrebbe sussistere con il traffico marittimo, dopo cinque anni ancora inesistente tra l’altro.
Amici e Compagni,
abbiamo avviato mesi fa il nostro congresso, e nel documento politico che ha visto la mia elezione a Segretario con voto unanime, abbiamo parlato di sviluppo industriale, abbiamo parlato di investimenti, e di carbone, quel carbone che il sindaco Mennitti ed il Presidente Vendola, omettono di comunicare che in questi cinque anni è raddoppiato, ma dal resto, l’ambientalismo è una cosa seria!
Questa città e questa provincia hanno bisogno di investimenti da parte delle grosse multinazionali già presenti sul territorio ed il nostro sistema politico deve smetterla di appiattirsi sul nulla. La questione rigassificatore, messa continuamente in campo per coprire le falle di una politica inesistente, ci vede da sempre schierati a favore di quell’impianto a Capobianco e questo in qualche modo ci dà ragione della nostra indipendenza politica da chi, cerca di appiattire posizioni per cercare di prendere un pezzo dell’elettorato che tanto non ci voterà mai, ed io dico, per fortuna.
Gli operai sono un pezzo importante e vitale di questa società, sono il cuore pulsante, sono coloro che pagano le tasse e mantengono attiva l’economia, sono coloro a cui si chiedono i voti per le elezioni, sono tutto ma attenzione, questa volta, non il contrario di tutto.
Amici e Compagni,
quando questa Sezione è nata i suoi dirigenti erano giovani ed inesperti, si sono lasciati consigliare e guidare con dovizia da chi per anni non ha saputo gestire questo territorio, da chi per anni ha volontariamente abbandonato gli operai alla destra, da chi nonostante le numerose richieste di aiuto era impegnato a guardare alla vittoria elettorale più che alla compattezza del partito, da chi poi, puntualmente, quelle tornate elettorali le perdeva.
Tenere fuori gli operai dai gruppi dirigenti vuol dire tenere fuori un pezzo di società dalla vita politica e sociale di questa città, di questa provincia e di questa regione del Buon Governo, che di buono ha fatto poco e niente se non per alcuni pezzi di società e di lobby che non avevano certo bisogno di aiuto.
Credo di potervi dire, ascoltata la Segreteria di Sezione, che è arrivato il momento di cambiare rotta lasciando quindi liberi gli amici e compagni di votare come la loro coscienza detta.
Giuseppe Ferraro – Segretario Sez. “ E. Mattei” Zona Ind. Brindisi
da:http://www.brundisium.net/notizie/shownotiziaonline.asp?id=28721
Ed allora io faccio una domanda a Boccia ed al PD pugliese:
Che mi dici di questo?
“…….mentre a Bari il centrodestra regionale batte dove il dente del centrosinistra duole: le divisioni tra vendoliani e non sul caso delle internalizzazioni delle Asl. Nei giorni scorsi 17 consiglieri di maggioranza (guidati dal Pd) hanno depositato una mozione in Consiglio per ridiscutere la manovra voluta dal governo (che ha «indebolito» il supporto delle Cooperative – ritenute vicine ai Democratici – nelle forniture di lavoratori esterni) e Tommy Attanasio (An) ricorda che «mentre partono siluri incrociati sul futuro dell’Aqp» viene alla luce un’altra «pesante lotta intestina» tra governo e Pd. «Questo non assolve affatto, ma al contrario incolpa ancor di più chi finora ha finto di non vedere, sostenendo politiche sbagliate e fallimentari che in realtà non condivideva».
È un siluro a Vendola portato avanti da «un ben preciso gruppo di consiglieri regionali» e la mozione – spiega Arcangelo Sannicandro di Sinistra e Libertà – «spunta fuori proprio a ridosso di passaggi molto delicati quali le elezioni regionali e le decisioni del Tar di Bari a proposito della legittimità del processo di internalizzazione. Sembra quasi che qualcuno sia stato “richiamato all’ordine” e senta ora il dovere di rispondere ai poteri forti». «Almeno 3 dei 17 firmatari – aggiunge Piero Manni del Prc – non ne sapevano nulla. Invito il presidente Pepe a svolgere un’indagine». E chiede:
«perché mai consiglieri che si soprannominano di sinistra firmano una mozione che danneggia un servizio pubblico e 8.000 lavoratori? Soltanto perché la linea del Pd è oggi di dare addosso a Vendola?» ”
da http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=273&IDNotizia=300750
b. mart.
sono totalmente d’accordo con te Vendola.
Ritengo sia giunto il momento di usare meno “IO” e molto di più “NOI” – Sai in Sardegna la Giunta di centro dx ha fondato il proprio Programma Regionale di Sviluppo sull’ “IO” per contrapporsi nel linguaggio a “Soru”, e forse è il primo errore (grave)
che sciocco!!
ha tentato un sottile parallelo psicologico, quasi un messaggio subliminale Berlusconi/uguale/Vendola e Boccia/uguale/Repubblica.
Se Boccia è al venti percento di gradimento in Puglia una ragione c’è, appunto…. solo il venti per cento.
@Gaetano: le avevo lette. Facevo un po’ di ironia
Si, bravo Nichi. Hai fatto bene a perdere pochi secondi per rispondere a queste domande viscide e tendenziose di Boccia. Compagni, se non avesse risposto, ci mancava pure il paragone con Repubblica, Berlusconi e le 10 domande senza risposta.
