<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sinistra Ecologia Libertà - il sito ufficiale - Nichi Vendola portavoce nazionale</title>
	<atom:link href="http://www.sinistraeliberta.eu/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sinistraeliberta.eu</link>
	<description>Il sito ufficiale di Sinistra Ecologia Libertà  - www.sinistraeliberta.eu - Nichi Vendola portavoce nazionale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 11:46:48 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Carlo Sechi (SEL Sardegna): comunicato stampa dichiarazione</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/carlo-sechi-sel-sardegna-comunicato-stampa-dichiarazione</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/carlo-sechi-sel-sardegna-comunicato-stampa-dichiarazione#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 11:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11762</guid>
		<description><![CDATA[Il Comitato Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, riunitosi a S.Giusta lunedi 26 luglio, nel quale si è ampiamente discusso sia in merito dei risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative sia in funzione del Congresso costitutivo di Sinistra Ecologia e Libertà, non ha modificato gli attuali assetti di responsabilità.  Pertanto rimangono Carlo Sechi &#8211; consigliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, riunitosi a S.Giusta lunedi 26 luglio, nel quale si è ampiamente discusso sia in merito dei risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative sia in funzione del Congresso costitutivo di Sinistra Ecologia e Libertà, non ha modificato gli attuali assetti di responsabilità.  Pertanto rimangono Carlo Sechi &#8211; consigliere regionale, portavoce unico regionale &#8211; e Antonio Attili, coordinatore di segreteria.  Un documento che intendeva modificare gli assetti alla vigilia del congresso e della relativa attività, per la quale è necessaria la partecipazione di tutti gli iscritti, è stato sottoposto a votazione. Tale votazione è risultata nulla per mancanza del numero legale, previamente verificato, avendo la maggioranza deciso di non partecipare al voto. Su 17 votanti, a fronte di 53 componenti del Comitato politico regionale, il documento ha pertanto raccolto solo 14 voti.  Questa precisazione appare doverosa. L’attività riprenderà a settembre, salvo urgenze, con la convocazione da parte del portavoce regionale Carlo Sechi, per consentire il regolare svolgimento dei congressi. Carlo Sechi &#8211; Portavoce regionale Sel Luciano Uras &#8211; Presidente del gruppo consiliare</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/carlo-sechi-sel-sardegna-comunicato-stampa-dichiarazione/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Todos somos Arizona</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/todos-somos-arizona</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/todos-somos-arizona#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 11:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11756</guid>
		<description><![CDATA[Stamattina mi sono alzato, come di norma ho letto i giornali online, nei quali si parla del duello Fini-Berlusconi, scorso i post dei miei amici su Facebook, e visto immagini postate da Sharon che vorrei vedere anche qua da noi. Sono le immagini di migliaia e migliaia di migranti latinos che marciano per le strade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina mi sono alzato, come di norma ho letto i giornali online, nei quali si parla del duello Fini-Berlusconi, scorso i post dei miei amici su Facebook, e visto immagini postate da Sharon che vorrei vedere anche qua da noi. Sono le immagini di migliaia e migliaia di migranti latinos che marciano per le strade di New York, Chicago, Detroit, San Francisco, Los Angeles, persone incatenate davanti ad una prigione dell’Arizona per evitare altre deportazioni, striscioni calati dal ponte di Oakland contro la legge razzista e liberticida approvata dal Senato dell’Arizona. (<a href="http://www.flickr.com/photos/puenteaz/sets/" target="_blank">http://www.flickr.com/photos/puenteaz/sets/</a>)<span id="more-11756"></span></p>
<p>Un movimento nazionale e plurinazionale, organizzato, con il sostegno dei movimenti per le libertà civili statunitensi.  Un movimento di base di donne ed uomini che rivendicano direttamente i loro diritti di cittadinanza. Mi domando dove sia Barak Obama in tutto questo. E mi viene alla mente un bel libro che raccoglie una conversazione tra  Judith Butler e Gayatri Spivak, sulla fine dello stato nazione. Lì si discute del paradosso dei migranti latinos che cantano in spagnolo l’inno americano per rivendicare il proprio diritto ad appartenere a quella comunità, che grazie alla loro presenza si trasforma in maniera irreversibile. Oppure alle parole di Alain Touraine quando tratta dei movimenti dei sans-papier nel suo saggio sulle strategie di resistenza al neoliberismo. Insomma la storia del movimento migrante ci racconta molte cose, ci sfida a pensare nuove forme di azione politica,  immaginare percorsi nei quali si mette al centro il protagonismo in prima persona degli aventi diritto, di coloro che hanno diritto alla mobilità ed alla cittadinanza.</p>
<p>Poi mi metto a pensare a noi, che con Sinistra, Ecologia e Libertà stiamo provando a costruire un progetto politico, uno spazio comune nel quale si possa ritrovare chi oggi vuole impegnarsi per una società più giusta, pacifica, equa e pulita. Ripercorro le immagini delle  riunioni alle quali ho partecipato, mi preoccupa l’uniformità cromatica delle nostre epidermidi. Mi arrovella il cervello il timore che questo partito in costruzione  forse inconsapevolmente (e questo sarebbe ancor più grave),  non riesca a rappresentare la vera società italiana, ormai multietnica e pluriculturale. Un partito di soli “italiani” e bianchi (a parte qualche eccezione), che tratta di questioni quali l’immigrazione, come se fossero solo relative all’antirazzismo o alla promozione di un nuovo  “welfare”, (approccio di protezione) o al contrasto alla repressione (comunque sia accettando il confronto sul piano della sicurezza).  Che non   ascolta le voci dei diretti interessati e   non sa fare uno scatto in avanti,   provando a costruire uno spazio d’iniziativa comune con  i migranti e con le seconde generazioni,. Questo sarebbe ancor di più il mio partito, un soggetto plurale e “meticcio”, che offre opportunità di azione innovativa, radicale, inclusiva ed includente. E che non teme di contemplare tra gli strumenti della sua azione politica anche sane pratiche di disobbedienza civile ed azione diretta nonviolenta.</p>
<p>Francesco Martone</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/todos-somos-arizona/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ONU: &#8220;L&#8217;accesso all&#8217;acqua è diritto umano&#8221;</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/onu-laccesso-allacqua-e-diritto-umano</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/onu-laccesso-allacqua-e-diritto-umano#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[referendum acqua pubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11745</guid>
		<description><![CDATA[Anche l’assemblea generale dell’Onu finalmente è arrivata a dichiarare l’acqua diritto umano. Da 15 anni si provava a porre la risoluzione ai voti ma non c’era il clima politico necessario al consenso. La Bolivia ci ha provato in questa sessione e la risoluzione è passata senza alcun voto contrario. Solo  Stati uniti , Regno Unito,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’assemblea generale dell’Onu finalmente è arrivata a dichiarare l’acqua diritto umano. Da 15 anni si provava a porre la risoluzione ai voti ma non c’era il clima politico necessario al consenso. La Bolivia ci ha provato in questa sessione e la risoluzione è passata senza alcun voto contrario. Solo  Stati uniti , Regno Unito,  Australia e Canada si sono astenuti. Non a caso  è stata premiata la tenacia della Bolivia che, con gli altri Paesi della rinascenza latinoamericana ha fatto dell’acqua un punto di fondo di innovazione delle stesse costituzioni.<span id="more-11745"></span></p>
<p>E’ una grande vittoria che il movimento mondiale per l’acqua può rivendicare totalmente. E che dà ulteriore forza a tutti coloro che si battono in ogni parte del pianeta per garantire l’acqua per tutti e in ogni Paese.  Durante la mia esperienza  di governo alla cooperazione internazionale ho operato con grande covinzione perché ciò accadesse ma non riuscimmo nell’intento,benchè, vale la pena ricordarlo, si intrecciarono molte relazione feconde con i governi dell’America latina, con la Spagna, la Germania, con alcuni Stati africani e altri per portare in sede Onu la proposta. Finalmente  le lotte a difesa dell’acqua per sottrarla al mercato e alla sue logiche e il lavoro diplomatico hanno condotto al grande e storico risultato.</p>
<p>Finalmente nessuno potrà parlare a sproposito dell’acqua come se fosse una merce. Anche se la risoluzione approvata non è vincolante, il passo in avanti è grandissimo. Basti pensare a come le multinazionali abbiano fin qui impedito che ciò avvenisse costringendo i consessi mondiali, da ultimo il forum mondiale dell’acqua di Instambul, alla dizione “ bisogno “ per sfuggire a quella di diritto; e argomentando che se c’è il diritto poi bisogna garantire l’acqua a tutti e questo limita il mercato. E a questa mancata definizione di diritto era seguita tutta la costruzione del famigerato partenariato pubblico privato, in realtà la via spianata alle privatizzazioni. Ora si cambia pagina, anche se la lotta deve continuare perchè le difficoltà restano grandi.</p>
<p>L’acqua fa parte del ciclo naturale della vita, è elemento riproducibile ma a rischio per l’uso improprio e distorto del modello agroalimentare e industriale ancora dominante.</p>
<p>La campagna italiana per la raccolta delle firme per il referendum per l’acqua pubblica trova in questa risoluzione un sostegno solenne alle sua ragioni , disponendoci al meglio per continuare l’impegno referendario. Tutto ci dice che si può vincere, anche contro la volontà privatrizzatrice di Tremonti e company.</p>
<p>Ma la risoluzione dell’Onu indica ai tanti paesi dell’Africa o dell’Asia che ancora sono colpiti da morte per mancanza di acqua pulita e potabile o da pandemie per mancanza di servizi igienici che la strada da intraprendere per sconfiggere malattie e morti ora è segnata da una nuova responsabilità internazionale. E del resto la storia europea ci dice che è stato il pubblico a garantire l’accesso all’acqua ai propri cittadini. L’acqua, come gridato, scritto , cantato in tutti i social forum mondiali è un diritto umano e non si può calpestare.</p>
<p>Patrizia Sentinelli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/onu-laccesso-allacqua-e-diritto-umano/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gemma Azuni: congratulazione ai lavoratori della società Gemma spa</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/gemma-azuni-congratulazione-ai-lavoratori-della-societa-gemma-spa</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/gemma-azuni-congratulazione-ai-lavoratori-della-societa-gemma-spa#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11740</guid>
		<description><![CDATA[Mi congratulo con i lavoratori della Società GEMMA SpA, che dopo mesi di lotta, profonda sofferenza per l’erogazione a singhiozzo dello stipendio  e con il  rischio di mobilità , oggi nella seduta del Consiglio Comunale sono stati rassicurati sul loro futuro.  Il Sindaco ha dichiarato che saranno assorbiti all’interno di una società in house del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi congratulo con i lavoratori della Società GEMMA SpA, che dopo mesi di lotta, profonda sofferenza per l’erogazione a singhiozzo dello stipendio  e con il  rischio di mobilità , oggi nella seduta del Consiglio Comunale sono stati rassicurati sul loro futuro.  Il Sindaco ha dichiarato che saranno assorbiti all’interno di una società in house del Comune di Roma per proseguire l’espletamento delle  pratiche sul condono edilizio.  Un respiro di sollievo anche per i cittadini che potranno finalmente avere una risposta all’annoso ritardo sulle richieste di condono.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/gemma-azuni-congratulazione-ai-lavoratori-della-societa-gemma-spa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SEL Genzano: Ridisegnamo i nostri quartieri</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-genzano-ridisegnamo-i-nostri-quartieri</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-genzano-ridisegnamo-i-nostri-quartieri#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11738</guid>
		<description><![CDATA[
Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Genzano organizza l’iniziativa “Ridisegnamo i nostri quartieri”, per discutere su come l’amministrazione dovrebbe progettare le aree pubbliche e verdi della nostra città!
L’iniziativa avrà luogo presso piazza Nenni, dove i volontari di Sinistra Ecologia Libertà due mesi fa svolsero un’operazione di pulizia, per accendere l’attenzione sul degrado di alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11738"></span></p>
<p>Il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Genzano organizza l’iniziativa “Ridisegnamo i nostri quartieri”, per discutere su come l’amministrazione dovrebbe progettare le aree pubbliche e verdi della nostra città!</p>
<p>L’iniziativa avrà luogo presso piazza Nenni, dove i volontari di Sinistra Ecologia Libertà due mesi fa svolsero un’operazione di pulizia, per accendere l’attenzione sul degrado di alcune aree urbane. Ne discuteremo venerdì 30 luglio, a partire dalle ore 20:00, con Franca Piermarteri ed Alessio Colacchi, consiglieri comunali di SEL, Fabrizio Profico, assessore Urbanistica del comune di Aric! cia, ed Alessandro Staccone, coordinatore di SEL di Genzano di Roma. Alle 21.30 segue il concerto degli ECHO KIRI. È previsto uno spazio enogastronomico con panini e bibite per i partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-genzano-ridisegnamo-i-nostri-quartieri/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SEL con i ricercatori contro le modifiche dello statuto del CNR</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/umberto-guidoni-sel-con-i-ricercatori-contro-le-modifiche-dello-statuto-del-cnr</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/umberto-guidoni-sel-con-i-ricercatori-contro-le-modifiche-dello-statuto-del-cnr#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[umberto guidoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11736</guid>
		<description><![CDATA[Il CNR sta per approvare una bozza di statuto che desta  elementi di grave preoccupazione.

Il primo riguarda il fatto che il documento non rispetta i principi stabiliti nella carta europea dei ricercatori. Inoltre, brilla l&#8217;assenza di ogni ruolo dei ricercatori nella direzione dell&#8217;ente. Infine, forse l’aspetto più grave, è evidente il tentativo di espellere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CNR sta per approvare una bozza di statuto che desta  elementi di grave preoccupazione.</p>
<p><span id="more-11736"></span></p>
<p>Il primo riguarda il fatto che il documento non rispetta i principi stabiliti nella carta europea dei ricercatori. Inoltre, brilla l&#8217;assenza di ogni ruolo dei ricercatori nella direzione dell&#8217;ente. Infine, forse l’aspetto più grave, è evidente il tentativo di espellere il precariato storico dall&#8217;ente a prescindere dai meriti e dalla produttività.</p>
<p>Oggi è in corso a Roma una assemblea del personale in concomitanza con il cda che dovrebbe approvare la proposta del nuovo statuto. SEL è solidale con la lotta dei lavoratori della  conoscenza del CNR contro questa modifica regressiva dello statuto dell’ente e per il rilancio degli enti di ricerca pubblica e del ruolo dei ricercatori.</p>
<p>Umberto Guidoni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/umberto-guidoni-sel-con-i-ricercatori-contro-le-modifiche-dello-statuto-del-cnr/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nichi: &#8220;Userò l’emozione&#8221;</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/nichi-usero-l%e2%80%99emozione</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/nichi-usero-l%e2%80%99emozione#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11730</guid>
		<description><![CDATA[Nichi è stato intervistato da Fiamma Tinelli per il settimanale Oggi.
