16 commenti Da ragazzo vendeva i libri, poi cominciò a correggere bozze, a ragionare sulle parole, cercarne di migliori. Si è sentito ricco quando ha potuto comprarsi le opere complete di Pavese, «mi affascinò la sua scrittura meno legata ai codici dell’eloquenza e più allacciata al ritmo della vita». Il centrosinistra riparte da qui, da Terlizzi, dalla Puglia, dal linguaggio diverso di questo uomo del sud, Nichi Vendola. «Adesso servono occhi per vedere, e voglia di capire questo Paese. Dobbiamo ritornare a pensare. Cominciando dalla domanda più scontata ed elusa di questi anni: cosa sta succedendo all’Italia? E la risposta deve partire da una consapevolezza: Berlusconi non è una anomalia di questo Paese, ma la sua autobiografia». »continua«
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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, spiega una nota del Quirinale, non ha firmato a causa della «estrema eterogeneità della legge e in particolare dalla complessità e problematicità di alcune disposizioni – con specifico riguardo agli articoli 31 e 20 – che disciplinano temi, attinenti alla tutela del lavoro, di indubbia delicatezza sul piano sociale». »continua«
66 commenti Vendola avvisa gli alleati “Non c’è futuro per i partiti, io punto sulle virtù civiche. Il governatore: qui si fabbrica la speranza”
BARI «I morti seppelliscono i morti. Concentriamoci sui vivi».
Nichi Vendola dà già per stecchito Bersani.
«Io penso invece che siano finiti i partiti. Consumati, inadeguati, fuori dalle virtù civiche. Non voglio più essere scambiato per uno degli esorcisti che tentano di far vivere chi è defunto». »continua«
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