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Nessun commento 12/06/2010, ore 12.00/18.00, Parco Alto Milanese – Busto Arsizio
Nessun commento “I dati diffusi questa mattina dalla Questura di Milano confermano quello che abbiamo sempre sostenuto: negli anni scorsi la legge Bossi Fini ha largamente contribuito ad ampliare la clandestinità. In particolare il meccanismo della decretazione sui flussi (sempre tenuti al di sotto delle richieste delle imprese e delle famiglie) ha costituito un ampio bacino del lavoro nero.
Oggi che i flussi sono stati numericamente dilatati assistiamo ad una significativa riduzione delle posizioni “irregolari” cui si aggiunge l’effetto positivo della sanata posizione per centinaia di migliaia di “badanti”.
Su questi dati dovrebbe riflettere il sindaco di Milano Letizia Moratti piuttosto che avventurarsi in ardite equazioni sul rapporto tra “clandestinità” e criminalità. E dovrebbe riflettere tutta quella politica che, tentando di limitare i ricongiungimenti familiari, ha aggiunto danno al danno.
Appare per noi evidente che la strada da percorrere va nella direzione delle politiche di inclusione e convivenza, ovvero nella direzione opposta a quella fino ad oggi seguita dal centrodestra milanese e lombardo”.
Milano, 14 maggio 2010
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33 commenti Non ricordo l’ultima tornata elettorale che mi abbia fatto vivere il piacere della vittoria, l’emozione forte di appartenere a un partito, a una coalizione, che vincono una battaglia capace di aprire per la sinistra un nuovo capitolo nella storia di questo Paese.
Nessun commento “La sperimentazione del Comune di Milano del servizio taxi rosa, che prevede corse scontate per le donne nelle ore notturne, fa arrabbiare. In primo luogo perché la sperimentazione riguarda solo una cooperativa di taxi (8585) e poi perché ha una modalità molto macchinosa: bisogna procurarsi degli appositi buoni (offerti da Tantum Rosa, sponsor dell’iniziativa) presso palestre e università e solo esibendo questo buono al tassista è possibile avere uno sconto di 5 euro su una corsa notturna”, dichiara Chiara Cremonesi, neoeletta consigliere alla Regione Lombardia per Sinistra Ecologia e Libertà.
“Se una donna prende un taxi alla notte, magari lo fa in emergenza, senza averlo programmato, magari non frequenta palestre e università e non ha modo di procurarsi il buono. Insomma, meglio di niente, ringraziamo Tantum Rosa, ma non certo il Comune di Milano o le compagnie dei tassisti. Inoltre, se davvero vogliamo una città sicura, nella quale non si abbia paura di notte, bisognerebbe farla vivere ed evitare le politiche del Comune che vuole estendere il coprifuoco da via Padova (peraltro iniziativa fallita e limitata dal Tar) ad altre zone (Imbonati, Lorenteggio ecc). Una città sicura è una città coi negozi aperti, con le strade illuminate, con le persone che vivono e camminano per strada”.