Ecco alcuni stralci, anche audio, dell&#8217;intervista 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nichi è stato intervistato da Fiamma Tinelli per il settimanale Oggi.<br />
Ecco alcuni stralci, anche audio, dell&#8217;<a href="http://www.oggi.it/focus/07-2010/ascolta-intervista-nichi-vendola-20491182935_2.shtml">intervista </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/nichi-usero-l%e2%80%99emozione/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Zastava, Marchionne e l’Europa: dalla guerra militare a quella economico-sociale</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-zastava-marchionne-e-l%e2%80%99europa-dalla-guerra-militare-a-quella-economico-sociale</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-zastava-marchionne-e-l%e2%80%99europa-dalla-guerra-militare-a-quella-economico-sociale#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11733</guid>
		<description><![CDATA[Zastava, un nome che ancora provoca brividi profondi a chi ricorda i bombardamenti  selvaggi della Yugoslavia, che colpivano ponti, centrali elettriche e fabbriche, appunto come la Zastava. Fu intensa la solidarietà con quegli operai che si vedevano distruggere il luogo del loro lavoro. Per questo provo di nuovo un brivido,sia pure diverso, al riapparire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zastava, un nome che ancora provoca brividi profondi a chi ricorda i bombardamenti  selvaggi della Yugoslavia, che colpivano ponti, centrali elettriche e fabbriche, appunto come la Zastava. Fu intensa la solidarietà con quegli operai che si vedevano distruggere il luogo del loro lavoro. Per questo provo di nuovo un brivido,sia pure diverso, al riapparire di quel nome nelle cronache della nuova guerra di oggi, quella di Marchionne contro gli operai Fiat. Dico diverso, perché quello di allora era un brivido di rabbia e quello di oggi forse lo posso definire di disgusto. Ma come si fa a tornare sui luoghi di un conflitto tragico, che  ogni giorno di più capiamo che pose fine all’Europa del ripudio della guerra e fondata sul compromesso sociale, e a riproporlo nuovamente come terreno cruento. <span id="more-11733"></span></p>
<p>Poi mi riviene in mente lo slogan che era del movimento antiglobalizzazione, “ no alla guerra militare, no alla guerra economica e sociale “, e tutto diventa più, tristemente, chiaro. Ma non per questo meno insopportabile. Intendiamoci, vicende di dumping selvaggio come quelle di Marchionne sono ricorrenti in tutta questa fase di cosiddetta costruzione dell’Europa, dove si praticano le delocalizzazioni né più né meno che verso gli altri continenti e, alla faccia della cosiddetta armonizzazione, si aizza la concorrenza tra Stati ed aree. La Zastava ha in più il suo carattere simbolico, che non è poco. E in più quella sorta di accanimento di perfidia che rende eventi purtroppo ordinari ancora più scabrosi. Da Parlamentare europeo ho fatto parte della delegazione permanente che intratteneva rapporti con i Balcani e ho contestato la linea di chiusura verso l’ingresso della Serbia nella UE, motivata con la non ancora adeguata collaborazione nella punizione dei crimini di guerra. Mi pareva una linea ipocrita rispetto ad una ricostruzione più vera e comprensiva delle responsabilità europee della deflagrazione tragica dei Balcani. E un errore drammatico rispetto alla stessa costruzione europea che non può non prevedere  il coinvolgimento dei Balcani tutti. Ma quando poi nello stesso periodo si fa subire alla Serbia lo schiaffo del riconoscimento dell’autonomia del Kossovo e la si aiuta a divenire uno dei luoghi del dumping estremo non si può non avere un moto di disgusto per la cosiddetta politica europea. La Serbia dovrebbe essere aiutata nella difficile ricostruzione di ciò che è stato distrutto da una guerra che ci chiama in causa. Ma dovrebbe esserlo come parte integrante dell’Europa e non come paradiso fiscale artificiale, sovvenzionato dalla cattiva coscienza della BEI, per attrarre produzioni che non si aggiungono ma si sottraggono ad altre europee.</p>
<p>La “ rigidità “ sui criteri etici per cedere al salotto buono della UE e la “ facilità” degli aiuti ad attrarre investimenti, insieme, la dicono lunga sul livello morale delle classi dirigenti dell’Unione. Naturalmente la vicenda Serba è solo una delle tante. Proprio la questione auto squaterna a fondo lo stato pietoso della Comunità. Una Comunità che fa la voce grossa e impone tagli selvaggi ai bilanci sociali, ma che nel frattempo lascia imperversare quei risiko economico-finanziari che la crisi la producono. L’auto è uno dei punti chiave, tuttora, degli assetti produttivi, occupazionali e sociali europei. Per non parlare di quelli ambientali. E’ uno dei settori  in cui ancora di più si vedono le distorsioni europee che chiederebbero correzioni politiche come quella di avere sostanzialmente alcune aree forti, Germania e Francia, assai meno l’Italia, esportatrici e le altre importatrici.</p>
<p>Questa divisione tra Paesi esportatori e importatori  non corretta e gestita da una politicca comune è una delle chiavi della divisione strutturale dell’UE. Il settore auto è investito da un radicale bisogno di cambiamento di modello e di prodotto, oltrechè dall’intera globalizzazione. Almeno l’Europa è riuscita, grazie alla spinta del Parlamento, a darsi un Regolamento delle emissioni che le riduce fortemente nel prossimo decennio. Ma questo atto, per altro oggi attaccato, non ha ispirato minimamente le politiche messe in campo nella crisi. Il volume di finanziamenti pubblici attivato verso l’auto nella crisi è stato enorme sia in forma diretta che indirettta, come per  le Casse integrazioni. Ma ciò è avvenuto senza nessun quadro unitario comunitario, senza indirizzi e vincoli. Che non vi sia almeno una clausola antidumping vincolante è un vero e proprio scandalo.E questo riguarda sia l’assenza di una politica fiscale europea sia di una di armonizzazione salariale e sociale verso l’alto e la becessità, invece, di una politica industriale dell’auto e della mobilità. L’esistenza del dumping è uno scandalo sempre ma lo è in modo insopportabile quando accompagnato e favorito dai fondi pubblici. Almeno che non si dica che l’Europa serve solo a distruggere le protezioni  sociali che ancora poggiano sulla dimensione nazionale. Poi naturalmente i comportamenti di Marchionne sono ancora diversi,e peggiori, di quelli dei suoi corrispettivi tedeschi e francesi. In Germania e in Francia si è andati ad un riavvicinamento tra produzione di auto e dimensione statuale, favorito anche dalla presenza di capitale pubblico negli assetti azionari. La Germania ha rilocalizzato produzioni andate all’Est e reinternalizzato funzioni. In Francia si fa, con soldi statali, il più grande stabilimento europeo di ibrido. Entrambe le produzioni-paese si sono rilanciate. Dove pensi di andare Marchionne con una Fiat così debole in Europa, e una Europa sempre più riallineata in chiave Franco-Tedesca, sarebbe bene che qualcuno, oltre la Fiom, lo ponesse. A</p>
<p>lfonso Gianni spiega bene nel suo articolo della volontà, (o velleità?), di fabbrica globale che il  progetto  di Marchionne mette in campo: ma io sono dubbioso che si possa pensare di bypassare così l’ Europa, e la produzione auto, franco-tedesca. Certo anche in Germania e Francia ci sono stati patti corporativi assai discutibili. Ma la furia “ no union” di Marchionne appare almeno a me, pari alla debolezza drammatica del suo disegno. Sono però convinto che per resistere a Marchionne occorre pensare e agire su scala europea. E questo è ancora più vero se, come dice Alfonso Gianni, la nuova testa Fiat sta in USA. Per questo è importante la mobilitazione decisa dalla CES per il 29 settembre. Ma occorre dispiegare una politica organica. La difesa indispensabile del contratto nazionale è più forte se ad esempio la si accompagna con nuove tutele europee, perché no ,sullo stesso settore dell’auto che contrastino il dumping mettendo insieme i lavoratori dalla Wolswagen alla Zastava, passando per Fiat e Renault. Di questo vorremmo anche discutere in un appuntamento che stiamo preparando come Tavolo del lavoro delle sinistre per settembre dedicato a preparare la manifestazione europea del 29 settembre e quella della Fiom del 16 ottobre.</p>
<p>Roberto Musacchio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-zastava-marchionne-e-l%e2%80%99europa-dalla-guerra-militare-a-quella-economico-sociale/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il modello Fiat: usare la crisi per abolire i diritti dei lavoratori</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-modello-fiat-usare-la-crisi-per-abolire-i-diritti-dei-lavoratori</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-modello-fiat-usare-la-crisi-per-abolire-i-diritti-dei-lavoratori#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[marchionne]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11727</guid>
		<description><![CDATA[L’incontro di oggi a Torino tra Fiat, sindacati, ministero del lavoro, si è chiuso con l’ennesimo ricatto: o i sindacati accettano senza discutere le condizioni di Marchionne o gli investimenti promessi non rimarranno in Italia. Nessuna trattativa sul trasferimento in Serbia delle produzioni di Mirafiori, nessuna certezza sulla nuova società che dovrebbe gestire Pomigliano; anzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro di oggi a Torino tra Fiat, sindacati, ministero del lavoro, si è chiuso con l’ennesimo ricatto: o i sindacati accettano senza discutere le condizioni di Marchionne o gli investimenti promessi non rimarranno in Italia. Nessuna trattativa sul trasferimento in Serbia delle produzioni di Mirafiori, nessuna certezza sulla nuova società che dovrebbe gestire Pomigliano; anzi domani i sindacati potrebbero ricevere l’annuncio della disdetta del contratto nazionale e della fuoriuscita della Fiat da Confindustria . <span id="more-11727"></span></p>
<p>Sarebbe la fine del potere contrattuale del sindacato e la riprova che le imprese pensano di uscire dalla crisi usando spregiudicatamente la competizione internazionale e abbandonando quella responsabilità sociale verso i lavoratori a cui pure sarebbero vincolate dalla Costituzione Italiana e dai deliberati Europei. E’ incomprensibile che , a fronte di questo scenario, Cisl e Uil dichiarino di essere ottimisti e “responsabili”, soddisfatti della scelta Fiat di continuare ad investire in Italia. Stupiscono anche le dichiarazioni del ministro Sacconi che ritiene “non necessario” sovvertire l’attuale modello di relazioni industriali: non è stato proprio lui a perseguire questo obiettivo favorendo l’accordo separato sul modello contrattuale, dichiarando la fine del conflitto capitale –lavoro e sollecitando un sindacato “complice” dell’impresa? Il risultato di questa politica è sotto gli occhi di tutti : nessuna garanzia sul mantenimento dei livelli di occupazione, nessun impegno per la ricerca e l’innovazione. Rimane solo la precarietà della vita delle donne e gli uomini che hanno investito sulla propria intelligenza, autonomia e capacità lavorativa.</p>
<p>Sarebbe meglio che il Governo si cimentasse su proposte di politica industriale degne di questo nome e su relazioni internazionali capace di governare le delocalizzazioni  produttive.</p>
<p>Betty Leone</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-modello-fiat-usare-la-crisi-per-abolire-i-diritti-dei-lavoratori/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo spin-off della Fiat</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/lo-spin-off-della-fiat</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/lo-spin-off-della-fiat#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11717</guid>
		<description><![CDATA[Altro che Fabbrica Italia! La Fiat è, e vuole esserlo sempre di più, una fabbrica-mondo. Di per sé non è una novità. E’ almeno dalla metà degli anni Ottanta che la fabbricazione delle auto Fiat avviene grazie ad una sorta di global assembly line, di linea di montaggio globale. E da più tempo ancora la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro che Fabbrica Italia! La Fiat è, e vuole esserlo sempre di più, una fabbrica-mondo. Di per sé non è una novità. E’ almeno dalla metà degli anni Ottanta che la fabbricazione delle auto Fiat avviene grazie ad una sorta di <em>global assembly line</em>, di linea di montaggio globale. E da più tempo ancora la Fiat aveva lasciato il suo piccolo mondo antico, rappresentato dalla provincia di Torino, per espandersi prima a livello nazionale  e poi a quello europeo. Solo Chiamparino sembra ormai credere alla favola del Progetto Fabbrica Italia (scritto proprio con le iniziali maiuscole!) e conseguentemente sgrida i sindacati per avere dato poca fiducia all’ambizioso progetto.<span id="more-11717"></span></p>
<p>Eppure una novità c’è rispetto alle precedenti fasi di globalizzazione della impresa automobilistica italiana. Ed è una novità rilevante. La storica decisione di separare il ramo auto da quello delle altre produzioni è avvenuto nel corso di una riunione del Consiglio di Amministrazione della Fiat, presieduto dal giovane Elkann e tenutosi ad Auburn Hills nella sede della Chrysler resuscitata dai consistenti stimoli economici concessi dal governo americano. Si è trattato di un atto fortemente simbolico e preparato come tale. Il messaggio è chiaro e, allo stesso tempo, complesso e articolato.</p>
<p>L’indicazione più immediata ed evidente che ci viene trasmessa è che la multinazionale Fiat non ha più la testa in Italia ma negli States. Non bastava a significarlo avere a capo un manager svizzero-canadese che passa ormai la maggiore parte del suo tempo negli uffici di Detroit che non in quel di Torino. Ci voleva qualcosa di più esplicito e c’è stato. Non si può fare finta di non avere capito (ogni riferimento alla dichiarazione di Pierluigi Bersani dopo l’annuncio dello spostamento in Serbia della produzione della monovolume , è voluto).</p>
<p>Per quanto sempre di globalizzazione si tratti, un conto è guardare il mondo dall’Italia, un altro è farlo dall’America. La prima conseguenza è già evidente. La Fiat auto si tira fuori dal Progetto Fabbrica Italia, malgrado la permanenza della lettera “T”, che sta per Torino, nell’acronimo che compone il suo marchio. Il fatto che ne attribuisca la colpa alla pretesa inaffidabilità dei sindacati italiani è solo un penoso dettaglio in più. La sostanza è che l’Italia diventa semplicemente un punto della sconfinata articolazione produttiva mondiale della Fiat; che, dal suo punto di vista, è peraltro più svantaggiato che privilegiato. Naturalmente non bisogna confondere il luogo delle decisioni strategiche (sarei tentato di dire politiche) con quello dove ancora si concentra il know how dell’azienda. Quest’ultimo è ancora situato a Torino e nei suoi dintorni, ma è deprivato di potere decisionale. Così come la politica si è separata dalla cultura, con disastri su entrambi i lati, allo stesso modo il centro decisionale dei comportamenti globali dell’impresa prende le distanze dai luoghi ove si sono stratificati  la capacità progettuale e il saper fare, tanto degli operai come degli ingegneri o dei quadri tecnici.</p>
<p>Un altro elemento che balza agli occhi è in fondo la coerenza a senso unico di Marchionne. Aveva detto che avrebbe riportato la Fiat al suo compito originario di fare auto, e lo sta facendo. Aveva chiarito che nel futuro della produzione mondiale dell’auto non c’è posto che per cinque o sei gruppi molto agguerriti, e infatti sta muovendosi con determinazione lungo questa direttrice. La fusione di Fiat con Chrysler viene data dagli analisti del settore e dalla buona reazione dei mercati come epilogo inevitabile e desiderato.  Aveva previsto che la sopravvivenza della Fiat era quindi legata non solo a un aumento della produzione di autoveicoli in Italia, ma ad una crescita di dimensioni societarie e produttive nel contesto globale, e così sta muovendo le sue pedine, per così dire, al fine di occupare il centro della scacchiera. Aveva confessato da subito che in questo processo di ristrutturazione mondiale del comparto automobilistico non tutta l’occupazione si sarebbe salvata, non tutti gli stabilimenti sarebbero sopravvissuti, e così sta avvenendo. Su una cosa Marchionne ha quindi ragione: quando  dichiara di stupirsi del fatto che ci si stupisca delle sue decisioni.</p>
<p>Al di là dei reciproci stupori su una cosa Marchionne bara o quantomeno entra in contraddizione con sé stesso. Lo ha subito rilevato Luciano Gallino. Se il costo del lavoro, come a suo tempo dichiarò Marchionne, ottenendo per questo consensi anche a sinistra, incide sul costo finale del prodotto automobilistico per non più  del 7-8% risulta chiaro anche a un bambino delle elementari che ridurlo della metà o persino di due terzi non  fa guadagnare granchè alla competitività di prezzo dell’automobile Fiat. La sfida evidentemente è altrove e risiede almeno in due fattori di grande rilevanza nel processo di ristrutturazione del comparto mondiale dell’automobile. Uno è rappresentato dal comportamento dei governi e delle istituzioni internazionali. L’altro riguarda i sindacati, ossia, guarda caso, l’atteggiamento del Lavoro di fronte alle scelte del Capitale.</p>
<p>C’è un elemento che accomuna due situazioni pur diversissime tra loro come la Chrysler di Detroit e la Zastava di Kragujevac. In entrambi i casi i rispettivi governi, quello statunitense e quello serbo, sono giunti, o giungeranno, in soccorso degli insediamenti industriali con consistenti finanziamenti volti a rilanciarne ruolo e capacità produttiva. In entrambi i casi Marchionne ne ha approfittato, dopo avere dichiarato di non essere interessato ai soliti contributi alla rottamazione di italica matrice. In sostanza il manager svizzero-canadese rilancia la Chrysler e con essa la Fiat auto con i finanziamenti del governo americano ed è così abile da fare apparire l’intera operazione come ascrivibile  a suo esclusivo merito. Sull’altro versante si appresta a spostare importanti produzioni nello stabilimento che fu bombardato dagli aerei della Nato, partiti dalle basi italiane, contando non solo sui bassi salari degli operai serbi, la cui paga base mensile sarà di 400 euro, ma soprattutto sul fatto che su un investimento di un miliardo di euro, ben 650 milioni saranno a carico della Banca europea degli investimenti (Bei) e del governo serbo, cui vanno aggiunti un’esenzione fiscale per dieci anni e contributi di 10 mila euro per ogni nuovo assunto. Insomma una prato verde, con guida rossa e stelline nel cielo azzurro per la   Fiat. In sostanza la globalizzazione conferma sé stessa: nella crisi degli stati – nazione questi ultimi mutano di ruolo e contano in quanto allocatori degli investimenti finanziari e quando capita industriali e competono tra loro in questa nuova veste.</p>
<p>Se dunque non è il costo del lavoro a spingere Marchionne ad una simile scelta, perché accanirsi tanto contro il sindacato? L’uso del termine al singolare non è casuale, visto che Cisl e Uil si sono ridotte a parte del governo allargato dell’impresa. Naturalmente vi è un modo di ridurre il costo del lavoro complessivo senza toccare gli aspetti retributivi strettamente intesi. E’ ovviamente quello di aumentare la produttività, in modo da ridurre l’incidenza del costo del lavoro sul singolo pezzo. A questo serve il nuovo modo di organizzare la prestazione lavorativa che è stato imposto a Pomigliano, il famoso Wcm (world class manufacturing) in base al quale la giornata dell’operaio che si divide in 25.200 secondi, lo vede impegnato in 350 operazioni di 72 secondi l’una senza tirare fiato.</p>
<p>Ma questo non basta. Cisl e Uil (lo ha ben rilevato il Massimo Giannini su Repubblica) hanno dato il loro entusiastico assenso nella speranza che il caso di Pomigliano non fosse riproducibile. Infatti, ma la ragione è opposta, poiché neppure quel modello è in grado di trattenere le produzioni in Italia. Il nocciolo dell’accordo-ricatto  di Pomigliano è infatti un altro. E’ la rinuncia preventiva al conflitto sul luogo di lavoro. A livello generale quell’obiettivo è perseguito con la manomissione dell’articolo 18, a livello di fabbrica con l’obbligo in caso di sciopero di reintegrare la produzione perduta. Ciò che interessa a Marchionne , e che conta nella sua sfida mondiale, è che il flusso produttivo non venga mai sostanzialmente interrotto. Nell’epoca dell’incertezza e della precarietà del lavoro, si vuole imporre la certezza della continuità della produzione e delle sue quantità. Sembra paradossale, ma questa è l’essenza della risposta da destra che viene data alla crisi economica mondiale nella quale siamo immersi da due anni.</p>
<p>Se tutto questo non si riesce a raggiungere con le minacce e le blandizie, bisogna farlo con un colpo di mano. Anzi con un doppio colpo di mano. A Detroit si decide lo scorporo di Fiat auto da Fiat industriale, con il che la famiglia Agnelli fuoriesce dal settore auto e si prepara la fusione con Chrysler, facendosi beffe del Progetto Fabbrica Italia. Nello stesso luogo si decide di spostare la produzione della monovolume in Serbia e contemporaneamente di rendere sempre più concreta la minaccia di costruire una nuova società entro cui riassumere i lavoratori di Pomigliano alle condizioni di lavoro imposte  da un presunto accordo che malgrado i ricatti non è riuscito a trasformarsi in plebiscito.</p>
<p>Questa è la nuova Fiat, bellezza. Ma la partita non è chiusa. Lo hanno dimostrato i lavoratori di Pomigliano con quel 37% di no. Lo ribadiranno la mobilitazione europea del 29 settembre e quella lanciata dalla Fiom per il 16 ottobre.</p>
