4 commenti L’anniversario dell’assassinio di Giorgiana Masi è l’occasione non solo per ricordarla a quanti di noi l’avevano conosciuta in quegli anni, ma è soprattutto la rivendicazione di una memoria collettiva che pretende, a distanza di più di 30 anni verità a giustizia sulle responsabilità della sua morte.
Le squadre speciali che il 12 maggio del ‘77 imperversavano nel centro di Roma, il tentativo di ingabbiare in una cappa di piombo il generoso movimento del ‘77 che tentava l’assalto al cielo, sono parte integrante di una storia condivisa che è patrimonio comune di tutti noi.
Non guardiamo solo al passato ma anche e soprattutto al presente. C’è un filo di repressione e terrore che lega la storia di Giorgiana Masi all’assassinio di Carlo Giuliani a Genova nel 2001, ma anche alla tante altre storie di cronaca di questi giorni, dove ancora una volta siamo costretti a denunciare abusi e violenza in nome dello Stato.
Verità e Giustizia è un atto politico che pretendiamo se vogliamo davvero coniugare la parola democrazia con la parola Libertà.
Paolo Cento
Nessun commento Processo breve e legittimo impedimento. Come distruggere la giustizia penale e garantire l’impunità per legge
9 febbraio 2010 libreria Rinascita, largo Agosta 36 Roma »continua«
Un commento Non c’è dubbio che la protesta messa in atto dai magistrati in occasione delle cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario abbia avuto della modalità clamorose. »continua«