La memoria, la mafia e la TAV

Stampa questo post domenica 31 gennaio 2010 12:09 - di Massimo Bongiovanni - Categorie: Articoli

La memoria è un ingranaggio collettivo-sociale che non conosce limiti temporali e di merito.

Con piacere leggo Claudio Fava sul caso delle esternazioni del Prefetto di Milano, sull’affaire di Nicola Cosentino e sulla confusione morale regnante nell’UDC anche dopo la sentenza della corte d’appello che ha aggravato la condanna contro Cuffaro riconoscendo l’aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa.

Ma l’ingranaggio della memoria in materia di mafia non deve avere confini: devono essere combattuti senza tentennamenti tutti quei terreni fertili all’infiltrazione mafiosa. Ed il sospetto che vi sia infiltrazione mafiosa all’interno delle istituzioni dello Stato è più che un sospetto considerata la sola presenza di Cosentino, sottosegretario con delega al C.I.P.E. Per non parlare del caso più clamoroso  già accennato: quello di Cuffaro (UDC) condannato anche in 2° grado con la citata aggravante di concorso esterno in associazione mafiosa.

La vittoria di Vendola alle primarie, forse grazie anche alla presa di posizione di Grillo, non può che condurre ad una riflessione che appare pacifica: distinguersi paga sempre. L’annacquamento politico costituisce un folle errore: lo stesso Roberto Della Seta (responsabile infrastrutture del PD)  sulla questione della manifestazione Si Tav ha considerato un errore di metodo incentrare la competizione elettorale sul si-no Tav.

Confido che in Sinistra Ecologia e Libertà termini presto l’abbocco alle strategie del PD tendenti alla continua frammentazione della sinistra, tendenza iniziata con la creazione del PD, continuata durante la propaganda elettorale durante le politiche con il c.d. voto utile. La predetta strategia non è cambiata ed il caso Vendola in Puglia ne è la prova. Ma in Puglia non ha attecchito anche in virtù delle riconosciute capacità politiche e umane di Nichi.

Il Piemonte subisce queste strategie del PD che è riuscito a separare SeL dagli altri compagni della maggioranza a sinistra del PD.

Lo stesso silenzio di SeL Piemonte in relazione alla manifestazione No Tav, ed in particolare in riferimento alla spaventosa assenza di contraddittorio nei quotidiani, condita da una ossessionante ripetizione del verbo Si Tav, mi risulta incomprensibile.

Persino un membro del Csm, Silvio Pepino, si è sentito in dovere di reagire, con un proprio articolo, alla ossessività del verbo Si Tav presente sui quotidiani.

Come già detto da molti l’informazione è necessaria alla conoscenza, la conoscenza è necessaria alla politica.

Mi risulta oltremodo incomprensibile l’incapacità ad affiancare il coraggio di molti compagni che si battono da anni contro la mafia al coraggio di chi cerca di lottare per il proprio territorio denunciando la pacifica connessione tra le grandi opere pubbliche e la stessa mafia, come se lo stesso Ferdinando Imposimato avesse avuto delle allucinazioni scrivendo (con Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato) “Corruzione ad Alta Velocità”  (vedi link con ampi stralci del libro).

E ciò nonostante nè SeL Nazionale nè SeL Piemonte hanno ritenuto di esprimere una loro posizione in tema Tav. Nemmeno un cenno di solidarietà al movimento No Tav dopo l’ultimo attentato che ha completamente distrutto ieri (Ndr 24.1.10) un presidio a Borgone di Susa. Ed è il secondo ad essere distrutto nel giro di soli tre giorni.

Tale silenzio , cari compagni, è segno  di insensibilità (non solo politica) nei confronti dei territori e delle dinamiche sociali ivi presenti .

Il patto tra l’Udc e la Bresso non permette ulteriori riflessioni, salvo una: l’impresa del PD volta alla frammentazione della sinistra ha messo SeL Piemonte in un vicolo stretto, molto stretto.

Ci vuole un poderoso colpo di reni, in difetto del quale SeL Piemonte non riuscirà ad evitare quell’annacquamento politico respinto con forza, coraggio e successo in Puglia.  E l’annacquamento rende la politica ombra di se stessa.

Massimo Bongiovanni

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massimo bongiovanni 

Notte di fuochi in Valle di Susa (notte di sabato 30 gennaio.

Se questa non è la Mafia mi si dica chi è ?

dal sito notav.eu

Ennesimo sabato sera infuocato in valle di susa.
Attorno alle 22.00 un incendio è divampato nelle alture sopra San Giuliano proprio di fronte al presidio di Susa Autoporto, sono intervenuti i vigili del del fuoco e il fuoco è stato domato nel giro di poco.
Alle 1.30 è arrivata la notizia all’autoporto di un incendio al presidio di Bruzolo, arrivati sul posto dove erano presenti già i pompieri di Chianocco e una auto di carabinieri che nel frattempo hanno iniziato a fotografare le targhe delle automobili sopraggiunte, abbiamo constatato l’accaduto: era stata posata, in orizzontale, una bombola del gas aperta, sul ciglio della strada nella riva del presidio, a lato della bombola alcune sterpaglie sono state incendiate senza che il fuoco abbia raggiunto la bombola.

