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	<title>Commenti a: Relazione gruppo “libertà di dire, libertà di scrivere”, Ass. Sinistra ecologia e libertà del 19-20/12</title>
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	<description>Il sito ufficiale di Sinistra Ecologia Libertà  - www.sinistraeliberta.eu - Nichi Vendola portavoce nazionale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 01:25:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Matteo Pucciani</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/relazione-gruppo-%e2%80%9cliberta-di-dire-liberta-di-scrivere%e2%80%9d-ass-sinistra-ecologia-e-liberta-del-19-2012/comment-page-1#comment-4635</link>
		<dc:creator>Matteo Pucciani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:00:32 +0000</pubDate>
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		<description>anche io come Serena (con la quale condivido anche la provincia di provenienza) ho fatto parte del gruppo &quot;libbertà di dire,  libertà di scrivere&quot;.  Per  quanto  mi riguarda è stata un&#039;esperienza molto interessante e formativa e, anche per questo ringrazio tutti i partecipanti ed in particolare Giuliana Sgrena che lo ha coordinato. Ci sarebbero molte cose da dire visto tanti interventi fatti da noi compagni. Cerco invece brevemente di sintetizzare alcune mie considerazioni:
1) concordo sulla proposta di Francesco semplificare e dividere il lavoro in due parti operativamente scisse.
2)per quanto riguarda le strategie e gli strumenti di comunicazione di SEL, sono disponibile a collaborare via rete ed a mettere in piedi l&#039;esperienza interessante del free press torinese (è possibile visionarne un po di materiale?)
3) non tralasciamo l&#039;aspetto basilare dell&#039;alfabetizzazione della gran parte di militanti e di tutti quelli intteressati, ad esempio con dei link sul nostro sito di  spiegazione  sull&#039;utilizzo della rete......)

