Il Comitato scientifico

Stampa questo post martedì 05 gennaio 2010 13:51 - di Redazione - Categorie: Comitato scientifico

Elenco dei membri:

  1. Acciarini Chiara
  2. Agostinelli Mario
  3. Belillo Katia
  4. Bellucci Sergio
  5. Barretta Franco
  6. Boccia Maria Luisa
  7. Buiatti Marcello
  8. Bulgarelli Mauro
  9. Calopresti Mimmo
  10. Calzolaio Valerio
  11. Castorina Paolo
  12. Cini Marcello
  13. Cristante Stefano
  14. De Santis Carlo
  15. Dalmaso Monica
  16. Di Salvo Titti
  17. Flamigni Carlo
  18. Forgione Francesco
  19. Francescato Grazia
  20. Fundarò Massimo
  21. Gagliardi Rina
  22. Gianni Alfonso
  23. Giordano Franco
  24. Giovagnoli Sergio
  25. Labate Wilma
  26. Marrello Luigi
  27. Musacchio Roberto
  28. Mussi Fabio (Presidente)
  29. Napoletano Pasqualina
  30. Napolini Folco
  31. Nardi Monica
  32. Occhetto Achille
  33. Parisi Giorgio
  34. Pignataro Ferdinando
  35. Pisapia Giuliano
  36. Pomeranzi Bianca
  37. Salvadori Sandro
  38. Sarasini Bia
  39. Sentinelli Patrizia
  40. Serafini Massimo
  41. Simonutti Luisa
  42. Tajani Cristina
  43. Terranova Paolo
  44. Tortorella Aldo
  45. Zanotti Katia

Il Comitato è aperto ai componenti del direttivo nazionale del sindacato.

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I commenti per questo post sono chiusi
tonino cafeo 

ci fate sapere , per favore, se la riunione annunciata si è svolta e quali decisioni ha prodotto?

9 febbraio 2010 - 01:28
Luca 

Ma è possibile che questo comitato scientifico finora non abbia prodotto neanche un documento??

8 febbraio 2010 - 19:58
Riccardo Rifici 

anch’io sarei contento di essere illuminato sui compiti del comitato scientifico, peraltro per chi non ha potuto partecipare all’assemblea di napoli le cose che sfuggono sono molte, ad esempio i criteri di scelta delle persone.

30 gennaio 2010 - 17:18
Andrea 

Qualcuno illumini anche me su cosa dovrebbe essere un comitato scientifico e cosa dovrebbe fare in un partito.
Grazie.

25 gennaio 2010 - 19:27
Sebastiano Calleri 

Care compagne e cari compagni, purtroppo non posso esimermi da esprimere un mio forte dissenso rispetto a quanto leggo come avvertenza finale in calce ell’elenco dei membri del Comitato. Non si capisce chi abbia deciso una cosa simile, e in quale contesto. Cambiare le regole in corsa è sinonimo di democrazia? Non voglio fare lezioni a nessuno, ma speravo in un percorso politico inclusivo il più possibile, che valorizzasse il contributo di tutti e tutte. Peraltro, non dovrei far rilevare a compagni/e con così lunghe storie politiche che una cosa è il sindacato, un’altra la politica, e che l’autonomia dell’azione rivendicativa è una cosa seria. Ma questo non significa che non sia “politica”. Mi stupisce, e molto, che la modificazione di norme stabilite in assemblea sia determinata oltretutto per escludere compagne e compagni che, all’ormai “VOSTRA” discussione, forse avrebbero potuto dare un contributo di qualche rilievo.
Non lamentiamoci poi, se qualcuno ci vede come la solita vecchia combriccola chiusa al suo interno, tutta protesa a far altro che ad occuparci dei problemi del paese e delle persone. Mi associo alla richiesta di chiarimento formale di Sergio, confidando che questa vicenda si configuri solo come un errore ed un “eccesso di zelo” di qualcuno. Se non fosse così ciò porterebbe secondo me a dinamiche pericolose e controproducenti per il nostro progetto politico. Spero davvero di non dovervi assistere. Sebastiano Calleri, Cgil Nazionale

24 gennaio 2010 - 20:33
marco 

Quali sono stati i criteri per la composizione del comitato scientifico?

24 gennaio 2010 - 01:10
Sergio Tosini 

Per Fabio Mussi; vorrei una spiegazione perchè, diversamente a quanto stabilito nell’assemblea nazionale, contenuto nelle conclusioni di Vendola e comparso sul sito riguardo la composizione del comitato scientifico sia scomparso l’invito al Comitato Scientifico per i sindacalisti.
Chi si è arrogato il diritto di modificare il risultato finale dell’Assemblea Nazionale? Attendo a brevissimo una risposta formale. Voglio ricordare che nello svolgimento dell’Assemblea Nazionale nessuno si era posto questa questione e solo su richiesta delle Compagne e Compagni della CGIL presenti si determinò questa soluzione. Ripeto, ciò che si è determinato è particolarmente grave. I dirigenti sindacali della CGIL che aderiscono a SEL non hanno niente di cui pentirsi e non possono accettare essere considerati cittadini di serie B in questo partito anzi…..Caro Fabio scrivo a te perchè ho trovato questa possibilità quì sul sito; ma appena trovo il modo, intendo inviare questa mia al Coordinamento Nazionale ed alla Segreteria. Perchè se è frutto di un disguido va immediatamente chiarito sennò si apre un problema serio sui referenti sociali sui quali si intende costruire questo partito. Saluti fraterni, Sergio Tosini – CGIL nazionale

22 gennaio 2010 - 23:14
alfonso gianni 

Per illuminare Raffaella bisogna che almeno il comitato scientifico si riunisca per la prima volta e stili un piano di lavoro, ovviamente a partire dal programma che abbiamo votato nell’asseblea nazionale e che deve essere arricchito in vista del congresso. Pare che questa riunione si farà il 27 gennaio alle ore 11.00. Meglio tardi che mai.

16 gennaio 2010 - 14:13
Raffaella 

QUALCUNO MI ILLUMINI SU COSA FARA QUESTO COMITATO….

10 gennaio 2010 - 22:03
tonino cafeo 

Ottima scelta quella del comitato scientifico. Fa i compiti di cui investirlo io suggerirei la costituzione di una vera e propria fondazione per la ricerca e la formazione permanente ( sul modello della fondazione Luxemburg della Linke). intanto ci si potrebbe coordinare con i soggetti già esistenti . Ad es. L’associazione Tansform o la scuola Altramente http://www.altramente.info/ che ne dite?

6 gennaio 2010 - 15:50