Mentre eravamo li abbiamo notato un incendio a poche centinaia di metri dal presidio sulla riva ferroviaria che da verso il paese di Bruzolo.
I pompieri sono partiti subito e hanno impiegato un bel po’ a spegnere questo fuoco. E’ poi giunta voce (da confermare) che anche a Caprie è divampato un incendio.
Qualcuno si è poi fatto un giro a borgone perchè “non si sa mai”.
Questa è un po’ la “fredda” cronaca della nottata. Risparmio commenti e considerazioni perchè si può dire di tutto e di più.
Prendiamo atto e stiamo all’occhio.

31 gennaio 2010 - 22:51
omar riccardi 

Care/i Compagne/i,
a nome dell’Assemblea Provinciale di Torino tenutasi domenica 24 gennaio e a nome del nuovo Coordinamento Provinciale di SEL Torino, in qualità di Coordinatore vorrei solo precisare che in quella sede l’Assemblea ha manifestato la sua solidarietà per ciò che era accaduto.
Fraterni Saluti
Omar Riccardi
Coordinatore SEL Torino

31 gennaio 2010 - 21:47
MARIO, MONTE SANT'ANGELO 

Impudente lo è tutta la Destra dal momento che accusano gli altri per cose che hanno fatto loro. Il fatto che un presidente del Consiglio trasformi la sua casa in un luogo di ‘perdizione’ la dice tutta sulla sensibilità del medesimo per i problemi sociali e in special modo del Mezzogiorno. In virtù di ciò mi chiedo come facciano ancora a votare Berlusconi dopo tutti quegli scandali:”Io non sono un ‘quacchero’, un puritano, ma di fronte a tanta sfacciataggine e improntitudine esprimo la mia indignazione,poichè questi signori della Destra “.
Nell’immaginario collettivo quelli di Destra vengono visti come dei morigerati,mentre quelli di sinistra come dei ‘dissoluti’:”Mi pare che adesso le parti si siano invertite!”.

Per il bene della Puglia nonchè dei nostri figli VENDOLA PRESIDENTE!

WE NEED NIKY VENDOLA!

31 gennaio 2010 - 21:16
massimo bongiovanni 

Essendo stati omessi i link inseriti nell’articolo, vi provvedo, per completezza, con il presente commento:

articolo di Livio Pepino, membro del Consiglio Superiore della Magistratura “Val di Susa, perché sto con i No-TAV” http://www.dirittiglobali.it/articolo-vs.php?id_news=18104

Viaggio attraverso le pagine del libro “ Corruzione ad Alta Velocità “, scritto da
Ferdinando Imposimato, Giuseppe Pisauro e Sandro Provvisionato, con ampi stralci http://digilander.libero.it/altavoracita/ditutto/text/imposimt.pdf

31 gennaio 2010 - 20:51
Cesiano Del Maso 

Totalmente solidale. Condivido le preoccupazioni e le argomentazioni di Massimo Bongiovanni. L’aggressione al territorio, in nome di un fantomatico sviluppo, cozza con la nostra visione di società compatibile con l’ambiente e con la cultura delle popolazioni che lo abitano.
Cesiano
SEL Montepulciano (SI)

31 gennaio 2010 - 19:28
Federico 

E’ indecente che non sia stata espressa solidarietà al movimento NO TAV e che SeL non abbia una posizione chiara su una questione così centrale.
Parliamo tanto di ricostruire una Sinistra, e poi siamo noi che facciamo di nuovo mancare la voce della Sinistra perchè stiamo zitti.
La tav è costosissima, gli appalti fannno gola a privati e mafie, l’impatto ambientale è devastante e la popolazione locale non è mai stata interprellata in quasi vent’anni che si progetta l’opera. Altro che grandi opere, ci vuole manutenzione.

31 gennaio 2010 - 16:59
Stefano Dall'Agata 

Credo che la solidarietà al movimento No Tav per l’attentato subito sia doverosa.

31 gennaio 2010 - 15:04
Bruno - Acireale 

Condivido pienamente, non si può essere sensibili al territorio solo quando le “dinamiche politiche” lo consentono. Sulla Tav dobbiamo avere una posizione chiara che non può prescindere dal sentire delle valli, ne va della nostra credibilità.

31 gennaio 2010 - 14:49
Paolo 

Completa condivisione con il movimento No Tav!

31 gennaio 2010 - 12:53