Senza visibilità è difficile avere futuro.
saluti a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche io come Serena (con la quale condivido anche la provincia di provenienza) ho fatto parte del gruppo &#8220;libbertà di dire,  libertà di scrivere&#8221;.  Per  quanto  mi riguarda è stata un&#8217;esperienza molto interessante e formativa e, anche per questo ringrazio tutti i partecipanti ed in particolare Giuliana Sgrena che lo ha coordinato. Ci sarebbero molte cose da dire visto tanti interventi fatti da noi compagni. Cerco invece brevemente di sintetizzare alcune mie considerazioni:<br />
1) concordo sulla proposta di Francesco semplificare e dividere il lavoro in due parti operativamente scisse.<br />
2)per quanto riguarda le strategie e gli strumenti di comunicazione di SEL, sono disponibile a collaborare via rete ed a mettere in piedi l&#8217;esperienza interessante del free press torinese (è possibile visionarne un po di materiale?)<br />
3) non tralasciamo l&#8217;aspetto basilare dell&#8217;alfabetizzazione della gran parte di militanti e di tutti quelli intteressati, ad esempio con dei link sul nostro sito di  spiegazione  sull&#8217;utilizzo della rete&#8230;&#8230;)</p>
<p>Senza visibilità è difficile avere futuro.<br />
saluti a tutti</p>
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	<item>
		<title>Di: Serena Billeri</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/relazione-gruppo-%e2%80%9cliberta-di-dire-liberta-di-scrivere%e2%80%9d-ass-sinistra-ecologia-e-liberta-del-19-2012/comment-page-1#comment-4319</link>
		<dc:creator>Serena Billeri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 23:53:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ho fatto parte a Roma di questo gruppo tematico e, devo dire, sono rimasta positivamente impressionata per quanto è venuto alla luce: fortunatamente le persone che hanno collaborato hanno portato i contenuti della trattazione su un livello alto, ricco, obiettivamente lucido e consapevole: finalmente un modo di trattare argomenti, progetti, approfondimenti politici con una schiettezza ed una efficacia che ormai non sentivo da tempo, fin troppo assordita dalle menzogne e dalle &#039;verità ad personam&#039; che il Padrone dei Media ci spaccia per verità assolute ed incontestabili.
Le questioni della strategia comunicativa di SEL e dell&#039; &#039;alfabetizzazione&#039; sono, a mio parere, di vitale importanza per l&#039;avvio propulsivo del Partito a cui aspiriamo, così come il rendere pubbliche le reti di comunicazione e distribuzione.
Concordo pienamente sull&#039;abolizione delle lobby degli Ordini Professionali: in primis quello dei Giornalisti.
Mi rendo disponibile per la rivista di riflessione politica in veste cartacea, per l&#039;organizzazione di eventi e per la sperimentazione di nuovi modelli di comunicazione del progetto politico di SEL, con particolare attenzione al contesto socio-culturale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto parte a Roma di questo gruppo tematico e, devo dire, sono rimasta positivamente impressionata per quanto è venuto alla luce: fortunatamente le persone che hanno collaborato hanno portato i contenuti della trattazione su un livello alto, ricco, obiettivamente lucido e consapevole: finalmente un modo di trattare argomenti, progetti, approfondimenti politici con una schiettezza ed una efficacia che ormai non sentivo da tempo, fin troppo assordita dalle menzogne e dalle &#8216;verità ad personam&#8217; che il Padrone dei Media ci spaccia per verità assolute ed incontestabili.<br />
Le questioni della strategia comunicativa di SEL e dell&#8217; &#8216;alfabetizzazione&#8217; sono, a mio parere, di vitale importanza per l&#8217;avvio propulsivo del Partito a cui aspiriamo, così come il rendere pubbliche le reti di comunicazione e distribuzione.<br />
Concordo pienamente sull&#8217;abolizione delle lobby degli Ordini Professionali: in primis quello dei Giornalisti.<br />
Mi rendo disponibile per la rivista di riflessione politica in veste cartacea, per l&#8217;organizzazione di eventi e per la sperimentazione di nuovi modelli di comunicazione del progetto politico di SEL, con particolare attenzione al contesto socio-culturale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sinistra Ecologia Libertà &#8211; Senigallia &#187; Relazione gruppo “libertà di dire, libertà di scrivere”, Ass. Sinistra ecologia e libertà del 19-20/12</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/relazione-gruppo-%e2%80%9cliberta-di-dire-liberta-di-scrivere%e2%80%9d-ass-sinistra-ecologia-e-liberta-del-19-2012/comment-page-1#comment-4306</link>
		<dc:creator>Sinistra Ecologia Libertà &#8211; Senigallia &#187; Relazione gruppo “libertà di dire, libertà di scrivere”, Ass. Sinistra ecologia e libertà del 19-20/12</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 20:09:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Relazione gruppo “libertà di dire, libertà di scrivere”, Ass. Sinistra ecologia e libertà del... Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà &#8212; SLSenigallia @ 21:08 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Relazione gruppo “libertà di dire, libertà di scrivere”, Ass. Sinistra ecologia e libertà del&#8230; Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà &#8212; SLSenigallia @ 21:08 [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/relazione-gruppo-%e2%80%9cliberta-di-dire-liberta-di-scrivere%e2%80%9d-ass-sinistra-ecologia-e-liberta-del-19-2012/comment-page-1#comment-4228</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:45:24 +0000</pubDate>
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		<description>innanzitutto grazie per il lavoro svolto, non entro nel merito perchè ci sono mille riflessioni
e 
propongo di semplificare e dividere il lavoro in due anche operativamente:

da una parte la riflessione intorno alle politiche pubbliche che riguardano la comunicazione

dall&#039;altra le strategie e gli strumenti di comunicazione di SEL.

ovviamente ci saranno persone impegnate ed interessate ad entrambi  gli aspetti ma è imprtante che siano ambiti separati perhè coinvolgono tempi competenze e responsabilità politiche differenti.