<p>Alfonso Gianni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/lo-spin-off-della-fiat/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il “Partito delle armi” e le trasversalità di guerra</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-%e2%80%9cpartito-delle-armi%e2%80%9d-e-le-trasversalita-di-guerra</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-%e2%80%9cpartito-delle-armi%e2%80%9d-e-le-trasversalita-di-guerra#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11718</guid>
		<description><![CDATA[Si è riaccesa in questi giorni qualche schermaglia politica sull’acquisto dei sistemi d’arma. E’ avvenuto in seguito alla decisione del governo di diminuire di 25 unità la produzione di Eurofighter, lasciando invece immutata quella degli F35. Alcuni senatori del Pd hanno avuto da ridire sulla scelta. La domanda è: meglio la produzione europea dei primi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è riaccesa in questi giorni qualche schermaglia politica sull’acquisto dei sistemi d’arma. E’ avvenuto in seguito alla decisione del governo di diminuire di 25 unità la produzione di Eurofighter, lasciando invece immutata quella degli F35. Alcuni senatori del Pd hanno avuto da ridire sulla scelta. La domanda è: meglio la produzione europea dei primi, rispetto a quella prevalentemente statunitense dei secondi? Meglio le caratteristiche strategiche di difesa degli Eurofighter, rispetto a quelle tattiche di attacco degli F35?. <span id="more-11718"></span></p>
<p>Si tratta di una discussione che dura da tempo ma che ha avuto sempre ambiti asfittici di confronto perché sfugge alla questione di fondo: una tecnologia bellica sempre più sofisticata ed efficace – con costi alle stelle &#8211;  per che cosa?  Basta la differenza del luogo e soggetto di produzione a fare la differenza? Quando il movimento pacifista ha detto la sua, in certe fasi alimentando una larga opinione pubblica decisamente ostile a questi investimenti di denaro pubblico, l’ha fatto denunciando con franchezza che si tratta, in ogni caso, armamenti destinati ad alimentare e legittimare la militarizzazione della politica estera, oltre che a pesare smisuratamente sui bilanci dello Stato.</p>
<p>Il  “Partito delle armi” è da sempre presente  anche nel Parlamento italiano: una lobby trasversale che fa egemonia, determina tutte le scelte, mantiene dritta la barra sugli interessi comuni. Che sono anche quelli del business. Saldamente radicato nella destra – e non stupisce – è   presente  e numericamente maggioritario anche nel PD , come lo era del resto nella Margherita e nei DS , senza distinzione tra “dalemiani” e “veltroniani”: da Parisi a Bersani a Minniti, solo per limitarci ai diversi ruoli istituzionali. Questo ha significato per oltre vent’anni il permanere di un intreccio politico-militare-industriale che ha orientato le scelte di politica estera, di sicurezza e difesa indirizzandole verso una crescente militarizzazione del nostro profilo estero, e ha alzato muri bipartisan contro le tante voci dissonanti che si sono levate nel Paese e nelle istituzioni.</p>
<p>In questo scenario ha svolto un ruolo di primo piano Finmeccanica  (oggi nel mirino della magistratura per l’emersione di attività “sporche”) che, attraverso i suoi dirigenti, ha influenzato e condizionato le scelte  dei diversi vertici politici e militari.</p>
<p>Il Parlamento non è messo &#8211; o meglio non vuole mettersi &#8211; nelle condizioni di esercitare il suo ruolo di orientamento generale, di responsabilità nelle scelte concrete, di controllo su tutto quello che riguarda le spese militari. Il “Partito delle armi” detta in maniera “condivisa” le regole del gioco parlamentare. Oltre un certo livello, non si può. Mentre sull’acquisto dei sistemi d’arma che richiedano finanziamenti di natura straordinaria, è prevista  l’approvazione con legge, per quelli finanziati con bilancio ordinario è  sufficiente il decreto del ministro della Difesa, previo parere, obbligatorio ma per lo più formale, delle competenti commissioni parlamentari (art.1 legge 436/88). Su tutto pesa negativamente la mancanza di un’efficace strumentazione di controllo da parte del Parlamento; soprattutto non c’è una sede che consenta una visione d’insieme  dei vari programmi, che vengono presentati via via nell’arco di questa o quella legislatura, con meccanismi di lettura per lo più tecnici e separati rispetto all’insieme della spesa e delle finalità del comparto difesa. Inoltre manca  l’obbligo per legge di un piano di determinazione delle scelte, di spesa e di controllo dei costi nell’arco del periodo di produzione dei programmi. Tutto ciò  rende difficile  legare le  esigenze di politica estera del nostro Paese, e le scelte strategiche e militari che ne conseguono, alla valutazione di quanto questo o quell’armamento sia necessario e quale debbano essere le priorità di spesa pubblica anche in relazione alle diverse congiunture economiche. Senza contare  che manca totalmente una qualsiasi attività di monitoraggio del Parlamento sul reale funzionamento di ogni singolo programma d’arma. Il lavoro parlamentare è insomma quanto mai complicato e spesso poco incisivo su un terreno che è invece fondamentale e sempre più significativo nel bilancio del Paese e nel profilo politico-istituzionale della Repubblica.</p>
<p>Alla logica dei luoghi separati e riservati dove vengono prese le decisioni vere – in primis gli Stati Maggiori &#8211; riescono a sfuggire quei sistemi d’arma che per il loro significato politico oltre che per l’incidenza economica costituiscono dei “ casi”. E’ stato così prima per l’Euroofighter, la cui fase iniziale risale al 1980 (la partecipazione italiana al programma deciso in prima battuta da Inghilterra Germania, Francia, è del 1981) e i cui costi sono andando lievitando nel tempo; poi per l’ F 35, già JFS. In particolare contro l’F35, per le conclamate caratteristiche di aereo da guerra, la mobilitazione del mondo pacifista e l’aspro confronto parlamentare della XIV e XV legislatura  ne hanno reso più difficile il cammino,  allungandone i tempi di realizzazione. Ma l’F35 gode dell’appoggio incondizionato del governo. Di questo come del precedente, a essere chiare.</p>
<p>La presa di posizione dei senatori del Pd contrari al tagli degli Eurofighter , opinione ch, per le cose dette, non è affatto maggioritaria nello stesso PD ( Parisi si è recentemente vantato di avere raddoppiato, da Ministro, le spese in armamenti e Bersani  reggeva il dicastero dello Sviluppo economico  quando sono stati finanziati gli F35), può costituire il terreno di un confronto con quel partito sul tema quasi ormai obsoleto della difesa europea, del ruolo di una Nato sempre più “pentagonizzata” in Europa, di quale sia il modo migliore di investire le risorse che abbiamo a disposizione per aiutare Paesi come l’Afghanistan. Sistemi d’aria, che costano un occhio anche se di produzione europea?  Non parliamo poi del’F35, vero e proprio buco nero, oltre che statunitense doc. Il  vero tema  che resta saldamente sul tavolo è un altro:“ con armamenti? e quali e per quali scenari di politica estera dobbiamo attrezzarci?”. E’ su questo terreno che va riaperto a fondo il confronto e Sinistra Ecologia Libertà deve cominciare a misurarsi con determinazione.</p>
<p>Nelle frequenti  proteste contro l’abbandono della nostra Costituzione  di cui si è reso dichiaratamente protagonista il  Governo Berlusconi, non abbiamo sentito voci del Pd che si levassero per il rispetto dell’articolo 11. Così come è stato completo il silenzio di questo partito su una politica di pace che dovrebbe essere legata al ruolo delle Nazioni Unite e dell’Europa anziché agli Usa per interposta Nato. Il che è la stessa cosa. Le connessioni di cui sopra, a partire dall’articolo 11, dovrebbero determinare le scelte della politica estera, di sicurezza e difesa del nostro paese e il suo ruolo in Europa e con gli alleati di ogni ordine e collocazione.</p>
<p>Il rifiuto delle logiche di guerra ( una definitiva opzione per la pace e il disarmo) deve essere uno dei cardini nella costruzione, oggi, di un’opposizione in Parlamento e nel paese, domani di una possibile coalizione per l’alternanza. Compromessi accettati in passato non hanno pagato e hanno travolto la Sinistra.</p>
<p>Per questo, nei prossimi giorni  in cui si discuterà il decreto sulle missioni internazionali, occorre far chiarezza. Si tratta di un’occasione  per approfondire la missione  afgana ISAF:  come mai, pur essendo ISAF, una missione ufficialmente guidata dalla Nato, il comando militare è affidato ad un generale USA esterno all’Alleanza atlantica? Perché i comandanti dell’ISAF non vengono nominati a Bruxelles – sede dell’Alleanza – ma  direttamente a Washington? Perché dei miliardi stanziati dai paesi donatori   sono arrivati nelle mani degli afgani solo un quinto? Perché il finanziamento dell’Italia  ha un rapporto di dieci a due  tra militare e ricostruzione civile? Perché Canada e Olanda (Paesi membri della Nato) si ritireranno a breve, mentre  il ministro Frattini sostiene che l’Italia resterà almeno fino al 2013? Non sarebbe il caso che l’Unione Europea facesse un autonomo bilancio sugli esiti di una  guerra disastrosa che – come dichiarano tutti gli analisti – “ non si può’ vincere”?</p>
<p>Le notizie svelate da Wikileakes non fanno che confermare  il disastro e la devastazione della lunga guerra e occupazione militare dell’Afghanistan  da parte delle potenze dell’Occidente.</p>
<p>E dunque si può ancora sopportare che il ministro della Difesa La Russa  contribuisca a questo fallimentare “surge”con l’aumento di ben  1000 militari ?</p>
<p>Da tempo, fin dalla primavera del 2007, denunciammo che in quel  teatro i militari italiani ( ad iniziare dai corpi speciali)  partecipavano ad operazioni di  guerra. La definimmo la zona grigia della millantata missione di pace. Grigia perché velata dalle complicità di tutti i vertici e da tutti i segreti di Stato, mentre i fatti parlavano sempre più chiaramente. L’Italia era soggetto attivo di una guerra. La Russa ha virilmente rivendicato l’essere quella una guerra. Stupisce semmai che queste affermazioni non abbiano scalfito il presidente Napolitano che continua a parlare di “missione umanitaria e di pace per sconfiggere il terrorismo” senza indignarsi per le tante vittime civili e senza interrogarsi sulla vera natura della missione.</p>
<p>Che ruolo hanno i Mangusta nostrani nelle continue stragi di civili che avvengono nelle zone di guerra dell’Afghanistan?</p>
<p>Noi continuiamo a pretendere che una chiarezza completa venga fatta su tutto questo, ritenendo anche che sia il contesto più adatto per una discussione di senso politico sui sistemi d’arma e sulle spese militari.</p>
<p>Silvana Pisa, Elettra Deiana</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-%e2%80%9cpartito-delle-armi%e2%80%9d-e-le-trasversalita-di-guerra/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sondaggio Ipr, Nichi batte Bersani alle primarie</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/sondaggio-ipr-nichi-batte-bersani-alle-primarie</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/sondaggio-ipr-nichi-batte-bersani-alle-primarie#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11712</guid>
		<description><![CDATA[Secondo Ipr Marketing, i consensi per il governatore della Puglia  superano quelli per il leader democratico: sia per le primarie, sia per  la sfida con Berlusconi. Ma l&#8217;ex ministro risulta più competente e  affidabile.
ROMA &#8211; Vince Vendola, considerato il più &#8220;moderno&#8221;.  Anche se è &#8220;l&#8217;affidabile&#8221; Bersani a riscuotere la percentuale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Secondo Ipr Marketing, i consensi per il governatore della Puglia  superano quelli per il leader democratico: sia per le primarie, sia per  la sfida con Berlusconi. Ma l&#8217;ex ministro risulta più competente e  affidabile.<span id="more-11712"></span></h3>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Vince Vendola, considerato il più &#8220;moderno&#8221;.  Anche se è &#8220;l&#8217;affidabile&#8221; Bersani a riscuotere la percentuale di fiducia  più alta. E&#8217; una lettura che colpisce quella del sondaggio di Ipr  Marketing per <em>Repubblica.it.</em> Una rilevazione tutta interna agli  elettori del centrosinistra. Per saggiarne gli umori dopo la prepotente  irruzione sulle scena di <a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/07/25/news/vendola_posso_essere_l_obama_bianco_ho_gi_spiazzato_i_cecchini_dei_dossier-5812129/index.html?ref=search">Nichi  Vendola. <sup>1</sup></a> Un attivismo segnato da un fuoco di  sbarramento dei vertici del Pd, ma, al contempo, da un indubbio potere  di suggestione sul popolo della sinistra. Quell&#8217;autocandidatura per le  primarie, gettata sul campo dal governatore pugliese, leader di Sinistra  e Libertà, ha fatto rumore. &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/22/news/vendola_pd-5762358/index.html?ref=search">E&#8217;  fuori contesto <sup>2</sup></a>&#8221; ha reagito Bersani.  Secondo il  sondaggio, però, Vendola troverebbe risposte positive se si dovesse  candidare alle primarie. Al punto che la maggioranza degli intervistati  lo accredita come vincente anche in una sfida contro Berlusconi. Tutto  questo nonostante, nel dettaglio, Bersani venga percepito come più  affidabile, determinato, preparato e abile nella mediazione. Qualità  preziose ma che davanti alla &#8220;modernità&#8221; dei gesti e della parole di  Vendola, mostrano la corda. Ed è proprio la leva dell&#8217;emotività che  potrebbe <script src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js" type="text/javascript"></script><script src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1088273017@Middle"></script> spiegare, più di ogni altra cosa, il successo di Vendola nel  sondaggio.<br />
<strong><br />
<a href="http://www.repubblica.it/statickpm3/rep-locali/repubblica/speciale/2010/sondaggi_ipr/corsa_premiership_centrosinistra.html">LE  TABELLE DEL SONDAGGIO  <sup>3</sup></a></p>
<p>I profili. </strong>Affidabilità  contro innovazione. Preparazione contro autorevolezza. Da una parte  Bersani &#8220;il competente&#8221;, dall&#8217;altra Vendola &#8220;che sa comunicare&#8221;.  Scorrendo i dati è chiara e distanta la percezione che gli elettori del  centrosinistra ha dei due leader. Di Bersani spiccano quelle  caratteristiche che lo accompagnano da sempre: l&#8217;aura di conoscenza  delle cose di cui parla, una buona dose di moderazione e affidabilità,  la capacità di mediare. Sull&#8217;altro fronte, Vendola spicca perché sa  parlare e agire in modo &#8220;innovativo&#8221;. Una cifra necessaria per fare  politica negli anni Duemila. L&#8217;idea delle Fabbriche, e quell&#8217;uso  continua di un linguaggio evocativo, distante annui luce dal pragmatico  idioma bersaniano.</p>
<p><strong>La fiducia.</strong> Tirando le somme  gli elettori del centrosinistra dimostrano di avere più fiducia in  Bersani. Il 77% degli intervistati punta sul segretario del Pd, mentre  il 63% si schiera con il governatore pugliese. Nel dettaglio si vede che  Bersani pesca molti consensi tra gli elettori del Pd (86%), non molti  tra i sostenitori dell&#8217;Idv (58%), mentre fa breccia tra coloro che si  dicono indecisi (80%) o elettori di altri partiti del centrosinistra  (72%). Dato, quest&#8217;ultimo, da non sottovalutare a testimonianza di una  capacità attrattiva legata al segretario democratico. Per contro Vendola  fa il pieno tra gli elettori dell&#8217;Idv (76%), cattura il 67% di chi vota  Pd, ma mostra la corda nella cosidetta area esterna ai due maggiori  partiti d&#8217;opposizione (solo il 52% degli indecisi dice di aver fiducia  in Vendola).</p>
<p><strong>Per chi votare alle primarie e alle  elezioni? </strong>La risposta è Vendola. Ribaltando l&#8217;esito della  domanda sulla fiducia, gli elettori di centrosinistra puntano sia sulle  primarie che nella sfida con Berlusconi sul governatore. Che supera  Bersani di due lunghezze (51% a 49%) in caso di primarie e molto più  nettamente quando si parla di possibilità di battere in Cavaliere (49% a  31%). Nel dettaglio emergono dati significativi. Anzitutto, se si  focalizza l&#8217;attenzione sugli elettori Pd, si vede che sono spaccati a  metà. Il 52% punta su Vendola alle primarie, il 52% lo vede vincente con  Berlusconi (Bersani, invece, raccogliere solo un misero 29% tra gli  elettori del suo partito). Il leader di Sel scalda i cuori degli  elettori degli altri partiti della sinistra (64% alle primarie, 63%  contro Berlusconi). Anche in questo caso, però, Bersani convince di più  gli indecisi (50% sono con lui). Strano destino per un segretario che  sembra piacere di più all&#8217;esterno che all&#8217;interno del suo partito.</p>
<p>Matteo Tonelli</p>
<p>fonte: Repubblica.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/sondaggio-ipr-nichi-batte-bersani-alle-primarie/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festa di Sinistra Ecologia Libertà ad Acuto (FR)</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-di-sinistra-ecologia-liberta-ad-acuto-fr</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-di-sinistra-ecologia-liberta-ad-acuto-fr#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[acuto]]></category>
		<category><![CDATA[festa di SEL]]></category>
		<category><![CDATA[frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11709</guid>
		<description><![CDATA[dal 30/07/2010 al 1/08/2010 dalle 18.00 alle 24.00, Acuto (Fr)

Tanta buona politica ed eccellente gastronomia
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal 30/07/2010 al 1/08/2010 dalle 18.00 alle 24.00, Acuto (Fr)</p>
<p><span id="more-11709"></span></p>
<p>Tanta buona politica ed eccellente gastronomia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-di-sinistra-ecologia-liberta-ad-acuto-fr/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gemma Azuni (SEL Lazio): no a delibera contributo di soggiorno a coloro che alloggiano nelle strutture ricettive di Roma</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/gemma-azuni-sel-lazio-no-a-delibera-contributo-di-soggiorno-a-coloro-che-alloggiano-nelle-strutture-ricettive-di-roma</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/gemma-azuni-sel-lazio-no-a-delibera-contributo-di-soggiorno-a-coloro-che-alloggiano-nelle-strutture-ricettive-di-roma#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11706</guid>
		<description><![CDATA[Oggi non voterò a favore della  delibera che introduce il contributo   di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive  della città, introdotto dal D.L. n.78/2010. Sono fortemente contraria per la  mancanza di equità della tassa di soggiorno introdotta dal Governo che esonera  dal pagamento alcuni turisti privilegiati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi non voterò a favore della  delibera che introduce il contributo   di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive  della città, introdotto dal D.L. n.78/2010. Sono fortemente contraria per la  mancanza di equità della tassa di soggiorno introdotta dal Governo che esonera  dal pagamento alcuni turisti privilegiati. Esattamente quelli  ospitati  nelle strutture ecclesiastiche, quelle  stesse che registrano un giro di affari di circa 700 milioni di euro l’anno ,  non pagano ICI, pagano un’IRES dimezzata e hanno goduto di copiosi finanziamenti  pubblici in occasione del Giubileo. Tra “case per ferie”, “case vacanze”,  “rifugi per pellegrini” ,sono quasi  10 mila i posti letto a Roma e nel Lazio  e non si capisce in virtù di cosa gli ospiti dovrebbero godere di un privilegio  visto che  usufruiscono come tutti i  turisti dei  servizi e delle  bellezze della città,  sporcano come  gli altri , ma non contribuiscono a spese e servizi che vengono sostenuti dai  cittadini romani. In una crisi così drammatica dove tutti siamo chiamati a  stringere la cinghia non ci possiamo permettere, prima di tutto perché non equo,  queste frange di privilegio che regalano beneficienza a chi dovrebbe  farla.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/gemma-azuni-sel-lazio-no-a-delibera-contributo-di-soggiorno-a-coloro-che-alloggiano-nelle-strutture-ricettive-di-roma/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico e territorio &#8211; dibattito ad Ancona</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/fotovoltaico-e-territorio-dibattito-ad-ancona</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/fotovoltaico-e-territorio-dibattito-ad-ancona#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[franco giordano]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio calzolaio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11701</guid>
		<description><![CDATA[08/08/2010 ore 18.30, nell&#8217;ambito della Festa di SEL di Ancona, Moie &#8211; p.zza Kennedy

Intervengono:
Franco Giordano
Massimo Binci
Emilio Landi
Evasio Sebastianelli
Valerio Calzolaio
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>08/08/2010 ore 18.30, nell&#8217;ambito della Festa di SEL di Ancona, Moie &#8211; p.zza Kennedy</p>
<p><span id="more-11701"></span></p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Franco Giordano</p>
<p>Massimo Binci</p>
<p>Emilio Landi</p>
<p>Evasio Sebastianelli</p>
<p>Valerio Calzolaio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/fotovoltaico-e-territorio-dibattito-ad-ancona/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione di Carlo Sechi (SEL Sardegna)</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/dichiarazione-di-carlo-sechi-sel-sardegna</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/dichiarazione-di-carlo-sechi-sel-sardegna#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11700</guid>
		<description><![CDATA[La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.
Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova creatività e coinvolgere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.</p>
<p>Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova creatività e coinvolgere tante persone che hanno rinunciato alla politica e tanti giovani che non vi si sono mai avvicinati, sono i nostri primi e più prossimi obiettivi.</p>
<p>Per questo all&#8217;inizio di settembre, in una data da condividere, è utile pensare a un comitato regionale da tenersi in modo aperto per promuovere iniziative di sostegno alla campagna di tesseramento e alla più ampia partecipazione alla fase costitutiva di Sinistra Ecologia e Libertà.</p>
<p>Per questo – in piena cooperazione – deve essere raccolto l&#8217;importante messaggio che ci regala Nichi Vendola: soprattutto deve essere raccolta la sua determinazione ad aprire la strada di una stagione lunga di speranza, costruendo il nuovo, tramite un&#8217;importante partecipazione giovanile segnata dal sorgere delle Fabbriche.</p>
<p>Tutto questo è ancora più necessario se si considera la grave situazione di crisi in cui versano la Sardegna e l&#8217;intero Paese: una crisi profonda, strutturale, i cui effetti sono scaricati dai governi nazionale e regionale tutti sulla parte più produttiva del paese, sui lavoratori, sui giovani e sulle donne.</p>
<p>L&#8217;indebolimento delle Istituzioni democratiche, l&#8217;astensionismo crescente, la profonda crisi morale che attraversa importanti responsabilità pubbliche, i continui attacchi all&#8217;essenziale articolazione dei poteri costituzionali parlano di un impegno che richiede buona politica, una sinistra ampia, convinta e appassionata.</p>
<p>Carlo Sechi</p>
<p>Portavoce SEL Sardegna</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/dichiarazione-di-carlo-sechi-sel-sardegna/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legalità e Costituzione &#8211; dibattito con Gennaro Migliore</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/legalita-e-costituzione-dibattito-con-gennaro-migliore</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/legalita-e-costituzione-dibattito-con-gennaro-migliore#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[festa di SEL]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaro Migliore]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11696</guid>
		<description><![CDATA[05/08/2010 ore 21.00, nell&#8217;ambito della Festa di SEL di Ancona, Moie &#8211; p.zza Kennedy

Intervengono:
- Libera Associazione: nomi e numeri contro le mafie
- Rappresentante dell&#8217;Anpi
- Gennaro Migliore
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>05/08/2010 ore 21.00, nell&#8217;ambito della Festa di SEL di Ancona, Moie &#8211; p.zza Kennedy</p>
<p><span id="more-11696"></span></p>
<p>Intervengono:</p>
<p>- Libera Associazione: nomi e numeri contro le mafie</p>
<p>- Rappresentante dell&#8217;Anpi</p>
<p>- Gennaro Migliore</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/legalita-e-costituzione-dibattito-con-gennaro-migliore/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione per un&#8217;alimentazione e un&#8217;agricoltura sani</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/dichirazione-per-unalimentazione-e-unagricoltura-sani</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/dichirazione-per-unalimentazione-e-unagricoltura-sani#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[food declaration]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11725</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo questa interessante dichiarazione tratta dal sito  http://fooddeclaration.org/
Noi sottoscritti riteniamo che sia necessario un sistema alimentare sano per affrontare le sfide urgenti del nostro tempo. Abbiamo alle spalle mezzo secolo di produzione alimentare industriale fondata su combustibili fossili a buon mercato, risorse abbondanti di terra e di acqua e sull’impulso a massimizzare il raccolto globale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo questa interessante dichiarazione tratta dal sito  <a href="http://fooddeclaration.org/" target="_blank">http://fooddeclaration.org/</a></em></p>
<p>Noi sottoscritti riteniamo che sia necessario un sistema alimentare sano per affrontare le sfide urgenti del nostro tempo. Abbiamo alle spalle mezzo secolo di produzione alimentare industriale fondata su combustibili fossili a buon mercato, risorse abbondanti di terra e di acqua e sull’impulso a massimizzare il raccolto globale di calorie economiche. Di fronte a noi ci sono costi crescenti dell’energia e del cibo, un clima che cambia, minori riserve di acqua, una popolazione in crescita e il paradosso della fame e dell’obesità diffuse.<span id="more-11725"></span></p>
<p>Queste realtà impongono un approccio radicalmente diverso dal cibo e dall’agricoltura. Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunità, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale. La qualità del cibo, e non soltanto la sua quantità, dovrebbe orientare la nostra agricoltura. Il modo in cui produciamo, distribuiamo e prepariamo il cibo deve onorare le nostre diverse culture e la nostra comune umanità, fornendo non solo un sostentamento ma anche giustizia, bellezza e piacere.</p>
<p>I governi hanno il dovere di proteggere la popolazione dalla malnutrizione, dal cibo malsicuro e dallo sfruttamento e di difendere dal degrado la terra e l’acqua da cui dipendiamo. Individui, produttori e organizzazioni hanno il dovere di creare sistemi regionali in grado di fornire cibo sano alle loro comunità. Noi tutti abbiamo il dovere di rispettare e onorare i lavoratori della terra senza i quali non sopravviveremmo. I cambiamenti che qui chiediamo sono cominciati, ma è giunto il momento di accelerare la trasformazione del nostro cibo e della nostra agricoltura e di mettere a disposizione di tutti i loro benefici.</p>
<p>Riteniamo che i 12 principi seguenti debbano orientare la politica alimentare e agricola per far sì che contribuisca alla salute e alla ricchezza delle nazioni e del mondo. Una politica alimentare e agricola sana:</p>
<ol>
<li>Costituisce il fondamento di società sicure e      prospere, comunità sane e persone sane.</li>
<li>Dà a tutti accesso a cibi acquistabili e nutrienti.</li>
<li>Impedisce lo sfruttamento degli agricoltori, dei      lavoratori e delle risorse naturali, il predominio dei genomi e dei      mercati e il trattamento crudele degli animali da parte di qualunque      nazione, società o individuo.</li>
<li>Accresce la dignità, la sicurezza e la qualità      della vita di tutti coloro che lavorano per nutrirci.</li>
<li>Impegna risorse per insegnare ai bambini le      tecniche e le conoscenze essenziali per la produzione, la preparazione, la      nutrizione e il piacere del cibo.</li>
<li>Protegge le risorse finite dei suoli produttivi,      l’acqua dolce e la diversità biologica.</li>
<li>Cerca di eliminare i combustibili fossili da ogni      anello della catena alimentare e di sostituirli con risorse ed energie      rinnovabili.</li>
<li>Prende spunto da una base biologica anziché industriale.</li>
<li>Alimenta la diversità in tutte le sue forme:      diversità delle specie domestiche e selvatiche, diversità dei cibi, dei      sapori e delle tradizioni, diversità della proprietà.</li>
<li>Richiede un dibattito nazionale sulle tecnologie      impiegate nella produzione e permette alle regioni di adottare proprie      linee guida in questo campo.</li>
<li>Impone la trasparenza affinché i cittadini sappiano      com’è prodotto il cibo che mangiano, da dove viene e che cosa contiene.</li>
<li>Promuove strutture economiche e sostiene programmi      per agevolare lo sviluppo di reti regionali e il cibo giusto e      sostenibile.</li>
</ol>
<p>L’aspirazione a un cibo e a un’agricoltura sani ci unisce come persone e come comunità al di là dei confini geografici e delle barriere sociali ed economiche. Impegniamo i nostri voti, i nostri acquisti, la nostra creatività e le nostre energie per questa causa urgente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/dichirazione-per-unalimentazione-e-unagricoltura-sani/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Happy Hour SEL</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/happy-hour-sel</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/happy-hour-sel#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[barletta]]></category>
		<category><![CDATA[happy hour]]></category>
		<category><![CDATA[lido malibù]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11693</guid>
		<description><![CDATA[03/08/2010 ore 19.00, Barletta &#8211; Lido Malibù
Happy Hour SEL
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>03/08/2010 ore 19.00, Barletta &#8211; Lido Malibù</p>
<p><span id="more-11693"></span>Happy Hour SEL</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/happy-hour-sel/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Post di Nichi: Un triste primato</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/post-di-nichi-un-triste-primato</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/post-di-nichi-un-triste-primato#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11688</guid>
		<description><![CDATA[Nel 2010, anno mondiale della biodiversità, il Governo nazionale taglia  del 50% le risorse per i Parchi Nazionali. Con il taglio del 50% dei fondi destinati ai Parchi  l’Italia raggiungerebbe, con soli 17 euro di spesa per ettaro protetto,  il triste primato europeo nel minore impiego di risorse per la  conservazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2010, anno mondiale della biodiversità, il Governo nazionale taglia  del 50% le risorse per i <strong>Parchi Nazionali</strong>. Con il taglio del 50% dei fondi destinati ai Parchi  l’Italia raggiungerebbe, con soli 17 euro di spesa per ettaro protetto,  il triste primato europeo nel minore impiego di risorse per la  conservazione di specie e habitat. I parchi italiani svolgono un ruolo  fondamentale per il rispetto di impegni internazionali, come quelli  assunti con la ratifica della Convenzione di Rio de Janeiro del 1992,  per le quali lo Stato italiano si è impegnato, ratificando tale  convenzione, a intraprendere misure finalizzate alla conservazione della  biodiversità.<br />
Si tratta di una scelta scellerata, tanto più se si considera che i  parchi italiani con le loro iniziative innovative hanno permesso lo  sviluppo di economie sostenibili, spesso facendo da traino per i  territori interessati.</p>
<p>Nichi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/post-di-nichi-un-triste-primato/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione CARLO SECHI, portavoce regionale SEL Sardegna</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/dichiarazione-carlo-sechi-portavoce-regionale-sel-sardegna</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/dichiarazione-carlo-sechi-portavoce-regionale-sel-sardegna#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11687</guid>
		<description><![CDATA[La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.
Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova creatività e coinvolgere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.</p>
<p><span id="more-11687"></span>Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova creatività e coinvolgere tante persone che hanno rinunciato alla politica e tanti giovani che non vi si sono mai avvicinati, sono i nostri primi e più prossimi obiettivi.</p>
<p>Per questo all&#8217;inizio di settembre, in una data da condividere, è utile pensare a un comitato regionale da tenersi in modo aperto per promuovere iniziative di sostegno alla campagna di tesseramento e alla più ampia partecipazione alla fase costitutiva di Sinistra Ecologia e Libertà.</p>
<p>Per questo – in piena cooperazione – deve essere raccolto l&#8217;importante messaggio che ci regala Nichi Vendola: soprattutto deve essere raccolta la sua determinazione ad aprire la strada di una stagione lunga di speranza, costruendo il nuovo, tramite un&#8217;importante partecipazione giovanile segnata dal sorgere delle Fabbriche.</p>
<p>Tutto questo è ancora più necessario se si considera la grave situazione di crisi in cui versano la Sardegna e l&#8217;intero Paese: una crisi profonda, strutturale, i cui effetti sono scaricati dai governi nazionale e regionale tutti sulla parte più produttiva del paese, sui lavoratori, sui giovani e sulle donne.</p>
<p>L&#8217;indebolimento delle Istituzioni democratiche, l&#8217;astensionismo crescente, la profonda crisi morale che attraversa importanti responsabilità pubbliche, i continui attacchi all&#8217;essenziale articolazione dei poteri costituzionali parlano di un impegno che richiede buona politica, una sinistra ampia, convinta e appassionata.</p>
<p>Con rinnovato impegno,</p>
<p>il portavoce regionale</p>
<p>Carlo Sechi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/dichiarazione-carlo-sechi-portavoce-regionale-sel-sardegna/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bello di Nichi</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-bello-di-nichi</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-bello-di-nichi#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[italia migliore]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11684</guid>
		<description><![CDATA[Il bello di Nichi è il bello che cerco nella società e quindi nella politica.
Il suo insegnamento, credo, sta proprio nella sincerità, nel trascendere dalle questioni puramente politiciste e nel mettere in piazza i difetti e le ricchezze, ovvero la varietà, di essere uomini e donne che si realizzano in un collettivo.
Parlo del Partito, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bello di Nichi è il bello che cerco nella società e quindi nella politica.</p>
<p>Il suo insegnamento, credo, sta proprio nella sincerità, nel trascendere dalle questioni puramente politiciste e nel mettere in piazza i difetti e le ricchezze, ovvero la varietà, di essere uomini e donne che si realizzano in un collettivo.</p>
<p>Parlo del Partito, di quella forma organizzata capace di relazioni umane, di sentimenti, di scegliere e fare di quella scelta la sua lotta.<span id="more-11684"></span></p>
<p>Credo che in questo momento dobbiamo essere nudi per riuscire a vestire panni nuovi e che siano di moda, attuali.</p>
<p>Dico questo perché provo testardamente, da più di 8 anni, a costruire un modo diverso di fare politica e nelle parole di Nichi trovo il senso della mia attività e del mio essere di sinistra.</p>
<p>Dice e fa cose di sinistra e questo basta per riaccendere una speranza, per ricostruire un sogno.</p>
<p>Erano anni che un politico, un militante, non parlava di bellezza come elemento socio-economico e culturale, erano anni che non si poneva la condizione umana al centro della politica in maniera così concreta e decisa.</p>
<p>L’ondivago movimento del politico medio, che sceglie tutte le mete per non sceglierne nessuna, è aberrante e sconcertante per chi, come me, vive della politica sia il lato passionale che quello di concertazione sociale.</p>
<p>Io so da che parte stare sul caso di Pomigliano e su quello di Mirafiori.</p>
<p>Io so da che parte stare sulla questione della scuola.</p>
<p>Io so cosa fare quando si parla di diritti.</p>
<p>Io so cosa significa essere e scegliere una parte.</p>
<p>Io so parteggiare.</p>
<p>Io so che nel nostro campo delle idee, nella costruzione di noi stessi come collettivo, come insieme di sentimenti e passioni, dobbiamo essere chiari e netti. Dobbiamo scegliere.</p>
<p>Perché, se la politica è fare una scelta, questa deve essere chiara, deve essere esplicita, perché se non lo è pagheranno i più deboli, gli esclusi. E se questa scelta non è maggioranza lo sarà.</p>
<p>Io credo che Nichi sia parte di ognuno di noi, la parte più testarda e sincera. Quella parte libera da vecchie ideologie, libera da vecchi schemi e pratiche, proiettata verso una sinistra nuova capace di “riconnettersi sentimentalmente” al mondo che le sta intorno. Non solo un’opportunità politica, ma una svolta sociale e culturale.</p>
<p>È qui che Gramsci sboccia con la sua attualità e lungimiranza, il suo parteggiare, il suo non voler essere un cencio inamidato, la sua connessione, il suo “vivo in quanto parteggio”.</p>
<p>Vivo in un territorio ovattato, dove si preclude il conflitto delle idee, dove la politica è mera gestione e pura burocrazia, dove si accentua l’individualismo e l’ego manageriale e trovo nelle parole di Nichi quello che noi, con SEL, dobbiamo riuscire a fare: saper andare oltre, saper rinunciare a noi stessi per costruire una sinistra nuova e un mondo migliore.</p>
<p>L’altra sera, durante una cena con amici e compagni, affrontavamo la galassia politica e abbiamo iniziato a parlare di lotta e lavoro, della legge bavaglio, dell’indignazione che deve nascere dalle scelte politiche.</p>
<p>Perché la lotta sulla legge bavaglio si e quella sul caso Pomigliano no?</p>
<p>In questo dilemma ci siamo animati, ci siamo scaldati e abbiamo scoperto la figura di nonno Erminio, quello delle lotte per i diritti dei lavoratori quando non c’erano diritti a difendere la classe lavoratrice, ma che ugualmente si difendeva con il suo essere entità, gruppo, anima. Dove la tua condizione era soggetta agli umori del “padrone”.</p>
<p>È lì che abbiamo ritrovato il senso alla parola sinistra. Diritti e lavoro sono le parole chiave.</p>
<p>Ci sono voluti 3 anni di macchia, boschi, montagne e colline, 3 anni di resistenza per consegnarci un paese libero.</p>
<p>Tanti anni di lotte per i diritti sociali e lavorativi.</p>
<p>Anni spesi per un paese migliore.</p>
<p>Ognuno di noi deve oggi dare il suo contributo perché questo riaccada.</p>
<p>Alessio Duranti</p>
<p>www.lasinistraperasciano.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/il-bello-di-nichi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festa Provinciale SEL ad Ancona</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-provinciale-sel-ad-ancona</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-provinciale-sel-ad-ancona#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 12:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[moie di maiolati]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11680</guid>
		<description><![CDATA[dal 5 all&#8217;8 agosto 2010 dalle ore 19.00, Moie di Maiolati (AN)

http://selprovinciadiancona.blogspot.com/2010/07/la-festa-provinciale-di-sel-48-agosto.html
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal 5 all&#8217;8 agosto 2010 dalle ore 19.00, Moie di Maiolati (AN)</p>
<p><span id="more-11680"></span></p>
<p><a href="http://selprovinciadiancona.blogspot.com/2010/07/la-festa-provinciale-di-sel-48-agosto.html" target="_blank">http://selprovinciadiancona.blogspot.com/2010/07/la-festa-provinciale-di-sel-48-agosto.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-provinciale-sel-ad-ancona/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Finanziaria affonda i piccoli comuni vera risorsa alternativa del Paese</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-finanziaria-affonda-i-piccoli-comuni-vera-risorsa-alternativa-del-paese</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-finanziaria-affonda-i-piccoli-comuni-vera-risorsa-alternativa-del-paese#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 11:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Loretta Scannavini]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11678</guid>
		<description><![CDATA[Partendo da alcuni esempi recenti del nostro territorio, Provincia di Rieti, come la vendita di pezzi di risorse a Gheddafi (vedi gli accordi economici della Giunta di Antrodoco con il dittatore) e lo svincolo di Micigliano che in un delirio di cemento sta seppellendo una delle Abazie più antiche di Italia, San Quirico e Giulitta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo da alcuni esempi recenti del nostro territorio, Provincia di Rieti, come la vendita di pezzi di risorse a Gheddafi (vedi gli accordi economici della Giunta di Antrodoco con il dittatore) e lo svincolo di Micigliano che in un delirio di cemento sta seppellendo una delle Abazie più antiche di Italia, San Quirico e Giulitta, oltre alle stupende Gole del Velino vero patrimonio artistico naturale, nonché fonte inesauribile di acqua (sono nostre le Fonti del Peschiera che servono l&#8217;acqua a tutta Roma e gran parte della Provincia) in nome di una viabilità incomprensibile e, soprattutto insostenibile; per non parlare poi della chiusura di due ospedali, quello di Amatrice e quello di Poggio Mirteto, che costringeranno i cittadini, in buona parte anziani, a percorrere fino a settanta chilometri per raggiungere il centro più vicino o dell&#8217;insostenibilità del trasporto pubblico che con la nuova finanziaria peggiorerà sensibilmente, vorrei riaprire un drammatico problema italiano che è quello della periferia.</p>
<p><span id="more-11678"></span></p>
<p>Tutta la politica è ormai dominata dai sondaggi che rispecchiano solo le realtà centrali e poco si interessano ai localismi e ai drammi che stanno sconvolgendo la nostra nazione e non solo dal punto di vista della perdita di lavoro, che è ovviamente più insanabile nella Provincia, e il conseguente calo di qualità della vita, ma, anche, dal punto di vista del disastro ambientale che non solo i condoni provocano, ma che sono aggravati dalla disperata ricerca di soldi a cui sono costretti i piccoli e medi Comuni che rappresentano la spina dorsale del Paese.</p>
<p>Tutto questo è, però, frutto di strategie antiche legate ad un bieco criterio di numero di voti che non hanno tenuto conto dei reali bisogni del territorio attuando solo interventi last minute destinati al mantenimento di clientele per la rielezione.</p>
<p>La Provincia non è stato altro che un serbatoio di voti da ricordare solo in presenza di campagne elettorali e questo è stato la Caporetto peggiore della politica.</p>
<p>Questi problemi non si possono considerare solo locali, ma devono necessariamente coinvolgere una strategia di intervento nazionale che rimetta al centro il concetto di periferia e salvaguardi le risorse vere del territorio italiano.</p>
<p>Il dato più drammatico che ci troveremo ad affrontare nell&#8217;immediato sarà la vera e propria svendita di pezzi del nostro Paese per fare cassa necessaria ad affrontare anche la gestione ordinaria dei comuni e questo comporterà una distruzione ulteriore dell&#8217;ambiente e dei beni culturali italiani oltre che un abbassamento totale dei livelli e della qualità della vita, questo dato diventa drammatico se ci si sposta nei centri piccoli e medi che rappresentano la gran parte dell&#8217;Italia, non come densità demografica ma sicuramente come estensione di territorio. La situazione colpirà, inoltre, drammaticamente ogni possibilità per questa parte di Italia di innescare processi virtuosi per la riqualifica e per la creazione di un economia diversa che parta dai reali tesori  del nostro patrimonio con un ulteriore svuotamento e impoverimento della periferia.</p>
<p>La politica ha oggi il compito di dare risposte a questo stato di cose e lo si può fare anche in piena crisi anzi proprio la crisi deve spingere a soluzioni condivise.</p>
<p>Bisogna aiutare i piccoli comuni a progettare in forme consortili il mantenimento e la promozione del territorio seguendo le vocazioni naturali evitando così che la mancanza di risorse proprie li porti a soluzioni disastrose per l&#8217;ambiente e la popolazione, bisogna attingere idee dalle situazioni virtuose e non punire chi non ce la fa colpendo duramente allo stesso tempo chi sceglie la connivenza con la delinquenza e la corruzione, rilanciare una politica di solidarietà che è l&#8217;unica strada possibile per arginare la catastrofe.</p>
<p>La sinistra è l&#8217;unica che può e deve dare le risposte giuste e per questo l&#8217;impegno di SEL dovrà essere intenso in questa direzione interloquendo con tutte le forze che hanno a cuore la salvezza del Paese in una logica di collaborazione e solidarietà.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-finanziaria-affonda-i-piccoli-comuni-vera-risorsa-alternativa-del-paese/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festa provinciale di Sinistra Ecologia Libertà a Novara</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-provinciale-di-sinistra-ecologia-liberta-a-novara</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-provinciale-di-sinistra-ecologia-liberta-a-novara#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[chiara cremonesi]]></category>
		<category><![CDATA[franco giordano]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliana Sgrena]]></category>
		<category><![CDATA[grazia francescato]]></category>
		<category><![CDATA[monica cerutti]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[novara]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11675</guid>
		<description><![CDATA[3-5/09/2010 dalle ore 18.00, Circolo operaio agricolo Bicocca- Via Sforzesca NOVARA

Tre giorni di cene, danzi e dibattiti. Sana e buona politica. Venerdì 3  settembre ore 18.00 Franco GIORDANO, Chiara CREMONESI (consigliera  regionale SEL Lombardia) e MONICA CERUTTI (Consigliera regionale SEL  Piemonte) aprono la festa. Sabato 4/9 Giuliana SGRENA si confronta con  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>3-5/09/2010 dalle ore 18.00, Circolo operaio agricolo Bicocca- Via Sforzesca NOVARA</p>
<p><span id="more-11675"></span></p>
<p>Tre giorni di cene, danzi e dibattiti. Sana e buona politica. Venerdì 3  settembre ore 18.00 Franco GIORDANO, Chiara CREMONESI (consigliera  regionale SEL Lombardia) e MONICA CERUTTI (Consigliera regionale SEL  Piemonte) aprono la festa. Sabato 4/9 Giuliana SGRENA si confronta con  le associazioni pacifiste del territorio. Domenica 5 settembre ore 13.00  pranzo dibattito con Grazia FRANCESCATO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-provinciale-di-sinistra-ecologia-liberta-a-novara/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mobilitazione antimafia di SEL: un successo e un impegno per i giorni a venire</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/mobilitazione-antimafia-di-sel-un-successo-e-un-impegno-per-i-giorni-a-venire</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/mobilitazione-antimafia-di-sel-un-successo-e-un-impegno-per-i-giorni-a-venire#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[caselli]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Fava]]></category>
		<category><![CDATA[falcone]]></category>
		<category><![CDATA[Forgione]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mobilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[stragi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11661</guid>
		<description><![CDATA[Si è conclusa venerdì scorso, in una bella serata nel centro di Milano, la settimana di mobilitazione straordinaria organizzata da Sinistra Ecologia e Libertà per ricordare le vittime delle stragi di mafia del ’92 – ’93 e chiedere la piena verità su quegli eventi ancora troppo coperti da depistaggi e omertà istituzionali.
