venerdì 13 novembre 2009 13:35 - di
Redazione
- Categorie: Articoli Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato all’unanimità da poche settimane una mozione presentata da Sinistra e Libertà per la prevenzione e la lotta all’omofobia e alla transfobia con la quale impegna la Giunta Regionale:
* ad adottare iniziative utili a far si che la giornata mondiale contro l’omofobia abbia nella Regione Lazio un’adeguata risonanza e veda il massimo coinvolgimento delle istituzioni regionali;
* a promuovere, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica e transfobica;
* a promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventi nella scuola, perché istituzione deputata all’educazione dei futuri cittadini ad una cultura delle diversità e quindi luogo principale per lo sviluppo di iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni.
L’8 ottobre 2009 si costituiva a Roma, per iniziativa di un gruppo di militanti di Sinistra e Libertà, “Queer.SeL – Sinistra e Libertà per la cultura delle differenze” gruppo che intende impegnarsi per affermare dall’interno della nostra formazione politica la cultura delle differenze. Queer.SeL si propone come luogo di elaborazione, dibattito ed iniziativa politica, sia all’interno di Sinistra e Libertà, che verso le altre realtà interessate.
Il 13 ottobre la Camera dei Deputati approvava una pregiudiziale di incostituzionalità che precludeva alla proposta di legge Concia in tema di omofobia di prosguire il suo iter.
In accordo con il Tavolo LGBTE del Partito Democratico, Queer.SEL, con la prospettiva di dare un segnale chiaro ed inequivocabile alle persone lesbiche, gay, transgender, bisessuali, queer, intersessuali e chi in Italia ha ancora a cuore i valori democratici e costituzionali hanno lanciato l’iniziativa “Maratona di civiltà contro l’omofobia”, con la quale chiedono al Partito Democratico e a Sinistra e Libertà di reagire e rispondere con un atto di civiltà a chi ha definito incostituzionale il concetto di orientamento sessuale. La Maratona contro l’omofobia prevede che tutti i consiglieri regionali, provinciali, comunali e municipali dei gruppi del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà annuncino che il 1° dicembre sarà depositata e messa in discussione in tutti i consigli regionali, provinciali, comunali e municipali una mozione contro l’omofobia e la transfobia, usando il testo approvato alla Regione Lazio
Tutto quanto ciò considerato,
L’Assemblea Regionale del Lazio di Sinistra e Libertà
* aderisce alla Maratona di civiltà contro l’omofobia e la transfobia
* invita i propri gruppi consiliari delle 5 provincie laziali e di tutti i comuni della Regione a concordare con i consiglieri del PD il deposito presso i rispettivi consigli della mozione (riportata in allegato) nella data del 1° dicembre 2009, ricorrenza della Giornata Mondiale di Lotto contro l’AIDS
* impegna il Coordinamento Regionale di Sinistra e Libertà del Lazio a curare l’organizzazione delle attività necessarie per l’iniziativa e la diffusione verso i media delle relative notizie, anche congiuntamente alle espressioni locali del Partito Democratico
* invita il Coordinamento Nazionale di Sinistra e Libertà a fare propria l’iniziativa e dare le opportune indicazioni affinché sia il più possibile diffusa sul territorio nazionale.
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ALLEGATO
MOZIONE
per la prevenzione e la lotta all’omofobia e alla transfobia
Premesso che:
* Il Parlamento Europeo il 18 gennaio 2006 ha approvato più risoluzioni attraverso le quali invita gli Stati membri ad agire per contrastare i diversi fenomeni in cui la omo-transfobia si manifesta -P6_TA(2006)0018, P6_TA(2006)0273, P6_TA(2007)0167-;
* La Costituzione della Repubblica Italiana (art. 3) stabilisce che:
o tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
o è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
* La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani all’articolo 2, comma 1 recita: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”
* La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000/C 364/01) all’articolo 1 recita: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”. E all’articolo 21 ribadisce: “E’ vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”.
Considerato che:
* Il 17 maggio del 1991 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’omosessualità una “variante naturale del comportamento umano”.
* Presso il Parlamento Europeo è in preparazione una specifica direttiva sulla prevenzione e la lotta all’omofobia, mentre presso la Commissione giustizia della Camera è allo studio un testo unificato per introdurre nel codice penale l’aggravante inerente all’orientamento sessuale della persona offesa dal reato e all’identità di genere;
* Una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali, transessuali e transgender come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi e spesso a rinunciare, per paura di essere scoperte, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;
Tenuto conto che:
* in Italia non ci sono specifiche politiche tese a contrastare le forme di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, transessuali o transgender e non esistono dati statistici utili per valutare il fenomeno
* I dati statistici (2009) dell’Agenzia UE per i diritti fondamentali dimostrano che l’omofobia è un fenomeno socialmente in piena diffusione nei paesi europei ed in molti casi tollerata se non sostenuta apertamente da esponenti politici ed istituzionali;
* la lotta all’omofobia e alla transfobia non riguarda solo le persone omosessuali, transessuali o transgender, ma interessa l’autorità pubblica e la volontà collettiva della società, soprattutto se si considera che le difficoltà hanno spesso inizio sin dalla scuola, non sempre adeguatamente preparata ad affrontare l’argomento;
* i ripetuti e recenti episodi di violenza e di aggressione omofobica e transfobica dimostrano senza ombra di dubbio e con drammatica evidenza il clima di intolleranza e insicurezza cui è sottoposta l’intera categoria dei cittadini omosessuali, transessuali o transgender.
Tutto ciò premesso e considerato,
Il Consiglio [indicare il tipo] di [indicare il territorio]
Plaude e sostiene
l’iniziativa dell’Italia di aderire alla proposta di decriminalizzazione universale dell’omosessualità presso l’Onu, presentata dalla presidenza di turno francese dell’Unione Europea, e accolta da tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea.
Invita il Governo italiano:
* a predisporre una vasta campagna comunicativa e socio-culturale per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia, che preveda iniziative formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell’ordine nonché nei luoghi di lavoro con specifici programmi di “diversity management”;
* a dotare l’Istat dei fondi necessari per il finanziamento dell’indagine contro le discriminazioni per orientamento sessuale, cancellando il taglio apportato per finanziare l’abolizione dell’Ici;
* a promuovere l’introduzione nei programmi scolastici di ogni ordine e grado di elementi formativi che conferiscano agli studenti autonomia e capacità d’analisi, nonché spirito critico contro ogni forma di violenza e di discriminazione sessuale, ai fini della promozione di una reale autodeterminazione delle persone e a verificare che le istituzioni scolastiche controllino il materiale scolastico adottato dai docenti affinché non contenga stereotipi sessisti o discriminatori.
Impegna la Giunta [indicare il tipo]:
* ad adottare iniziative utili a far si che la giornata mondiale contro l’omofobia abbia ne [indicare il territorio] un’adeguata risonanza e veda il massimo coinvolgimento delle istituzioni regionali;
* a promuovere, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna degli atteggiamenti e dei comportamenti di natura omofobica e transfobica;
* a promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventi nella scuola, perché istituzione deputata all’educazione dei futuri cittadini ad una cultura delle diversità e quindi luogo principale per lo sviluppo di iniziative dedicate alla lotta contro le discriminazioni.
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