lunedì 19 luglio 2010 08:00 - di
Andrea Sironi
- Categorie: Articoli “Eruzioni di buona politica”, un bellissimo slogan che ha dato il via alla tre giorni di Bari, dove si sono svolti gli stati generali delle “Fabbriche di Nichi”.
Partecipazione e cooperazione, due parole che da tempo avevano perso la loro connotazione, sia nel pensiero comune, che in quello politico, a Bari oltre che avere ritrovato una loro nuova dimensione, sono state attualizzate, attribuendole una contestualizzazione nella quotidianità.
I giovani l’hanno fatta da padrone, i giovani hanno chiesto alla politica di cambiare, di svolgere un ruolo che sia determinante per il futuro, ruolo di primaria importanza dalla quale non bisogna mai esimersi, come ha fatto in questi anni, ma pensare ed elaborare delle proposte di futuro, di coinvolgimento, di passione.
Tutto queste istanze giovani, hanno trovato come unico interlocutore Nichi Vendola, grazie al quale la politica è riuscita a “pulirsi” la faccia, è riuscito ad infondere sentimenti di aggregazione, ha trasformato l’io in noi, con le fabbriche è riuscito a determinare una nuova struttura di pensiero che ha abbattuto, purtroppo ancora in parte, i vecchi pensieri e le vecchie organizzazione gerarchiche che hanno sempre considerato la politica un mezzo per raggiungere l’appagamento personale.
Il cambiamento è iniziato, inutile negarlo, la buona politica è fra noi, la locomotiva di Nichi ha iniziato la sua avventura in questo mondo paludoso dove regna marciume ed illegalità.
L’importante ora è dare tanti vagoni a questa locomotiva, non bisogna lasciarla sola, bisogna dare una forte spinta in avanti al nostro modo di pensare, tutto è da costruire, tutto è da cambiare, ed ora è il momento di illuminare gli angoli bui di questa società.
Abbiamo tutti bisogno di “lampadieri” che illuminano la strada in questa lunga notte. Tanti i temi da trattare, tanti i problemi da risolvere, tante le battaglie di civiltà da combattere, il contenitore che fornisce il modello della “Fabbrica di Nichi” ha centrato l’obiettivo, implementando una orizzontalità, attraverso un protagonismo che parte dal basso.
Protagonismo che libera partecipazione, personalità, voglia di fare, voglia di cambiare, dove i miei obiettivi sono quelli degli altri, dove le mie prerogative sono quelle degli altri. Questa è la vera Sinistra persa nella notte dei tempi ed oggi ritrovata.
Non perdiamo il riscatto che Nichi propone, liberiamoci dalle ultime catene che ci legano al passato e proseguiamo il cammino verso la formazione di quel nuovo modello di società che da tanto tempo se ne parla, solo in questo modo potremo dar vita ad un rinnovato sistema di pensiero capace di risollevare oltre che la Sinistra anche noi stessi, ancora per certi versi combattuti da rancori e sconfitte.
Andrea Sironi