Alle iniziative che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa venerdì scorso, in una bella serata nel centro di Milano, la settimana di mobilitazione straordinaria organizzata da Sinistra Ecologia e Libertà per ricordare le vittime delle stragi di mafia del ’92 – ’93 e chiedere la piena verità su quegli eventi ancora troppo coperti da depistaggi e omertà istituzionali.<span id="more-11661"></span></p>
<p>Alle iniziative che si sono svolte in molte città, a cominciare da quelle colpite dai terribili attentati di allora (Palermo, Roma, Firenze, Milano), hanno partecipato moltissime persone e soprattutto tanti giovani.</p>
<p>Questo è il primo messaggio che bisogna raccogliere : la lotta contro le mafie non è un rituale inerziale di stagioni passate ma è per tante ragazze e tanti ragazzi, magari appena nati all’inizio degli anni novanta, parte essenziale dell’ impegno a trasformare questa società troppo carica di ingiustizie e di privilegi.</p>
<p>Abbiamo poi constatato che, per tante persone impegnate nelle associazioni antimafia, Sinistra Ecologia e Libertà può essere più di altri un punto di riferimento affidabile non solo per la credibilità di suoi esponenti da sempre impegnati contro le cosche  (da Nichi Vendola a Claudio Fava, a Francesco Forgione ), ma perché propone un discorso che non si ferma al doveroso ed essenziale sostegno a magistrati e forze dell’ordine impegnati contro la criminalità organizzata, ma lega questa battaglia a quella più generale per i diritti e per il cambiamento sociale.</p>
<p>Nei giorni in cui torna alla ribalta della cronaca italiana il verminaio di logge, cricche e poteri occulti che costituisce parte essenziale del sistema di potere italiano ( altro che quattro sfigati ! ), chiedere, pretendere la verità sulle stragi di mafia significa battersi contro qualunque ostacolo venga gettato tra i piedi di chi sta indagando. Significa pretendere il rispetto pieno del lavoro dei magistrati. E non c’è dubbio che la decisione governativa di negare il programma di protezione al collaboratore Spatuzza è un atto concreto contro la ricerca della verità, un atto di intimidazione minaccioso rivolto non solo a lui ma a quanti potrebbero fare rivelazioni importanti sulle coperture e le trattative imbastite allora con il tritolo.</p>
<p>Noi chiediamo che la magistratura, libera da depistaggi, possa giungere nel tempo più breve possibile alla verità giudiziaria su quegli eventi. Non pretendiamo <em>una </em>particolare verità , magari per convenienza politica, ma, ancora una volta, che la magistratura dimostri la sua autonomia e indipendenza “da ogni altri potere”, per usare le parole della nostra Costituzione.</p>
<p>Ma si è affermata in ogni caso una verità storica e politica incontrovertibile : il sistema mafioso è stato  parte essenziale del modo in cui si è governato questo paese. Ed è ancora così. Per questo i suoi santuari godono ancora di tante protezioni. L’abbiamo detto tante volte : senza gli intrecci con la politica e con l’economia le mafie non sarebbero altro che organizzazioni di gangsters.</p>
<p>Negli ultimi anni l’azione dei magistrati e delle forze dell’ordine ha assicurato alla giustizia decine di appartenenti alle organizzazioni mafiose e una quantità notevole dei loro patrimoni. Il Ministro Maroni se ne vanta come se i latitanti li avesse arrestati il Governo, invece che quelle stesse Procure contro le quali si scaglia da sempre il Presidente del Consiglio. Ma il titolare del Ministero dell’Interno non può non chiedersi come mai nonostante tanti successi nell’attività repressiva le organizzazioni criminali non mostrano segni di collasso. La risposta è una sola : la repressione è essenziale ma non basta. Serve la riscossa sociale di un pese al quale sono state raccontate troppe balle e che è stato travolto da disvalori.</p>
<p>E’ stato detto che una persona vale qualcosa solo se è ricca ; che lo Stato è sinonimo di parassitismo mentre tutto ciò che è privato è bello ed efficiente ;  che il vero pericolo per la sicurezza sono gli immigrati e non la criminalità economica ; che con il potere puoi comprare ogni cosa, anche la testa e il corpo degli altri ; che un condannato per mafia, se mantiene l’omertà diventa “un eroe” e che evadere le tasse è una scelta virtuosa perché l’economia illegale comunque incoraggia la crescita del PIL. In questa fiera di disvalori hanno prosperato le organizzazioni mafiose.</p>
<p>Con questa musica, suonata ogni giorno a pieno volume da qualche decennio, chi ha scelto di resistere su un’altra frontiera si è sentito spesso solo e fuori posto perché ha visto l’Italia andare da un&#8217;altra parte e perché veniva bollato come un residuo nostalgico  del passato che non capiva la “modernità”.  Purtroppo le notizie di questi giorni ci dicono che la tanto declamata modernità italiana porta anche i nomi di Nicola Cosentino, di Denis Verdini, di Flavio Carboni e di Marcello Dell’Utri.</p>
<p>L’impegno di SEL contro le mafie e i poteri criminali dell’economia e della politica, continuerà e servirà anche a far sentire meno sole tutte le persone che credono nella giustizia sociale, nella nonviolenza, nella libertà,e per questo continuano a battersi per un mondo migliore.</p>
<p>Carlo Leoni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/mobilitazione-antimafia-di-sel-un-successo-e-un-impegno-per-i-giorni-a-venire/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovanni Paglia portavoce Emilia Romagna</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/giovanni-paglia-portavoce-emilia-romagna</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/giovanni-paglia-portavoce-emilia-romagna#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11658</guid>
		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; BOLOGNA, 23 LUG &#8211; Sinistra Ecologia e Liberta&#8217; Emilia-Romagna ha ufficializzato l&#8217;elezione del nuovo portavoce regionale: e&#8217; Giovanni Paglia, 33 anni laureato in scienze politiche, ex segretario provinciare del Prc a Ravenna.
Sel regionale vuole &#8216;essere al fianco di Nichi Vendola nel restituire ai cittadini la speranza e un progetto di cambiamento, che deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11658"></span>(ANSA) &#8211; BOLOGNA, 23 LUG &#8211; Sinistra Ecologia e Liberta&#8217; Emilia-Romagna ha ufficializzato l&#8217;elezione del nuovo portavoce regionale: e&#8217; Giovanni Paglia, 33 anni laureato in scienze politiche, ex segretario provinciare del Prc a Ravenna.<br />
Sel regionale vuole &#8216;essere al fianco di Nichi Vendola nel restituire ai cittadini la speranza e un progetto di cambiamento, che deve vedere protagonisti i nostri territori&#8217;, ha scritto il partito in una nota. (ANSA).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/giovanni-paglia-portavoce-emilia-romagna/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pettenò (SEL Veneto): gay, rimuovere sindaco Spresiano</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/petteno-sel-veneto-gay-rimuovere-sindaco-spresiano</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/petteno-sel-veneto-gay-rimuovere-sindaco-spresiano#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11656</guid>
		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; VENEZIA, 23 LUG &#8211; Il consigliere regionale della Sinistra veneta Pietrangelo Petteno&#8217;, con un interrogazione alla Giunta, chiede l&#8217;intervento diretto della Regione Veneto presso il prefetto di Treviso per far rimuovere il sindaco di Spresiano Riccardo Missiato, che ha definito gay e trans &#8216;malati e deviati&#8217;. Ieri, tuttavia, il sindaco si era poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11656"></span>(ANSA) &#8211; VENEZIA, 23 LUG &#8211; Il consigliere regionale della Sinistra veneta Pietrangelo Petteno&#8217;, con un interrogazione alla Giunta, chiede l&#8217;intervento diretto della Regione Veneto presso il prefetto di Treviso per far rimuovere il sindaco di Spresiano Riccardo Missiato, che ha definito gay e trans &#8216;malati e deviati&#8217;. Ieri, tuttavia, il sindaco si era poi scusato per questa frase.<br />
Petteno&#8217;, che ha depositato da tempo una mozione contro l&#8217;omofobia, invita il Consiglio regionale del Veneto ad approvare al piú presto un documento che contenga un&#8217;espressione forte contro ogni reato e forma di discriminazione inerenti l&#8217;orientamento sessuale delle persone. Chiede inoltre alla Giunta Zaia di intervenire presso il rappresentante del Governo a Treviso per richiamare al rispetto della costituzione il primo cittadino del comune della destra Piave.<br />
&#8216;Di fronte a &#8216;proposte indecenti&#8217; come quella lanciata dal sindaco di Spresiano &#8211; prosegue Petteno&#8217; &#8211; la Regione Veneto dovrebbe dar seguito a quando richiesto dalle direttive comunitarie per contrastare il fenomeno dell&#8217;omofobia e della transfobia con iniziative formative nelle scuole, tra le forze dell&#8217;ordine, nei luoghi di lavoro e anche nella pubblica amministrazione, soprattutto nei suoi livelli istituzionali&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/petteno-sel-veneto-gay-rimuovere-sindaco-spresiano/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Michele Losappio (SEL Puglia): riaperta spiaggia Torrequetta</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/michele-losappio-sel-puglia-riaperta-spiaggia-torrequetta</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/michele-losappio-sel-puglia-riaperta-spiaggia-torrequetta#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11654</guid>
		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Bari, 23 lug &#8211; &#8216;E&#8217; con grande soddisfazione e un pizzico di emozione che oggi assistiamo alla riapertura della spiaggia di Torrequetta. Quello che era un giacimento di amianto dove i baresi erano costretti a convivere fra mare e fibre velenose oggi e&#8217; un lido sicuro, bellissimo, funzionante&#8217;. E&#8217; quanto ha dichiarato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11654"></span>(ASCA) &#8211; Bari, 23 lug &#8211; &#8216;E&#8217; con grande soddisfazione e un pizzico di emozione che oggi assistiamo alla riapertura della spiaggia di Torrequetta. Quello che era un giacimento di amianto dove i baresi erano costretti a convivere fra mare e fibre velenose oggi e&#8217; un lido sicuro, bellissimo, funzionante&#8217;. E&#8217; quanto ha dichiarato in una nota Michele Losappio, capogruppo Sel in Consiglio regionale della Puglia.<br />
&#8216;Questo e&#8217; avvenuto grazie alla lungimiranza del Comune di Bari e dei suoi rappresentanti &#8211; ha aggiunto l&#8217;esponente Sel &#8211; ma anche grazie all&#8217;impegno finanziario e tecnico della Regione e dell&#8217;Assessorato all&#8217;Ecologia che ho avuto l&#8217;onore di dirigere per 4 anni. Li&#8217;, in un rapporto sereno e puntuale con il Comune, si e&#8217; proceduto ad esaminare punto per punto il progetto di bonifica, ad assestarlo, a controllarlo, a portarlo a buon fine grazie al forte impegno finanziario della Regione&#8217;. &#8216;Una brutta storia che e&#8217; finita bene &#8211; ha concluso Losappio &#8211; una bella pagina della Puglia migliore&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/michele-losappio-sel-puglia-riaperta-spiaggia-torrequetta/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Peciola (SEL Lazio): Roma capitale, dare più poteri a Municipi</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/peciola-sel-lazio-roma-capitale-dare-piu-poteri-a-municipi</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/peciola-sel-lazio-roma-capitale-dare-piu-poteri-a-municipi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SEL Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11649</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 22 lug. &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;Dispiace sottolineare che nel decreto attuativo di Roma Capitale, che oggi abbiamo esaminato ulteriormente nella commissione Riforme istituzionali della Provincia di Roma, il profilo di governo della citta&#8217; appare confuso ed eccessivamente incentrato sulle volonta&#8217; accentratrici del Sindaco Alemanno. Il riferimento ai poteri dei Municipi solo abbozzato, vaghe allusioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11649"></span>Roma, 22 lug. &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;Dispiace sottolineare che nel decreto attuativo di Roma Capitale, che oggi abbiamo esaminato ulteriormente nella commissione Riforme istituzionali della Provincia di Roma, il profilo di governo della citta&#8217; appare confuso ed eccessivamente incentrato sulle volonta&#8217; accentratrici del Sindaco Alemanno. Il riferimento ai poteri dei Municipi solo abbozzato, vaghe allusioni al coinvolgimento delle comunita&#8217; locali e della popolazione nel governo della cosa pubblica, annullano la prospettiva di inserimento del progetto di Roma Capitale all&#8217;interno di un piano piu&#8217; ampio della costruzione della Citta&#8217; Metropolitana&#8221;. A dichiararlo, in una nota, e&#8217; Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra, Ecologia e Liberta&#8217;.<br />
&#8220;Si sta rischiando di perdere l&#8217;occasione &#8211; continua Peciola &#8211; per fare di Roma un laboratorio politico istituzionale teso alla costruzione di quelle sinergie necessarie per la costruzione di un governo di area vasta. Soltanto la costruzione della Citta&#8217; Metropolitana, e cioe&#8217; una forma di governo capace di stabilire relazioni strategiche tra Roma, i Municipi e i Comuni della Provincia, puo&#8217; offrire un futuro per lo sviluppo dell&#8217;area Metropolitana funzionale al miglioramento della qualita&#8217; della vita dei cittadini&#8221; precisa il consigliere provinciale.<br />
&#8220;La legge su Roma Capitale e&#8217; una grande opportunita&#8217; per i cittadini di Roma, ma il voto espresso sul decreto in Consiglio comunale, seppure frutto di comprensibili mediazioni, disegna un Ente con un&#8217;articolazione dei poteri di governo gia&#8217; vecchia. Proponiamo piu&#8217; poteri ai Municipi, tra cui un&#8217;ampia autonomia amministrativa e di bilancio, l&#8217;avvio di un processo costituente per rilanciare il progetto della Citta&#8217; Metropolitana, insieme ai Comuni della Provincia e ai Municipi. Mi auguro che in sede di discussione dei dettagli di funzionamento del governo di Roma, si riapra un&#8217;ampia discussione con i Municipi e i cittadini sulla forma di governo di cui la citta&#8217; di Roma dovra&#8217; dotarsi&#8221; conclude Peciola.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/peciola-sel-lazio-roma-capitale-dare-piu-poteri-a-municipi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SEL Campania: Sì a cabina di regia per l’acqua pubblica</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-campania-si-a-cabina-di-regia-per-l%e2%80%99acqua-pubblica</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-campania-si-a-cabina-di-regia-per-l%e2%80%99acqua-pubblica#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SEL Campania]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11647</guid>
		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; NAPOLI, 21 LUG &#8211; Il coordinamento regionale di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217; condivide la proposta di istituire una cabina di regia per garantire una gestione pienamente pubblica del ciclo idrico integrato.