Mi offro per dare una mano, soprattutto sull&#039;aspeto dela comunicazione di SEL su ci hai dato spunti interessanti.. (a proposito, si può vedere questa free press torinese?). 

Apriamo una riflessione su come si stia assottigliando la differenza tra pubblico e comunità, su come in un progetto come il nostro parlare alla comunità è parlare agli elettori e motivando il passaparola etc. 

Altrettanto è importante riflettere sul rapporto tra la comuniczione che può essere fatta da un gruppo volontario o da professionisti e i contenuti da proporre, che sono una decisione politica del gruppo dirigente: guardiamo al caso Obama e a come ha usato i media e la comunità per portare il suo messaggio! 

Altra storia sarebbe quella in cui ognuno partecipa alla costruzione del messaggio ma qui apriremmo un altro capitolo che forse meriterebbe qualche esperimento..

Ad esempio potremmo provare a stilare dei documenti in modo collaborativo proprio a partire dal progetto di comunicazione, che dite? io ad esempio vivo tra milano e new york e venire a roma avrei dei problemi..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innanzitutto grazie per il lavoro svolto, non entro nel merito perchè ci sono mille riflessioni<br />
e<br />
propongo di semplificare e dividere il lavoro in due anche operativamente:</p>
<p>da una parte la riflessione intorno alle politiche pubbliche che riguardano la comunicazione</p>
<p>dall&#8217;altra le strategie e gli strumenti di comunicazione di SEL.</p>
<p>ovviamente ci saranno persone impegnate ed interessate ad entrambi  gli aspetti ma è imprtante che siano ambiti separati perhè coinvolgono tempi competenze e responsabilità politiche differenti.</p>
<p>Mi offro per dare una mano, soprattutto sull&#8217;aspeto dela comunicazione di SEL su ci hai dato spunti interessanti.. (a proposito, si può vedere questa free press torinese?). </p>
<p>Apriamo una riflessione su come si stia assottigliando la differenza tra pubblico e comunità, su come in un progetto come il nostro parlare alla comunità è parlare agli elettori e motivando il passaparola etc. </p>
<p>Altrettanto è importante riflettere sul rapporto tra la comuniczione che può essere fatta da un gruppo volontario o da professionisti e i contenuti da proporre, che sono una decisione politica del gruppo dirigente: guardiamo al caso Obama e a come ha usato i media e la comunità per portare il suo messaggio! </p>
<p>Altra storia sarebbe quella in cui ognuno partecipa alla costruzione del messaggio ma qui apriremmo un altro capitolo che forse meriterebbe qualche esperimento..</p>
<p>Ad esempio potremmo provare a stilare dei documenti in modo collaborativo proprio a partire dal progetto di comunicazione, che dite? io ad esempio vivo tra milano e new york e venire a roma avrei dei problemi..</p>
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	<item>
		<title>Di: Michele Agostinelli</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/relazione-gruppo-%e2%80%9cliberta-di-dire-liberta-di-scrivere%e2%80%9d-ass-sinistra-ecologia-e-liberta-del-19-2012/comment-page-1#comment-4178</link>
		<dc:creator>Michele Agostinelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:37:37 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che per una piena libertà di informazione, oltre a poter avere motori di ricerca pubblici, sia importante che tali motori di ricerca
siano realizzati con software libero (open source); solo questo tipo di software permette una reale trasparenza sul funzionamento, e
quindi sull&#039;algoritmo che permette di inidicizzare e presentare i siti in ordine di importanza.
Tutti i mezzi che usiamo per produrre informazioni dovrebbero essere dotati di software libero, poiché è l&#039;unico che permette una vera
libertà da parte dell&#039;utilizzatore finale, al di fuori del controllo dei poteri forti (multinazionali).

Credo sia molto importante anche una presa di posizione netta a favore delle licenze creative commons, che fanno riferimento a come rendiamo disponibili agli altri i contenuti prodotti, siano essi articoli, libri, musica,ecc. Solo così è possibile realizzare un informazione che sia libera davvero: libertà di pubblicazione,  riproduzione, libertà di utilizzo e riutilizzo (es: per futuri e ulteriori approfondimenti).

