Né schiavi né clandestini

Stampa questo post mercoledì 10 febbraio 2010 12:37 - di Arturo Scotto - Categorie: Articoli

Una grande iniziativa contro le mafie e lo sfruttamento ha prodotto sabato scorso una mobilitazione molto significativa a Reggio Calabria. Sel si è fatta promotrice di un grande confronto tra diverse esperienze in vista del no mafia day che in aprile coinvolgerà la capitale calabrese.

Sono intervenuti magistrati, intellettuali, amministratori e varie esperienze del mondo del sindacato e dell´ associazionismo. Al centro Rosarno e la perdita d´innocenza del Mezzogiorno dopo i fatti gravissimi del “pogrom” – secondo una definizione di Gennaro Migliore che ha introdotto i lavori – ai danni degli immigrati che si erano ribellati alle condizioni indicibili di vita in cui il caporalato e la `ndrangheta li avevano costretti.

Migliore ha legato la vicenda dei migranti alla progressiva svalorizzazione del lavoro – “merce povera” e alla crescente ondata di xenofobia e razzismo che ha caratterizzato le politiche della Lega e del governo Berlusconi.  Molto emozionante è stata la testimonianza di Peppino Lavorato ex sindaco di Rosarno negli anni novanta che ha ricordato quanto la tradizione di accoglienza e di rispetto della località calabrese in pochi anni sia stata bruciata dalla scelta della mafia di cacciare chi ha deciso di alzare la testa e ribellarsi. La sinistra ha perso l´anima – ha ricordato Lavorato – rinunciando ad esercitare egemonia su questi temi, dimenticando che il suo primo compito è sviluppare la fratellanza universale ed allargare la sfera dei diritti.

Enzo Macrì, procuratore della Direzione Antimafia, ha snocciolato cifre interessanti sul peso enorme e transnazionale della `ndrangheta senza rinunciare a smontare le scelte politiche operate in questi ultimi anni da parte dei vari governi che si sono succeduti. E´ evidente che dentro questo passaggio stretto ci sono anche le condizioni difficili che sta vivendo la magistratura, i tagli alle spese per la giustizia, l´attacco continuo a cui è sottoposta da parte della politica e delle mafie.  “Questo governo ottiene conquiste nella cattura dei latitanti?” ha chiesto ancora ironicamente il magistrato,  che ha spiegato le difficoltà nella lotta alle ‘ndrine: “A me sembra che i latitanti catturati siano rami secchi che vengono potati per far ricrescere più sana la pianta mafiosa; le 3 organizzazioni fatturano solo con la droga 145 miliardi di euro annui, che stanno tutti investendo per, non dico infiltrare, ma impadronirsi del tessuto imprenditoriale lombardo, in vista di Expo2015. Ecco perchè a Nord si dovrebbero interessare delle mafie; invece noto come l’ emergenza di ordine pubblico sentita dai settentrionali sia l’immigrazione clandestina”.

Lungo questo paradosso si è sviluppata tutta la discussione, con gli interventi di Piero Soldini della Cgil- che ha proposto la piena applicazione dell’art.18 della legge Turco Napolitano e della direttiva “Fava” della comunità europea che consente agli immigrati sfruttati di rivalersi penalmente e amministrativamente contro i datori di lavoro -, Eva Catizone, Gianni Speranza – che ha ricordato la sua esperienza in trincea da sindaco di Lamezia Terme negli ultimi cinque anni – , Alberto Spampinato di Ossigeno, Celeste Costantino.

Ha chiuso Claudio Fava che ha rilanciato le parole d’ordine dell’iniziativa: “Sinistra e libertà nasce per costruire un’altra politica, anche qui in Calabria, mentre altri partiti si sono rassegnati a difendere l’esistente, magari garantendo candidature e ricandidature”.Il coordinatore della segreteria di Sel ha rilanciato anche la proposta del no mafia day, che può essere insieme alla manifestazione di Libera a Milano un modo di riaccendere i riflettori sulla realtà calabrese,a partire dalla clamorosa sequenza di fatti avvenuti nelle ultime settimane: bomba al tribunale, Rosarno e la autovettura piena di armi e di esplosivi ritrovata sul percorso del corteo presidenziale.

Arturo Scotto




Giovanna 

Salve! Se nella frase iniziale si parla del NO MAFIA DAY indetto su Facebook, la data e’ 13 MARZO 2010 – REGGIO CALABRIA. Grazie!

11 febbraio 2010 - 11:56

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