Sel &#8211; si legge in una nota &#8211; si impegna a contribuire all&#8217;individuazione dello strumento amministrativo piu&#8217; adeguato attraverso una proposta complessiva, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11647"></span>(ANSA) &#8211; NAPOLI, 21 LUG &#8211; Il coordinamento regionale di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217; condivide la proposta di istituire una cabina di regia per garantire una gestione pienamente pubblica del ciclo idrico integrato.<br />
Sel &#8211; si legge in una nota &#8211; si impegna a contribuire all&#8217;individuazione dello strumento amministrativo piu&#8217; adeguato attraverso una proposta complessiva, che sara&#8217; elaborata in collaborazione con gli esperti della Puglia, che hanno lavorato alla stesura della legge in materia della Regione governata da Nichi Vendola.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-campania-si-a-cabina-di-regia-per-l%e2%80%99acqua-pubblica/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nieri – Zaratti (SEL Lazio): sanità, continua depistaggio Polverini. Siamo allo sbando</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/nieri-%e2%80%93-zaratti-sel-lazio-sanita-continua-depistaggio-polverini-siamo-allo-sbando</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/nieri-%e2%80%93-zaratti-sel-lazio-sanita-continua-depistaggio-polverini-siamo-allo-sbando#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11645</guid>
		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 21 lug &#8211; &#8216;La presidente Renata Polverini continua sistematicamente a depistare i cittadini del Lazio sostenendo che si sta lavorando per scongiurare l&#8217;aumento delle aliquote Irap e Irpef. In verita&#8217; oggi incassa l&#8217;ennesima bocciatura al tavolo con il Ministero resa meno dolorosa da un generoso rinvio al 30 settembre. Un nulla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11645"></span>(ASCA) &#8211; Roma, 21 lug &#8211; &#8216;La presidente Renata Polverini continua sistematicamente a depistare i cittadini del Lazio sostenendo che si sta lavorando per scongiurare l&#8217;aumento delle aliquote Irap e Irpef. In verita&#8217; oggi incassa l&#8217;ennesima bocciatura al tavolo con il Ministero resa meno dolorosa da un generoso rinvio al 30 settembre. Un nulla di fatto anche per lo sblocco delle risorse dovute che la Regione deve ricevere dallo Stato, circa 3,5 miliardi di euro. Un ritardo che ai cittadini del Lazio costera&#8217; milioni di euro di interessi e che rischia di bloccare ulteriormente investimenti e pagamenti. Siamo allo sbando. Fa bene la Polverini ad affidarsi alla speranza&#8217;. Lo dichiarano in una nota Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri regionali di Sinistra ecologia e liberta&#8217; con Vendola.<br />
&#8216;Dopo tanto clamore e di fronte a tanti fallimenti sarebbe il caso di cominciare a parlare chiaro ai cittadini.<br />
Continuare a nascondere i fatti e&#8217; da irresponsabili &#8211; concludono Nieri e Zaratti &#8211; Aspettiamo dunque di conoscere nei dettagli la situazione della sanita&#8217; laziale nel prossimo consiglio regionale&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/nieri-%e2%80%93-zaratti-sel-lazio-sanita-continua-depistaggio-polverini-siamo-allo-sbando/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SEL Toscana: immigrazione, su NO a Cie guardare giunta Marche</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-toscana-immigrazione-su-no-a-cie-guardare-giunta-marche</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-toscana-immigrazione-su-no-a-cie-guardare-giunta-marche#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11642</guid>
		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; FIRENZE, 21 LUG &#8211; &#8216;Senza tanti giri di parole, ma con molta precisione nel merito della legge e dell&#8217;esperienza concreta, la Giunta regionale delle Marche si e&#8217; dichiarata indisponibile ad ospitare un centro di identificazione ed espulsione nel proprio territorio. La Giunta marchigiana non vede al proprio interno alcuna forza della sinistra considerata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11642"></span>(ANSA) &#8211; FIRENZE, 21 LUG &#8211; &#8216;Senza tanti giri di parole, ma con molta precisione nel merito della legge e dell&#8217;esperienza concreta, la Giunta regionale delle Marche si e&#8217; dichiarata indisponibile ad ospitare un centro di identificazione ed espulsione nel proprio territorio. La Giunta marchigiana non vede al proprio interno alcuna forza della sinistra considerata estrema&#8217;. Lo afferma, in una nota, il portavoce toscano di Sinistra Ecologia Liberta&#8217; Giuseppe Brogi, in merito al dibattito sul cie in Toscana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/sel-toscana-immigrazione-su-no-a-cie-guardare-giunta-marche/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ventricelli (SEL Puglia): presto legge sull’acquedotto pubblico</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/ventricelli-sel-puglia-presto-legge-sull%e2%80%99acquedotto-pubblico</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/ventricelli-sel-puglia-presto-legge-sull%e2%80%99acquedotto-pubblico#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Ventricelli]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SEL Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11639</guid>
		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Bari, 21 lug &#8211; &#8216;Daremo avvio all&#8217;iter delle audizioni per cercare di far approdare questa legge in Consiglio regionale nel piu&#8217; breve tempo possibile&#8217;. E&#8217; quanto dichiara il consigliere regionale della Puglia, Michele Ventricelli (Sel), al termine della riunione congiunta della II e V commissione consiliare che, con l&#8217;assessore Amati, hanno esaminato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11639"></span>(ASCA) &#8211; Bari, 21 lug &#8211; &#8216;Daremo avvio all&#8217;iter delle audizioni per cercare di far approdare questa legge in Consiglio regionale nel piu&#8217; breve tempo possibile&#8217;. E&#8217; quanto dichiara il consigliere regionale della Puglia, Michele Ventricelli (Sel), al termine della riunione congiunta della II e V commissione consiliare che, con l&#8217;assessore Amati, hanno esaminato il ddl sulla trasformazione dell&#8217;Aqp in soggetto pubblico.<br />
&#8216;La legge sulla conversione dell&#8217;Aqp in soggetto pubblico &#8211; sottolinea l&#8217;esponente SeL &#8211; e&#8217; un impegno che abbiamo preso nella passata legislatura ed e&#8217; stato un cavallo di battaglia nella nostra campagna elettorale. Stiamo ora procedendo su questo fronte spinti anche dal grande impegno con cui i partiti, le associazioni e i forum in Puglia e in tutta Italia, hanno portato avanti la battaglia per l&#8217;Acqua pubblica&#8217;.<br />
&#8216;I cittadini con le loro firme &#8211; conclude Ventricelli &#8211; ci hanno dimostrato che siamo sulla strada giusta, che L&#8217;Aqp e&#8217; un patrimonio comune come il bene che rappresenta, quindi credo sia compito di un buon governo renderlo tale, con i giusti provvedimenti e i controlli adeguati. La gestione dell&#8217;acqua non puo&#8217; essere affare per pochi&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/ventricelli-sel-puglia-presto-legge-sull%e2%80%99acquedotto-pubblico/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lima (SEL Palermo): in Sicilia smantellamento tessuto produttivo</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/lima-sel-palermo-in-sicilia-smantellamento-tessuto-produttivo</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/lima-sel-palermo-in-sicilia-smantellamento-tessuto-produttivo#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SEL Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Lima]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11637</guid>
		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; PALERMO, 21 LUG &#8211; &#8216;Il tema del lavoro deve tornare al centro dell&#8217;agenda politica e rappresentare la bussola della proposta politica della sinistra&#8217;. Lo ha affermato Sergio Lima il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217;, intervenendo all&#8217;assemblea regionale dei delegati Fiom-Cgil che si e&#8217; tenuta, stamani, a Termini Imerese.
Per l&#8217;esponente del partito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-11637"></span>(ANSA) &#8211; PALERMO, 21 LUG &#8211; &#8216;Il tema del lavoro deve tornare al centro dell&#8217;agenda politica e rappresentare la bussola della proposta politica della sinistra&#8217;. Lo ha affermato Sergio Lima il coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217;, intervenendo all&#8217;assemblea regionale dei delegati Fiom-Cgil che si e&#8217; tenuta, stamani, a Termini Imerese.<br />
Per l&#8217;esponente del partito di Nichi Vendola &#8217;stiamo assistendo a una vera e propria opera di smantellamento del tessuto produttivo della Sicilia, il tutto nell&#8217;intollerabile silenzio dei governi nazionale e regionale sempre piu&#8217; interessati alle lotte di potere e a garantirsi buoni rapporti con la Confindustria&#8217;.<br />
&#8216;La crisi della Fiat di Termini e dell&#8217;indotto, dell&#8217;area industriale di Carini, della Fincantieri cosi come i continui dati che mostrano una realta&#8217; fatta di poverta&#8217; diffusa nelle famiglie siciliane, di ritorno all&#8217;emigrazione massiccia soprattutto per le nuove generazioni e di crescita delle condizioni di precariato ci parlano &#8211; conclude Lima &#8211; di una condizione per il lavoro che mette a serio repentaglio il futuro stesso della Sicilia&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/lima-sel-palermo-in-sicilia-smantellamento-tessuto-produttivo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La sinistra in festa a Orsara di Puglia</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/la-sinistra-in-festa-a-orsara-di-puglia</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/la-sinistra-in-festa-a-orsara-di-puglia#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[alba sasso]]></category>
		<category><![CDATA[festa di SEL]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[orsara di puglia]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11634</guid>
		<description><![CDATA[1/2 agosto 2010 dalle ore 10.00, Orsara di Puglia

2°  edizione della festa di SeL di Orsara di Puglia, con dibattiti e  attività ludiche, il 2 agosto presso l&#8217; aula consiliare del comune ci  sarà un dibattito sul diritto allo studio, interverrà Alba Sasso,  assessore regione puglia all&#8217; istruzione pubblica.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1/2 agosto 2010 dalle ore 10.00, Orsara di Puglia</p>
<p><span id="more-11634"></span></p>
<p>2°  edizione della festa di SeL di Orsara di Puglia, con dibattiti e  attività ludiche, il 2 agosto presso l&#8217; aula consiliare del comune ci  sarà un dibattito sul diritto allo studio, interverrà Alba Sasso,  assessore regione puglia all&#8217; istruzione pubblica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/la-sinistra-in-festa-a-orsara-di-puglia/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riprendiamoci la parola &#8211; dibattito con Gennaro Migliore</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/riprendiamoci-la-parola-dibattito-con-gennaro-migliore</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/riprendiamoci-la-parola-dibattito-con-gennaro-migliore#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano calabro]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaro Migliore]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11632</guid>
		<description><![CDATA[28/07/2010 ore 20.45, Corigliano Calabro Fraz Schiavonea presso Bagno Poseidon  &#8211; lungomare

Assemblea pubblicacon Gennaro Migliore-&#8221;Riprendiamoci la  parola&#8221;.
Introduce Angelo Broccolo SEL-portavoce Zona 17,intervengono F  Aiello cons regionale,Mario Melfi Cons Provinciale,G.Giudiceandrea  capogruppo SEL prov CS.Armando De Rosis gia sindaco corigliano,Enzo  viteritti direttore serratore,Carmen Florea mediatrice culturale,Nadia  Tornello Archeologa-Giamiero Morrone Ass dragosei,giasindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>28/07/2010 ore 20.45, Corigliano Calabro Fraz Schiavonea presso Bagno Poseidon  &#8211; lungomare</p>
<p><span id="more-11632"></span></p>
<p>Assemblea pubblicacon Gennaro Migliore-&#8221;Riprendiamoci la  parola&#8221;.</p>
<p>Introduce Angelo Broccolo SEL-portavoce Zona 17,intervengono F  Aiello cons regionale,Mario Melfi Cons Provinciale,G.Giudiceandrea  capogruppo SEL prov CS.Armando De Rosis gia sindaco corigliano,Enzo  viteritti direttore serratore,Carmen Florea mediatrice culturale,Nadia  Tornello Archeologa-Giamiero Morrone Ass dragosei,giasindaco  corigliano-Antonio Passerini Inf Scientifico-Alberto Laise SEL-Angelo  Gallo neurologo President terzo settore-AngeloSposato Seg.comprensoriale  CGIL.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/riprendiamoci-la-parola-dibattito-con-gennaro-migliore/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perchè l’Italia torni ad alzare gli occhi</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/perche-l%e2%80%99italia-torni-ad-alzare-gli-occhi</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/perche-l%e2%80%99italia-torni-ad-alzare-gli-occhi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[paolo cento]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11629</guid>
		<description><![CDATA[27/07/2010 ore 20.30, Genova, Circolo ricreativo Autorità Portuale &#8211; Via Albertazzi 3r

Incontro  pubblico verso il Congresso Costituente Paolo Cento, componente della  Segreteria nazionale di SEL presenta il &#8220;Manifesto per SINISTRA,  ECOLOGIA E LIBERTA&#8221; Il documento è reperibile al seguente link: http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/congresso-di-sel-i-documenti Poiché la sala è disponibile solo fino alle ore 23, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>27/07/2010 ore 20.30, Genova, Circolo ricreativo Autorità Portuale &#8211; Via Albertazzi 3r</p>
<p><span id="more-11629"></span></p>
<p>Incontro  pubblico verso il Congresso Costituente Paolo Cento, componente della  Segreteria nazionale di SEL presenta il &#8220;Manifesto per SINISTRA,  ECOLOGIA E LIBERTA&#8221; Il documento è reperibile al seguente link: <a href="../articoli/congresso-di-sel-i-documenti" target="_blank">http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/congresso-di-sel-i-documenti</a> Poiché la sala è disponibile solo fino alle ore 23, si raccomanda la puntualità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/perche-l%e2%80%99italia-torni-ad-alzare-gli-occhi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festa di SEL a Viareggio</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-di-sel-a-viareggio</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-di-sel-a-viareggio#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[festa di SEL]]></category>
		<category><![CDATA[fienile]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[viareggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11626</guid>
		<description><![CDATA[01/08/2010 ore 19.00, Circolo II Fienile

Cena, musica, spettacolo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>01/08/2010 ore 19.00, Circolo II Fienile</p>
<p><span id="more-11626"></span></p>
<p>Cena, musica, spettacolo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/territori/festa-di-sel-a-viareggio/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi, il Cepu e la riforma dell’università</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/berlusconi-il-cepu-e-la-riforma-dell%e2%80%99universita</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/berlusconi-il-cepu-e-la-riforma-dell%e2%80%99universita#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 06:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[cepu]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[umberto guidoni]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11670</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa Berlusconi è andato in visita all&#8217;università, cosiddetta telematica, eCampus di Novedrate, in provincia di Como.  La notizia è passata sui quotidiani soprattutto per la pesante battuta su Rosi Bindi, una caduta di stile più degna di un pessimo attore di avanspettacolo, che di un capo di governo.
Nel pieno di una crisi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa Berlusconi è andato in visita all&#8217;università, cosiddetta <em>telematica,</em> eCampus di Novedrate, in provincia di Como.  La notizia è passata sui quotidiani soprattutto per la pesante battuta su Rosi Bindi, una caduta di stile più degna di un pessimo attore di avanspettacolo, che di un capo di governo.<span id="more-11670"></span></p>
<p>Nel pieno di una crisi della maggioranza, mentre è in atto una grande mobilitazione negli Atenei, Berlusconi va a rendere omaggio e a fare pubblicità a Francesco Polidori &#8211; alias Mister CEPU, il “re della formazione facile a pagamento”: dalla maturità fino alla laurea.  Del Gruppo CEPU fanno parte, infatti,  le Grandi Scuole per ripetenti di lungo corso, l’università presso l&#8217;eCampus, gli Istituti Callegari, l&#8217;Accademia del Lusso e la Scuola Radio Elettra, quella in cui è riuscito a diplomarsi perfino Umberto Bossi.</p>
<p>E sceglie proprio l&#8217;Ateneo eCampus, autorizzato con decreto nel 2006 dall&#8217;allora ministro Letizia Brichetto–Moratti, che è l&#8217;unica università telematica approvata nonostante il parere contrario del Consiglio universitario nazionale (Cun) e dal Comitato nazionale per la valutazione (Cnvu).  Inoltre, Il Cun ha segnalato alla Gelmini molte incongruenze sul funzionamento delle università telematiche e gli esperti del Cnvu sono attesi entro l&#8217;anno a Novedrate proprio per verificare se l&#8217;offerta didattica è in linea con gli standard di legge.</p>
<p>E pensare che la Gelmini pontifica sul merito e tuona contro la proliferazione degli atenei statali. Può sembrare una follia ma, come ha detto Mussi: <em>«c&#8217;è del metodo in questa follia!”».</em></p>
<p>Non deve sfuggire che la visita ad un istituto privato è avvenuta proprio mentre il testo della &#8220;controriforma&#8221; Gelmini è giunto all&#8217;esame del parlamento.  Non si può non cogliere il tempismo: da un lato l’ineffabile ministro attacca l&#8217;autonomia dell’università pubblica, dall’altro il premier tesse le lodi dell’istruzione universitaria a pagamento.</p>
<p>Così di fronte alle difficoltà in cui versa la scuola e l’università italiana, soprattutto a causa dei tagli indiscriminati e della “precarizzazione” dei docenti, il centro-destra propone un modello di istruzione privato ed elitario.  E’ un disegno lucido che il governo sta conducendo sistematicamente smantellando, pezzo a pezzo, la rete pubblica del sapere.</p>
<p>Quando il progetto di “mercificazione” del sapere sarà compiuto, le scuole e le università pubbliche saranno solo un ghetto per le fasce più deboli che non potranno permettersi di pagare un’istruzione privata. Il sapere come privilegio di classe e non come diritto.</p>
<p>E’ la logica di Berlusconi<em>:</em><em> «</em><em>non possiamo pensare che i figli degli operai diventino tutti dottori!</em><em>».</em></p>
<p>Umberto Guidoni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/berlusconi-il-cepu-e-la-riforma-dell%e2%80%99universita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nichi: &#8220;Posso essere l&#8217;Obama bianco&#8221;</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/nichi-posso-essere-lobama-bianco</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/nichi-posso-essere-lobama-bianco#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 18:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11667</guid>
		<description><![CDATA[Il Governatore pugliese e leader della SEL: spariglierò il centrosinistra. &#8220;D&#8217;Alema dice che ci sono politici- poeti migliori di me? Una cosa è sicura: i prosatori del Pd dovranno pur fare un rendiconto, visto che il loro genere letterario ha portato solo sconfitte.