E’ chiaro che ci sono cose più importanti, ma l’ autoreferenzialità non è un valore, e Vendola, ripeto, ha fatto molto bene a rispondere, anche perchè così ha parlato a quell’ elettorato del PD che sarebbe orientato per Boccia, è li che si deve andare a pescare. I voti suoi sono già in cascina, bisogna andare a prendere gli altri.
Non solo al PD campano,perchè le 10 domande non prova a porle al PD CALABRESE????????
e bravo boccia!
a uno così manco l’incarico di spegnere le luci a fine consiglio regionale.
e tu, caro nichi, perdi pure tempo a rispondere? credo che hai (abbiamo) cose più importanti da fare.
Se non è uno scherzo, è una barzelletta! “Ma c’è o ci fa?”, mi sembra la sintesi migliore.
Ha perfettamente ragione Ileana. Mentre lo leggevo mi vedevo davanti Uriah Heep come fu magistralmente interpretato nel David Copperfield di Anton Giulio Majano.
Quanto a Turigliatto, cara Ileana, se lo conosci, significa che abbiamo due sensibilità diverse. Motivo in più per ascoltarci. Se non lo conosci, ti suggerisco di cercare il modo di conoscerlo. Non è per nulla tempo perso. Potresti benissimo non condividere nessuna delle sue idee ma non lo riterresti mai capace di attacchi sgangherati a chicchessia meno che mai ad un governo che sentisse “proprio”.
Boccia,uomo d’apparato,ma non ti rendi conto
di quanto impari sia il confronto con Nichi ?
Se Boccia (colui che va male a scuola e per apprendere deve ripetere l’anno) è così sicuro di essere prossimo al popolo del mezzogiorno, che accettasse le primarie
perchè boccia non pone 10 domande al PD CAMPANO???????
nichi le tue sono passioni….quelle di boccia sono qualcos’altro
Ma c’è o ci fa?
allora secondo questo Boccia tutto quello che ha fatto di buono il governo regionale pugliese è grazie al PD peccato x il presidente che ha lavorato solo x dividere i partiti della sua coalizione. Incredibile ma dove l’hanno preso…
.. Boccia ha perso un’altra occasione di tacere…
Da Francesco soltanto acredine, stento a riconoscere un dirigente del mio partito, della mia mozione, e per giunta accidioso. Strumentali polemiche, sulla sanità, sul sottogoverno, quasi come se alcun parito della coalizione non abbia coogovernato e coogestito la cosa regionale. L’assessorato alla sanità non era in quota tedesco che poi è assurto alla carica di senatore PD? E IL SOTTOGOVERNO NESSUNO HA FATTO PRATICA DI SOTTOGOVERNO? sIAMO AL DELIRIO COMPLETO. Se non sapessi che le domande le abbia formulate lui, sarebbero degne di un interrogazione dell’opposizione di destra… qui si tratta di evitare un 19 a 2 per loro, invece si procede all’insegna dell’”AVANTI TAFAZZI”….
Ma dai Nichi. E rispondi pure a Boccia? Ma dai, un pochettino di compassine dovresti averla!!!!
Da Francesco soltanto acredine. Stento a riconoscere un rappresentante del mio partito, della mia mozione, e così tanto accidioso. Ma le storture della
sanità non sono state gestite anche dal PD, Il cui ex assessore uscito è ora senatore? Rinfacciare il sottogoverno poi, mi domando c’è qualche altro assessore di tutta la giunta che non l’abbia fatto? Qui siamo al delirio. Se non sapessi che le domande le abbia formulate lui parrebbero poste da un esponente della destra….. ( d’altra parte ricordando l’assist di Latorre a Bocchino in una trasmissione….). Qui si tratta di evitare il 19 a 2 per loro…. invece si procede all’insegna dell” Avanti Tafazzi”.
Complimenti al “riformista” e “moderato” Boccia. Neanche Turigliatto sarebbe riuscito a fare un attacco tanto sgangherato al proprio governo. E soffre pure di un grave, preoccupante complesso di inferiorità. Semplicemente vergognoso.
A Vincenzo Fiore.
Forse non avevi letto ancora le risposte k.o. di Nichi Vendola.
Non sono pugliese e non conosco direttamente la realtà di questa Regione. Mi è dunque difficile giudicare i dati e i passaggi tecnici dello scambio. Però, da osservatore “esterno”, non posso non notare l’enorme differenza di stile tra Vendola e Boccia. Talvolta mi domando se la mia grande stima per Vendola non dipenda da un fascino di tipo “personalistico” (e dunque “ideologico” in senso negativo, se così si può dire), cioè legato al Vendola persona, al suo linguaggio, alle sue idee e alla suo modo di esprimerle. Sempre di più però mi convinco della realtà e della concretezza di ciò che dice, di ciò che ha fatto e di ciò che SEL si propone di fare e rappresentare. Per la semplice ragione, su cui invito a riflettere, che non gli viene mai rimproverato, nemmeno dagli avversari più convinti, nè di mentire nè di aver mal governato. Al più, gli si rimprovera di non essere stato ortodossamente ossequioso verso i partiti. Il che, in un momento in cui è necessario che la Politica (e le Idee) diventi realmente protagonista nella società, liberandosi così dalla gabbia dell’economicismo e delle geometrie di Palazzo, non è affatto un male. Anzi. Direi un buon segno. Di resistenza, di coerenza e di capacità affermativa.
Alessandro
Eccellente Boccia: 10 domande, 10 assists per Nichi. Speriamo continui così: mi verrà il dubbio lo faccia di proposito.
sei grande.