Continua l’inganno del governo Berlusconi sull’energia nucleare nel nostro Paese.
Lo afferma Paolo Cento, responsabile nazionale campagne referendarie di Sinistra Ecologia Liberta’, dopo i decreti del Consiglio dei Ministri sull’inviduazione dei siti nucleari.
Con la scelta compiuta stamani – prosegue l’esponente ambientalista di Sel – si calpestano i poteri e le prerogative delle regioni, non si danno ai cittadini informazioni corrette, il Paese si espone a rischi seri e a costi insopportabili.
In modo pilatesco e cialtronesco si rinvia a dopo le elezioni regionali l’annuncio delle localita’ dove costruire le centrali, per evitare contraccolpi elettorali e figuracce ai candidati del PdL, come dimostra quotidianamente la Polverini nel Lazio.
Berlusconi e Scajola – conclude Cento – stiano comunque tranquilli, non indietreggeremo di un passo dall’impegno antinucleare: da una parte preparino l’esercito – come dice spesso Nichi Vendola – per costringere le popolazioni a subire questo torto; dall’altra si preparino ad essere sommersi dall’esito popolare del referendum che insieme a tante alte forze politiche e a tante associazioni ambientaliste promuoveremo nei prossimi mesi.
Democrazia e coerenza esigerebbe che: per ritornare a costruire nuove centrali nucleari si dovrebbe richiedere ai cittadini di confermare o meno quella volontà. (la butto lì), visto che il governo italiano “nicchia” sul fatto che il referendum abrogativo del 1987, oltre l’80% disse No al nucleare), non si può ricorrere alla “Suprema Corte europea”?
Ho la sfortuna di essere cresciuto e di vivere a sette chilometri di distanza dalla famigerata centrale nucleare del Garigliano nel comune di Sessa Aurunca (CE). Il nostro territorio è da decenni succube di ogni malaffare e atto di mala politica propinati con le solite promesse di ristoro del territorio con posti di lavoro e sviluppo locale. E’ sotto gli occhi di tutti, il territorio di Sessa Aurunca oggetto quasi sicuramente delle mire del governo per il ripristino del nucleare è completamente depauperato di ogni risorsa ambientale, turistica,culturale e industriale. Non possiamo lasciare che tutto questo diventi una definitiva devastazione per le generazioni che verranno. Salviamoci da questo male, NO A TUTTI I COSTI AL NUCLEARE!!!lo dobbiamo a noi per gli errori commessi in passato, e, ai giovani di domani, per rendere loro quel barlume di speranza di poter rivedere la propria terra libera dallo spettro di quell’enorme pallone bianco minaccioso e ingombrante in nome di un impossibile futuro energetico più vantaggioso per tutti.
Maledetta IGNORANZA!!!!
Ministro Scajiola!!!???? il deposito di scorie radioattive e la centrale nucleare nel giardino di casa tua!!!!
Naturalmente il giardino , la casa e te dentro, spedita nello spazio siderale!!!!!
che vergogna!!! non ci resta che batterci col referendum..ognuno di noi si dia da fare nel suo piccolo
Buon Giorno a tutti, ho partecipato alla conferenza stampa sull’acqua pubblica e sul nucleare organizzata da SEL all’Hotel Nazionale. Credo che come movimento politico e futuro partito dobbiamo insistere nel chiedere che Paolo Cento, Gianni Mattioli e Umberto Guidoni incontrino pubblicamente il Ministro Scajola e i suoi ” tecnici “. Akl rifiuto del Ministro deve seguire una campagna di informazione pubblica su come il Ministro Scajola si sottrae al confronto pubblico. Buon Lavoro a tutti noi