 
 
ROMA &#8211; Se lo paragonano a Barack Obama, se lo chiamano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Governatore pugliese e leader della SEL: spariglierò il centrosinistra. &#8220;D&#8217;Alema dice che ci sono politici- poeti migliori di me? Una cosa è sicura: i prosatori del Pd dovranno pur fare un rendiconto, visto che il loro genere letterario ha portato solo sconfitte<strong>.</strong></em><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Se lo paragonano a Barack Obama, se lo chiamano l&#8217;Obama bianco, non si schermisce: &#8220;È una definizione sconfinatamente lusinghiera. Il presidente americano ha rappresentato la corsa di un outsider. Ha sparigliato nelle primarie, come vorrei fare anch&#8217;io, i giochi di palazzo del grande partito democratico. Ha usato un suo svantaggio apparentemente incolmabile, il fatto di essere nero, di venire da una certa periferia, capovolgendolo in un elemento di consenso&#8221;. Nichi Vendola prende molto sul serio la sua candidatura a leader del centrosinistra. E non lo fa certo da solo. Per dire: mercoledì sera a Roma c&#8217;erano più di tremila persone sedute sul prato ad ascoltare il suo dibattito alla festa di Sinistra e libertà.</p>
<p><strong>Presidente Vendola, perché ha lanciato la sfida così presto, &#8220;fuori contesto&#8221; dice Bersani? Non è anche un tradimento al mandato pugliese ottenuto appena 4 mesi fa? </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Per me era importante rendere esplicita questa opzione che se posso dirlo non è solo una mia libera scelta, ma espressione di una connessione sentimentale con un popolo. Ed è un impegno che esalta il mio lavoro in Puglia. Il contrario di una fuga. Era anche importante farlo perché altrimenti una candidatura che cresceva nelle cose e nelle piazze ma che io non ufficializzavo mi esponeva a essere facile target per i cecchini. Mi sono fatto un po&#8217; le ossa e so che la lotta politica si può fare con i dossier, i gossip, la diffamazione. Una candidatura esplicita ridimensiona questi rischi. Oggi infatti renderebbe evidente il carattere strumentale di certi attacchi, come è successo nelle primarie pugliesi. Allora, il tentativo di coinvolgermi in un&#8217;inchiesta assurda incontrò una reazione straordinaria della gente&#8221;.</p>
<p><strong>Sta dicendo che il centrosinistra potrebbe fare a lei quello che il Pdl ha fatto a Caldoro in Campania? </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Io parlo della cattiva politica, che sta dappertutto. A sinistra e a destra&#8221;.</p>
<p><strong>Non la spaventa la definizione di Obama bianco, che alcuni usano con sarcasmo? </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Mi lusinga. Quando la politica diventa un incontro forte con la vita e con le sue domande allora si ha davvero la percezione che sia il campo dell&#8217;alternativa. È l&#8217;ingresso del principio speranza di Ernst Bloch, è l&#8217;utopia di Altiero Spinelli capace di immaginare al confino il manifesto del federalismo europeo. È uno sguardo sul futuro. Così è andata in America&#8221;.</p>
<p><strong>Ma questa è l&#8217;Italia. </strong><strong><br />
</strong>&#8220;In Puglia ha funzionato, può funzionare in tutto il Paese. La Puglia è uno dei laboratori della destra, è il luogo del tatarellismo. Qui non ho sconfitto una destra qualunque, ma una politica con una classe dirigente qualificata&#8221;.</p>
<p><strong>Cosa vuole dire quando parla di nuovo &#8220;racconto&#8221;, di una diversa &#8220;narrazione&#8221;? D&#8217;Alema ironizza su queste suggestioni. </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Non parlo di letteratura, non penso mica a Cesare Pavese. Vuole un esempio concreto?&#8221;.</p>
<p><strong>Sì. </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Quando una parte del Pd ipotizza che per battere Berlusconi si può fare un governo con Tremonti ferisce a morte la possibilità di uno sguardo autonomo, di un pensiero originale. Tremonti ha trasformato l&#8217;Italia in uno stato sudamericano, ne ha fatto uno dei Paesi più squilibrati socialmente e più ingiusti al mondo. Ma il ceto politico vive dentro il Palazzo e cerca le forme dell&#8217;estromissione del sovrano senza rendersi conto che il punto è mutare la cultura del regno&#8221;.</p>
<p><strong>D&#8217;Alema dice che se la politica è poesia, beh ci sono poeti migliori di lei&#8230;</strong><strong><br />
</strong>&#8220;Una cosa è sicura: i prosatori del Pd dovranno pur fare un rendiconto di questi anni visto che il loro genere letterario ha portato solo sconfitte&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;unico ad aver battuto due volte Berlusconi è stato Prodi. Un personaggio molto diverso da lei, un moderato. </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Prodi ha rovesciato alcuni modelli di lotta politica. A me piaceva il tono elevato del suo discorso antipopulista. Mi piaceva la costruzione di una leadership per strada rompendo l&#8217;autoreferenzialità del ceto politico. Per me è un esempio da guardare con molta attenzione. Ma non c&#8217;è un prototipo e l&#8217;idea che si vince solo giocando al centro è davvero fuori tempo e fuori contesto. Appartiene al cinismo che tanto affascina il Palazzo ma ha il difetto di partorire insuccessi a ripetizione. È l&#8217;espressione di una straordinaria inadeguatezza culturale&#8221;.</p>
<p><strong>La Fiat dopo Pomigliano porta la fabbrica in Serbia. La sinistra ha reagito bene? </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Marchionne è uno dei protagonisti della cattiva globalizzazione per cui si mettono in competizione 2 miliardi e mezzo di operai dei Paesi emergenti e 1 miliardo e mezzo di operai dei Paesi occidentali. Una competizione la cui logica conseguenza si chiama schiavismo. In forma moderna, ma schiavismo. La destra fa il suo mestiere: difende l&#8217;accordo di Pomigliano, esulta al Senato quando si licenziano i lavoratori di Termoli. Questo è il loro racconto. E quello della sinistra? Il Pd ha prodotto o imbarazzanti e imbarazzati silenzi su Pomigliano o delicati rimbrotti metodologici sul trasferimento in Serbia&#8221;.</p>
<p><strong>Alla prima uscita da candidato ha definito eroe Carlo Giuliani mettendolo sullo stesso piano di Falcone e Borsellino. Un errore grave, no? </strong><strong><br />
</strong>&#8220;Per fortuna esiste Youtube, esiste il sito <a href="http://fabbrica.nichivendola.it/">www.lafabbricadinichi.it. <sup>1</sup></a> Si può vedere e toccare con mano. Non ho mai messo Giuliani sullo stesso piano di Falcone e Borsellino. Ma ricordare cos&#8217;è stato il luglio del 2001, la sospensione della democrazia che ci fu a Genova, mi pare doveroso. Le cricche dello squallore agirono anche alla Diaz e a Bolzaneto e appartengono alla storia verminosa e oscura di un potere violento. Si può dire questo o è vietato?&#8221;.</p>
<p>Goffredo De Marchis</p>
<p>Fonte: Repubblica</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/nichi-posso-essere-lobama-bianco/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>32</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migranti: ripartire dalla cittadinanza? L’Arci ci prova.</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/11621</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/11621#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 05:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[arci]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11621</guid>
		<description><![CDATA[I migranti si arrampicano vanamente sui tetti dei Centri di identificazione ed espulsione ma il governo in carica fa orecchi da mercante su tutta la linea del diritto e dei diritti. E’ ormai esperto di respingimenti, espulsioni, non riconoscimento dello status  di richiedente asilo, e ha dalla sua quel lento processo di adattamento al peggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I migranti si arrampicano vanamente sui tetti dei Centri di identificazione ed espulsione ma il governo in carica fa orecchi da mercante su tutta la linea del diritto e dei diritti. E’ ormai esperto di respingimenti, espulsioni, non riconoscimento dello status  di richiedente asilo, e ha dalla sua quel lento processo di adattamento al peggio che ha grandemente cambiato la pelle del nostro Paese. Soprattutto su un tema complesso e manipolato ad arte – il mantra della sicurezza &#8211; come quello della migrazione. Così il giovane tunisino Ben Asri Sabri, che per tre giorni si è rifugiato sul tetto della prigione per stranieri di Torino, nel vano tentativo di sfuggire al rimpatrio coatto, è stato costretto a scendere dal suo rifugio e di lui si sono perse le tracce. Probabilmente è già stato rispedito “in patria” come un pacco postale e a nulla sono valsi appelli di solidarietà, tam tam e iniziative di protesta delle reti antirazziste, che pure si sono date da fare. Tutto rischia ormai di perdersi nella melassa dell’assuefazione.<span id="more-11621"></span></p>
<p>La Repubblica – come non ricordarlo? &#8211; è in via di decostituzionalizzazione, cioè di sganciamento più o meno aperto e dichiarato dal dettato della legge fondamentale, quella che dovrebbe informare e guidare l’operato dei poteri pubblici e che invece proprio i poteri pubblici spesso platealmente disattendono e irridono. Dice il capo del governo, a dispetto del giuramento pronunciato nelle mani del presidente della Repubblica, che la Costituzione è fatta apposta per impedirgli di governare e portare a termine i grandi cambiamenti che lui aveva pensato per il nostro Paese. Detto in altre parole significa che i meccanismi formali che stanno a presidio delle istituzioni in qualche misura ostacolano le sue intemperanze autoritarie, intralciano l’accelerazione parlamentare dei suoi piani eversivi, permettono tattiche di resistenza da parte di chi vuole resistere, come è avvenuto con la legge sulle intercettazioni. Ma le cose vanno come vanno – per niente bene &#8211; e a qualcuno potrebbe persino sembrare ormai inutile richiamarsi alla Costituzione per avvalorare le proprie idee su quello che dovrebbe o non dovrebbe essere fatto in Italia.</p>
<p>Per quanto riguarda il tema dell’immigrazione la tentazione è poi particolarmente forte.</p>
<p>L’Arci invece si richiama decisamente alla Carta per  sostenere la sua proposta di campagna per l’autunno imperniata sulla cittadinanza e i diritto di voto per i migranti. Ne ha fatto il punto centrale del suo XVI appuntamento annuale a Cecina Marina, il “Meeting antirazzista/Meeting della culture” che si è svolto a metà luglio. Ne è uscita una proposta molto chiara e forte, a cui Sinistra Ecologia Libertà ha aderito e che sosterremo nelle forme che verranno decise alla ripresa di settembre.</p>
<p>Il punto di riferimento della campagna è il mitico articolo 3 della nostra Costituzione, davvero “Il pane e le rose” di qualsiasi politica del cambiamento, con quella fulminante definizione del perimetro dell’uguaglianza e il vincolo posto alla Repubblica a operare per rimuovere gli ostacoli che a essa si frappongano. Crescenti, come sappiamo, per chi viene da altri mondi e fuori da ogni richiamo  e persono buon senso europeo.</p>
<p>Oltre a una campagna di attiva promozione dell’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiani, in tutti gli ambiti in cui sia necessario, e di sostegno e valorizzazione del protagonismo delle e dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali, l’Arci propone di avviare un percorso che porti al deposito in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare. La prima è una riforma della normativa sulla cittadinanza, con l’introduzione del principio della cittadinanza collegata alla nascita (jus soli); la seconda è una proposta che riconosca a donne e uomini migranti il diritto di voto nelle consultazioni locali, “quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica”.</p>
<p>Insomma un passo importante, che può rimettere in movimento su un principio-bene comune come l’uguaglianza, quella parte del nostro Paese che non ha perso la voglia di fare un altro Paese.</p>
<p>Elettra Deiana</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/11621/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mozione di sfiducia per il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/documenti-territoriali/mozionde-di-sfiducia-per-il-presidente-della-giunta-regionale-ugo-cappellacci</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/documenti-territoriali/mozionde-di-sfiducia-per-il-presidente-della-giunta-regionale-ugo-cappellacci#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11612</guid>
		<description><![CDATA[CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA &#8211; XIV LEGISLATURA
MOZIONE  BRUNO – URAS – SALIS &#8211; AGUS – BARRACCIU – BEN AMARA – CARIA – COCCO Daniele Secondo – COCCO Pietro – CUCCA – CUCCU – DIANA Giampaolo – ESPA – LOTTO – MANCA – MARIANI – MELONI Marco – MELONI Valerio – MORICONI – PORCU – SABATINI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA &#8211; XIV LEGISLATURA</strong></p>
<p><strong><span id="more-11612"></span>MOZIONE  BRUNO – URAS – SALIS &#8211; AGUS – BARRACCIU – BEN AMARA – CARIA – COCCO Daniele Secondo – COCCO Pietro – CUCCA – CUCCU – DIANA Giampaolo – ESPA – LOTTO – MANCA – MARIANI – MELONI Marco – MELONI Valerio – MORICONI – PORCU – SABATINI – SANNA Gian Valerio – SECHI &#8211; SOLINAS Antonio –</strong> <strong>SORU – ZEDDA Massimo – ZUNCHEDDU</strong> <strong>di sfiducia al Presidente della Regione.</strong></p>
<p>Il Consiglio Regionale</p>
<p><strong>PRESO ATTO</strong> che rispetto allo stato di emergenza sociale ed economica in cui versa la  Sardegna è evidente l’inconsistenza delle iniziative assunte dalla Giunta Regionale sui temi del lavoro, dello sviluppo, dell’occupazione, della scuola, della sanità e del sociale;</p>
<p><strong>RILEVATO</strong> che questo Presidente e la sua Giunta hanno subito passivamente una infinita sequenza di penalizzazioni e delegittimazioni da parte del Governo nazionale: dallo scippo del G8, al taglio di oltre due miliardi di Fondi Fas del programma attuativo regionale, al mancato trasferimento delle entrate previste dall’articolo 8 riformato dello Statuto, al ridimensionamento della rete scolastica regionale da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, al sistematico e progressivo smantellamento attuato dalle aziende di Stato, dell’apparato industriale sardo;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CONSTATATO</strong> che la grave inadeguatezza della Giunta e del suo Presidente, sia in fase di programmazione degli interventi che in quella della quotidiana azione di governo, ha determinato il progressivo svilimento della autorevolezza, della responsabilità istituzionale e del concreto funzionamento dell’autonomia regionale;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>RILEVATO</strong> che le recenti vicende giudiziarie hanno messo in crescente evidenza l’influenza che  gruppi di potere affaristici hanno esercitato sulla politica regionale, in spregio degli interessi generali della Sardegna, e con l’obiettivo di condizionare ed orientare a proprio favore l’azione di governo  della Regione;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>VALUTATO</strong> che il comportamento di chi ha responsabilità elevatissime di governo  non può essere in alcun modo compromesso da pericolose frequentazioni con discussi uomini di affari , ne per imprudenza, ne per subordinazione alle indicazioni dei propri dirigenti nazionali di partito come nella vicenda della nomina del direttore generale dell’ARPAS;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CONSIDERATO</strong> che la gravità di tali comportamenti, assunti dal Presidente della Regione e da altri componenti della Giunta, hanno delegittimato il governo  regionale come mai era accaduto in 60 anni di autonomia;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>RILEVATO</strong> che questa legislatura appare  definitivamente compromessa per  l’impossibilità del Presidente della Regione, di esercitare con credibilità, autorevolezza e autonomia la necessaria azione di governo con  riguardo ai bisogni concreti della società sarda;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DICHIARA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ai sensi e per gli effetti degli articoli 35  dello Statuto speciale di autonomia della Regione Sardegna la sfiducia  al Presidente della Regione e alla Giunta Regionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/documenti-territoriali/mozionde-di-sfiducia-per-il-presidente-della-giunta-regionale-ugo-cappellacci/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritorno al futuro</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/ritorno-al-futuro</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/ritorno-al-futuro#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[festa dell'unità]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11606</guid>
		<description><![CDATA[Roma,  parco di Villa Gordiani, 21 luglio 2010, ore 20.00
Sembrava  una festa dell’Unità quella dell&#8217;altra sera, ma una di quelle feste di una  volta, di tanti anni fa, quando parlare di comunismo e di compagni non  era ancora diventata una bestemmia. A Villa Gordiani, per la festa  organizzata da Sinistra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><strong>Roma,  parco di Villa Gordiani, 21 luglio 2010, ore 20.00</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sembrava  una festa dell’Unità quella dell&#8217;altra sera, ma una di quelle feste di una  volta, di tanti anni fa, quando parlare di comunismo e di compagni non  era ancora diventata una bestemmia. A Villa Gordiani, per la festa  organizzata da Sinistra Ecologia e Libertà, sono intervenuti in  migliaia. Lo spiazzo della ristorazione era già pieno di gente al calar  del sole, per raggiungere il picco dell’affluenza quando sono arrivati,  in ritardo, Nichi Vendola, Giancarlo Caselli, procuratore della  Repubblica a Torino e Francesco Forgione, già presidente della  commissione antimafia.<span id="more-11606"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Attorno  alla zona ristorazione i vari stand: quello dei movimenti dell’acqua  pubblica, poi l’immancabile banco dei dolciumi, poi quello del Manifesto  con l’immarcescibile foto del bambino che dorme con il pugnetto ben  chiuso e la scritta “la rivoluzione non russa”. Quel bimbetto oggi è  sicuramente già in età di voto, speriamo davvero che non sia entrato  nell’orbita del cavaliere. A fianco il box delle fabbrichedinichi, che  Nichi Vendola ha espressamente dichiarato essere altro da SEL, una sorta  di laboratori sperimentali per consentire alla gente comune,  soprattutto a chi non ha mai fatto politica, di aggregarsi e discutere  partendo dalle necessità, concrete e reali, del proprio territorio. Sono  appena nate e in tanti già le criticano, anche a sinistra, ancora prima  di sapere se l’esperimento funzionerà. Anche questo è un segno dei  tempi, la politica spettacolo ha &#8220;poltronizzato&#8221; davanti alla tv parte  di un popolo di militanti che anni fa magari erano anche pronti a  criticare e a dissentire, ma soltanto dopo aver toccato con mano una  nuova iniziativa. Bene, occorre riprendere quella sana abitudine. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Faceva  caldo e dopo aver cenato mi sono messo a gironzolare, fiutando l’aria e  le facce. Tanti anziani, tantissime famiglie e un numero straordinario  di giovani con addosso la febbre di fare. Quando è arrivato Nichi e si è  andato a sedere a tavola insieme a Caselli e a Forgioni non c’erano  reticolati, cinture di sicurezza, servizio d’ordine. Chiunque si è  potuto avvicinare per stringergli la mano, per chiedergli una dedica su  una foto, semplicemente per salutarlo. Ma senza scene da stadio, senza  urla e bombardamento di flash. La gente era lì soprattutto per  ascoltarlo, ma anche per incontrarsi e per contarsi, perché rincuora il  sapere di essere in tanti. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">E  tanti erano davvero, non potendo fare troppo tardi (la sveglia la  mattina ce l’ho alle sei meno dieci) non ho atteso il suo discorso,  tanto so già che lo troverò su Youtube, grazie a quel meraviglioso  strumento democratico ( almeno finora) che è internet. E quando verso le  undici ho guadagnato l’uscita del parco di villa Gordiani, c’era ancora  un fiume di gente che stava entrando per raggiungere la festa. Davvero  un bel risultato per un partito che in parlamento non c’è, e non c’è  manco in televisione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Mentre  tornavo a casa, mi è tornato in mente il goffo tentativo ( Ciao Bella)  del PD di rielaborare in chiave (riformista ? democratica ??? Chissà…)  anche la festa dell’Unità, a detta degli esperti troppo marcatamente di  sinistra. </span><a href="http://www.liblab.it/ita/Politica/Ciao-Bella-di-Stefano-Olivieri"><span style="font-size: small;">Ci scrissi nel 2008 su “Ciao Bella” anche un articolo</span></a><span style="font-size: small;">, abbastanza velenoso, che confermo oggi, soprattutto dopo  aver partecipato alla festa di ieri.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Non  ho oggi nessuna tessera in tasca, sono democraticoebasta come recita il  mio blog, ma ho certamente a cuore come tanti l’unità della sinistra e  per questo non mi stancherò mai di battere un colpo anche dentro il  maggior partito dell’opposizione. Bersani e Vendola devono incontrarsi,  perché il popolo di tutti i democratici italiani deve ritrovare una  unità sincera e senza preclusioni. Se le elezioni si facessero davvero  vicine, occorre allora che si cresca tutti insieme, attorno ai sogni e  ai bisogni essenziali della gente che sta sempre peggio. Con una  raccomandazione:  Il &#8220;voto utile&#8221; stavolta, vediamo di strapparlo a  destra, per favore.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Stefano  Olivieri<br />
