mercoledì 30 dicembre 2009 16:30 - di
Redazione
- Categorie: Articoli Ricorre,nei prossimi giorni,l’anniversario dell’operazione Piombo Fuso con cui il governo israeliano ha commesso nella striscia di Gaza atrocità tali da essere definite,dalla Commissione internazionale d’inchiesta crimini di guerra.
Tuttora perdurano in quel territorio condizione drammatiche d’assedio per la popolazione civile privata dei più elementari rifornimenti (Tel Aviv impedisce il passaggio del cemento, del vetro e di materiali edilizi necessari per la ricostruzione) mentre i 4 miliardi di dollari che sono stati stanziati, la scorsa primavera nel summit “per Gaza”, restano nelle casse dei paesi donatori per il divieto del governo israeliano.
In questi anni il governo d’Israele ha continuato la sua politica di annessione strisciante attraverso un piano di colonizzazioni che ha sottratto più del 40% del territorio della Cis-giordania. Continua anche la repressione, la costruzione del Muro, i posti di blocco allo scopo di paralizzare ogni forma di vita della società civile palestinese, il trasferimento della popolazione su base etnica in aperta violazione di tutte le norme del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite .
La vittoria della destra nazionalista e ultrareligiosa in Israele ha espresso un governo che si è ufficialmente disimpegnato dall’accordo di Oslo, ha intensificato ulteriormente gli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme est con la violenza quotidiana dei coloni estremisti contro la popolazione civile e le loro proprietà.
Tutti gli impegni della comunità internazionale assunti al vertice di Sharm El Shiekh per una rapida ricostruzione sono rimaste disattesi.
Ogni giorno che passa, con la politica dei fatti compiuti, il governo d’Israele vanifica l’ipotesi della soluzione basata sul principio di due stati per due popoli e viola la legalità internazionale (la costruzione del Muro è stata condannata anche dalla CIG dell’Aja) che va invece ripristinata.
L’Assemblea di SEL esprime la condanna della politica del governo Israeliano e la piena solidarietà al popolo palestinese ,chiedendo al prossimo coordinamento nazionale di attivarsi per:
Errata corrige: al quinto rigo vanno cancellate le parole “di morti”. Chiedo scusa per l’errore, dovuto al residuo di un’altra frase che pensavo di aver cancellato.
Me la ricordo,l’operazione “Piombo fuso”, esattamente un anno fa. L’ultimo atto, uno dei più agghiaccianti e crudeli, per ora, di quella che lo storico Pappe chiama “una politica genocidaria”. Una politica che non arretra davanti allo sterminio di massa. Fu una guerra contro i bambini. Nel milione e mezzo di morti di una popolazione che veniva bombardata dall’alto, chiusa in una prigione a cielo aperto, impossibilitata a fuggire e a salvarsi, centinaia di migliaia di adolescenti e bambini. Noi siamo complici. Noi continuiamo a fare ottimi affari con Israele, ad appoggiarne in sostanza la politica e l’economia. Noi ci accontentiamo di deplorare, di fare qualche condanna formale, di cui noi stessi non teniamo alcun conto. Di fatto accettiamo la disumanizzazione che Israele fa dell’avversario, e partecipiamo del corrompimento morale che tale disumanizzazione comporta per chi la compie. Noi sappiamo che la disumanizzazione dell’avversario comporta di necessità anche la nostra disumanizzazione. Cosa può fare SEL? Ricordare, non permettere che cada la memoria, forse è l’unico modo che abbiamo, al momento, per sottrarci a tale disumanizzazione. Ricordare e, per quel che possiamo, non consentire ad altri di dimenticare.
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