Ci sarebbe anche da parlare delle libertà digitali, del diritto di accesso alla rete: in Finlandia hanno reso il diritto di accesso alla
rete come un diritto universale (similmente a quanto SEL vuole fare con l&#039;acqua).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che per una piena libertà di informazione, oltre a poter avere motori di ricerca pubblici, sia importante che tali motori di ricerca<br />
siano realizzati con software libero (open source); solo questo tipo di software permette una reale trasparenza sul funzionamento, e<br />
quindi sull&#8217;algoritmo che permette di inidicizzare e presentare i siti in ordine di importanza.<br />
Tutti i mezzi che usiamo per produrre informazioni dovrebbero essere dotati di software libero, poiché è l&#8217;unico che permette una vera<br />
libertà da parte dell&#8217;utilizzatore finale, al di fuori del controllo dei poteri forti (multinazionali).</p>
<p>Credo sia molto importante anche una presa di posizione netta a favore delle licenze creative commons, che fanno riferimento a come rendiamo disponibili agli altri i contenuti prodotti, siano essi articoli, libri, musica,ecc. Solo così è possibile realizzare un informazione che sia libera davvero: libertà di pubblicazione,  riproduzione, libertà di utilizzo e riutilizzo (es: per futuri e ulteriori approfondimenti).</p>
<p>Ci sarebbe anche da parlare delle libertà digitali, del diritto di accesso alla rete: in Finlandia hanno reso il diritto di accesso alla<br />
rete come un diritto universale (similmente a quanto SEL vuole fare con l&#8217;acqua).</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonello Natali</title>
		<link>http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/relazione-gruppo-%e2%80%9cliberta-di-dire-liberta-di-scrivere%e2%80%9d-ass-sinistra-ecologia-e-liberta-del-19-2012/comment-page-1#comment-4169</link>
		<dc:creator>Antonello Natali</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 18:09:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=2049#comment-4169</guid>
		<description>Il documento introduce concetti molto ineressanti che vanno approfonditi, mi sembra che l&#039;affermazione che le reti devono essere pubbliche è molto forte e caratterizzante, oltre ad essere giusta, su questa possiamo intraprendere una forte iniziativa politica.
A questo tema aggiungerei quello della &quot;qualità&quot; degli editori, mi spiego: lanciamo una campagna politica volta a chiedere che l&#039;imprenditore che si occupa di editoria ed informazione NON possa contemporaneamente essere titolare diretto o indiretto di altre attività economiche ed industriali.
Infine un suggerimento: sul territorio nazionale esistono diversi siti internet che fanno esplicitamente riferimento alla nostra area politica; bene, perchè non elaboriamo un progetto che possa mettere insieme le potenzialità di comunicazione e di scambio di queste &quot;strutture&quot; locali?
Condivido infine la richiesta di costituire una commissione per la comunicazione a livello nazionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il documento introduce concetti molto ineressanti che vanno approfonditi, mi sembra che l&#8217;affermazione che le reti devono essere pubbliche è molto forte e caratterizzante, oltre ad essere giusta, su questa possiamo intraprendere una forte iniziativa politica.<br />
A questo tema aggiungerei quello della &#8220;qualità&#8221; degli editori, mi spiego: lanciamo una campagna politica volta a chiedere che l&#8217;imprenditore che si occupa di editoria ed informazione NON possa contemporaneamente essere titolare diretto o indiretto di altre attività economiche ed industriali.<br />
Infine un suggerimento: sul territorio nazionale esistono diversi siti internet che fanno esplicitamente riferimento alla nostra area politica; bene, perchè non elaboriamo un progetto che possa mettere insieme le potenzialità di comunicazione e di scambio di queste &#8220;strutture&#8221; locali?<br />
Condivido infine la richiesta di costituire una commissione per la comunicazione a livello nazionale.</p>
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