</span></p>
<p><a href="http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/</span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/ritorno-al-futuro/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Enzo Cilia: Kamarina scivola nella melma di Scoglitti</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/enzo-cilia-kamarina-scivola-nella-melma-di-scoglitti</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/enzo-cilia-kamarina-scivola-nella-melma-di-scoglitti#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11603</guid>
		<description><![CDATA[Mentre aspettiamo ancora quanto promesso dall’assessore Avola qualche tempo fa : ” ….. massima disponibilità a valutare, e a mettere in campo, assieme alla Sovrintendenza ai beni culturali, al professor Randazzo e ai progettisti del Piano Regolatore Portuale, tutte quelle misure idonee a salvaguardare la costa e, in special modo, il promontorio di Kamarina”, o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre aspettiamo ancora quanto promesso dall’assessore Avola qualche tempo fa : ” ….. massima disponibilità a valutare, e a mettere in campo, assieme alla Sovrintendenza ai beni culturali, al professor Randazzo e ai progettisti del Piano Regolatore Portuale, tutte quelle misure idonee a salvaguardare la costa e, in special modo, il promontorio di Kamarina”, o quanto sia stata valutata a suo tempo la sollecitazione alla Regione del deputato vittoriese Incardona, o quanto interesse hanno le altre istituzioni coinvolte dalla sovrintendenza alla provincia  e al comune di Ragusa, poiché allo stato non ci risultano delibere o progetti esecutivi che riguardano la salvaguardia della costa e lo scivolamento a mare di Kamarina.   Ci ritroviamo nella mappa del “mare sporco”, stilata sulla base delle analisi fatte dai biologi di Lega Ambiente a bordo della Goletta Verde, dove si evidenzia Scoglitti e in special modo il torrente Ippari come uno dei punti a più alta concentrazione di escherichia coli. Cosa che non consente la balneabilità.  Anche qui ci chiediamo se per caso qualcuna delle istituzioni interessate ( la provincia regionale di Ragusa, il comune di Comiso, il comune di Vittoria, la Regione Siciliana) ha pensato di monitorare il funzionamento dei depuratori di Comiso e Vittoria o la ripulitura e messa in sicurezza dell’alveo e degli argini dell’Ippari che tra l’altro attraversa la riserva dei pini d’Aleppo, volgarmente conosciuta “de cipudduzzi”.   Tutto ciò considerato che la commissione europea ha avviato la procedura di infrazione e a rischiare di più è proprio la Sicilia dove sono fuori legge 74 depuratori di altrettanti comuni dell’isola dove si prevede l’avvio di sanzioni milionarie. La procedura di infrazione nasce dalla violazione della norma comunitaria emanata nel 1990 sulle misure da attuare per evitare l’inquinamento delle acque.  Insomma invece di cincischiare con improbabili governi balneari il Presidente Lombardo e, a questo punto, tutti i deputati dell’ARS dovrebbero  pensare un po’ di più a risolvere i problemi dei siciliani o almeno abbiano il pudore di andare a casa e riportare la Sicilia al voto dando la possibilità ai siciliani di avere un governo e una opposizione degni di questo nome.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/enzo-cilia-kamarina-scivola-nella-melma-di-scoglitti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nichi Vendola preoccupati per quello che sta accadendo, non si gioca con la pella dei lavoratori rievocando il vallettismo&#8230;</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/nichi-vendola-preoccupati-per-quello-che-sta-accadendo-non-si-gioca-con-la-pella-dei-lavoratori-rievocando-il-vallettismo</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/nichi-vendola-preoccupati-per-quello-che-sta-accadendo-non-si-gioca-con-la-pella-dei-lavoratori-rievocando-il-vallettismo#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11601</guid>
		<description><![CDATA[Ma che sta succedendo alla Fiat? Davvero si pensa che rievocare grottescamente un vallettismo d&#8217;antan possa rilanciare l&#8217;industria automobilistica nel nostro Paese? Davvero si pensa che con &#8216;politiche coloniali&#8217; -  trasferendo le produzioni in Paesi con condizioni piu&#8217; favorevoli per l&#8217;azienda, ma senza innovare, senza piani industriali complessivi, &#8216;dando la colpa&#8217; di quello che accade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che sta succedendo alla Fiat? Davvero si pensa che rievocare grottescamente un vallettismo d&#8217;antan possa rilanciare l&#8217;industria automobilistica nel nostro Paese? Davvero si pensa che con &#8216;politiche coloniali&#8217; -  trasferendo le produzioni in Paesi con condizioni piu&#8217; favorevoli per l&#8217;azienda, ma senza innovare, senza piani industriali complessivi, &#8216;dando la colpa&#8217; di quello che accade a sindacati non accomodanti &#8211; si faccia fare un passo in avanti al gruppo automobilistico torinese? E&#8217; quanto scrive Nichi Vendola, portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Liberta&#8217;,  in un post  dedicato alle ultime scelte Fiat annunciate, e che appare sul sito www.nichivendola.it Sono preoccupato  &#8211; prosegue Vendola &#8211; per quello che sta accadendo. Sono preoccupato per le  migliaia di famiglie che passerrano un&#8217;estate di inferno anche a Torino. Sono preoccupato per il rilancio del sistema impresa italiano. Qualche settimana fa si parlava di Pomigliano come di un caso isolato, e proprio per la sua specificita&#8217; si era tentato di convincere i lavoratori che era necessario sottostare alle condizioni umilianti decise dall&#8217;azienza. I lavoratori giustamente non li hanno creduti. Poi e&#8217; venuto il caso di Melfi con le ritorsioni ai delegati sindacali. Ora il caso di Mirafiori. Evidentemente non siamo piu&#8217; di fronte ad una casualita&#8217;, ma a scelte precise che mettono in discussione la credibilita&#8217; del piano industriale della Fiat e del suo management. E tutto accade questo mentre siamo di fronte alla vera emergenza nazionale dell&#8217;Italia: la perdita ogni giorno di migliaia di posti di lavoro, il quotidiano passaggio di migliaia di famiglie da una vita dignitosa alla poverta&#8217;. *** Sono invidioso  &#8211; continua il Presidente della Regione Puglia &#8211; dei miei colleghi stranieri che di fronte alle crisi dei gruppi industriali nei propri Paesi vedono il loro governo parte attiva nel risolvere le vertenze. Questo non accade in Italia. Oltre al degrado morale che sta accompagnando la fase conclusiva della stagione berlusconiana, impressiona il disprezzo e il disinteresse con cui da Palazzo Chigi si seguono le vicende dell&#8217;economia italiana: il ministro fantasma dello sviluppo economico potrebbe oggi avere un ruolo chiave nell&#8217;imporre alla Fiat di aprire un tavolo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Ma questo governo da 2 mesi questo ministro  non lo ha. Il Confronto invece tra azienda e parti sociali deve  avvenire con urgenza. *** Deve essere chiaro, alla Fiat innanzitutto, che le scelte autoritarie porteranno esclusivamente al disastro che deve essere assolutamente evitato. Non si puo&#8217; pensare  &#8211; conclude Vendola &#8211; che chiuso il secolo del &#8216;900 invece di entrare nel terzo millennio, si voglia ritornare all&#8217;800: il riconoscimento dei diritti dei lavoratori e di una retribuzione dignitosa sono conquiste che non possono essere cancellate, neanche attraversando il mare Adriatico&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/nichi-vendola-preoccupati-per-quello-che-sta-accadendo-non-si-gioca-con-la-pella-dei-lavoratori-rievocando-il-vallettismo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Post di Nichi: &#8220;Cosa succede alla Fiat&#8221;</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/post-di-nichi-cosa-succede-alla-fiat</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/post-di-nichi-cosa-succede-alla-fiat#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 11:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[FIAT]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11586</guid>
		<description><![CDATA[Ma che sta succedendo alla Fiat? Davvero si pensa che rievocare  grottescamente un vallettismo d’antan possa rilanciare l’industria  automobilistica nel nostro Paese? Davvero si pensa che con ‘politiche  coloniali’ -  trasferendo le produzioni in Paesi  con condizioni più favorevoli per l’azienda, ma senza innovare, senza  piani industriali complessivi, ‘dando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che sta succedendo alla Fiat? Davvero si pensa che rievocare  grottescamente un vallettismo d’antan possa rilanciare l’industria  automobilistica nel nostro Paese? Davvero si pensa che con ‘politiche  coloniali’ -  trasferendo le produzioni in Paesi  con condizioni più favorevoli per l’azienda, ma senza innovare, senza  piani industriali complessivi, ‘dando la colpa’ di quello che accade a  sindacati non accomodanti &#8211; si faccia fare un passo in avanti al gruppo  automobilistico torinese?<span id="more-11586"></span></p>
<p>Sono preoccupato per quello che sta accadendo.<br />
Sono preoccupato per le migliaia di famiglie che passerrano un’estate di  inferno anche a Torino.<br />
Sono preoccupato per il rilancio del sistema impresa italiano.<br />
Qualche settimana fa si parlava di Pomigliano come di un caso isolato, e  proprio per la sua specificità si era tentato di convincere i  lavoratori che era necessario sottostare alle condizioni umilianti  decise dall’azienza. I lavoratori giustamente non li hanno creduti. Poi è  venuto il caso di Melfi con le ritorsioni ai delegati sindacali. Ora il  caso di Mirafiori.<br />
Evidentemente non siamo più di fronte ad una casualità, ma a scelte  precise che mettono in discussione la credibilità del piano industriale  della Fiat e del suo management.</p>
<p>E tutto accade questo mentre siamo di fronte alla vera emergenza  nazionale dell’Italia: la perdita ogni giorno di migliaia di posti di  lavoro, il quotidiano passaggio di migliaia di famiglie da una vita  dignitosa alla povertà.<br />
Sono invidioso dei miei colleghi stranieri che di fronte alle crisi dei  gruppi industriali nei propri Paesi vedono il loro governo parte attiva  nel risolvere le vertenze. Questo non accade in Italia. Oltre al degrado  morale che sta accompagnando la fase conclusiva della stagione  berlusconiana, impressiona il disprezzo e il disinteresse con cui da  Palazzo Chigi si seguono le vicende dell’economia italiana: il ministro  fantasma dello sviluppo economico potrebbe oggi avere un ruolo chiave  nell’imporre alla Fiat di aprire un tavolo con le organizzazioni  sindacali dei lavoratori. Ma questo governo da due mesi questo ministro  non lo ha. Il confronto invece tra azienda e parti sociali deve avvenire  con urgenza.</p>
<p>Deve essere chiaro, alla Fiat innanzitutto, che le scelte autoritarie  porteranno esclusivamente al disastro che deve essere assolutamente  evitato. Non si puo’ pensare che, chiuso il secolo del ‘900, invece di  entrare nel terzo millennio, si voglia ritornare al all’800: il  riconoscimento dei diritti dei lavoratori e di una retribuzione  dignitosa sono conquiste che non possono essere cancellate, neanche  attraversando il mare Adriatico…</p>
<p>Nichi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/post-di-nichi-cosa-succede-alla-fiat/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>30</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La privacy non c&#8217;entra</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-privacy-non-centra</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-privacy-non-centra#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[legge bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11592</guid>
		<description><![CDATA[Berlusconi è deluso: anche noi. È vero, il ddl emendato sulle  intercettazioni consentirà ai giornalisti di scrivere meglio e di più,  senza avvertire il tintinnio delle manette accanto alla loro scrivania.  Ma non sappiamo se avranno ancora qualcosa da scrivere. Perché i  magistrati restano con le mani legate: 75 giorni al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi è deluso: anche noi. È vero, il ddl emendato sulle  intercettazioni consentirà ai giornalisti di scrivere meglio e di più,  senza avvertire il tintinnio delle manette accanto alla loro scrivania.  Ma non sappiamo se avranno ancora qualcosa da scrivere.<span id="more-11592"></span> Perché i  magistrati restano con le mani legate: 75 giorni al massimo per le  intercettazioni (poi le proroghe, se ti va bene), un tribunale per  concederle (ovvero tre giudici, in un paese in cui puoi comminare 30  anni di galera con un giudice monocratico&#8230;), un tetto massimo di spesa  per gli “ascolti”. Cosa c&#8217;entri la privacy con questa intenzione di  star sempre lì a tagliar le unghie ai magistrati non ci è chiaro.  Farebbe meglio l&#8217;opposizione a festeggiar meno: per certi processi e per  certi giudici si preparano tempi duri.</p>
<p>Per esempio per i due  pubblici ministeri di Caltanissetta che mercoledì avevano spiegato  all&#8217;Antimafia ciò che tutti sanno e alcuni temono: la verità giudiziaria  sulle stragi del &#8216;92/&#8217;93 sarà un boccone amaro per la politica  italiana, e non è detto che tutti i partiti riusciranno a digerire  quelle verità. Una considerazione di buon senso, no? No. Il presidente  dell&#8217;Antimafia Pisanu ha smentito, Berlusconi s&#8217;è arrabbiato, qualcuno  dei suoi avrebbe voluto spedire gli ispettori del ministero a  Caltanissetta, poi si sono ricordati che il capo degli ispettori è  impegnato in altre faccende con Carboni e Dell&#8217;Utri. Sarà per la  prossima volta.</p>
<p>A noi, anime semplici, continua a sfuggire la  ragione di tanto stupore. Ci hanno propinato diciotto anni di balle,  hanno depistato indagini e processi, hanno mentito o taciuto su una  scellerata trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra, recuperando la memoria  (da Mancino a Violante) solo a cose fatte e sepolte. E adesso che  scopriamo che pezzi dei servizi segreti lavoravano fianco a fianco con i  corleonesi per menar strage e lutti, adesso che apprendiamo dalla  memoria asciutta di un collaboratore di giustizia (non più protetto) che  la nascita di Forza Italia è legata a quel clima e a quelle menzogne,  adesso che il senatore Marcello Dell&#8217;Utri ci rammenta quanto solidi e  appassionati possano essere i rapporti fra certa politica e i poteri  criminali, adesso che tutto questo rischia di essere tradotto anche in  verità giudiziaria che cosa avrebbero dovuto dire i due magistrati  siciliani ai commissari dell&#8217;Antimafia: state tranquilli, ragazzi, che  tanto la politica ne uscirà immacolata come una verginella?</p>
<p>La  seconda repubblica in Italia è nata all&#8217;ombra e nel sangue delle stragi  di mafia. Da quei giorni un pezzo del sistema politico lavora con un  solo scopo: la propria impunità. Che piaccia o meno a Feltri, che ieri  se la prendeva grossolanamente con la Sicilia “fucina di delinquenti”,  quello che è accaduto laggiù diciotto anni fa interroga anche i destini  dei suoi valligiani bergamaschi. E non ci saranno ampolle benedette o  fiumi celtici che potranno evitarlo: o resteremo tutti figli della  menzogna o diventeremo tutti più adulti in nome della verità.</p>
<p>Claudio Fava</p>
<p>fonte: www.unita.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/la-privacy-non-centra/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Desio: contro la &#8216;ndrangheta occorrono i fatti. Marrone si dimetta. E lasci anche il sindaco Mariani</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/desio-contro-la-ndrangheta-occorrono-i-fatti-marrone-si-dimetta-e-lasci-anche-il-sindaco-mariani</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/desio-contro-la-ndrangheta-occorrono-i-fatti-marrone-si-dimetta-e-lasci-anche-il-sindaco-mariani#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11583</guid>
		<description><![CDATA[Dichiarazione di Daniele Cassanmagnago, portavoce provinciale Sinistra Ecologia Libertà   “Questa sera il Consiglio comunale di Desio si riunisce per affrontare la questione ‘ndrangheta.  Vorremmo che fosse l’occasione per fare finalmente chiarezza. E non a parole, con un documento inutile e contraddittorio &#8211; quello proposto dal Sindaco, sul quale peraltro la maggioranza è spaccata &#8211; che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dichiarazione di Daniele Cassanmagnago, portavoce provinciale Sinistra Ecologia Libertà   “Questa sera il Consiglio comunale di Desio si riunisce per affrontare la questione ‘ndrangheta.  Vorremmo che fosse l’occasione per fare finalmente chiarezza. E non a parole, con un documento inutile e contraddittorio &#8211; quello proposto dal Sindaco, sul quale peraltro la maggioranza è spaccata &#8211; che pur contiene alcuni buoni propositi, ma che già in partenza li sconfessa attraverso un’analisi inaccettabile di quanto accaduto a Desio , tesa a minimizzare la presenza della ‘Ndrangheta e a sorvolare sui rapporti che questa intratteneva – come emerso da alcune intercettazioni riportate dalla stampa &#8211; con esponenti politici desiani di diverso livello, anche della maggioranza che lo sostiene.  Occorrono i fatti e, tanto per cominciare, le immediate dimissioni del pidiellino Natale Marrone, che già ha lasciato gli incarichi di partito, ma che non si è ancora sentito in dovere – né altri per lui – di rimettere il mandato da consigliere comunale.  La specchiatezza delle istituzioni è una priorità: chiunque risulti a diverso grado coinvolto in inchieste sulla criminalità organizzata deve essere allontanato. E’ impressionante quanti esponenti del Pdl compaiano a vario titolo nelle carte di questa maxi-indagine, a partire da Massimo Ponzoni, che intanto &#8211; giusto per l’appunto &#8211; continua a essere segretario della Presidenza del Consiglio regionale. La politica deve assumere un ruolo di primo piano nella lotta alle infiltrazioni malavitose e i partiti sono chiamati a dotarsi di un codice etico.  E poi, certo, serve uno scatto dell’intera comunità, che deve sentirsi nel suo complesso impegnata a contrastare la presenza capillare e inquietante delle mafie sul nostro territorio.  A questo proposito, oltre a rilanciare la necessità di costituire osservatorio provinciale per la legalità con tutti i soggetti istituzionali, politici e associativi, ci rivolgiamo anche alla locale Unione dei commercianti proponendo – come già feci invano alla fine degli anni ’90 quando ero assessore – un questionario anonimo per gli associati, con l’obiettivo di monitorare in paese il fenomeno del racket e dell’usura.  Da oltre trent’anni le famiglie Iamonte e Moscato sono e operano a Desio. La posizione assunta dal Sindaco Mariani rappresenta un oltraggio all’evidenza e al senso di responsabilità. Sarebbe il caso che ne traesse le dovute conseguenze, rassegnando, subito dopo Marrone, anche le proprie dimissioni”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/desio-contro-la-ndrangheta-occorrono-i-fatti-marrone-si-dimetta-e-lasci-anche-il-sindaco-mariani/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ventricelli (SEL Puglia): sotegno ai lavoratori dal fiume di protesta ad Acquaviva delle Fonti</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/ventricelli-sel-puglia-sotegno-ai-lavoratori-dal-fiume-di-protesta-ad-acquaviva-delle-fonti</link>
		<comments>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/ventricelli-sel-puglia-sotegno-ai-lavoratori-dal-fiume-di-protesta-ad-acquaviva-delle-fonti#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[SEL Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=11581</guid>
		<description><![CDATA[“Dalla stampa oggi abbiamo appreso l’ennesima situazione di sopruso sui lavoratori. Ad Acquaviva nel barese, operai, mogli e figli sono incatenati davanti agli uffici della Gas Natural per protestare contro l’inspiegabile comportamento dell’azienda tarantina Del Fiume che vuole trasferire i loro cantieri.”, dichiara Michele Ventricelli vice presidente del gruppo di Sinistra ecologia libertà della regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Dalla stampa oggi abbiamo appreso l’ennesima situazione di sopruso sui lavoratori. Ad Acquaviva nel barese, operai, mogli e figli sono incatenati davanti agli uffici della Gas Natural per protestare contro l’inspiegabile comportamento dell’azienda tarantina Del Fiume che vuole trasferire i loro cantieri.”, dichiara Michele Ventricelli vice presidente del gruppo di Sinistra ecologia libertà della regione Puglia. “ Quei lavoratori meritano tutto il nostro sostegno e la nostra attenzione. La Regione Puglia Attraverso L’assessorato al lavoro ha già convocato le parti e tentato una mediazione. L’azienda però ad oggi ha sempre disertato gli incontri accentuando così lo scontro con i lavoratori. E’ necessario- continua Ventricelli- che tutti facciano la loro parte affinchè questi lavoratori possano riprendere la loro attività lavorativa nel rispetto della legge e del loro contratto.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa-territori/ventricelli-sel-puglia-sotegno-ai-lavoratori-dal-fiume-di-protesta-ad-acquaviva-delle-fonti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
